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L'occhio del purgatorio

Urania Collezione 105

By Jacques Spitz, Bianca Russo (Translator)

(136)

| Paperback | No ISBN

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Book Description

Questa è una strana storia anche per una collana come “Urania”, che di storie strane ne ha pubblicate tante. Ne è autore uno scrittore francese morto nel 1963, che visse a Parigi, solo e ignorato,senza mai leggere un libro di fantascienza. I suoi maestri furono Kant e Valéry, e si sa che ebbe una prContinue

Questa è una strana storia anche per una collana come “Urania”, che di storie strane ne ha pubblicate tante. Ne è autore uno scrittore francese morto nel 1963, che visse a Parigi, solo e ignorato,senza mai leggere un libro di fantascienza. I suoi maestri furono Kant e Valéry, e si sa che ebbe una predilezione per Pirandello, ma che la sua opera, rimasta del resto sempre ai margini della fama, fu soprattutto influenzata dal surrealismo. Nel 1945 pubblicò senza alcun successo questo Occhio del purgatorio, una macabra, rigorosa, progressiva allucinazione che comincia da un casuale incontro sul boulevard con un vecchio in bombetta e procede, si gonfia, dilaga in una inversione temporale di straordinario effetto…
[Carlo Fruttero & Franco Lucentini]

6 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Il tempo è sconfitto!

    In questa edizione sono presenti 2 romanzi brevi di J.Spitz, L'occhio del purgatorio e Le mosche.

    L'occhio del purgatorio *****. E se uomini ed animali non vivessero nello stesso tempo? Si spiegherebbe perché mosche, api, ed altri animali riescono sempre ad anticipare le azioni ... (continue)

    In questa edizione sono presenti 2 romanzi brevi di J.Spitz, L'occhio del purgatorio e Le mosche.

    L'occhio del purgatorio *****. E se uomini ed animali non vivessero nello stesso tempo? Si spiegherebbe perché mosche, api, ed altri animali riescono sempre ad anticipare le azioni degli uomini. E se questa capacità per pura prova fosse inserita nel nervo ottico di un uomo cosa accadrebbe? L'idea è forte, anche dura da accettare, ma Spitz la usa per trarne delle riflessioni: considerazioni filosofiche sulla fugacità del tempo, vedendo come tutto sia effimero, tutto è destinato a passare, riesce a riportare le cose al loro giusto valore, giudicarle nella maniera appropriata.

    Sforziamoci di vedere le cose come sono in senso stretto, e cioè un nulla, praticamente inoffensivo. E tanto per cominciare vediamo nella nostra testa, nei pensieri, nel dolore lancinante, tanti spostamenti di particelle lungo filamenti nervosi, più o meno intricati.

    Le mosche **** e mezza. Racconta di un'epidemia scoppiata in Indocina, le cause sono misteriose, gli scienziati non ne vengono a capo. Il mondo intero ne rischia il contagio. Per risolvere il problema l'umanità dovrà affrontare il proprio orgoglio, dovrà vedere lontano, dovrà vedersi come una comunità e non come essere individualisti, dovrà affrontare e capire il suo reale livello di intelligenza.
    In questo romanzo Spitz ci dimostra come il migliore modo per mettere in evidenza i difetti dell'umanità è porla difronte a situazioni tragiche e a casi limite.

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    Wfm 83 said on Feb 3, 2012 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    L'occhio del purgatorio - ★★★★★

    Il romanzo inizia in modo insignificante, un pittore non molto talentuoso è annoiato e disgustato dai suoi simili. Però poi gli eventi prendono una piega inaspettata e il protagonista si trova a vedere non il futuro ma il presente invecchiato. Se la visione de ... (continue)

    L'occhio del purgatorio - ★★★★★

    Il romanzo inizia in modo insignificante, un pittore non molto talentuoso è annoiato e disgustato dai suoi simili. Però poi gli eventi prendono una piega inaspettata e il protagonista si trova a vedere non il futuro ma il presente invecchiato. Se la visione del futuro poteva essere desiderabile, quella del presente giorni, anni e secoli dopo non lo è.
    E' un romanzo molto particolare, quasi filosofico. Si nota che non appartiene al ramo di fantascienza americana, più concreta e di azione. Qui prevale invece la riflessione sulla vita e, ancora di più, sulla morte.

    Le mosche - ★★★
    Questo secondo romanzo ha un carattere completamente diverso dal precedente. L'autore raffigura l'invasione della Terra da parte delle mosche, che si sono ormai evolute fino ad acquisire l'intelligenza.
    Il racconto è, in fin dei conti, una satira alla società umana, infatti la cultura dei vari popoli è estremizzata e derisa.
    In conclusione si sorride, ma non più di tanto: le scene dei nugoli di mosche che affliggono il pianeta sono decisamente rivoltanti (e talvolta prolissi) e la critica alla società fa riflettere sulla stupidità umana.

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    Saretta said on Dec 20, 2011 | 1 feedback

  • A parte i poeti simbolisti, che amo, trovo i francesi irrimediabilmente noiosi sia sul fronte film che sul fronte romanzi e questo 'Occhio', ahimè, non fa eccezione.
    L'idea sarebbe anche buona, ma che strazio arrivare alla fine. Il secondo romanzo, 'Le mosche', non ho avuto cuore di affrontarlo. Dic ... (continue)

    A parte i poeti simbolisti, che amo, trovo i francesi irrimediabilmente noiosi sia sul fronte film che sul fronte romanzi e questo 'Occhio', ahimè, non fa eccezione.
    L'idea sarebbe anche buona, ma che strazio arrivare alla fine. Il secondo romanzo, 'Le mosche', non ho avuto cuore di affrontarlo. Diciamo che per quest'anno ho pagato il mio tributo alla letteratura francese. Oui, et voilà, c'est finà (esigenze di rima).

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    AtlantisAngelis said on Jan 8, 2012 | Add your feedback

  • non l'ho trovato in edicola

    e quindi me lo sono scaricato dalla rete e infilato sul kindle (ci ho letto un paio di libri: da dipendenza, la maneggevolezza rispetto ai libri tradizionali è incredibile).
    su carta o su e-reader è un libro interessante che offre una "visione" allucinata e allucinante sulla vita e sulla fine della ... (continue)

    e quindi me lo sono scaricato dalla rete e infilato sul kindle (ci ho letto un paio di libri: da dipendenza, la maneggevolezza rispetto ai libri tradizionali è incredibile).
    su carta o su e-reader è un libro interessante che offre una "visione" allucinata e allucinante sulla vita e sulla fine della stessa.

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    Italosvevo said on Dec 31, 2011 | Add your feedback

  • Nel numero 105 di Urania Collezione, uscito in edicola nel mese di ottobre, troviamo due interessanti romanzi del francese Jacques Spitz: L'occhio del purgatorio e Le mosche.

    Ne L'occhio del purgatorio (L'oeil du purgatoire, 1945) un artista incompreso, Jean Poldonsky, conduce una vita isolata e se ... (continue)

    Nel numero 105 di Urania Collezione, uscito in edicola nel mese di ottobre, troviamo due interessanti romanzi del francese Jacques Spitz: L'occhio del purgatorio e Le mosche.

    Ne L'occhio del purgatorio (L'oeil du purgatoire, 1945) un artista incompreso, Jean Poldonsky, conduce una vita isolata e senza molte speranze di veder riconosciuto il suo talento (fa il pittore). Il giovane sta addirittura meditando di compiere un passo estremo, quando casualmente incontra un bizzarro personaggio, Christian Dagerlöff. Bizzarro ma affascinante il nuovo amico dice di essere un genio, ma il suo lavoro all'istituto Pasteur è quello di inserviente, non di scienziato, e le sue idee sono alquanto curiose, egli sostiene infatti che l'uomo e gli animali vivono in tempi diversi, che la mosca o la lepre possono prevedere il futuro, mentre la lenta mucca vede le cose dopo che sono accadute. Poco tempo dopo una serie di inconvenienti inizia a funestare le giornate di Poldonsky, prima cose di poco conto come l'acqua che esce gialla dal rubinetto o la lametta arrugginita, ma poi schifosi intrugli serviti al ristorante o visioni orribili di animali o persone morte che passeggiano per strada. L'artista pensa di avere problemi alla vista o allucinazioni, poi una lettera di Dagerlöff gli svela il mistero, il bizzarro vecchio gli ha infettato gli occhi con un batterio che anticipa il futuro. Quello che è peggio è che ogni generazione del batterio progredisce nell'anticipare gli eventi, per cui Poldonsky vede le cose come saranno, e le vedrà sempre più avanti nel tempo. L'involontaria cavia umana inizia a chiedersi quando e se questo fenomeno si fermerà, mentre attorno a lui le cose diventano sempre più orribili e la vita più difficile. Una storia davvero strana e bislacca, ma che è permeata da una sottile e tagliente ironia: la vita è effimera, passa in fretta. Nel secondo romanzo, ovvero Le mosche (La guerre des moches, 1938) si parla di un'altra cosa insolita: che le mosche, un giorno, diventano intelligenti al punto da combattere una vera e propria guerra contro gli esseri umani! Cosa posso aggiungere se non che la fantasia di questo autore è davvero straordinaria e riesce, in questi due preziosi romanzi, a presentarci nel primo una lunga e pessimistica riflessione sulla morte, e nel secondo una amarissima riflessione sul non senso delle guerre che portano solo distruzione. Consigliatissimi!

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    Frahorus said on Nov 19, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (136)
    • 5 stars
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    • 2 stars
    • 1 star
  • Libri Italiani
  • Paperback 288 Pages
  • Publisher: Mondadori (Urania Collezione)
  • Pub date: Oct 01, 2011
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