Lolita

Por

Editor: Biblioteca Sábado

4.1
(9428)

Language: Português | Number of Páginas: 300 | Format: Mass Market Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , French , Chi simplified , Italian , Chi traditional , German , Catalan , Dutch , Finnish , Galego , Japanese , Slovenian , Russian , Swedish , Greek , Hungarian , Czech

Isbn-10: 8461284984 | Isbn-13: 9788461284986 | Data de publicação: 

Também disponível como: Paperback , Hardcover , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrição do livro
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  • 5

    STRA CONSIGLIATO

    Finalmente un libro che è riuscito a sorprendermi!!! Devo dire che superata la naturale (credo) avversità per l'argomento in sè (Nabokov stesso rifiuterà la critica di immoralità alla fine), ti trovi ...continuar

    Finalmente un libro che è riuscito a sorprendermi!!! Devo dire che superata la naturale (credo) avversità per l'argomento in sè (Nabokov stesso rifiuterà la critica di immoralità alla fine), ti trovi davanti un libro ben fatto e ben scritto..che ti cattura come pochi.
    Non c'è volgarità, e mai nessun tentativo di assoluzione, tutt'altro..Nabokov indaga nelle ragioni che muovono tutti i personaggi in maniera direi perfetta! il libro si perde un pò nel finale.. ma ne vale davvero la pena.

    dito em 

  • 4

    Quando lessi Lolita, non molti anni fa, entrai nel libro con un'idea vaga, si esprimevano pareri che non facevano altro che complicare le cose; lo scandalo, la ninfetta, il film di Kubrick, l'incipit ...continuar

    Quando lessi Lolita, non molti anni fa, entrai nel libro con un'idea vaga, si esprimevano pareri che non facevano altro che complicare le cose; lo scandalo, la ninfetta, il film di Kubrick, l'incipit esuberante: «Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta». M’indispettì, era come cominciare un pasto con lo zucchero filato. Dei pareri letti uno mi sembrò calzante, era di Boris Biancheri, l'ambasciatore e scrittore affermava che Lolita è essenzialmente un libro sulla banalità, sulla pressione della banalità, consumistica e non solo; di un mondo che seppure nella sua versione in avanguardia, ovvero l'America, è il nostro mondo.
    In Lolita sono volutamente riportate frasi automatiche, giudizi espressi come rilassati luoghi comuni, rimanda a Flaubert. Non è un caso che Humbert Humbert, il protagonista, sia un professore di letteratura francese. Persino l'erotismo è di seconda mano, kitsch, zuccheroso, folleggiante. Dapprima sembrò che Lolita non fosse altro che il diario di un uomo disturbato, ossessionato da una ragazzina impertinente, di impressionante talento recitativo, plot che suscitò curiosità, clamore e riprovazione da parte di chi non aveva letto il libro e che lo giudicava a priori pornografico. Ed era pornografico, ma di una pornografia diversa, fatta di automatismi mentali.
    Humbert Humbert è chiaro fin da subito che è un personaggio disturbato, per certi aspetti anche poco interessante, eppure è il meno banale tra i personaggi del libro, che sono tutti evidentemente segno che per Nabokov siamo cervelli piuttosto manovrati dalle convenzioni. Charlotte la madre di Lolita, la vedova che ospiterà Humbert Humbert, si esprime in mondo svenevole, come sua figlia. Gli Hotel sono tutti uguali, le strade uniformi, il mondo un luna park.
    Lolita è un libro scritto in stato di grazia - a mio avviso quello migliore come piacevolezza di lettura e interesse narrativo, di Nabokov - e allo stesso tempo Lolita è una rappresentazione stravolta, sovraeccitata, delle relazioni umane.
    «In questo mondo di ferro battuto, con le sue griglie di cause ed effetti incrociati [...] Felice come in una pubblicità».
    È nota la vicenda di Nabokov che spossato dal romanzo e dai rifiuti cercò di incendiare il manoscritto di Lolita gettandolo in un cassonetto, Véra - sua moglie, luce e sua unica saldezza - andò a recuperarlo e salvò Lolita dalle fiamme.
    Infine mi viene in mente il giudizio di Montale, che a suo tempo disse che Lolita era un buon libro ma non un capolavoro, era come un buon pugile che quando incontra il campione (un capolavoro) va a tappeto al secondo round. Non lo so, dove sta la verità, oggi. Preferisco pensarla come Montale, perché il mondo rappresentato da Nabokov, nel libro, è desolante, più del reale, credo (quantomeno me lo auguro).

    dito em 

  • 4

    Lolita

    Lolita, ovvero dell'orgoglio e del pregiudizio.
    Lolita è uno dei libri che più ho fatto fatica ad affrontare, combattuto tra le opinioni entusiastiche degli amici anobiani e il mio radicato pregiudizi ...continuar

    Lolita, ovvero dell'orgoglio e del pregiudizio.
    Lolita è uno dei libri che più ho fatto fatica ad affrontare, combattuto tra le opinioni entusiastiche degli amici anobiani e il mio radicato pregiudizio secondo cui un libro che narrasse di una relazione al limite della pedofilia non poteva assolutamente essere un buon libro.
    Per fortuna la letteratura non giudica i lettori e da a ciascuno l'occasione di liberarsi dai propri preconcetti.
    Rendo onore a Nabokov dunque e ringrazio Lolita per avermi saputo sorprendere, capovolgendo le mie aspettative e facendomi vivere, attraverso le sue 400 pagine, un costante sconvolgimento delle mie simpatie e dei miei sentimenti.
    Nella prima parte del libro prevale la pudica e, al contempo, morbosa curiosità di leggere fin dove la superlativa penna di Nabokov riesca a spingersi nel raccontare la relazione tra la ninfetta Dolores e il colto predatore Humbert. Il lettore si erge idealmente a difendere la virtù della giovane, prendendo le sue parti nel voler difenderla dalle grinfie dell'uomo, eppure è innegabile che l'eros sia alle stelle: l'autore riesce a creare una tensione senza mai usare espressioni o vocaboli volutamente espliciti. Tutto è lasciato all'immaginazione, al sottinteso, al non detto... con buona pace delle odierne sfumature di grigio e simili.
    Continuando nella lettura si assiste al primo rovesciamento di prospettiva: superato il momento di indignazione per una relazione moralmente "inaccettabile", si inizia a percepire Dolores per ciò che è, ossia una ragazzina capricciosa, scostante e calcolatrice. Questo è il momento in cui la mia morale di lettore è crollata e mi sono scoperto a prendere le parti di Humbert (dell'adescatore, del pedofilo!), difendendo in una certa misura il suo desiderio di essere padre-amante, e al contrario mal sopportando l'immaturità di Lolita.
    Il finale del libro è stato ancora una volta una sorpresa; finito il racconto passionale, il registro diventa decisamente più drammatico, se non grottesco in alcuni aspetti. Forse quest'ultima parte è quella che ho trovato meno incisiva, ma nel complesso non sposta il mio giudizio sul libro: Lolita è un capolavoro dal punto di vista linguistico e narrativo ed ha la rara capacità di stimolare pensieri e domande sui concetti di giustizia, di amore, di morale.

    dito em 

  • 2

    C'è sempre una difficoltà nel cercare di valutare serenamente un testo che tratti un argomento del genere perché prima o poi ti prende allo stomaco. Ma aldilà dell'argomento, che fa scandalo oggi non ...continuar

    C'è sempre una difficoltà nel cercare di valutare serenamente un testo che tratti un argomento del genere perché prima o poi ti prende allo stomaco. Ma aldilà dell'argomento, che fa scandalo oggi non meno di quanto lo fece all'epoca, potrebbe risultare superficiale quanto semplicistico 'punire' il testo (solo) per l'argomento scabroso in sé e non (anche) per l'occhio malato del narratore, nel quale il lettore finisce per immedesimarsi. Intendiamoci: letterariamente malato. C'è uno sbilanciamento feticistico verso la parola in sé, un'adulazione morbosa verso il singolo lemma, una venerazione oltre ogni equilibrio del fonema che irretisce la lingua e fa sillabare Lo-li-ta! Tutto a scapito di un generale equilibrio delle parti, sortendo un risultato che per me è stato parecchio noioso e che nel complesso (o nell'amplesso...) porta a chiedersi: chi è il minorenne?

    dito em 

  • 3

    alcune cose non si possono scindere

    Purtroppo per me è impossibile scindere la forma letteraria dall'argomento e dal fastidio che mi suscita.
    Ammetto che la prosa di Nabokov è bella, lineare, pulita, colta, scorrevole, artificiosa senza ...continuar

    Purtroppo per me è impossibile scindere la forma letteraria dall'argomento e dal fastidio che mi suscita.
    Ammetto che la prosa di Nabokov è bella, lineare, pulita, colta, scorrevole, artificiosa senza essere artificiale e allo stesso tempo spontanea :)
    E' vero che ti accompagna nella mente malata di un pedofilo ed è vero che evita palesi volgarità, ma purtroppo si intende ed è un pugno allo stomaco che non ti permette di andare oltre.
    .
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    .
    Possibile spoiler
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    E' il rapimento di una bambina di 12 anni, sola al mondo, senza mezzi (almeno così pensa), senza casa, di cui lo Stato si disinteressa, scorrazzata in giro per gli USA degli anni '50 e 'risarcita' con paghette, spettacolini, cinema, gite. Le viene impedito di vivere la sua vita di adolescente; di lei non sappiamo nulla, tranne che singhiozza ogni singola notte in cui il mostro finge di dormire.
    Penso possa bastare a non poter far amare un libro, riconosco la prosa e le tre stelle vanno a quelle e al "garbo" che comunque Nabokov è riuscito ad usare su un tale argomento.

    6.5/10

    dito em 

  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    5

    È veramente difficile parlare di questo libro.
    Penso che la scrittura di Nabokov sia meravigliosa e davvero indescrivibile. Il suo talento in questa opera è evidente.
    Non tutti apprezzano il libro, m ...continuar

    È veramente difficile parlare di questo libro.
    Penso che la scrittura di Nabokov sia meravigliosa e davvero indescrivibile. Il suo talento in questa opera è evidente.
    Non tutti apprezzano il libro, molti lo trovano imbarazzante, offensivo ma così non è.
    La bravura di Nabokov sta nel raccontare una storia così complessa senza mai cadere nella volgarità. La sua scrittura è delicata e allo stesso tempo incisiva, nessuno tranne lui avrebbe mai potuto scrivere questo libro.
    Per Humbert si può solo provare pietà nonostante il suo personaggio sia assolutamente controverso. Pensare che Lolita sia una povera ragazzina vittima di un mostro è assurdo poiché in questo libro i due personaggi principali, Humbert e Lolita sono sia vittime che carnefici di loro stessi e tra di loro.
    Che dire, un libro grandioso che consiglio a tutti se non per la trama almeno per lo stile.

    dito em 

  • 3

    Un classico dai due volti

    Il lavoro più famoso del russo Nabakov è sicuramente Lolita, testo che fece scandalo all'uscita e ancora oggi mantiene il suo status di libro controverso.
    Partendo dallo stile , lo scrittore dimostra ...continuar

    Il lavoro più famoso del russo Nabakov è sicuramente Lolita, testo che fece scandalo all'uscita e ancora oggi mantiene il suo status di libro controverso.
    Partendo dallo stile , lo scrittore dimostra nella prima parte del romanzo una padronanza di mezzi assoluta ; noi lettori verremo trascinati da una prosa colta , da un lessico variegato e da un ritmo narrativo incalzante. La prima metà della storia volerà anche grazie alla scrittura di Nabakov , che coinvolge per raffinatezza e arguzia. Purtroppo i due volti di Lolita si palesano già per quanto riguarda lo stile , poiché ad una prima metà di livello succede una seconda noiosa,piatta e ripetitiva in primis nella prosa,che da raffinata diventa stucchevole e a tratti leziosa. Questo cambiamento in negativo cosi repentino è difficile da spiegare , ma credo che l'autore abbia voluto mettere,a modo suo,una pezza in alcuni punti molto deboli della storia.

    Passando proprio alla trama , Lolita ha una prima parte valida,interessante e coinvolgente. Fin dalle prime pagine la vicenda prende, i personaggi conquistano e si vuole scoprire quanto prima come si evolverà questa situazione cosi atipica. Lo scrittore ci condurrà piano piano a scoprire i motivi della malattia del protagonista, del perché della sua ossessione per la dodicenne Lolita e di come questa nasce e si sviluppa. Sono ugualmente buone le descrizioni dei vari rapporti che legano i personaggi ,e soprattutto spicca la mancanza di volgarità gratuita che una vicenda simile in teoria potrebbe consentire.
    Anche in questo caso però Nabakov si trasforma da metà libro in poi e la storia si affloscia,sfilaccia ed inizia ad annoiare. L'autore passa dal raccontarci la relazione fra Humbert e Lolita (con tutti i risvolti annessi, come la sofferenza della ragazzina,la differenza di età crescente,il sopruso subito da lei e le giustificazioni di lui)al blaterale su motel,viaggi e partite di tennis (e allusioni connesse) spezzando di brutto il ritmo. Nel finale,da parecchi apprezzato,la situazione per me non si riprende e tutto viene chiuso bruscamente in maniera insoddisfacente.

    Un po di equilibrio l'opera lo trova per quanto riguarda i messaggi e i significati, e qui lo scrittore si supera regalandoci un romanzo coraggioso,moderno e che propone numerose riflessioni.
    Nabakov è maestro nel metterci di fronte una storia di morbosa ed esplicita pedofilia riuscendo però ad instillare in noi lettori non tanto il dubbio o la comprensione quanto la commiserazione per il protagonista. Questo aspetto rende Lolita un titolo da leggere , anche solo per confrontarsi con il proprio concetto di giustizia e moralità ; ad ogni pagina , ad ogni giustificazione del protagonista non sarà facile non entrare in empatia con lui , evento che ci spaventerà non poco. Indubbiamente la condanna conclusiva da parte del pubblico,e credo pure dell'autore, arriva, ma tutti i pensieri ambigui e i dissidi che l'hanno preceduta rendono Lolita un'opera di grande fascino da leggere assolutamente.

    dito em 

  • 2

    E' stata una lettura difficile; scritto molto bene non c'è dubbio, pervaso da una sottile ironia, ma l'argomento mi ha disturbato e messo a disagio. Non vedevo l'ora di terminarlo!!

    dito em 

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