Lontano dal Tibet

Storie da una nazione in esilio

Di

Editore: Lindau

4.2
(11)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 272 | Formato: Altri

Isbn-10: 887180564X | Isbn-13: 9788871805641 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
La nazione tibetana non ha più una patria indipendente da cinquant'anni, cioè da quando i cinesi hanno fatto del Tibet una loro provincia. L'occupazione delle truppe di Pechino, dura fino alla crudeltà, ha costretto un gran numero di tibetani all'esilio, per lo più in India, al seguito del Dalai Lama. Ma cosa succede oggi in Tibet, e come vivono gli esiliati? Cosa resta del Paese delle Nevi e dove è finita la sua cultura? Questo libro rappresenta un viaggio sospeso tra passato e futuro, tra paura e speranza.
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    Questo libro era proprio quel che cercavo: tra pochi mesi andrò ad insegnare per un breve periodo a McLeod Ganj, e sto leggendo tutto il possibile sulla situazione politica del Tibet, sul suo passato, ...continua

    Questo libro era proprio quel che cercavo: tra pochi mesi andrò ad insegnare per un breve periodo a McLeod Ganj, e sto leggendo tutto il possibile sulla situazione politica del Tibet, sul suo passato, su come è diventato dopo la conquista cinese, sulla religione buddhista tibetana; quel che più di tutto mi interessava, però, era la condizione degli esuli, dei tibetani rifugiatisi in India, e in particolar modo della società ricreatasi intorno al Dalai Lama a McLeod Ganj.
    Questo reportage ha soddisfatto, almeno in parte, la mia curiosità, mi ha resa più consapevole, mi ha fatto conoscere più a fondo episodi di cui avevo letto solo qualcosa distrattamente nei giornali anni fa, mi ha aiutata a costruire un quadro che credo mi sarà molto utile ad affrontare il mio viaggio.
    È stata, inoltre, una piacevolissima lettura, perché la scrittura di Buldrini è tutt'altro che fredda e scarna, e ha sempre tenuto desta la mia attenzione, appassionandomi e riuscendo perfino a commuovermi più volte.
    Cercherò di diffondere questo libro il più possibile tra parenti e amici, affinché a tutti sia nota la situazione di questo popolo brutalmente privato della propria patria.

    ha scritto il