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Londra on the river

Di

Editore: Ediciclo

3.1
(9)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 112 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8865490403 | Isbn-13: 9788865490402 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Michele Monina, scrittore e critico musicale, monta in bicicletta e attraversa la città che si sta vestendo a festa per le Olimpiadi, per fotografare dal punto di vista privilegiato delle due ruote Londra, la culla del rock, stavolta impegnata a farsi casa dello sport mondiale. Nel farlo decide di farsi accompagnare da suo figlio Tommaso, di neanche sei anni. Anche lui in sella e del tutto intenzionato a scoprire questo gigante fatto di strade e acqua. Sì, perché il fil-rouge che i due si troveranno a srotolare chilometro dopo chilometro, pagina dopo pagina, sarà il Tamigi, il grande fiume che taglia la città in due, in un percorso psicogeografico che deve tanto a Iain Sinclair quanto ad Alan Moore.
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    Simpatico diario di viaggio dell'autore e del piccolo figlio che, a bordo di due minuscole folding bike, hanno attraversato Londra seguendo le pigre anse del Tamigi.
    Digressioni musicali per ogni quartiere attraversato con annesso pellegrinaggio rock alla Robert Wyatt fino a Canterbury.
    ...continua

    Simpatico diario di viaggio dell'autore e del piccolo figlio che, a bordo di due minuscole folding bike, hanno attraversato Londra seguendo le pigre anse del Tamigi.
    Digressioni musicali per ogni quartiere attraversato con annesso pellegrinaggio rock alla Robert Wyatt fino a Canterbury.
    Godibile!

    ha scritto il 

  • 1

    Buttatelo.

    questo libro è disgustoso. non solo è scritto in modo estremamente sciatto, ed è stracolmo di ripetizioni, non solo di parole ma di intere frasi (ad esempio, l'autore evidentemente entusiasta della frase "da evitare come la peste di Daniel Defoe" ce la ficca dentro ad ogni pagina. Anche le storie ...continua

    questo libro è disgustoso. non solo è scritto in modo estremamente sciatto, ed è stracolmo di ripetizioni, non solo di parole ma di intere frasi (ad esempio, l'autore evidentemente entusiasta della frase "da evitare come la peste di Daniel Defoe" ce la ficca dentro ad ogni pagina. Anche le storie che narra (e date le dimensioni del libro capirete bene che sono QUATTRO STORIE, ma riesce comunque a ripeterle ossessivamente)sono sempre le stesse: il viaggio a Brick Lane, quello a Brixton, Battersea (è riuscito a raccontare quattro volte della copertina di "Animals", oltre non ha saputo spremersi), la Tate Modern e Dante Gabriel Rossetti, il Millenium Bridge, gli stadi di csalcio. Fine. Noterete che alcune di queste tappe non sono NEANCHE sul tamigi!!
    il libro trasuda anche cazzate, errori e imprecisioni. ad esempio, chiama la torre simbolo di Londra Big BANG (giuro!!), sostiene che Jack lo Squartatore commise i suoi crimini a SUD del Tamigi (aka Whitechapel è a SUD), dice che i bagel sono un prodotto orientale (gli ebrei ringraziano), sostiene che Paddington sia VICINO all'aereoporto di Heathrow (Islington è vicino a Stansed, desumo), Roberto Calvi si è suicidato (aveva una barca addomesticata che dopo il suicidio è tornata a casa, immagino), il Globe secondo lui è il teatro originale diu Shakespeare RISTRUTTURATO. Dino Chapman diventa qui DINOS Chapman, forse poiché i fratelli Chapman sono due, all'autore piaceva farli lievitare come pani e pesci.Sempre riguardo i Chapman, è il caso che Monina sappia che loro impiccavano polli, i bambini impiccati sono opera di Maurizio Cattelan.
    un'ignoranza tale dovrebbe suggerirgli di nascondersi e non mostrare più il proprio volto. E spacciare con il titolo Londra on the river un libro minuscolo che per metà è ambientato a Leeds, Hampshire e via discutendo è meschino e idiota. Anche la geografia è casuale: l'autore, sul Millenium Bridgem si domanda come arrivare alla Tate Modern. Forse che l'ha davanti?
    Non comprate questo libro. Mai.

    ha scritto il