Lolita

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Publisher: Knopf Doubleday Publishing Group

4.1
(9968)

Language: English | Number of Pages: 317 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Spanish , French , Chi simplified , Portuguese , Italian , Chi traditional , German , Catalan , Dutch , Finnish , Galego , Japanese , Slovenian , Russian , Swedish , Greek , Hungarian , Czech

Isbn-10: 0307744027 | Isbn-13: 9780307744029 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio Cassette , Hardcover , Audio CD , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
A novel that studies the moral disintegration of a man whose obsessive desire to possess his step-daughter destroys the lives of those around him
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  • 5

    L'originalità costa cara.

    Sembra assurdo che un autore come Nabokov, con già alle spalle numerosi romanzi e racconti pregevoli, abbia dovuto affidarsi(senza alcuna sorniona premeditazione) agli insopprimibili pruriti di cariat ...continue

    Sembra assurdo che un autore come Nabokov, con già alle spalle numerosi romanzi e racconti pregevoli, abbia dovuto affidarsi(senza alcuna sorniona premeditazione) agli insopprimibili pruriti di cariatidi rinsecchite per ottenere finalmente la meritata attenzione. Ma non la pedofilia, né l’incesto, né l'inappropriata amara ironia con cui da una cella l’omicida Humbert Humbert racconta, usando una penna benedetta dagli dei, osando per di più ispirare (lui che per abiezione torreggia sui farabutti) la simpatia colpevole del lettore da cui reclama comprensione, le proprie nefandezze e sventure; niente di tutto ciò costituisce i termini dello scandalo (e che scandalo!).
    Ciò che non gli perdonarono, e tutt'ora non gli perdonano, è che trastullandosi con tali inviolabili tabù, a onta del più duro spigolo della morale, Nabokov abbia scritto una vera e propria opera d’arte. Indimenticabile lezione di letteratura.

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  • 5

    Capolavoro.

    Tema abbastanza pesante ma trattato nel modo più leggero in cui poteva essere trattato. Sinceramente alla fine del libro ho pianto. Dalle ultime pagine arriva totalmente il fatto che lui sia completam ...continue

    Tema abbastanza pesante ma trattato nel modo più leggero in cui poteva essere trattato. Sinceramente alla fine del libro ho pianto. Dalle ultime pagine arriva totalmente il fatto che lui sia completamente innamorato di Lolita, anche dopo tutto quel tempo, e che lo sarà comunque, per sempre. Arriva la disperazione della consapevolezza di ciò che le ha fatto, ma al contempo il fatto che tutto ciò era inevitabile per non impazzire. Ho adorato l'evoluzione dello stile: all'inizio, nonostante sia molto articolato il modo di scrivere, è comunque abbastanza aderente alla realtà, mentre andando avanti sembrava cominciasse a perdere particolari, a staccarsi, come se Humbert stesse realmente perdendo lui stesso il contatto con la realtà.
    Stile complessivo splendido, alcune parti mi hanno letteralmente messo i brividi, e magistrale come è stato trattato il tema piuttosto osceno.
    Come mi ha provocato sensazioni belle, però, mi ha lasciato un profondo senso di malessere, e per questo è assolutamente un capolavoro.

    Entra nella top 10 dei miei preferiti!

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    Acabemos de entender que esto no es una historia de amor ni una novela romántica. Esta es una historia de enfermedad mental, abuso y miseria humana. Nadie es feliz en esta novela, y Lolita no es más q ...continue

    Acabemos de entender que esto no es una historia de amor ni una novela romántica. Esta es una historia de enfermedad mental, abuso y miseria humana. Nadie es feliz en esta novela, y Lolita no es más que una niña sin estudios a la que un pederasta roba la infancia y se aprovecha sexualmente de ella. Pongámonos unas gafas más críticas al leer este libro.

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  • 5

    Il prof. Humbert di Nabokov, protagonista di una narrazione dannatamente geniale come Dorian Gray di Oscar Wilde prima di lui e Patrick Bateman, l'american psycho di Bret Easton Ellis dopo.

    said on 

  • 5

    mi sono sempre chiesto come una donna possa comprendere un libro come Lolita. ho letto una recensione di una ragazza che parlava di "pedofilia". diamine, ancora!!! la conclusione a cui sono arrivato è ...continue

    mi sono sempre chiesto come una donna possa comprendere un libro come Lolita. ho letto una recensione di una ragazza che parlava di "pedofilia". diamine, ancora!!! la conclusione a cui sono arrivato è che non può comprendere né capire né tantomeno amare Lolita. Del resto, le donne sono abbastanza sorde al mito. Questa loro sordità inclemente è, forse, alla base della loro parziale incapacità di creare opere d'arte universali. Mi ricordo una mia amica di banco, alle superiori, che pur vivace intellettualmente e appassionata non meno, proprio non riusciva a concepire il mito e sbadigliava quando leggemmo il passo iniziale delle metamorfosi di Ovidio, in cui il dio del sole insegue disperatamente Dafne prima che questa si trasformi in alloro. ("Sapevo di essermi innamorato di Lolita per sempre; ma sapevo anche che lei non sarebbe stata sempre Lolita.") - Non riusciva a vedere oltre. Non concepiva quel gusto avventuroso per cui un uomo va nel bosco non per incontrare una ninfa, ma con la speranza di incontrarne una (come dice Chesterton in Everlasting man). E' un'avventura appunto, non un appuntamento. Le donne concepiscono la vita per appuntamenti, non come avventura ed è per questo che non capiranno mai Lolita né i secoli le aiuteranno. Certo una donna può comprendere la grandezza verbale di Lolita, può approvare l'accordo scintillante degli anni su Nabokov, ma non intuisce la mitologia furiosa che pervade Lolita, quella follia che viene dalle ninfe, come dice Calasso, o ninfette, come le chiamò con genio Nabokov, che incanta un Apollo, e invasa Socrate, e possiede gli uomini. tutti, o più o meno tutti. Kawabata era così conscio del loro potere che, per placarne la loro suggestione demoniaca, le addormentò, e permise ad anziani esclusi dal ciclo della vita erotica di giacere con loro e di contemplarne fattezze e incanto, in una densa atmosfera funerea. E' il dio che contempla la sua ossessione incantata nelle forme del sogno, nella casa delle belle addormentate.
    Humbert si mostra implacabilmente fedele alla sua ninfetta. e dimostra un assoluto disinteresse per le altre donne. Lo fa per mantenere l'oggetto del suo interesse puro e venerabile. Anche Apollo sacralizza Dafne come albero perenne. E' invalsa nei millenni l'idea, riportata da Francis Bacon in Natural History, che unisce l'unzione dell'arma alla sorte della ferita. Freud ci conferma questa usanza, parlando dei contadini inglesi che quando si feriscono con una roncola, mantengono l'attrezzo ben pulito perché la ferita non giunga a suppurazione. La ninfetta che non raggiungiamo, deve rimanere incontaminata; e la sua sorte dipende da quella del povero Humbert, dalla sua arma ormai tenuta scarica.
    Il finale, quelle sequenze catastrofiche e rovinose, così intrise di cinematografia, con lo scaricarsi di quella rivoltella-emblema, è pura vertigine.
    Capolavoro

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  • 5

    Questo romanzo rende evidente cosa sia la bellezza della letteratura. La storia in sé è squallida e perversa, eppure la narrazione è sublime. La sottile ironia, alcune brevi descrizioni sono assolutam ...continue

    Questo romanzo rende evidente cosa sia la bellezza della letteratura. La storia in sé è squallida e perversa, eppure la narrazione è sublime. La sottile ironia, alcune brevi descrizioni sono assolutamente eccezionali.

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