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Lolita

By

Publisher: RH Audio

4.1
(8955)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Spanish , French , Chi simplified , Portuguese , Italian , Chi traditional , German , Catalan , Dutch , Finnish , Galego , Japanese , Slovenian , Russian , Swedish , Greek , Hungarian , Czech

Isbn-10: 0739322060 | Isbn-13: 9780739322062 | Publish date:  | Edition Unabridged

Also available as: Paperback , Audio Cassette , Hardcover , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
When it was published in 1955, Lolita immediately became a cause célèbre because of the freedom and sophistication with which it handled the unusual erotic predilections of its protagonist. But Vladimir Nabokov's wise, ironic, elegant masterpiece owes its stature as one of the twentieth century's novels of record not to the controversy its material aroused but to its author's use of that material to tell a love story almost shocking in its beauty and tenderness.

Awe and exhilaration–along with heartbreak and mordant wit–abound in this account of the aging Humbert Humbert's obsessive, devouring, and doomed passion for the nymphet Dolores Haze. Lolita is also the story of a hypercivilized European colliding with the cheerful barbarism of postwar America, but most of all, it is a meditation on love–love as outrage and hallucination, madness and transformation.

With an Introduction by Martin Amis


From the Hardcover edition.
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  • 3

    Credo che tutti conoscano almeno vagamente la trama del libro (che come sempre non racconto, scusate XD) ed è quindi comprensibile come quest'opera nel 1955 abbia fatto scandalo e come abbia faticato Nabokov a trovare un editore che accettasse questo suo scritto: venne pubblicato per la prima vol ...continue

    Credo che tutti conoscano almeno vagamente la trama del libro (che come sempre non racconto, scusate XD) ed è quindi comprensibile come quest'opera nel 1955 abbia fatto scandalo e come abbia faticato Nabokov a trovare un editore che accettasse questo suo scritto: venne pubblicato per la prima volta a Parigi da un'importante casa editrice erotica, tutte le altre si rifiutarono.

    Leggere Lolita è stato impegnativo e difficoltoso, la mia prima esperienza con Nabokov mi ha provata psicologicamente (non scherzo XD) e il suo stile, per nulla semplice, non mi ha aiutata. L'autore usa una prosa sofisticata, cercando sempre di arrufianarsi il lettore con cliché francesi alquanto fastidiosi e con uno stile che spesso risulta ripetitivo, ridondante e prolisso.

    Il libro è diviso in due parti ben distinte: iniziamo a conoscere il professor Humbert e capiamo che questa sua malattia è frutto della perdita di un amore adolescenziale, da questo momento in poi sarà attratto solo da giovani ragazzine che in un certo qual modo gli ricordano Annabelle. E' il viaggio nella mente "sporca" e perversa di un personaggio che all'apparenza sembra uno qualsiasi, è la confessione di una persona che si rende conto di essere un mostro e un maniaco (lo confesserà lui stesso) ma che non riesce a trattenersi e cede alle tentazioni, è una sorta di lettera d'amore verso la nostra Lolita, è un inno ad una ragazzina manipolata e costretta a subire molestie da un padre un po' troppo "affettuoso", veniamo a conoscenza dei ragionamenti contorti di Humbert, ma ci vengono mostrate anche le debolezze e le colpe umane, è un viaggio introspettivo nella mente di un personaggio instabile, emotivo e immorale.
    La seconda parte è quella che scorre più liberamente a mio parere, è la parte in cui Humbert perde Lolita e dovrà fare i conti con la realtà; è un parte più concreta e meno dedicata all'indagine psicologica e in cui la trama avrà più sviluppo.

    L'argomento è davvero scabroso, si parla di pedofilia ed è un argomento che solo nominarlo mi fa accapponare la pelle, figuriamoci entrare nella testa di un personaggio raccapricciante come un quarantenne innamorato di una bambina, che la minaccia per avere favori sessuali da lei, che la costringe ad essere la sua amante in cambio di sciocchezze; come ho detto in precedenza, il viaggio introspettivo di Humbert è qualcosa di inimmaginabile ma è raccontato in maniera raffinata e con questo termine intendo dire che con il suo stile elegante, Nabokov, accennando spesso ad argomenti scandalosi, non cade mai in descrizioni oscene o parole volgari. Tutto è raccontato (e chiaramente percepito dal lettore) ma è come se niente fosse esplicito. (mi sono spiegata?! O.o)

    Lolita è sicuramente un romanzo difficile ed impegnativo, potete ben vedere dal voto che non rientra nei miei preferiti ma credo che sia un romanzo che vada assolutamente letto. Ora non mi resta che guardare le trasposizioni di Kubrick e di Lyne!

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  • 3

    Un desiderio "colpevole"

    Il desiderio colpevole di un adulto verso una ragazzina maliziosa, ma pur sempre troppo giovane per lui...
    Pedofilia o peccato mortale?
    Un argomento che disturba le menti di coloro che con il ragionamento riescono comunque a contrastare certi pensieri, ci conduce nei meandri più oscur ...continue

    Il desiderio colpevole di un adulto verso una ragazzina maliziosa, ma pur sempre troppo giovane per lui...
    Pedofilia o peccato mortale?
    Un argomento che disturba le menti di coloro che con il ragionamento riescono comunque a contrastare certi pensieri, ci conduce nei meandri più oscuri della mente umana....
    Che cosa può fare l'uomo quando le fiamme della passione lo travolgono...
    Discutibile la moralità del libro...
    Consigliato, ma solo agli adulti...
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

  • 4

    Un Incipit giustamente famoso (Come dimenticarlo?)
    Scrittura impeccabile.
    Ma il protagonista…io lo trovo proprio squallido e raccapricciante!

    said on 

  • 3

    Un modo di scrivere molto bello ma fin troppo narciso.

    È un libro scritto in modo eccellente, come pochi altri. Scritto così bene che spesso l'autore si dilunga e si sofferma fin troppo su questo aspetto. La prima parte del libro è un'unica e grande lettera d'amore verso Lolita, in ogni pagina descrive con minuzia di particolari tutti gli aspetti del ...continue

    È un libro scritto in modo eccellente, come pochi altri. Scritto così bene che spesso l'autore si dilunga e si sofferma fin troppo su questo aspetto. La prima parte del libro è un'unica e grande lettera d'amore verso Lolita, in ogni pagina descrive con minuzia di particolari tutti gli aspetti della sua ninfetta. La cosa non mi disturba (non sono certo un bacchettone), ma mi annoia. Alla lunga questa scelta narrativa mi ha stancato e ha appesantito la lettura (stavo per lasciare il libro dopo meno di cento pagine), solo nella seconda parte la trama si evolve e procede in modo spedito.

    said on 

  • 5

    Riporto e sottoscrivo ciò che scrive riguardo Lolita Pietro Citati: «Che respiro. Che forza romanzesca. Che potere verbale. Che scintillante alterigia. Che gioco sovrano».

    said on 

  • 4

    Lolita

    Il libro è scritto in prima persona da Humbert Humbert, un uomo europeo che è attratto da quelle che lui chiama "ninfette", ragazze (o dovremmo dire bambine?), tra i 9 e i 13 anni, magari un po' avanti con lo sviluppo, le cui forme di donna cominciano a comparire, quelle più maliziose. Nabokov fa ...continue

    Il libro è scritto in prima persona da Humbert Humbert, un uomo europeo che è attratto da quelle che lui chiama "ninfette", ragazze (o dovremmo dire bambine?), tra i 9 e i 13 anni, magari un po' avanti con lo sviluppo, le cui forme di donna cominciano a comparire, quelle più maliziose. Nabokov fa nascere questa perversione da un trauma infantile subito dal protagonista, la morte improvvisa della sua giovane fidanzatina: da allora in poi lui ricercherà sempre nelle sue amanti, l'aspetto di quella bambina.
    Non mi dilungo tanto nella trama, dirò solo che dopo il suo trasferimento in America, sposerà una donna ingenua solo perché lei ha una figlia, Dolores, che è l'ideale di ninfetta che Humbert Humbert desidera. Nel libro soprannomina la piccola Dolores, che ha 13 anni, Lolita.
    Il caso vuole che la madre della bambina muoia, e lui potrà così diventare il tutore di Lolita, ma in seguito ne diventerà anche l'amante.

    Il viaggio nella mente di un pedofilo è sconcertante, e raccapricciante. Ho odiato Humbert dal momento in cui posa i suoi occhi vogliosi sulla pelle della piccola Lolita, e l'ho detestato ancora di più quando descrive la loro relazione come se lei fosse pienamente d'accordo e che quindi lui stesse facendo la cosa giusta. Le sue fantasie su come approfittarsi di Lolita nel sonno, o la sua ricerca di una casa che fosse vicino ad una scuola, mi hanno fatta imbestialire.
    Nabokov affronta tutti i problemi che un pedofilo deve fronteggiare: la paura che la ragazza lo denunci (ecco quindi la minaccia di spedire Lolita in un orfanotrofio, o il suo viziarla con regali e denaro), oppure di essere scoperto dai vicini o dagli amici di Lolita (ecco che la tiene segregata in casa senza farla partecipare ad alcuna attività ricreativa insieme ai compagni).

    Mi dispiace dire che parlando con altre persone mi è stato detto: "Si ma a Lolita non dispiaceva tanto andare con Humbert! La riempiva di regali... era molto furba!"
    Io proprio non l'ho vista in questa maniera, e non so come si possa pensare una cosa del genere. Una ragazza di 13 anni, per quanto possa essere sveglia, non si può definire contenta di avere rapporti sessuali con un uomo che potrebbe essere suo padre. Non ci possiamo dimenticare le minacce alle quali era sottoposta, e il fatto che forse la ragazza cercava di trovare il lato positivo di una situazione tragica, ricavandone regali e denaro. Se Lolita fosse stata davvero così felice, non avrebbe cercato di scappare alla fine del libro!

    In più non dobbiamo MAI dimenticare che il libro è scritto in prima persona dal pedofilo. E' ovvio che lui cerchi di giustificarsi, di vedere il lato positivo, di notare solo i sorrisi e mai i pianti di Lolita.

    Il finale mi ha sconcertata, e Nabokov ha ritratto aspetti della vita che purtroppo oggi noi vediamo in televisione: la pedofilia, ragazze sempre più giovani che rimangono incinte, l'inadeguatezza dei tribunali, troppo spesso ciechi di fronte alle ingiustizie.

    Un bel libro in conclusione, forse un po' pesante in alcuni punti, ma che fa riflettere molto. Ovviamente è un argomento pesante che va affrontato con consapevolezza.

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  • 4

    Di Lolita è stato detto tutto e il contrario di tutto. Per me è un gran bel libro. Il viaggio in una mente malata e dannatamente affascinante di Humbert, il suo bisogno di redenzione, la ricerca di un qualcosa, che, ohimè cerca nei posti sbagliati, il mistero di Lolita - seduttrice, bambina, che ...continue

    Di Lolita è stato detto tutto e il contrario di tutto. Per me è un gran bel libro. Il viaggio in una mente malata e dannatamente affascinante di Humbert, il suo bisogno di redenzione, la ricerca di un qualcosa, che, ohimè cerca nei posti sbagliati, il mistero di Lolita - seduttrice, bambina, che altro? Da leggere e farsene un'idea.

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  • 0

    Onestamente?
    L'ho trovato di una noia mortale!
    Forse perchè il film è bellissimo e avevo molte attese?
    Forse perchè il nostro quotidiano rende questa storia poco più che un esercizietto?
    Non so darmi una risposta. So che non mi attrae come mi sarei aspettata.

    said on 

  • 4

    Mi è piaciuto molto lo stile di scrittura di Nabokov, l'argomento invece ammetto che mi ha in alcune parti disturbato infatti l'ho lasciato per parecchi mesi a metà prima di riprenderlo e finirlo. Sicuramente "da leggere" e senza dubbio sceglierò qualcos'altro dello stesso autore.

    said on 

  • 3

    Devo ammettere che la lettura di questo libro, soprattutto nella prima parte, mi ha un po' disturbato e capisco che non tutti gli editori a cui era stato presentato l'abbiano letto fino in fondo.

    said on 

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