Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta

Di

Editore: Superpocket

4.0
(4049)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 402 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Spagnolo , Olandese , Portoghese , Sloveno , Turco

Isbn-10: 8846200268 | Isbn-13: 9788846200266 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: D. Vezzoli

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Viaggi

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    lo zen e l'arte dell'abbandono..

    ho messo a frutto l'arte dell'abbandono, e l'ho mollato dopo circa 200 pagine.
    mi dispiace, ma proprio non si può.
    già le spiegazioni tecniche sulla manutenzione della motocicletta mi avevano irritato ...continua

    ho messo a frutto l'arte dell'abbandono, e l'ho mollato dopo circa 200 pagine.
    mi dispiace, ma proprio non si può.
    già le spiegazioni tecniche sulla manutenzione della motocicletta mi avevano irritato abbondantemente, ma tutte quelle elucubrazioni filosofiche pesantissime proprio non le ho rette.
    io ci ho messo tutta la mia pazienza zen, riprendendolo più volte in mano e impegnandomi ad andare avanti, ma evidentemente sono più brava nell'arte del mollare senza rimpianti libri come questo.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è una trattazione sulla pratica dello zen Buddhista e non lo dico io ma l'autore prima dell'introduzione in una nota (non è neanche un manuale di manutenzione per motociclette, se qualcuno l'ha pe ...continua

    Non è una trattazione sulla pratica dello zen Buddhista e non lo dico io ma l'autore prima dell'introduzione in una nota (non è neanche un manuale di manutenzione per motociclette, se qualcuno l'ha pensato). Il viaggio in moto col figlio diventa l'occasione per raccontare ed analizzare la sua filosofia (per fortuna perché sarebbe stato noiosissimo leggere un libro di storia della filosofia in pillole) e la sua vita, indissolubilmente legate.

    ha scritto il 

  • 4

    Un lungo viaggio in motocicletta dal Minnesota alla California diventa l'occasione, per il protagonista, di inoltrarsi nelle riflessioni metafisiche che anni prima lo portarono alla pazzia.

    ha scritto il 

  • 4

    Cassetta degli attrezzi

    A distanza di settimane, lasciato sedimentare come un libro tutt’altro che immediato come questo richiede, mi azzardo a provare a dare un giudizio. Impresa ardua e forse oggi anche poco interessante p ...continua

    A distanza di settimane, lasciato sedimentare come un libro tutt’altro che immediato come questo richiede, mi azzardo a provare a dare un giudizio. Impresa ardua e forse oggi anche poco interessante per quello che è di fatto diventato un classico più che sviscerato.
    Il libro indubbiamente ha una sua forza, attraversa indenne epidermide, muscoli, carne ossa e va giù giù dritto a stuzzicare lo spirito del lettore, a patto che quest’ultimo accetti di farsi risucchiare nel vortice psicologico che si consuma tra le fitte parole scritte da Pirsig.
    E qui forse sta un po’ il limite. Questa immedesimazione, complice una prosa a tratti oggettivamente legnosa e ipertecnica nella quale spesso è difficile scivolare, non sempre avviene. A farne le spese è quindi l’innesco del procedimento di empatia con il protagonista che (per lo meno per me) si è verificato soltanto a tratti.
    Questa primordialità dello stile porta però in sé anche l’innegabile forza della necessità. È un libro che non nasce per mettersi in mostra o per raccontare soltanto una storia, è evidente. Nasce (immagino con uno sforzo enorme dell’autore) per tentare di lanciare un messaggio importante; e lo fa attraverso l’elaborazione di una esperienza personale drammatica e la trasformazione di tutto ciò in una “cassetta degli attrezzi” mentale che ognuno possa adattare al proprio io, al software unico e particolare del proprio cervello.
    È così che per me, osservato da questa angolazione, spogliato dai limiti di prosa e di trama, “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta” cambia forma e diventa un libro toccante e pregno di moltissimi significati.

    ha scritto il 

  • 1

    Attratto dal titolo, dalle recensioni e dalla trama ho deciso di affrontare questa lettura. Che dire? Le tre voci appena citate a mio modestissimo parere sono a dir poco fuorvianti. Il titolo non ha n ...continua

    Attratto dal titolo, dalle recensioni e dalla trama ho deciso di affrontare questa lettura. Che dire? Le tre voci appena citate a mio modestissimo parere sono a dir poco fuorvianti. Il titolo non ha nulla a che fare con lo Zen "Buddista" e sono riuscito a trovare ben poche correlazioni con esso, anche la trama invoglia il lettore ad intraprendere questo viaggio con lo scrittore, ma c'è ben poco di avventura, l'unico vero viaggio che lo scrittore intraprende è sulla filosofia trasformando il testo in un vero e proprio saggio sulla stessa.

    ha scritto il 

  • 3

    Per molto tempo ho evitato di leggerlo perchè per nulla attratto dallo zen, in realtà la filosofia del libro è tutt'altra, e nonostante sia a tratti un po' pesante, mi sono ricreduto dei miei pregiudi ...continua

    Per molto tempo ho evitato di leggerlo perchè per nulla attratto dallo zen, in realtà la filosofia del libro è tutt'altra, e nonostante sia a tratti un po' pesante, mi sono ricreduto dei miei pregiudizi. Comunque, meglio il diario di viaggio che molte elucubrazioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro difficile da recensire.
    L'emblema del postmodernismo letterario, che inaugura accostamenti tra tematiche così diverse da lasciare a volte perplessi.
    Poi invece tutto scorre e ha un senso, tra ...continua

    Un libro difficile da recensire.
    L'emblema del postmodernismo letterario, che inaugura accostamenti tra tematiche così diverse da lasciare a volte perplessi.
    Poi invece tutto scorre e ha un senso, tra letteratura di viaggio e disquisizioni filosofiche tutt'altro che banali.
    E così si raggiunge la meta finale, ci si avvicina alla Qualità.

    ha scritto il 

  • 3

    Illuminante ma dispersivo

    Se dovessi descrivere la mia esperienza di questo libro con un grafico, direi che c'è stata un'impennata nelle prime 100 pagine, una linea piatta nelle successive 150, un abbandono con conseguente pic ...continua

    Se dovessi descrivere la mia esperienza di questo libro con un grafico, direi che c'è stata un'impennata nelle prime 100 pagine, una linea piatta nelle successive 150, un abbandono con conseguente picco negativo nelle ultime 50 e il picco massimo di risalita nella postfazione.

    Freccia in su: emozionante per chi ama la filosofia, anche se non sufficientemente esplicativo per qualcuno che vi si avvicini la prima volta.
    Il chautauqua sulla qualità si accompagna ad una serie di frammenti e ricordi della sua "vita passata", molte frasi di questo libro sono davvero una chiave per affrontare la vita.

    Freccia in giù: premetto che sarà fosse un mio limite, ma il ridurre la trama e le vicende personali dei protagonisti ad un puro filo conduttore per capitoli e capitoli alla lunga mi ha stancato. Dopo le prime 100 pagine è diventato un po' troppo piatto e teorico e lo leggevo quasi come fosse un articolo scientifico.

    TUTTAVIA...
    La postfazione si carica di tutta quell'umanità e quel "parere personale" dell'autore che ti fa dire: ne è valsa la pena, dovreste leggerlo!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Una lettura spiazzante

    Il titolo è fuorviante. Di Zen si parla ben poco. Più che un romanzo è un trattato di filosofia a tratti molto impegnativo. Detto questo non mancano passaggi interessanti.

    ha scritto il 

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