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Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta

Di

Editore: Euroclub

4.0
(3964)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 392 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Spagnolo , Olandese , Portoghese , Sloveno , Turco

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Travel

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Descrizione del libro
1974 by Robert M. Pirsing<br />1981 Adelphi edizioni S.p.A., Milano<br />Edizione Euroclub Italia S.p.A. Bergamo<br />su licenza Adelphi Edizioni S.p.A.<br />traduzione di Delfina Vezzoli
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  • 2

    Robert Pirsig - Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta

    Spesso veniamo attratti da libri dai titoli accattivanti che poi però si rivelano mezze delusioni. Questo per svariati motivi, vuoi perché a conti fatti i libri sono realmente vere e proprie ciofeche ...continua

    Spesso veniamo attratti da libri dai titoli accattivanti che poi però si rivelano mezze delusioni. Questo per svariati motivi, vuoi perché a conti fatti i libri sono realmente vere e proprie ciofeche o vuoi perché magari dal titolo ci saremmo aspettati altro ed eravamo già partiti galoppando con la fantasia. Nel caso specifico di questo libro mi aspettavo sicuramente qualcosa di diverso, non un viaggio stile easy rider, neppure un manuale di meccanica della motocicletta, ma sicuramente non mi aspettavo di ritornare sui banchi di scuola a “studiare” Platone, Kant, Hegel e compagnia.

    Il grosso problema di Pirsig è che è molto disordinato. La sua narrazione si sviluppa più per flussi di coscienza piuttosto che in maniera organica e metodica e questo provoca estrema fatica nel seguire un minimo di filo logico dei suoi ragionamenti. Nonostante leggessi con estrema concentrazione, la frustrazione nel seguire questo sconnesso flusso di pensieri mi ha causato da un lato forte irritazione e dall’altro qualche sbadiglio di troppo.

    Mi sento di salvare di questo romanzo sicuramente la scarna parte descrittiva in cui si respira a pieni polmoni il senso del viaggio on the road e la scoperta del mondo, della natura e delle sue innumerevoli bellezze in un tempo dove senza internet tutto rappresentava una grande scoperta, anche il più piccolo ristorante sconosciuto o l’alberghetto sperduto. Buoni anche alcuni concetti sulla meccanica e sull’approccio ai problemi. Da bocciare invece tutta la parte filosofica. Se l’avete studiata a scuola alcune cose vi sembreranno ripetitive, se non l’avete studiata ci capirete poco o nulla (ma anche se l’avete studiata in realtà).

    Un libro che a mio avviso è un po’ invecchiato male, nel senso che alcuni concetti potevano avere un senso negli anni ‘70 mentre oggigiorno forse sono un tantino superati ed obsoleti. Può anche darsi che la mia conoscenza della filosofia (risalente ai tempi delle scuole superiori) non sia abbastanza adeguata per comprendere in maniera soddisfacente i contenuti di questo libro. A conti fatti mi sento comunque di non consigliarlo a priori, soprattutto se non si è molto avvezzi alla filosofia.

    ha scritto il 

  • 4

    Una vacanza on the road che attraverso il Minnesota, i due Dakota e il Montana termina in California, condotta attraverso le strade secondarie, preoccupandosi più di come trascorrere il tempo che di q ...continua

    Una vacanza on the road che attraverso il Minnesota, i due Dakota e il Montana termina in California, condotta attraverso le strade secondarie, preoccupandosi più di come trascorrere il tempo che di quanto impiegarne per giungere a destinazione.
    http://www.piegodilibri.it/recensioni/lo-zen-e-larte-della-manutenzione-della-motocicletta-robert-m-pirsig/

    ha scritto il 

  • 4

    5 stelle se si legge come una ricerca filosofica: una motocicletta che percorre sentieri interiori e interessanti alla ricerca di una maggiore comprensione del mondo. Comprensione che arriva come una ...continua

    5 stelle se si legge come una ricerca filosofica: una motocicletta che percorre sentieri interiori e interessanti alla ricerca di una maggiore comprensione del mondo. Comprensione che arriva come una sintesi tra mondo scientifico occidentale e mondo mistico orientale, sbilanciandosi verso la tranquilla saggezza del pensiero Zen. Qualità: è l'amore che metti nelle cose che fai a costruirne il valore e la bellezza e questa si rispecchia su di te. Perchè non c'è separazione fra ciò che sono che penso che vedo che faccio. Lo zen è pensiero interessante e tutto da scoprire e capire.

    3 stelle come romanzo: poco più che una base per il pretesto della ricerca sopracitata.

    Se letto con la giusta predisposizione (non al mare per intenderci) è un libro che lascia traccia del suo passaggio. La concentrazione e l'attenzione di cui necessità saranno ampiamente ripagate.

    ha scritto il 

  • 1

    Avete mai fatto un viaggio con uno di quei tizi noiosi che amano pontificare su tutto? E' stato divertente? Se la risposta è no, non prendete in mano questo libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Della Qualità

    Straordinario elaborato dai molti strati, ognuno dei quali è un potenziale tema per un distinto tomo. La mia attenzione si è focalizzata sullo sviluppo dell'indagine filosofica dell'autore, sulla prof ...continua

    Straordinario elaborato dai molti strati, ognuno dei quali è un potenziale tema per un distinto tomo. La mia attenzione si è focalizzata sullo sviluppo dell'indagine filosofica dell'autore, sulla profondità di penetrazione delle filosofie greche classiche, ben relazionate alla contemporaneità, nella vita quotidiana. Il dualismo tra romanticismo e tecnicismo non esiste, ogni azione può essere arte. Technè in greco antico aveva il significato di arte.
    Fantastico il duello con il quadrato docente di filosofia, una partita a scacchi giocata con le regole della dialettica classica, nel quale il desiderio di tendere alla verità ha il sopravvento sulle convenzionali fortificazioni difensive di chi non si mette in gioco. Il prezzo di tale profondità è purtroppo lo stare in bilico sul confine della follia, lo smarrirsi in labirintici vortici di pensiero dai quali non si riemerge. Il dramma della personalità fratturata è un secondo filo, la ricerca del padre che il figlio amava, adesso celato dietro una porta chiusa.
    Il viaggio, potente archetipo, elabora l'interazione tra padre e figlio,
    porta la personalità fratturata alla riaquisizione del passato fino alla ricostruzione dei procedimenti di pensiero che, rasentando il confine della perdizione, riportano alla luce l'intuizione filosofica profondamente sepolta nelle macerie mentali.
    La motocicletta, con l'amore che richiede a chi la voglia manutenere personalmente, è allo stesso tempo mezzo e fine, oggetto pregno di arte sintetizzata nei bulloni, nelle bielle, nelle manopole e nel paesaggio che scorre accanto.

    ha scritto il 

  • 4

    Un viaggio iniziatico verso una nuova coscienza di sé.
    Apprezzabilissimo, mi piacque molto la prima volta; la seconda un po' meno, anche se ne riconosco i pregi culturali e letterari. Rimane comunque ...continua

    Un viaggio iniziatico verso una nuova coscienza di sé.
    Apprezzabilissimo, mi piacque molto la prima volta; la seconda un po' meno, anche se ne riconosco i pregi culturali e letterari. Rimane comunque nel mio immaginario la piacevolissima esperienza di accrescimento interiore della prima lettura.

    ha scritto il 

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