Lolita

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore (I capolavori della Medusa)

4.1
(9560)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Portoghese , Chi tradizionale , Tedesco , Catalano , Olandese , Finlandese , Galego , Giapponese , Sloveno , Russo , Svedese , Greco , Ungherese , Ceco

Isbn-10: A000125635 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , eBook , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 4

    Sapevo di essermi innamorato di Lolita per sempre; ma sapevo anche che lei non sarebbe stata sempre Lolita.

    Romanzo struggente che inseguivo da parecchi anni e che non mi ha delusa.. scritto magistralmente, si perde in alcuni punti e diventa un tantino ( o forse troppo) descrittivo, ma ci sta

    ha scritto il 

  • 5

    La prima parte del libro è un fiume in piena, la seconda rallenta e rischia di risultare più pesante ma solo per il contrasto. Avevo un ricordo abbastanza vago del film di Kubrick, di cui ricordavo ch ...continua

    La prima parte del libro è un fiume in piena, la seconda rallenta e rischia di risultare più pesante ma solo per il contrasto. Avevo un ricordo abbastanza vago del film di Kubrick, di cui ricordavo che Humbert Humbert si innamorava della ragazzina "per caso", per cui mi ha molto colpito del libro il fatto che il protagonista e narratore sia invece un pedofilo dichiarato e impenitente.
    Da qui il disagio per certi passaggi dedicati all'amore per le bambine (ma solo di un certo tipo e di una certa età) che si scontra con il grande divertimento per lo spirito con cui la vicenda viene raccontata, per la prosa inventiva di Nabokov, per i continui giochi di parole e per la leggerezza di fronte alla tragedia (Humbert stende il suo resoconto dal carcere).
    Notevole anche pensare che l'autore scrisse in inglese e solo anni dopo tradusse "Lolita" in russo, sua lingua madre. Fama meritata, e leggerò di sicuro qualcos'altro di suo.

    ha scritto il 

  • 2

    Nabo...h

    Scritto indubbiamente benissimo, tuttavia nel complesso l'ho trovato noioso e lento. Ho fatto fatica a terminarlo e, in questo mese di lettura (un mese per un solo libro, per me, è tragicamente tanto) ...continua

    Scritto indubbiamente benissimo, tuttavia nel complesso l'ho trovato noioso e lento. Ho fatto fatica a terminarlo e, in questo mese di lettura (un mese per un solo libro, per me, è tragicamente tanto) mi ha fatto passare la voglia di leggere. Peccato davvero. Il tema, sicuramente scabroso per quei tempi, devo ammettere che, a tratti, mi ha infastidita. Nonostante ciò, consiglio di leggerlo perché i libri sono una questione di stati d'animo e non tutti abbiamo la stessa anima.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    "Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. [...] Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. E ...continua

    "Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. [...] Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita."
    Lolita è un romanzo sporco. Torbido, spregiudicato, racconta l'amore proibito tra Humbert Humbert, controverso e geniale professore di letteratura quarantenne e la figliastra Dolores, detta Lo, Lola, Lolita. Humbert perde la testa per Dolores dal primo sguardo, amore "a prima vista, a ultima vista, a eterna vista" e ne sposa la madre pur di starle vicino.
    È un amore sporco, quello narrato in "Lolita". Non è semplicemente contrario alle leggi e convenzioni sociali, è immorale, pervertito, scandaloso, inaccettabile. Lo stesso Humbert, che racconta dal carcere filtrando gli avvenimenti dal proprio punto di vista, non si difende e se talvolta invoca la pietà dei "signori della giuria", non cela nessun aspetto del suo oscuro rapporto con Lo, niente della propria perversione. La stessa Lolita forse non esiste, se non nella mente di Humbert. Esiste Dolores Haze, dodicenne vivace e magari un poco maliziosa, ma viene trasfigurata nell'incantevole ninfetta dalla fantasia malata del patrigno-amante Humbert.
    Il suo romanzo-diario è scritto in uno stile ricercato, colto, colmo di riferimenti e vaghe allusioni. Ma mai accade che una sola virgola scada nel turpiloquio o volga al particolare scabroso, non è nello stile del romanzo. La scrittura si concentra su stati d'animo e sentimenti, anche di sesso si parla con assoluta eleganza.
    E alla fine della narrazione, la storia di H.H. e Lolita ha il sapore di un tentativo di redenzione. Come se il professore, dal fondo della propria perversione, volesse salvare sé stesso e l'amata, consegnando il proprio amore alla dimensione eterna dell'Arte. Attraverso la scrittura consegna Lolita ai posteri e cerca di divenire immortale, per sempre con lei.
    "Penso agli uri e agli angeli, al segreto dei pigmenti duraturi, ai sonetti profetici, al rifugio dell'arte. E questa è la sola immortalità che tu e io possiamo condividere, mia Lolita".

    ha scritto il 

  • 5

    Lolita. Lolita ovunque.

    Un libro che seguivo da anni o forse era lui a seguirmi. Non ho avuto il coraggio di leggerlo per un pò (essendo stata influenzata da diversi commenti), poi, ho deciso che era giunto il momento. Mi h ...continua

    Un libro che seguivo da anni o forse era lui a seguirmi. Non ho avuto il coraggio di leggerlo per un pò (essendo stata influenzata da diversi commenti), poi, ho deciso che era giunto il momento. Mi ha vista pronta, mi ha chiamata e io ho risposto. Così, dal mercatino dell' usato, ho portato con me questa storia e sono io stessa diventata quella storia. Il linguaggio di Nabokov, si sa, è straordinario. I particolari, i luoghi, le strade, il profumo di Lolita, li sento ancora accanto a me, come l'ombra di un lampo nel cielo.
    La psicologia di Humbert è così intricata e spaventosamente inconcepibile. E poi lei, Lolita, Dolores, Dolly, nei suoi pensieri, in ogni dove, in ogni tempo.
    Lo consiglio, mi par ovvio, pur avvisando che può non piacere, che può sembrare antipatico, pesante, petulante, ma a mio avviso, mai banale. E' qualcosa in più di ciò che immaginiamo possa essere.
    E' Lolita. Ed è un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 5

    «Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le ...continua

    «Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.»
    La voce narrante è quella del professor Humbert Humbert. E Lolita è la confessione disperatamente sincera e malinconica della sua ossessione per una dodicenne ribelle e maliziosamente spregiudicata, la ninfetta Dolores Haze.
    Per una serie di bizzarre scelte del destino, le strade dei due si incrociano durante un'estate del 1947 e comincia un lungo viaggio. Quello di entrambi a bordo di una vecchia auto, in giro per gli States, dentro e fuori squallidi motel. E quello di H.H. attraverso la sua ossessione per Lolita.
    È un enigma, questa ragazzina, così teneramente infantile e infinitamente adescante, distratta e sfacciata, dannatamente irresistibile. E dannato è lui, questo professore di mezza età, finito in un paradiso i cui cieli avevano il colore delle fiamme dell'inferno, prigioniero di un amore che non è amore o forse sì, patetica vittima della sua stessa vittima.
    Nabokov incanta con il suo linguaggio, elegante e ricercato, di una bellezza senza pari; incanta coi discorsi che mette in bocca ad H.H.; incanta fin dall'incipit, quando invita il lettore a scandire con lui quel nome, Lo-li-ta, a sentire come la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta.
    Lolita non è un romanzo erotico, né un elogio della pedofilia. E Nabokov non era uno scrittore a caccia del successo dato dallo scandalo. Da scaltro provocatore e audace sperimentatore, fa raccontare la storia ad un protagonista col quale è arduo immedesimarsi, ma non esprime alcun giudizio morale. Ha fiducia nel lettore, gli fornisce tutti gli elementi necessari e poi gli lascia libertà di scelta: starà a lui decidere se indignarsi e ripugnare l'opera o apprezzarne la vera essenza di capolavoro.
    "Lolita non si porta dietro nessuna morale. Per me un'opera di narrativa esiste solo se mi procura quella che chiamerò francamente voluttà estetica", spiega l'autore nella postfazione. E prosegue rivelando al lettore il suo personale modo d'intendere l'arte della scrittura: non laboriosa ricerca bensì liberazione di un'idea già viva e pulsante. Ed è qui che sta la differenza abissale tra gli abili artigiani della parola, di cui la letteratura è piena, e gli autentici fuoriclasse come Nabokov, di cui tutti avremmo più bisogno. Decisamente.

    ha scritto il 

  • 3

    Un sano "disprezzo"

    «Lolita» è stata certamente una lettura controversa e complicata. La scrittura di Nabokov è, di sicuro, qualcosa di meraviglioso, il suo stile è incredibilmente elegante e sublime, a volte anche tropp ...continua

    «Lolita» è stata certamente una lettura controversa e complicata. La scrittura di Nabokov è, di sicuro, qualcosa di meraviglioso, il suo stile è incredibilmente elegante e sublime, a volte anche troppo, ma quello che rende complicata la lettura di questo libro è il personaggio perverso e profondo di Humbert. Nabokov attraverso le parole di Humbert - narratore del libro - ci racconta la storia d'amore di quest'ultimo per Dolores Haze, ragazza di soli 12 anni, figlia di una donna vedova che si risposa con Humbert. L'innamoramento del protagonista per Dolores ci viene presentato in tutte le fasi più amare di questo rapporto così complicato e che non lascia certamente indifferenti.
    Pagina dopo pagina non potevo ignorare quello che era il rapporto malato che si creava tra Humbert e Lolita, e allo stesso modo non potevo accettarlo.
    Nel complesso è stata una lettura affascinante, ma il decorso degli eventi mi ha un po' delusa sopratutto l'ultima parte che mi è parsa dilungarsi troppo in descrizioni molto lunghe e un seguirsi di fatti che mi hanno lasciato al quanto perplessa.

    ha scritto il 

  • 2

    No, no!

    Mi dispiace, ma più di due stelline non riesco a dare, e forse sono anche troppe. Non sono riuscita ad andare oltre il tema trattato e godermi questo libro. Ho fatto fatica a finirlo. E' scritto in ma ...continua

    Mi dispiace, ma più di due stelline non riesco a dare, e forse sono anche troppe. Non sono riuscita ad andare oltre il tema trattato e godermi questo libro. Ho fatto fatica a finirlo. E' scritto in maniera egregia, assolutamente non disquisisco sulla bravura di Nabokov, ma il tema è insopportabile, e a tratti mi ha disgustato profondamente!

    ha scritto il 

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