Lolita

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 20

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

4.1
(9818)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Portoghese , Chi tradizionale , Tedesco , Catalano , Olandese , Finlandese , Galego , Giapponese , Sloveno , Russo , Svedese , Greco , Ungherese , Ceco

Isbn-10: 8481304824 | Isbn-13: 9788481304824 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giulia Arborio Mella

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , eBook , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Fu un coro di indignate contumelie e di scandalizzate proteste quello che accolse Lolita nel 1955, e che gettò sul suo autore, fino a quel momento assai poco conosciuto, un'aura di "maledettismo" e di pornografia poi dura a sparire. Certo, la storia d'amore e di sesso fra il quarantenne Humbert Humbert e la ragazzina dodicenne il cui nome dà il titolo al libro non era di quelle che potessero lasciare imperturbata la pruderie dei lettori di allora. E tuttavia non era poi così difficile rendersi conto che Nabokov stava usando quella vicenda per molti versi estrema, per scavare nelle terrorizzanti profondità dell'animo umano, nei recessi che solo la passione - una passione senza limite, senza controllo, senza paura - può arrivare a toccare e a sconvolgere.L'irredimibile schiavitù dell'inquieto ed estetizzante Humbert nei confronti della pigra, capricciosa, imprevedibile Lo (o Lolita, o Dolores, o Dolly, o Lola che dir si voglia), dalla quale egli si fa condurre per lucida scelta fino nella cella di un penitenziario in attesa di un processo per omicidio, non è una semplice schiavitù d'amore: è soprattutto il segno drammatico di un destino di supremo disadattamento alla condizione umana, invano trascesa in nome di un raptus emotivo che si vorrebbe "divino". L'investimento psichico del protagonista sulla "ninfetta" per larga parte inconsapevole è troppo esclusivo e sovrumano perché possa resistere al cimento del mondo: il suo luogo ideale è l'automobile lanciata sulle strade interminabili degli States, chiusa appunto, e segregata. Ma fuori da quella vettura non può esserci che l'inferno. Ed è un inferno di vivi, nel quale si può essere solo vittime o complici; o tutt'al più, tragicamente, carnefici.
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  • 4

    Nel giudicare Lolita, di grande, enorme importanza è la lettura della postfazione che Nabokov aggiunse un anno dopo la prima pubblicazione del romanzo.
    Innanzitutto, questo romanzo squarcia il velo di ...continua

    Nel giudicare Lolita, di grande, enorme importanza è la lettura della postfazione che Nabokov aggiunse un anno dopo la prima pubblicazione del romanzo.
    Innanzitutto, questo romanzo squarcia il velo di omertà che aleggia intorno al tema della pedofilia, un tema che, anche successivamente alla pubblicazione dell'opera, rimarrà, in un certo senso, un tabù, contrariamente agli altri due grandi tabù americani: il matrimonio tra un negro e una bianca, o viceversa, che sia magnificamente riuscito e culmini in tanti figli e nipotini; e l'ateo impenitente che viva una vita felice e utile, e muoia nel sonno all'età di 106 anni.
    E questo è l'aspetto che turba, per lo meno me. Entrare nella mente di un "maniaco" - come Humbert Humbert stesso, sul finale, si definisce - non era affatto tra le mie priorità. Così, mentre ormai "Lolita" è una parola entrata nell'immaginario collettivo a indicare una ragazzina piuttosto disinvolta, a me sembra che sia solo il maniaco a vederla tanto disinvolta, allo stesso modo in cui poi si sentirà beffato e braccato e benché, in effetti, egli fosse realmente beffato e braccato.
    Altro aspetto sollevato dall'autore è che nei romanzi pornografici, l'azione deve limitarsi alla copula dei cliché mentre qui manca del tutto: scevro da volgarità e, anzi, con uno stile di scrittura piuttosto elevato, pieno di una tenerezza a mio modo di vedere - forse troppo morale - deviata.
    Amore, almeno fino all'incontro finale con una Lolita incinta e invecchiata (17 anni!), non ne vedo molto. Non lo vedo negli "Oh, no" della ragazza, e soprattutto non lo vedo nel passaggio in cui Humbert Humbert pensa di doversi liberare, un giorno, della sua Lo o, alternativamente, di farle sfornare una ninfetta alla quale far poi sfornare una Lolita Terza.
    È vero, a ogni modo, che la mia è una lettura europea del XXI secolo e, come l'autore stesso ricorda nella postfazione, un lettore altrimenti intelligente, dopo aver sfogliato la prima parte, descrisse Lolita come «la vecchia Europa [quella del marchese De Sade, probabilmente] che travia la giovane America», mentre un altro sfogliatore ci vide «la giovane America [quella dei concorsi di bellezza per bambine?!] che travia la vecchia Europa».

    Nel complesso - e nonostante un po' di moralissimo (ahimè) fastidio -, ho apprezzato la lettura. Credo che un romanzo sia ben riuscito solo quando il suo autore si preoccupa di affrontare il compito di inventare l’America. Procurarmi gli ingredienti locali che mi avrebbero consentito di instillare una modica dose di media «realtà» nel calderone della fantasia individuale.

    ha scritto il 

  • 4

    Storia di un pedofilo che si prende una bambina di 12 anni come schiava sessuale.
    La storia è narrata dal punto di vista del pedofilo, un tizio colto, privo di empatia, che si rende conto che quello c ...continua

    Storia di un pedofilo che si prende una bambina di 12 anni come schiava sessuale.
    La storia è narrata dal punto di vista del pedofilo, un tizio colto, privo di empatia, che si rende conto che quello che fa è male, ma non riesce (non che ci provi più di tanto) a vincere questa ossessione.
    Il libro mi è piaciuto perché è interessante mettersi nei panni di uno di questi mostri apparentemente innocui e perché è scritto benissimo.
    Quello che mi fa inorridire è che qualcuno l'abbia interpretata come una storia d'amore: robe da matti.
    Voto 8 1/2

    ha scritto il 

  • 3

    "Ho la sensazione di brancolare in una nebbiosa terra di nessuno, popolata di fantasmi verbali pronti a trasformarsi in villeggianti in carne e ossa"... (cit.)

    "Lolita" di Nabokov è stata una lettura ...continua

    "Ho la sensazione di brancolare in una nebbiosa terra di nessuno, popolata di fantasmi verbali pronti a trasformarsi in villeggianti in carne e ossa"... (cit.)

    "Lolita" di Nabokov è stata una lettura ardua ma indiscutibile fonte a cui si è abbeverata la mia curiosità verso una prosa alta e pregna di vocaboli preziosi. Ho trovato un po' verboso e retrò lo stile, ma decisamente conforme a tutto un impianto narrativo fondato sulla malia poetica esercitata dalla protagonista, Dolores Haze, soprannominata "Lolita". Ho apprezzato più la maniera di narrare che non le vicende vere e proprie.
    Così, ad esempio, il sorriso di Lolita è descritto come "un tenero, nettareo fulgore cosparso di fossette"..."che restava sospeso nel proprio vuoto remoto e fiorito".

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

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    因為想看庫柏利克1962年的電影版,所以先把小說找來看。讀的是先覺的版本,讀完才發現原來有名為「蘿莉塔」的台版新譯本,而且瞄一下後記注意到兩個版本有些地方文意差別挺大的……算了,我短期內沒有重讀的打算,之後再說吧(而且這個不對原文根本無法比較啊囧)。

    羅麗泰,我生命之光,我腰胯的火焰,我的罪,我的靈魂。羅 – 麗 – 泰:舌尖跳著輕快的三步舞,於上顎輕叩牙齒三次,羅.麗.泰。出身歐陸的英俊中年男子 ...continua

    因為想看庫柏利克1962年的電影版,所以先把小說找來看。讀的是先覺的版本,讀完才發現原來有名為「蘿莉塔」的台版新譯本,而且瞄一下後記注意到兩個版本有些地方文意差別挺大的……算了,我短期內沒有重讀的打算,之後再說吧(而且這個不對原文根本無法比較啊囧)。

    羅麗泰,我生命之光,我腰胯的火焰,我的罪,我的靈魂。羅 – 麗 – 泰:舌尖跳著輕快的三步舞,於上顎輕叩牙齒三次,羅.麗.泰。出身歐陸的英俊中年男子,這輩子一直為自己深愛稚齡少女的性癖苦惱。移居美國後他遇上命運的「小妖精」羅麗泰,開始了一場終究會喚來悲劇的扭曲愛戀……

    全文詳見:
    http://blog.yam.com/elish/article/177066415

    ha scritto il 

  • 2

    Questo libro non mi è piaciuto per la storia in sé. Daltronde non capisco il punto di vista del protagonista quando si infervora perchè la piccola non fa ciò che vuole lui e vuole prendere la sua stra ...continua

    Questo libro non mi è piaciuto per la storia in sé. Daltronde non capisco il punto di vista del protagonista quando si infervora perchè la piccola non fa ciò che vuole lui e vuole prendere la sua strada, assurdo.

    ha scritto il 

  • 4

    Non credo sia facile scrivere una recensione, non si può semplicemente dire "il libro mi è piaciuto", perché un libro del genere non può piacere, deve essere capito e accettato per quello che è. ...continua

    Non credo sia facile scrivere una recensione, non si può semplicemente dire "il libro mi è piaciuto", perché un libro del genere non può piacere, deve essere capito e accettato per quello che è.

    ha scritto il 

  • 0

    ACQUA - bollito

    la prima parte sul desiderio è incredibile perché permette un esplorazione identificativa che toglie dall'oggetto stesso del desiderio e quindi è sostenibile e indimenticabile, nonché bella.
    dalla rea ...continua

    la prima parte sul desiderio è incredibile perché permette un esplorazione identificativa che toglie dall'oggetto stesso del desiderio e quindi è sostenibile e indimenticabile, nonché bella.
    dalla realizzazione del desiderio, al viaggio, alla vendetta è quasi repellente se non fosse sostenuto da uno stile articolato e inimitabile.
    Infatti, nella seconda parte la ninfetta è diventata per me a forma di Pippicalzelunghe.

    ha scritto il 

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