Long John Silver

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Verleger: Goldmann

4.2
(1818)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 475 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Italian , French , Swedish , Spanish

Isbn-10: 3442437784 | Isbn-13: 9783442437788 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Buchbeschreibung
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  • 1

    Finalmente.....

    .... l'ho finito !!!
    non ho ancora capito come un romanzo cosi' ricco di avvenimenti sia cosi' noioso e pesante.
    non mi ha preso, non mi ha coinvolto ne' emozionato.
    Sto Long John Silver mi ha fatto a ...weiter

    .... l'ho finito !!!
    non ho ancora capito come un romanzo cosi' ricco di avvenimenti sia cosi' noioso e pesante.
    non mi ha preso, non mi ha coinvolto ne' emozionato.
    Sto Long John Silver mi ha fatto addormentare. Poco passionale troppo filosofico e troppo maestrino.
    Forse e' meglio che i miti restino tali come ce li siamo immaginati nell'infanzia

    gesagt am 

  • 4

    speravo di poter dare un voto più alto a questo romanzo che aveva delle premesse straordinarie. Per me è tra il buono e l'ottimo, perché a lungo andare mi ha convinto sempre meno... ovviamente si trat ...weiter

    speravo di poter dare un voto più alto a questo romanzo che aveva delle premesse straordinarie. Per me è tra il buono e l'ottimo, perché a lungo andare mi ha convinto sempre meno... ovviamente si tratta comunque di un ottimo romanzo.

    gesagt am 

  • 4

    Non può che provarsi simpatia per questo personaggio che non vuole farsi mettere in catene da nessuno e grazie ad una straordinaria forza di volontà e tanto coraggio e spavalderia emerge con successo ...weiter

    Non può che provarsi simpatia per questo personaggio che non vuole farsi mettere in catene da nessuno e grazie ad una straordinaria forza di volontà e tanto coraggio e spavalderia emerge con successo dalle situazioni più pericolose e difficili. Un'isola del tesoro rivisitata...

    gesagt am 

  • 5

    Questo libro è una bellissima avventura...tutta da vivere! La scrittura impeccabile di Larsson mi ha letteralmente catapultato nella vita di Long John Silver...tanto da percepire nettamente la sua gio ...weiter

    Questo libro è una bellissima avventura...tutta da vivere! La scrittura impeccabile di Larsson mi ha letteralmente catapultato nella vita di Long John Silver...tanto da percepire nettamente la sua gioia, il suo dolore, talvolta la paura, lo sdegno di fronte all'orrore della
    tratta degli schiavi...l'attrazione immediata e istintiva nei confronti di Dolores...la spietatezza, l'odio! Ma anche, e più di tutto...l'attaccamento alla vita...alla sua vita!!
    Un personaggio eccezionale...
    Un libro indimenticabile...

    gesagt am 

  • 4

    Dell'Isola del tesoro di Stevenson non ricordo assolutamente nulla tranne l'esistenza di un pirata, un terrrrrrrribile pirata di nome Long John Silver, sentina di vizi, ricetto di nequizie.
    Quando si ...weiter

    Dell'Isola del tesoro di Stevenson non ricordo assolutamente nulla tranne l'esistenza di un pirata, un terrrrrrrribile pirata di nome Long John Silver, sentina di vizi, ricetto di nequizie.
    Quando si è bambini è tutto bianco e nero.
    Questo Barbecue, invece, che qui non viene nobilitato affatto, mi ha stregato sotto duplice aspetto: è Uomo spietato, pragmatico, sicuro di sé, cinico ma corretto e amante della bellezza autentica: quella inutile, che non dà lustro né agiatezza ma nutre l'animo.
    (Long John ha anche un animo, profondo ed esigente).
    La sua vera storia mi ha fatto sognare sogni da adulta, quelli fatti di capovolgimento, contrappassi e trasformazioni. Carnevale per persone cresciute.
    La muscalità dei nomi malgasci un ricordo in più, di tempi e luoghi e persone ormai lontani eppure vivi.

    gesagt am 

  • 4

    Slow reading

    Questo è uno di quei libri che non vuole fretta. Vuole che il lettore gli si dedichi completamente, e che lo legga in solitudine, perlomeno non mentre si è appesi alla maniglia di un autobus, con gent ...weiter

    Questo è uno di quei libri che non vuole fretta. Vuole che il lettore gli si dedichi completamente, e che lo legga in solitudine, perlomeno non mentre si è appesi alla maniglia di un autobus, con gente attorno che ti pianta un gomito nelle costole e magari allunga il collo per vedere quello che stai leggendo, così ammazza il tempo e ti scassa pure le palle, il che, su un autobus affollato nell'ora di punta, è una sicura botta di vita.

    Questo è un libro che richiede amore, e l'amore per gustarlo al meglio si fa appartati. Almeno credo (dubito ergo sum).
    Qui si parla di pirati e di avventure, ma soprattutto del senso della vita. Ecco, di domande sul senso della vita ce n'è a ondate. Di risposte, non saprei.
    Cinquecento pagine non sono poche per noi odierni divoratori di cultura usa e getta. Se abbiamo premura, rischiamo di annoiarci. Meglio non leggerlo.

    Mi è piaciuto, questo meta romanzo in cui Silver scrive le sue memorie e le affida a un veliero inglese perché le porti a Jim, affinché le pubblichi e qualcuno un giorno sappia che il pirata Long John Silver è davvero esistito e che, dopo tutto, era una specie di essere umano.

    E ora, ovviamente, di corsa a rileggermi L'Isola del tesoro.

    gesagt am 

  • 4

    se non l'avessi trovato solo un po' lungo in alcune parti (poche) gli avrei dato volentieri il massimo di giudizio. è un libro che racconta in modo fantastico avvenimenti reali. subito dopo averlo let ...weiter

    se non l'avessi trovato solo un po' lungo in alcune parti (poche) gli avrei dato volentieri il massimo di giudizio. è un libro che racconta in modo fantastico avvenimenti reali. subito dopo averlo letto mi sono andato a recuperare l'isola del tesoro e il lupo dei mari di London. della serie una ciliegia tira l'altra!

    gesagt am 

  • 2

    Senza coinvolgimento

    Sinceramente non so cosa non abbia "funzionato” nella lettura di questo romanzo di Bjorn Larsson. E forse non è nemmeno onesto che lo commenti, dato che più della metà l’ho leggiucchiato più che legge ...weiter

    Sinceramente non so cosa non abbia "funzionato” nella lettura di questo romanzo di Bjorn Larsson. E forse non è nemmeno onesto che lo commenti, dato che più della metà l’ho leggiucchiato più che leggerlo, annoiata e desiderosa di arrivare alla fine senza abbandonarlo. Probabilmente il periodo pieno di pensieri in cui l’ho letto non ha aiutato a farmelo apprezzare o forse, chi può dirlo, mi avrebbe annoiata anche se l’avessi letto in totale relax su una spiaggia. Quando un libro non prende, non prende.
    L’aspettativa era quella di leggere un bel romanzo d’avventura respirando le fantastiche atmosfere di una storia di pirati: fughe, duelli, vascelli, tempeste e tesori. La realtà è stata una noiosa cronistoria che non mi ha regalato un minimo di attesa, tensione, emozione. A raccontarla in prima persona è Long John Silver, il temibile pirata con una gamba sola già incontrato nell’ “Isola del Tesoro”….l’ho seguito per un po’, poi le sue parole, che rievocano uno dopo l’altro viaggi, spostamenti, incontri e dialoghi con altri personaggi, hanno iniziato a stancarmi. Un romanzo di avventura deve coinvolgere, e questo non ci è riuscito.

    gesagt am 

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