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Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta

Di

Editore: Adelphi

4.0
(3927)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 392 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Spagnolo , Olandese , Portoghese , Sloveno , Turco

Isbn-10: A000055910 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Travel

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Descrizione del libro
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  • 5

    Della Qualità

    Straordinario elaborato dai molti strati, ognuno dei quali è un potenziale tema per un distinto tomo. La mia attenzione si è focalizzata sullo sviluppo dell'indagine filosofica dell'autore, sulla prof ...continua

    Straordinario elaborato dai molti strati, ognuno dei quali è un potenziale tema per un distinto tomo. La mia attenzione si è focalizzata sullo sviluppo dell'indagine filosofica dell'autore, sulla profondità di penetrazione delle filosofie greche classiche, ben relazionate alla contemporaneità, nella vita quotidiana. Il dualismo tra romanticismo e tecnicismo non esiste, ogni azione può essere arte. Technè in greco antico aveva il significato di arte.
    Fantastico il duello con il quadrato docente di filosofia, una partita a scacchi giocata con le regole della dialettica classica, nel quale il desiderio di tendere alla verità ha il sopravvento sulle convenzionali fortificazioni difensive di chi non si mette in gioco. Il prezzo di tale profondità è purtroppo lo stare in bilico sul confine della follia, lo smarrirsi in labirintici vortici di pensiero dai quali non si riemerge. Il dramma della personalità fratturata è un secondo filo, la ricerca del padre che il figlio amava, adesso celato dietro una porta chiusa.
    Il viaggio, potente archetipo, elabora l'interazione tra padre e figlio,
    porta la personalità fratturata alla riaquisizione del passato fino alla ricostruzione dei procedimenti di pensiero che, rasentando il confine della perdizione, riportano alla luce l'intuizione filosofica profondamente sepolta nelle macerie mentali.
    La motocicletta, con l'amore che richiede a chi la voglia manutenere personalmente, è allo stesso tempo mezzo e fine, oggetto pregno di arte sintetizzata nei bulloni, nelle bielle, nelle manopole e nel paesaggio che scorre accanto.

    ha scritto il 

  • 4

    Un viaggio iniziatico verso una nuova coscienza di sé.
    Apprezzabilissimo, mi piacque molto la prima volta; la seconda un po' meno, anche se ne riconosco i pregi culturali e letterari. Rimane comunque ...continua

    Un viaggio iniziatico verso una nuova coscienza di sé.
    Apprezzabilissimo, mi piacque molto la prima volta; la seconda un po' meno, anche se ne riconosco i pregi culturali e letterari. Rimane comunque nel mio immaginario la piacevolissima esperienza di accrescimento interiore della prima lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Sapevo che questo libro era un cult ma francamente non mi aspettavo molto da un’opera con un titolo così strampalato, ed invece ho dovuto ricredermi: è stato uno dei libri più interessanti che abbia m ...continua

    Sapevo che questo libro era un cult ma francamente non mi aspettavo molto da un’opera con un titolo così strampalato, ed invece ho dovuto ricredermi: è stato uno dei libri più interessanti che abbia mai letto e colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente il caro amico che me lo regalò.
    Un libro insospettabilmente profondo, che apre a molti spunti di riflessione. In particolare mi è piaciuta molto la dissertazione intorno al dualismo classico-romantico, tema a me caro e per il quale uso termini diversi ma corrispondenti nel significato (apollineo-dionisiaco), mentre ho trovato sempre interessante ma meno coinvolgente la parte finale della tesi del libro che si accentra attorno al concetto di Qualità.
    E’ la storia di due rapporti tormentati, uno è quello tra il protagonista e il suo alter ego, l’altro tra il protagonista e suo figlio Chris. Nel punto più cupo del libro, a 10 pagine dalla fine, dove tutto sembra crollare e abbandonarsi all’autodistruzione, c’è la veloce e definitiva risalita dall’abisso, c’è il riscatto, la riappacificazione con sé stessi.
    Nella postfazione l’Autore chiarisce meglio il senso di quella riappacificazione con sé stessi, che discende dalla consapevolezza di far parte di un grande disegno (e non si pensi al Disegno in chiave religiosa) che ogni tanto può subire strappi dolorosi, ma che rimane comunque in tutta la sua grandezza.
    Denso.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è un romanzo

    Mi aspettavo un romanzo, e invece non lo è.
    Una fatica finirlo, ci ho messo un secolo tra prendi e lascia. Non si può dire che sia brutto, un po' noioso sì, a tratti farraginoso. Ma data la mia scar ...continua

    Mi aspettavo un romanzo, e invece non lo è.
    Una fatica finirlo, ci ho messo un secolo tra prendi e lascia. Non si può dire che sia brutto, un po' noioso sì, a tratti farraginoso. Ma data la mia scarsa preparazione filosofica probabilmente non ho capito proprio tutto. Tre stelle perché ci sono spunti interessanti e qualche pagina illuminante.

    ha scritto il 

  • 5

    Un classico esempio

    di lettura che, una volta terminata, ci lascia diversi da come si era prima di iniziarla. Pur trattando di filosofia, l'ho trovata scorrevole e chiara. Il pensiero di Pirsig, espresso in un romanzo, c ...continua

    di lettura che, una volta terminata, ci lascia diversi da come si era prima di iniziarla. Pur trattando di filosofia, l'ho trovata scorrevole e chiara. Il pensiero di Pirsig, espresso in un romanzo, con la pratica della manutenzione della motocicletta a sostegno delle sue teorie, durante un viaggio con il figlio attraverso i luoghi più remoti d'America, è uno dei più interessanti, life-changing e geniali mai espressi. La complessità del tema (ci spiega tutta la sua teoria della metafisica della qualità, e del come ci è arrivato) insieme con la semplicità del linguaggio, lo svolgersi del viaggio col conseguente lento svelarsi della storia, convincono, e a mio parere riescono a rendere il libro straordinariamente avvincente. A patto che l'argomento interessi, ovviamente.

    Se avessi avuto un approccio simile alla filosofia durante gli anni del liceo, probabilmente mi sarebbe risultata materia meno oscura.

    ha scritto il 

  • 4

    Un mattone da leggere assolutamente

    Un libro importante, arricchente, formativo. Assolutamente consigliato, anche se di lettura difficile perché impegnativo e perché l'argomento trattato è difficile. Gli avrei dato 5 stelle se non fosse ...continua

    Un libro importante, arricchente, formativo. Assolutamente consigliato, anche se di lettura difficile perché impegnativo e perché l'argomento trattato è difficile. Gli avrei dato 5 stelle se non fosse proprio perché mi rimane il dubbio che poteva essere un po' più scorrevole, un po' più avvincente. Un excursus sulla filosofia della scienza, una riflessione su questioni fondamentali quali: cos'è la Verità?, perché la tecnologia è così squallida?, perché la cultura occidentale è così sbilanciata verso la ragione e considera così poco la spiritualità? E che trova le risposte al punto di incontro tra la filosofia occidentale e quella orientale. Il tutto intrecciato con una storia di viaggio, di famiglia, di pazzia.
    Indicato per chi ha già riflettuto sull'apparente contrapposizione tra "cultura romantica" e "cultura classica".

    ha scritto il 

  • 3

    Difficile da leggere, su questo non c'è dubbio. Ha comunque molti spunti interessanti per riflettere, ma per chi non ha molta dimestichezza con tutti questi termini filosofici e psicologici è praticam ...continua

    Difficile da leggere, su questo non c'è dubbio. Ha comunque molti spunti interessanti per riflettere, ma per chi non ha molta dimestichezza con tutti questi termini filosofici e psicologici è praticamente una lettura impossibile. Penso di non aver colto tutto ciò che questo libro ha da offrire.

    ha scritto il 

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