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Logicomix

Di ,

Editore: Guanda (Graphic)

4.1
(372)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Greco , Olandese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Danese

Isbn-10: 8860881684 | Isbn-13: 9788860881687 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paola Eusebio ; Illustratore o Matitista: Alecos Papadatos ; Colorista: Annie Di Donna ; Prefazione: Giulio Giorello

Genere: Biography , Comics & Graphic Novels , Philosophy

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Descrizione del libro
Chiamato a esprimere un'opinione sull'intervento degli Stati Uniti nella Seconda guerra mondiale, Bertrand Russell decide di cominciare il discorso da lontano, raccontando la propria vita. Così le vicende personali di Russell, dalla rigida educazione puritana dell'infanzia ai tormentati amori della maturità, si intrecciano alla sua storia di scienziato e filosofo, che getta le fondamenta della logica matematica moderna. Un viaggio che comincia sul finire del XIX secolo, per continuare in anni di grandi speranze e terribili conflitti, in compagnia di pensatori del calibro di Frege, Wittgenstein e Gödel. Ma anche insieme agli autori di questo libro, che intervengono in prima persona nel flusso del racconto, per coinvolgere i lettori in una storia che è quella di un cruciale capitolo della scienza. Logicomix segna un nuovo traguardo per il graphic novel come forma d'arte e strumento di divulgazione. La logica, la matematica e la filosofia non sono mai apparse così affascinanti ed emozionanti.
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  • 5

    Iniziamo dicendo che questo libro è un regalo, molto gradito, e questo me lo rende più caro.


    E poi che questo libro parla di matematica nel modo in cui reputo corretto parlarne, e questo me lo rende più caro.


    E che mischia storia, fumetto, scienza insomma che mette assieme varie pas ...continua

    Iniziamo dicendo che questo libro è un regalo, molto gradito, e questo me lo rende più caro.

    E poi che questo libro parla di matematica nel modo in cui reputo corretto parlarne, e questo me lo rende più caro.

    E che mischia storia, fumetto, scienza insomma che mette assieme varie passioni e questo... vabbé, avete capito.

    Resta, comunque, a cercare di essere oggettivi e razionali, il fatto che è fatto proprio bene, che riesce a raccontare una storia scientifica sotto forma di racconto avvincente, che noi matematici non ne usciamo né meglio né peggio di quel che siamo in realtà, persone che inseguono e coltivano ostinatamente la propria illusione che è poi quello che tutti fanno.

    Insomma, mi ha lasciato soddisfatto e con il cuore più pieno e l'animo più lieve. Il che, nell'autunno del mio discontento, non è affatto male...

    ha scritto il 

  • 5

    Non sono una lettrice di fumetti, ma sono decisamente soddisfatta, dovrei rileggerlo...
    Qualche battuta appuntata:
    “Con la logica e la razionalità, secondo Bertrand Russel, si possono tenere a bada gli istinti primitivi, compreso quello di fare la guerra.
    Wittgenstein va volonta ...continua

    Non sono una lettrice di fumetti, ma sono decisamente soddisfatta, dovrei rileggerlo...
    Qualche battuta appuntata:
    “Con la logica e la razionalità, secondo Bertrand Russel, si possono tenere a bada gli istinti primitivi, compreso quello di fare la guerra.
    Wittgenstein va volontario in guerra per diventare un uomo vero, attraverso l'esperienza vicina alla morte. Ma nessuna attività era per lui tanto impegnativa da interrompere il corso dei suoi pensieri che in quel momento era sul significato delle proposizioni logiche...
    Il figlio di Whitehead parte per la guerra non per patriottismo ma per divertirsi, “voglio solo vivere!” disse.
    Ah, il supremo masochismo dei privilegiati!
    Spingete un uomo sull'orlo dell'abisso e... se riesce a non caderci dentro... diventerà un mistico o un pazzo... che forse sono la stessa cosa!

    Qualche pagina dedicata all'educazione e formazione dei bambini:
    - Wittgenstein maestro elementare nelle scuole di paese in Austria
    - Russell e la sua scuola privata sperimentale a Beacon Hill
    In entrambi i casi scopriamo i due grandi impegnati con i fanciulli... con opposti metodi ma medesimo “fallimento”..."

    Insomma molti spunti di approfondimento e riflessione, anche nel finale.

    ha scritto il 

  • 5

    Una biografia per immagini

    Piacevolmente colpito....pienamente soddisfatto. Non trovo parole migliori per definire il mio stato d'animo dopo aver completato la lettura di questa Graphic Novel (ormai è così che vengono comunemente chiamate) interamente dedicata ad uno dei personaggi più rilevanti del XX secolo: Bertrand Rus ...continua

    Piacevolmente colpito....pienamente soddisfatto. Non trovo parole migliori per definire il mio stato d'animo dopo aver completato la lettura di questa Graphic Novel (ormai è così che vengono comunemente chiamate) interamente dedicata ad uno dei personaggi più rilevanti del XX secolo: Bertrand Russel. Filosofo, logico, matematico, scrittore, premio Nobel, insegnante....oppure più semplicemente, vero uomo di ragione e di razionalità. Ormai conosco abbastanza approfonditamente il pensiero di questo gigante ma, fino a pochi giorni fa, non conoscevo alcuni dettagli della sua vita e della sua formazione intellettuale. Gli autori di questa "biografia" illustrata colgono perfettamente nel segno, mettendo in risalto alcuni aspetti spassosi della vita del filosofo e "improvvisando" (come loro stessi precisano in una appendice al testo) degli improbabili incontri con alcuni dei logici più importanti del secolo scorso. Davvero magistrale il modo in cui viene immaginato un incontro, mai avvenuto nella realtà secondo le documentazioni, tra lo stesso Russel e Frege.
    La narrazione lascia spazio a qualche spiegazione essenziale nel campo di ricerca della logica matematica e della teoria degli insiemi, che Russel demolì col suo celeberrimo paradosso. Tuttavia mi preme sottolineare che questo testo non è un saggio divulgativo concernente le teorie di Russel ma, diversamente, intende fornire uno spaccato della sua figura, non necessariamente fedele dal punto di vista storico. Inoltre, la sperimentazione dei disegnatori e degli sceneggiatori si spinge anche nel campo della meta-fumettistica...con diversi spazi dedicati alla narrazione del "modo" in cui il testo è stato realizzato. Un esperimento splendidamente riuscito. La lettura è caldamente consigliata sia agli amanti di questo genere meta-letterario sia ai lettori che stimano questo colosso della razionalità.

    ha scritto il 

  • 4

    I nuovi eroi del fumetto: Russell, Frege, Wittgenstein, Godel

    Operazione molto interessante: una graphic novel dedicata ai tempi eroici della matematica raccontati attraverso la vicenda umana di Bertrand Russell, uno dei giganti di questa avventura. L'idea di portare a fumetti la storia recente della matematica è riuscita, le vite dei grandi matematici sono ...continua

    Operazione molto interessante: una graphic novel dedicata ai tempi eroici della matematica raccontati attraverso la vicenda umana di Bertrand Russell, uno dei giganti di questa avventura. L'idea di portare a fumetti la storia recente della matematica è riuscita, le vite dei grandi matematici sono raccontate con l'amarezza che nasce dal vedere come la malattia mentale ha colpito così tanti di loro e delle loro famiglie (fino ad essere il vero spettro che ha sempre perseguitato Russell). Anche i tentativi di dare qualche elemento sui problemi che queste menti hanno affrontato sono apprezzabili, passando anche per elementi meta-letterari - il libro ha come protagonisti anche gli autori stessi, in un rimando arguto al tema dell'auto-riferimento (uno degli elementi basilari delle questioni matematiche). Dove manca però qualche idea nuova e originale è nello stile grafico e letterario, le tavole sono abbastanza standard , con poche invenzioni e molti inserti testuali e didascalici (necessari, ma che si potevano forse gestire meglio)...

    ha scritto il 

  • 4

    Non sono una frequentatrice di graphic e il mio giudizio può forse risentire di due fattori disturbanti, l'entusiasmo per la novità e un'ingenuità di giudizio ; ciò detto, ho trovato questa lettura appassionante.
    Filo conduttore è la vita di Bertrand Russell raccontata da lui stesso nel cor ...continua

    Non sono una frequentatrice di graphic e il mio giudizio può forse risentire di due fattori disturbanti, l'entusiasmo per la novità e un'ingenuità di giudizio ; ciò detto, ho trovato questa lettura appassionante.
    Filo conduttore è la vita di Bertrand Russell raccontata da lui stesso nel corso di una conferenza che avviene in un momento drammatico per la storia europea, il 4 Settembre del '39, a tre giorni di distanza dall'invasione della Polonia. Ripercorrendo il suo passato Russell descrive il grande dibattito matematico filosofico dei primi decenni del novecento che contrappone intuizione e logica per l'approccio alla matematica, schierando sui due fronti opposti due giganti della matematica, Poincarè e Hilbert.
    La soluzione, se fosse univoca risponderebbe anche alla pressante domanda del pubblico: che posizione prendere sulla guerra incombente e più ancora, che strumenti abbiamo per prendere decisioni sui fatti che riguardano la vita umana?
    Non mi si accusi di spoiler, ma la soluzione è ovviamente nella necessità del l'integrazione fra le due, ma prima si spazia da Eschilo a Turing, passando per un sceneggiatura vivace e coinvolgente, con un racconto che spesso si fa metaracconto allargando la visuale agli autori del fumetto stesso e continuando a intrecciare con grande fluidità i diversi piani narrativi.
    Non è un libro da addetti ai lavori, potete non sapere nulla o quasi di matematica e filosofia e ciò nonostante, o forse proprio per questo, godervi la lettura.
    E non serve neanche essere degli appassionati di logica; è sufficiente essere degli appassionati di storie.

    ha scritto il 

  • 3

    Ero partito con aspettative piuttosto elevate su questa graphic novel, però alla fine devo ammettere di essere rimasto relativamente deluso.
    Non che sia male, intendiamoci: le illustrazioni a colori, anche se non particolarmente originali, complessivamente funzionano più che bene; la storia ...continua

    Ero partito con aspettative piuttosto elevate su questa graphic novel, però alla fine devo ammettere di essere rimasto relativamente deluso.
    Non che sia male, intendiamoci: le illustrazioni a colori, anche se non particolarmente originali, complessivamente funzionano più che bene; la storia invece poteva a mio avviso essere sviluppata molto meglio, soprattutto per quanto riguarda la selezione degli eventi storici e biografici adottati per raccontare la logica attraverso la vita di Bertrand Russell.
    Diciamo 3 stelle, ma con una buona dose di generosità.

    ha scritto il 

  • 4

    ovviamente, preso in Grecia.

    il perchè dell'ovviamente potrebbe sfuggirvi, ma non è questo il punto. il punto è che l'operina è molto carina, un tentativo di introdurre il grande pubblico (anche se non so quanti tra questo cosiddetto pubblico saranno interessati a comprare un fumetto del genere, più per la parola "fumetto" c ...continua

    il perchè dell'ovviamente potrebbe sfuggirvi, ma non è questo il punto. il punto è che l'operina è molto carina, un tentativo di introdurre il grande pubblico (anche se non so quanti tra questo cosiddetto pubblico saranno interessati a comprare un fumetto del genere, più per la parola "fumetto" che per "genere") alla vita di Bertrand Russell ma soprattutto al tentativo dei matematici di inizio novecento di creare una Logica che riesca a comprendere, spiegare, riassumere e ordinare logicamente ogni cosa, a partire dalla matematica, passando per il linguaggio e la filosofia fino a comprendere tutto il mondo. Quanto sarebbe più comodo se ogni scelta nella nostra vita potesse essere fatta seguendo un modello matematico che ci dica sulla base di prove certe quale'è la cosa migliore da fare, lasciando fuori cose come il sentimento, la paura, la timidezza e via dicendo?
    Comunque, un opera simpatica, che forse volendo parlare di tutto non approfondisce nulla, ma che è un ottimo punto di inizio per chi è interessato a certi argomenti. Facile da leggere, interessante, fonte di grossi stimoli. La farei leggere ad un ragazzo, uno di quelli che chiamano "secchioni", per fargli capire che della scienza, della filosofia, non bisogna avere paura, che non è motivo di vergogna se si preferisce la filosofia alle auto o al calcio. E, nello stesso tempo, i pericoli a cui si va incontro quando si dedica un'intera vita alle cose astratte.
    Alcune conclusioni tratte dalla lettura: tutto ciò che è reale è irreale, e quindi di importanza minima. Tutto ciò che invece non ha forma è forse la cosa più importante in assoluto.

    Sono distratto: in questo periodo mi trovate qui: http://storielacrimevoli.blogspot.it/

    ha scritto il 

  • 5

    Ottimo nei disegni, perfetto nella articolazione della storia: un argomento non facile come la storia del tentativo di tradurre la realtà in termini logico-matematici, diventa un'ampia carrellata sulla vita complessa e drammatica dei più validi pensatori e filosofi del novecento, dove ironia dram ...continua

    Ottimo nei disegni, perfetto nella articolazione della storia: un argomento non facile come la storia del tentativo di tradurre la realtà in termini logico-matematici, diventa un'ampia carrellata sulla vita complessa e drammatica dei più validi pensatori e filosofi del novecento, dove ironia drammaticità e nozioni filosofiche si incrociano delineando - grazie anche ad disegno limpido e ben articolato - la vita degli uomini e la storia delle idee.

    ha scritto il