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Lolita

Per

Editor: Proa

4.1
(9021)

Language:Català | Number of Pàgines: 384 | Format: Hardcover | En altres llengües: (altres llengües) English , Spanish , French , Chi simplified , Portuguese , Italian , Chi traditional , German , Dutch , Finnish , Galego , Japanese , Slovenian , Russian , Swedish , Greek , Hungarian , Czech

Isbn-10: 8484372596 | Isbn-13: 9788484372592 | Data publicació: 

Translator: Josep Daurella

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descripció del llibre
La història de l'obsessió d'Humbert Humbert, un professor de quaranta anys, per Lolita, de dotze, és una extraordinària novel·la d'amor amb dos dirigents explosius: l'atracció perversa de les anomenades "nimfetes" i l'incest. El mateix protagonista narra el foll itinerari per carreteres i motels, fent un àcid retrat de l'estil de vida nord-americà, amb una enlluernadora combinació de lirisme i d'ironia. Lolita, publicada l'any 1956 als Estats Units, fou objecte de prohibicions i judicis i, posteriorment, d'innombrables imitacions. Avui és considerada, amb unanimitat, una obra clàssica del segle XX.
Sorting by
  • 5

    L'odioso bel Narciso

    Decenni di critiche e pettegolezzi su questo libro girano molto spesso attorno a tre tematiche.
    La prima riguarda l'annoso specchiarsi di quest'opera nel film di Kubrick. Io il confronto romanzo-film lo salto ben volentieri a piè pari, anche perchè sono tra i pochi a non aver ancora visto i ...continua

    Decenni di critiche e pettegolezzi su questo libro girano molto spesso attorno a tre tematiche.
    La prima riguarda l'annoso specchiarsi di quest'opera nel film di Kubrick. Io il confronto romanzo-film lo salto ben volentieri a piè pari, anche perchè sono tra i pochi a non aver ancora visto il film.
    La seconda riguarda lo stile di Nabokov, bello tortuoso, morbido e narciso, che alterna momenti di vividissima palpitante letteratura a plaghe di asfissianti circonlocuzioni. Anche i suoi fan più sfegatati potranno ammettere tra i denti che beh, effettivamente, ogni tanto gli prende la mano, a Volodja.
    La terza tematica è quella centrale e riguarda l'inevitabile spinosissima questione morale su cui regge la storia. Certo Nabokov ha gli artigli di un provocatore, ma diciamo è soprattutto un ardimentoso sperimentatore, nel senso che ha voluto far raccontare la storia da un protagonista con cui è arduo immedesimarsi. Lodevolissimo affrancamento della letteratura dal doversi per forza identificare nel protagonista (predisposizione tipica del lettore mainstream, sia detto senza offesa per nessuno).
    Pensandoci un po' su, abbiamo questo paradosso: il "buon" lettore pare disposto perfino a immedesimarsi col più sordido tra gli assassini (fatta forse eccezione per alcuni pessimi elementi usciti dai peggiori incubi di B.E. Ellis o McCarthy), ma non è in grado di condividere senza estremo disagio i pensieri pruriginosi di un Humbert Humbert. Un antieroe che Leopold Bloom gli fa un baffo.
    Una lezione che mi piace: il libro è altro da te, caro sensibile lettore. Quando ti sistemi nella untuosa pellaccia di un pederasta, te ne accorgi.
    Ma la coabitazione con i pensieri di Humbert è terreno minato anche per chi non ha problemi a tenersi staccato dal predellino dell'immedesimazione. E' terreno minato per chi porta con sè un pur minimale bagaglio di moralità, una valigetta di concetti e valori a cui non dico viene chiesto di rinunciare, ma nemmeno si è disposti a metter in discussione. Che poi, come una doccia gelata per quanto spiacevole fa bene alla circolazione, allo stesso modo pungolare il nostro sistema immunitario morale servirebbe a fortificarlo, vai a saperlo.
    Nabokov - che non manca di grandeur, e come Narciso non si cura troppo di chi lo ama - non sembra affatto preoccupato di accomodarsi nel pensiero molle e sofisticato del suo cacciatore di ninfette, di prendersi cura di ogni suo pensiero ed elaborarlo nei minimi dettagli con la chiarezza e la vaporosità di un diario letterario dai colori soffusi. Senza mai scadere nel triviale, perchè Humbert non è un predatore insensibile ("il sesso è ancella dell'arte"); è un lascivo intellettuale, con quel tipico piglio di disgusto verso il grossolano incolto americano medio, uomo o donna che sia, vittima della ricerca malata della bellezza che fu propria degli antichi, di quel fiore non ancora sbocciato anche se non di quello puro e innocente (la categoria della "ninfetta", irritante forse, ma plausibile).
    Su questa concezione matura lo "scontro" finale. La consumazione del piacere casuale contro l'idealizzazione - carnale, spirituale, totalizzante - humbertiana, in un grottesco e goffo corpo a corpo che segna uno dei momenti topici del romanzo.
    Vi raccomando di leggere con attenzione la postfazione dell'autore; vi aiuterà a scrollarvi di dosso tanti residui di pregiudizio facilone e sbagliato (tipo: "Lolita è un racconto erotico" o "Lolita è un libro antiamericano"), e soprattutto comprenderete come la concezione dello scrivere per Nabokov non sia legata tanto ad una laboriosa ricerca quanto ad un "liberarsi" - quasi fosse un parto - di una magnifica pulsante idea. Qui sta la differenza abissale ed incolmabile tra gli abili artigiani della scrittura (ce ne sono tantissimi) e un artista sospeso tra il terreno e il divino (ce ne sono pochissimi, e Nabokov è tra questi), di quelli a cui Dante avrebbe riservato un posticino nella sua Commedia. Magari all'Inferno.

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  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    0

    Lolita

    La cosa più assurda che mi è capitata di questo libro è che durante la lettura, alla fine ho iniziato a parteggiare per lui. Ho iniziato a provare affetto e pena per quest'uomo come se la sua innamorata non fosse veramente una bambina, ma una donna. E' forse questo che cercava Nabokov?

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  • 4

    Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia

    l professore Humbert Humbert, voce narrante del racconto, annoiato insegnante quarantenne di letteratura francese, dopo un matrimonio fallito ( matrimonio fittizio ) e dopo essersi ripreso da un esaurimento nervoso, si trasferisce nella piccola città di Ramsdale in New England per poter così dedi ...continua

    l professore Humbert Humbert, voce narrante del racconto, annoiato insegnante quarantenne di letteratura francese, dopo un matrimonio fallito ( matrimonio fittizio ) e dopo essersi ripreso da un esaurimento nervoso, si trasferisce nella piccola città di Ramsdale in New England per poter così dedicarsi interamente alla scrittura. Affitta una stanza nella casa di Charlotte Haze, una vedova, ed ecco che qui , circostanza fortuita e del tutto inaspettata fa la conoscenza di Dolores (chiamata anche Lo, Lola o Dolly), la figlia dodicenne della padrona: ribelle e maliziosamente spregiudicata com'è, gli richiama subito alla mente Annabelle, il suo primo amore da tredicenne.Nonostante la forte differenza di età, Humbert perde completamente le testa per la ninfetta. Inizia così un sottile rapporto di ingenua complicità che porterà Dolores a salutare Humbert, prima di partire per la colonia, con un casto bacio sulle labbra. Mentre Dolores si trova al campo estivo, Charlotte, che intanto s'è innamorata di lui, si dichiara; egli accetta di sposarla al solo fine di continuare a vivere vicino alla sua Lolita.Mi è notevolmente piaciuto lo stile di Nabokov , descrive con un linguaggio molto elegante le perversioni di un uomo malato , e delle situazioni molto crude , che dovrebbero far nascere nel lettore un odio forte verso il protagonista , invece con tutto ciò che fa Humbert mi è capitato piu volte di aver simpatia per lui e pena per i suoi sentimenti malati e pure cosi puri …… addirittura a volte sembrava quasi che lolita fosse l’adulta che gestiva il gioco piegando al suo volere Humbert in tutti i suoi desideri sembrando cosi forte ma è solo una maschera per reagire e punire un po il suo padrino , resta comunque una ragazzina fragile avendo solo 13 anni che piange ogni notte consapevole ormai di cosa sta subendo ma non avendo ancora l’indipendenza per sottrarsi alla mala sorte che gli è capitata……l'unica cosa che non mi è piaciuta a pieno è la visione della storia solo sotto i punti di vista del protagonista visto che è la voce narrante.......Ho trovato questo romanzo perfetto anche fin troppo ho pensato quasi che l'autore quelle cose le abbia addirittura pensate , forse solo un pedofilo leggendolo potrebbe confermare questa tesi...

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  • 3

    Not sure what to say of this book... I like the way Nobokov writes, but I enjoyed Invitation to a Beheading more than Lolita...The attempt to describe the raving mind processes of a maniac is interesting and commendable and the story is realistic in its horrendous development, but it feels a bit ...continua

    Not sure what to say of this book... I like the way Nobokov writes, but I enjoyed Invitation to a Beheading more than Lolita...The attempt to describe the raving mind processes of a maniac is interesting and commendable and the story is realistic in its horrendous development, but it feels a bit incomplete... I think I can grasp what the author wanted to achieve, but I am not fully satisfied with the way it was developed... I never really felt any sympathy for Lolita, nor obviously for HH and probably this is what threw me offWorth reading, but not the masterpiece some seem to imply

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  • 4

    Sarò io eccessivamente legato alle regole della scrittura cinematografica ma per me un'opera di narrativa che raggiunge la velocità massima nel primo quarto per poi proseguire a ritmi medio tranquilli nei restanti tre, ha qualcosa che non funziona. E' questo il difetto principale che ho trovato i ...continua

    Sarò io eccessivamente legato alle regole della scrittura cinematografica ma per me un'opera di narrativa che raggiunge la velocità massima nel primo quarto per poi proseguire a ritmi medio tranquilli nei restanti tre, ha qualcosa che non funziona. E' questo il difetto principale che ho trovato in "Lolita" e poco importa che sia un difetto voluto dall'Autore. Anche il finale distorto e vagamente onirico mi è sembrato poco in quadro quando, dopo una fase mediana piuttosto confusa mi sarei aspettato una risoluzione più nitida.

    Per il resto però c'è poco da dire, un gran libro: Humbert Humbert è sicuramente uno dei personaggi più importanti della storia della letteratura ed il racconto della sua ossessione è straordinario, riuscendo a rendere accattivante un protagonista animato da pulsioni fondamentalmente ripugnanti. In realtà tutti i personaggi (tre, alla fin fine) sono ben costruiti: Lolita è estremamente realistica e non mi pare che qualcun altro prima di Nabokov abbia saputo raccontare così bene le pulsioni e le contraddizioni di un'adolescente, rendendola così il personaggio più moderno del romanzo mentre Mrs Haze è una vedova piena di vita estremamente convincente.

    Alla fine il lavoro di ristrutturazione compiuto per la sceneggiatura della trasposizione cinematografica fatta da Kubrick sarebbe stato meglio che Nabokov lo compiesse prima di mandarlo alle stampe: la storia sfrondata di parecchie pagine ripetitive e riequilibrata nella lunghezza degli atti (più lungo il primo, più sostenuto il secondo) risulta molto più compatta ma resta lo stesso un romanzo da leggere almeno una volta nella vita.

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  • 5

    Uno stile incantevole, quello di Nabokov. Non sono stata per niente urtata o turbata dal tema, come invece sento spesso dire. L'ho letta come la storia di una passione non corrisposta e ho amato dall'inizio fino alla fine la scelta delle parole, dei francesismi, le descrizioni prosaiche e i pens ...continua

    Uno stile incantevole, quello di Nabokov. Non sono stata per niente urtata o turbata dal tema, come invece sento spesso dire. L'ho letta come la storia di una passione non corrisposta e ho amato dall'inizio fino alla fine la scelta delle parole, dei francesismi, le descrizioni prosaiche e i pensieri così vivi del protagonista che o si ama o si odia. E io -che ci posso fare- l'ho adorato.
    "Io ti amavo. Ero un mostro pentapodo, ma ti amavo. Ero ignobile e brutale e turpido e tutto quello che vuoi, mais je t'aimais, je t'aimas! E c'erano momenti in cui sapevo come ti sentivi, e saperlo era l'inferno, piccola mia. Bambina Lolita, coraggiosa Dolly Schiller."

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  • 4

    Un libro che ti conquista, che ha scavato un solco dentro me. Raccontato dal punto di vista del peccatore ha una forza vibrante assoluta, ed una profonda sensualità. cosa che mi ha turbato moltissimo. è amaro come la realtà. Assolutamente da leggere,

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  • 3

    Credo che tutti conoscano almeno vagamente la trama del libro (che come sempre non racconto, scusate XD) ed è quindi comprensibile come quest'opera nel 1955 abbia fatto scandalo e come abbia faticato Nabokov a trovare un editore che accettasse questo suo scritto: venne pubblicato per la prima vol ...continua

    Credo che tutti conoscano almeno vagamente la trama del libro (che come sempre non racconto, scusate XD) ed è quindi comprensibile come quest'opera nel 1955 abbia fatto scandalo e come abbia faticato Nabokov a trovare un editore che accettasse questo suo scritto: venne pubblicato per la prima volta a Parigi da un'importante casa editrice erotica, tutte le altre si rifiutarono.

    Leggere Lolita è stato impegnativo e difficoltoso, la mia prima esperienza con Nabokov mi ha provata psicologicamente (non scherzo XD) e il suo stile, per nulla semplice, non mi ha aiutata. L'autore usa una prosa sofisticata, cercando sempre di arrufianarsi il lettore con cliché francesi alquanto fastidiosi e con uno stile che spesso risulta ripetitivo, ridondante e prolisso.

    Il libro è diviso in due parti ben distinte: iniziamo a conoscere il professor Humbert e capiamo che questa sua malattia è frutto della perdita di un amore adolescenziale, da questo momento in poi sarà attratto solo da giovani ragazzine che in un certo qual modo gli ricordano Annabelle. E' il viaggio nella mente "sporca" e perversa di un personaggio che all'apparenza sembra uno qualsiasi, è la confessione di una persona che si rende conto di essere un mostro e un maniaco (lo confesserà lui stesso) ma che non riesce a trattenersi e cede alle tentazioni, è una sorta di lettera d'amore verso la nostra Lolita, è un inno ad una ragazzina manipolata e costretta a subire molestie da un padre un po' troppo "affettuoso", veniamo a conoscenza dei ragionamenti contorti di Humbert, ma ci vengono mostrate anche le debolezze e le colpe umane, è un viaggio introspettivo nella mente di un personaggio instabile, emotivo e immorale.
    La seconda parte è quella che scorre più liberamente a mio parere, è la parte in cui Humbert perde Lolita e dovrà fare i conti con la realtà; è un parte più concreta e meno dedicata all'indagine psicologica e in cui la trama avrà più sviluppo.

    L'argomento è davvero scabroso, si parla di pedofilia ed è un argomento che solo nominarlo mi fa accapponare la pelle, figuriamoci entrare nella testa di un personaggio raccapricciante come un quarantenne innamorato di una bambina, che la minaccia per avere favori sessuali da lei, che la costringe ad essere la sua amante in cambio di sciocchezze; come ho detto in precedenza, il viaggio introspettivo di Humbert è qualcosa di inimmaginabile ma è raccontato in maniera raffinata e con questo termine intendo dire che con il suo stile elegante, Nabokov, accennando spesso ad argomenti scandalosi, non cade mai in descrizioni oscene o parole volgari. Tutto è raccontato (e chiaramente percepito dal lettore) ma è come se niente fosse esplicito. (mi sono spiegata?! O.o)

    Lolita è sicuramente un romanzo difficile ed impegnativo, potete ben vedere dal voto che non rientra nei miei preferiti ma credo che sia un romanzo che vada assolutamente letto. Ora non mi resta che guardare le trasposizioni di Kubrick e di Lyne!

    http://geekybookers.blogspot.it/2015/01/recensione-lolita-di-vladimir-nabokov.html

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  • 3

    Un desiderio "colpevole"

    Il desiderio colpevole di un adulto verso una ragazzina maliziosa, ma pur sempre troppo giovane per lui...
    Pedofilia o peccato mortale?
    Un argomento che disturba le menti di coloro che con il ragionamento riescono comunque a contrastare certi pensieri, ci conduce nei meandri più oscur ...continua

    Il desiderio colpevole di un adulto verso una ragazzina maliziosa, ma pur sempre troppo giovane per lui...
    Pedofilia o peccato mortale?
    Un argomento che disturba le menti di coloro che con il ragionamento riescono comunque a contrastare certi pensieri, ci conduce nei meandri più oscuri della mente umana....
    Che cosa può fare l'uomo quando le fiamme della passione lo travolgono...
    Discutibile la moralità del libro...
    Consigliato, ma solo agli adulti...
    Saluti.
    Ginseng666

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