Lolita

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Verleger: Rowohlt Tb.

4.1
(9907)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 527 | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , French , Chi simplified , Portuguese , Italian , Chi traditional , Catalan , Dutch , Finnish , Galego , Japanese , Slovenian , Russian , Swedish , Greek , Hungarian , Czech

Isbn-10: 3499225433 | Isbn-13: 9783499225437 | Publish date:  | Edition 5., Neuausg.

Auch verfügbar als: Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Buchbeschreibung
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  • 5

    mi sono sempre chiesto come una donna possa comprendere un libro come Lolita. ho letto una recensione di una ragazza che parlava di "pedofilia". diamine, ancora!!! la conclusione a cui sono arrivato è ...weiter

    mi sono sempre chiesto come una donna possa comprendere un libro come Lolita. ho letto una recensione di una ragazza che parlava di "pedofilia". diamine, ancora!!! la conclusione a cui sono arrivato è che non può comprendere né capire né tantomeno amare Lolita. Del resto, le donne sono abbastanza sorde al mito. Questa loro sordità inclemente è, forse, alla base della loro parziale incapacità di creare opere d'arte universali. Mi ricordo una mia amica di banco, alle superiori, che pur vivace intellettualmente e appassionata non meno, proprio non riusciva a concepire il mito e sbadigliava quando leggemmo il passo iniziale delle metamorfosi di Ovidio, in cui il dio del sole insegue disperatamente Dafne prima che questa si trasformi in alloro. ("Sapevo di essermi innamorato di Lolita per sempre; ma sapevo anche che lei non sarebbe stata sempre Lolita.") - Non riusciva a vedere oltre. Non concepiva quel gusto avventuroso per cui un uomo va nel bosco non per incontrare una ninfa, ma con la speranza di incontrarne una (come dice Chesterton in Everlasting man). E' un'avventura appunto, non un appuntamento. Le donne concepiscono la vita per appuntamenti, non come avventura ed è per questo che non capiranno mai Lolita né i secoli le aiuteranno. Certo una donna può comprendere la grandezza verbale di Lolita, può approvare l'accordo scintillante degli anni su Nabokov, ma non intuisce la mitologia furiosa che pervade Lolita, quella follia che viene dalle ninfe, come dice Calasso, o ninfette, come le chiamò con genio Nabokov, che incanta un Apollo, e invasa Socrate, e possiede gli uomini. tutti, o più o meno tutti. Kawabata era così conscio del loro potere che, per placarne la loro suggestione demoniaca, le addormentò, e permise ad anziani esclusi dal ciclo della vita erotica di giacere con loro e di contemplarne fattezze e incanto, in una densa atmosfera funerea. E' il dio che contempla la sua ossessione incantata nelle forme del sogno, nella casa delle belle addormentate.
    Humbert si mostra implacabilmente fedele alla sua ninfetta. e dimostra un assoluto disinteresse per le altre donne. Lo fa per mantenere l'oggetto del suo interesse puro e venerabile. Anche Apollo sacralizza Dafne come albero perenne. E' invalsa nei millenni l'idea, riportata da Francis Bacon in Natural History, che unisce l'unzione dell'arma alla sorte della ferita. Freud ci conferma questa usanza, parlando dei contadini inglesi che quando si feriscono con una roncola, mantengono l'attrezzo ben pulito perché la ferita non giunga a suppurazione. La ninfetta che non raggiungiamo, deve rimanere incontaminata; e la sua sorte dipende da quella del povero Humbert, dalla sua arma ormai tenuta scarica.
    Il finale, quelle sequenze catastrofiche e rovinose, così intrise di cinematografia, con lo scaricarsi di quella rivoltella-emblema, è pura vertigine.
    Capolavoro

    gesagt am 

  • 5

    Questo romanzo rende evidente cosa sia la bellezza della letteratura. La storia in sé è squallida e perversa, eppure la narrazione è sublime. La sottile ironia, alcune brevi descrizioni sono assolutam ...weiter

    Questo romanzo rende evidente cosa sia la bellezza della letteratura. La storia in sé è squallida e perversa, eppure la narrazione è sublime. La sottile ironia, alcune brevi descrizioni sono assolutamente eccezionali.

    gesagt am 

  • 4

    La storia è abominevole ed è impossibile una qualsiasi forma di identificazione. Regna squallore ovunque, dall'inizio alla fine. Ma proprio per questo spicca in maniera ancora più sublime la bellezza ...weiter

    La storia è abominevole ed è impossibile una qualsiasi forma di identificazione. Regna squallore ovunque, dall'inizio alla fine. Ma proprio per questo spicca in maniera ancora più sublime la bellezza della scrittura di Nabokov, che incarna esattamente quello che la letteratura dovrebbe idealmente e nelle sue piú alte forme fare: trasformare anche lo schifo piú sordido in qualcosa di prezioso, come una pietra filosofale che tramuta in oro qualunque cosa tocchi. Il grande scrittore non é grande quando racconta grandi storie, ma proprio quando riesce a trasformare in arte vera qualunque tipo di storia. La prima parte del romanzo mi è sembrata comunque piú convincente della seconda, che ho trovato un po' piú fiacca. Ad ogni modo è uno scandalo che Nabokov non abbia vinto il nobel per la letteratura.

    gesagt am 

  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    5

    Un capolavoro

    Scritto divinamente, è probabilmente uno dei libri più belli che abbia mai letto: la descrizione del protagonista ed in particolare la lucida esposizione della sua perversione, nonché del suo amore pe ...weiter

    Scritto divinamente, è probabilmente uno dei libri più belli che abbia mai letto: la descrizione del protagonista ed in particolare la lucida esposizione della sua perversione, nonché del suo amore per la piccola lolita, è semplicemente meravigliosa. Il suo disinteresse nei confronti delle donne adulte, a favore delle "ninfette" viene spiegata ed esposta in modo tanto profondo quanto amabilmente scritto. Per concludere, il dramma di un amore non corrisposto e fondamentalmente sbagliato rendono la trama tanto tragica quanto affascinante.

    gesagt am 

  • 5

    gran sorpresa

    Che forza romanzesca e che potere verbale come dice Pietro Citati in quarta di copertina!!!Una forza che mi conduce incantata e ammirata incredibilmente sino alla fine di una storia disgustosa,la più ...weiter

    Che forza romanzesca e che potere verbale come dice Pietro Citati in quarta di copertina!!!Una forza che mi conduce incantata e ammirata incredibilmente sino alla fine di una storia disgustosa,la più disgustosa di tutte, ossia quella della manipolazione mentale di una bambina da parte di un vecchio porco.Mai avrei pensato di poter apprezzare questo libro letto solo per dovere in virtù della sua fama

    gesagt am 

  • 5

    Superbo

    Libro magnifico che ho rimandato per troppo tempo perché due mie amiche e mia cugina, che sono delle forti e attente lettrici, lo avevano accusato all'unisono di essere un romanzo sopravvalutato; tutt ...weiter

    Libro magnifico che ho rimandato per troppo tempo perché due mie amiche e mia cugina, che sono delle forti e attente lettrici, lo avevano accusato all'unisono di essere un romanzo sopravvalutato; tutte avevano storto il naso e scosso la testa e asserito che non valeva la pena leggerlo.
    Alla fine la curiosità ha avuto la meglio e mi sono decisa, grazie al cielo.
    Che inaspettata rivelazione!
    La storia è quella di un malato, un uomo dall'intelligenza formidabile ma con lo spirito corrotto, tendente alla depressione, infelice però ironico, cinico, pienamente cosciente della propria follia. Ed è questo che rende Lolita un capolavoro piuttosto che un odioso elogio della efebofilia. Humbert Humbert, come si soprannomina il personaggio principale, è morbosamente attratto dalle bambine tra gli 8 e i 13 anni. Disprezza tutto ciò che va oltre, chiama tardone le venticinquenni ma lo fa in un modo quasi comico, lasciando sempre intendere, anche attraverso il modo strampalato di scrivere, che la voce narrante è quella di un pazzo.
    Da 42enne in crisi di mezza età ho letto questo libro spesso ridendo, ma sempre con un briciolo di compassione per Humbert che non si piange mai addosso ma spiattella i suoi limiti, le sue manie, i suoi sensi di colpa senza ritegno.
    Humbert scrive dalla prigione e rivolgendosi a noi lettori del 2000 (ci chiama in causa più volte in veste di giudici) invoca il nostro perdono. Chiede di essere capito e perdonato e io, donna del futuro, di fronte a un libro scritto magistralmente, con uno stile ineccepibile, una ricercatezza linguistica così accurata, di fronte alla bellezza estrema alzo le mani e perdono tutto.
    Che il cielo ti benedica, quarantenne sventurato degli anni '50.
    Felice immortalità, a te e alla tua Lo-Li-ta!

    gesagt am 

  • 4

    Bello, bello bello.
    Un libro che tratta un argomento molto sensibile, la pedofilia, con una certa delicatezza e non senza una massiccia dose di poesia e struggimento.
    Fa impressione essere nei pensier ...weiter

    Bello, bello bello.
    Un libro che tratta un argomento molto sensibile, la pedofilia, con una certa delicatezza e non senza una massiccia dose di poesia e struggimento.
    Fa impressione essere nei pensieri di Humbert mentre osserva le ninfette, ma allo stesso tempo si rimane affascinati dalla poesia con cui il protagonista descrive le stesse e soprattutto Dolores, detta Lolita.
    Nella narrazione si vede più che chiaramente la sua ossessione, si riesce a percepire lo struggimento. Nabokov ha dato vita al suo protagonista e alla sua ninfa, per quanto Lolita, devo ammetterlo, come personaggio non mi è stato molto simpatico!
    Un libro non semplicissimo da affrontare vista la tematica, ma chd allo stesso tempo è decisamente definibile un capolavoro.
    Non so di preciso cosa mi abbia trattenuto dal dare il punteggio massimo, forse le ultime cento pagine, in cui l'attenzione mi è calata un po'.
    Comunque super consigliato se si riescono a superare i brividi dati dalla tematica.

    gesagt am 

  • 5

    Il professore Humbert Humbert si trasferisce in una piccola cittadina del New England dove affitta una camera presso l’abitazione della signora Haze, donna sola con una figlia minorenne, ma ancora nel ...weiter

    Il professore Humbert Humbert si trasferisce in una piccola cittadina del New England dove affitta una camera presso l’abitazione della signora Haze, donna sola con una figlia minorenne, ma ancora nel fiore degli anni.

    La signora Haze è molto colpita dall’uomo, tanto da innamorarsene ben presto. In realtà ad Humbert non importa niente della propria padrona di casa, egli è letteralmente affascinato dalla piccola Dolores, fresca, giovane, impulsiva e spontanea.

    Humbert sa che la sua passione per Lolita è insana e cerca di tenerla a bada a tutti i costi, ma non può tenersi tutto dentro e affida i suoi pensieri ad un diario che tiene ben nascosto. Per non rischiare di trovarsi troppo lontano dalla sua Lola, Humbert decide di sposare la signora Haze, ma lei scopre il diario segreto e minaccia uno scandalo. Fuggendo via di corsa e disperata da casa, viene fatalmente investita e uccisa.

    Lolita in quel momento non si trova in casa, ma ad un campo estivo. Humbert decide di raccogliere la palla al balzo, di andare a recuperare la figliastra e di tenerla accanto a sé, lusingandola con un viaggio in luoghi lontani.

    E’ così che i due cominciano a girare per gli USA, a trascorrere le notti in hotel o motel ed è lì che si consuma l’inevitabile.

    Col tempo il professore diventa sempre più soffocante. Lolita tenta la fuga, approfittando di un ricovero ospedaliero, e scompare per diversi anni. Humbert è sconvolto dall’assenza di Lolita e si accompagna ad una donna problematica, finchè non riceve una lettera dell’ormai cresciuta Lolita, la quale gli chiede aiuto economico e gli rivela di essere sposata e in attesa di un figlio.

    Humbert corre dalla sua Lola, ma non riesce a convincerla a seguirlo. Depresso e in preda all’ira, commetterà un omicidio che lo costringerà a trascorrere la sua esistenza in carcere. Ed è lì che metterà per iscritto la storia sua e della giovane Lola.

    Bello, bello, bello! Una storia sconvolgente e coinvolgente, narrata con abilità e maestria, che tratta, senza paura e senza censure, una passione malsana che sconvolge le vite di tutti. Si può parlare di amore? E’ questo il quesito nascosto, al quale ognuno può dare una risposta personale.

    Da leggere assolutamente!

    gesagt am 

  • 5

    Un libro non di facile lettura, ma che trabocca di una prosa elegante, raffinata, ma incredibilmente naturale che cattura e vizia il lettore ad un'ottima letteratura.
    Nabokov scrive, romanzando, di un ...weiter

    Un libro non di facile lettura, ma che trabocca di una prosa elegante, raffinata, ma incredibilmente naturale che cattura e vizia il lettore ad un'ottima letteratura.
    Nabokov scrive, romanzando, di un tema per nulla semplice, scabroso, terribile e lo fa in modo amorale: nel senso che non dà lezioni di moralità o immoralità e lascia che sia il suo lettore a trarre le proprie conclusioni in merito, dopo averlo fatto entrare nella mente di Humbert Humbert, in cui, in alcune occasioni, ci si sente anche intrappolati e aggrovigliati in quella matassa di pensieri. Non è scritto per far redimere il protagonista o cercare compassione, ma solo per sfidare il lettore e farlo riflettere su un tema che è tabù ancora oggi.
    Molto bella anche la lettera di Nabokov al termine del romanzo, che spiega lo sviluppo del libro, la sua nascita anche. Le difficoltà incontrare e i suoi pensieri a riguardo.
    Lo consiglio, ma per apprezzarlo va letto senza pregiudizi e con una mente aperta a tutto. Altrimenti sarà solo "la storia di un maniaco".

    gesagt am 

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