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Lo zen e il tiro con l'arco

Di

Editore: Adelphi (Piccola Biblioteca, 25)

3.9
(1692)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 100 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8845901777 | Isbn-13: 9788845901775 | Data di pubblicazione:  | Edizione 37

Traduttore: Gabriella Bemporad ; Contributi: Daisetz T. Suzuki

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Questo piccolo libro, da anni molto letto e molto amato in tutto il mondo, è forse il più illuminante, il più lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo Zen. Un professore tedesco di filosofia, Eugen Herrigel, vuole essere introdotto allo Zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo Zen da secoli si applica: il tiro con l'arco. Comincia così un emozionante tirocinio, nel corso del quale Herrigel si troverà felicemente costretto a capovolgere le sue idee – e soprattutto il suo modo di vivere. All'inizio con grande pena e sconcerto: dovrà infatti riconoscere prima di tutto che i suoi gesti sono sbagliati, poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine che proprio le cose su cui fa affidamento sono i più grandi ostacoli: la volontà, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. Ma il tocco sapiente del Maestro aiuterà Herrigel a scrollarsi tutto di dosso, a restare vuoto per accogliere, quasi senza accorgersene, l'unico gesto giusto, che fa centro – quello di cui gli arcieri Zen dicono: «Un colpo - una vita». In un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e Io si intrecciano in modo che non è possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell'arciere e il bersaglio da colpire è l'arciere stesso.
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  • 4

    Arco, Freccia, Bersaglio e Io

    Un piccolo libro molto intimo e dal carattere mistico che si consacra definitivamente solamente leggendolo è l'opera di E.Herrigel che mette a nudo parte della sua vita, regalandoci le chiavi di una possibile e forse mai così lontana panacea interiore applicabile in ogni campo della vita quotidia ...continua

    Un piccolo libro molto intimo e dal carattere mistico che si consacra definitivamente solamente leggendolo è l'opera di E.Herrigel che mette a nudo parte della sua vita, regalandoci le chiavi di una possibile e forse mai così lontana panacea interiore applicabile in ogni campo della vita quotidiana. Leggerlo continuamente sarebbe un sollievo non indifferente perchè una volta arrivati alla fine ci si accorge di essere smarriti e che probabilmente bisogna ripercorrere l'iter iniziato per catturare ancora di più ogni singola parola.

    ha scritto il 

  • 4

    Sintetica, ma valida introduzione alla pratica zen per chi ne è digiuno o quasi. I frustranti tentativi dell'autore, docente trdesco di filosofia, di impadronirsi della complessa arte giapponese del tiro con l'arco illustrano efficacemente il divario tra mentalità occidentale, centrata sul pen ...continua

    Sintetica, ma valida introduzione alla pratica zen per chi ne è digiuno o quasi. I frustranti tentativi dell'autore, docente trdesco di filosofia, di impadronirsi della complessa arte giapponese del tiro con l'arco illustrano efficacemente il divario tra mentalità occidentale, centrata sul pensiero razionale e sul controllo della volontà, ed atteggiamento orientale, mirato al raggiungimento di una consapevolezza vigile, ma sciolta dal controllo della mente, e all'abbandono dell'io in favore dell'essere.

    ha scritto il 

  • 5

    Il tiro con l'arco è una metafora dell'arte

    L'approccio del protagonista al tiro con l'arco può essere esteso, in senso metaforico, a qualsiasi forma d'arte. Ad esempio allo studio del pianoforte in cui potrebbero addirittura essere applicate le stesse osservazioni sul rilassamento delle dita e del polso. Io l'ho trovato molto utile per la ...continua

    L'approccio del protagonista al tiro con l'arco può essere esteso, in senso metaforico, a qualsiasi forma d'arte. Ad esempio allo studio del pianoforte in cui potrebbero addirittura essere applicate le stesse osservazioni sul rilassamento delle dita e del polso. Io l'ho trovato molto utile per la "tecnica analitica" di studio.

    ha scritto il 

  • 4

    Ricco di spunti per chi, come me, non ha pazienza, vorrebbe tutto subito, spesso si dimentica di fermarsi per respirare, ma allo stesso tempo è attratta dalla teoria zen. si legge in una giornata, anche se una volta finito il libro ti chiedi se forse non era meglio gustarselo un po' più con calma ...continua

    Ricco di spunti per chi, come me, non ha pazienza, vorrebbe tutto subito, spesso si dimentica di fermarsi per respirare, ma allo stesso tempo è attratta dalla teoria zen. si legge in una giornata, anche se una volta finito il libro ti chiedi se forse non era meglio gustarselo un po' più con calma...

    ha scritto il 

  • 4

    L'avvicinamento allo zen attraverso la pratica di un'arte. Lo zen si comprende attraverso l'esperienza, non le parole, c'è poco da fare.


    Per il resto mi sono ritrovato in ciò che dice l'autore, essendomi anche io avvicinato allo zen tramite un'arte. Mi è sembrato una descrizione sincera e ...continua

    L'avvicinamento allo zen attraverso la pratica di un'arte. Lo zen si comprende attraverso l'esperienza, non le parole, c'è poco da fare.

    Per il resto mi sono ritrovato in ciò che dice l'autore, essendomi anche io avvicinato allo zen tramite un'arte. Mi è sembrato una descrizione sincera e appassionata della sua vicenda.

    Da capire più con l'intuito che con la mente.

    ha scritto il 

  • 3

    "La mano che regge il pennello, nel momento stesso in cui lo spirito comincia a dare forma, ha già colto e compiuto ciò che esso intravede, e alla fine l’allievo non sa a quale dei due, lo spirito o la mano, è dovuta l’opera."

    ha scritto il 

  • 4

    Per dire tutto...

    ...di questo libro, non devo scrivere nulla.
    Lo Zen non dovrebbe essere qualcosa di cui parlare, perché lo Zen è la vita.
    Non si dovrebbe parlare della vita, si dovrebbe VIVERLA!
    Buone letture.
    BUONAVITA!

    ha scritto il 

  • 4

    dipende

    -Dov'è il mare che ho sognato stanotte?-
    -Nella tua mente-
    -Ma esiste o non esiste?-
    -Dipende-

    -E la montagna che vedo dalla mia finestra,esiste o non esiste?-
    -Dipende-

    ha scritto il 

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