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L'ombra e la grazia

Investigazioni spirituali

By Simone Weil

(32)

| Others | 9788818590029

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Book Description

14 Reviews

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  • 17 people find this helpful

    Dice un anobiano: Che razza di masochista. Sarà intelligente, ma lo è in modo irritante. Soprattutto a pg.299: "Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non esser vinto?".
    Sì certo, che cosa c'è di peggio!
    ... invece
    ...(continue)

    Dice un anobiano: Che razza di masochista. Sarà intelligente, ma lo è in modo irritante. Soprattutto a pg.299: "Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non esser vinto?".
    Sì certo, che cosa c'è di peggio!
    ... invece che il sano eroismo pagano, dell'uomo che si ribella al fato, e che surclassa il dio che ha vinto qui c'è la vittoria del masochismo stupido e beota.
    Poi non tutti i pensieri sono così (...). Alcuni sono belli, molto, ma molti sono stupidi.
    La sofferenza ottunde la mente, diceva Krishnamurti. La sua era parecchio ottusa, tanto da esserne compiaciuta.

    ma voi non trovate che quel pensiero, proprio quel pensiero, che per il nostro amico anobiano è “masochismo stupido e beota”, sia un piccolo miracolo di sintesi poetica?
    Spesso diciamo che nel petto di una persona imperturbabile un poeta è morto giovane. E la capacità di farsi attraversare dalla grazia, e volendo possiamo sostituire, in maniera divinamente interscambiabile, altri credi o feticci o idoli alla grazia, è proporzionale alla nostra capacità di accogliere e farci perturbare. Ma noi non siamo radar efficaci del sublime, se resistiamo. Narrano gli uomini una storia che è un esempio memorabile di chi a questa lotta si è arreso: la storia di un monaco che uscì una mattina dal suo convento e si fermò in un bosco e qui ascoltò un usignolo. Quando fece ritorno, nessuno più tra i fratelli sapeva chi fosse, perché era stato lontano, in una sorta di malia magica, la bellezza di trecento anni.

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    Jack Kerouac said on Nov 5, 2013 | 17 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Che razza di masochista. Sarà intelligente, ma lo è in modo irritante. Soprattutto a pg.299: "Non è forse la massima sventura, quanndo si lotta contro Dio, quella di non esser vinto?".
    Sì certo, che cosa c'è di peggio!

    ... invece che il sano eroismo ...(continue)

    Che razza di masochista. Sarà intelligente, ma lo è in modo irritante. Soprattutto a pg.299: "Non è forse la massima sventura, quanndo si lotta contro Dio, quella di non esser vinto?".
    Sì certo, che cosa c'è di peggio!

    ... invece che il sano eroismo pagano, dell'uomo che si ribella al fato, e che surclassa il dio che ha vinto qui c'è la vittoria del masochismo stupido e beota.
    Poi non tutti i pensieri sono così, infatti ho messo 2 stelle e non 1. Alcuni sono belli, molto, ma molti sono stupidi.
    La sofferenza ottunde la mente, diceva Krishnamurti. La sua era parecchio ottusa, tanto da esserne compiaciuta.

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    Qfwfqfqw645 said on Jan 27, 2013 | 2 feedbacks

  • 4 people find this helpful

    Decreazione (o discreazione)

    La Weil ci insegna che per congiungersi (o ricongiungersi) a Dio bisogna tornare a essere Dio e rinunciare a essere noi stessi. È un messaggio che risale agli anni della Seconda Guerra Mondiale e che, con sorprendente modernità, fa pensare all'annull ...(continue)

    La Weil ci insegna che per congiungersi (o ricongiungersi) a Dio bisogna tornare a essere Dio e rinunciare a essere noi stessi. È un messaggio che risale agli anni della Seconda Guerra Mondiale e che, con sorprendente modernità, fa pensare all'annullamento del sé predicato dal buddhismo. Queste riflessioni intime di una grande pensatrice, scritte in un momento storico in cui quasi tutti simpatizzavano per uno degli opposti totalitarismi, dimostrano come uno spirito libero possa testimoniare la verità anche quando storicamente la verità tende a essere taciuta

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    visionario said on Aug 4, 2011 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    .Indispensabile.

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    L. said on Dec 9, 2010 | 2 feedbacks

  • 6 people find this helpful

    Quanta bellezza e profondità...

    "C'è una colpa sola: non aver la capacità di nutrirsi di luce. Perché, abolita questa capacità, tutte le colpe sono possibili." Nel soffermarsi sulle riflessioni della Weil vi è il rischio di rimanere abbagliati così come quando si fissa il sole al t ...(continue)

    "C'è una colpa sola: non aver la capacità di nutrirsi di luce. Perché, abolita questa capacità, tutte le colpe sono possibili." Nel soffermarsi sulle riflessioni della Weil vi è il rischio di rimanere abbagliati così come quando si fissa il sole al tramonto. Eccezionale e molto poetica la traduzione di Franco Fortini.

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    Iatromantis said on Oct 28, 2010 | 1 feedback

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