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Lord John i sprawa osobista

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3.4
(144)

Language:Polski | Number of Pages: 292 | Format: idBinding_ | In other languages: (other languages) English , Spanish , French , Italian , German

Isbn-10: 8373916911 | Isbn-13: 9788373916913 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 5

    Los libros de Diana Gabaldon tienen una ambientación perfecta y aunque parezca raro, la mayoría de sus libros en España están descatalogados (y eso que se ha empezado a emitir serie de televisión), so ...continue

    Los libros de Diana Gabaldon tienen una ambientación perfecta y aunque parezca raro, la mayoría de sus libros en España están descatalogados (y eso que se ha empezado a emitir serie de televisión), son bastante buenas sus historias y enganchan. Si te gustó Forastera, sin lugar a dudas irás de cabeza con los libros de Lord John, con protagonista John Grey.
    Os aconsejo primero leer hasta Viajera para poder leer este spin off, que no tendréis problemas en encontrar en librerías. De momento.
    Un gran punto a su favor es que no tiene los mismos tópicos ni ese ambiente de los libros de homosexuales, no sé porque pero normalmente cuando hay personajes homosexuales, el libro suele apestar a tópicos, mala historia y sin chispa. Diana Gabaldon encuentra el equilibrio perfecto para John Grey, un hombre homosexual en una época que podía perderlo todo.
    La historia se centrará más en el género de novela negra que sus anteriores libros y le da un toque curioso.

    La verdad es que es un libro que mezcla géneros pero es un buen cóctel, de los mejores que he leído así que animo a todos los lectores que les guste un poco de histórica y novela negra a adentrarse en Forastera y Lord John.

    said on 

  • 3

    Con una documentación muy cuidada y una buena forma de escribir, Diana Gabaldon, ha construido un libro de misterio ubicado en el Londres de 1757.
    Al principio, confieso que se me hizo un poco pesado, ...continue

    Con una documentación muy cuidada y una buena forma de escribir, Diana Gabaldon, ha construido un libro de misterio ubicado en el Londres de 1757.
    Al principio, confieso que se me hizo un poco pesado, por que no entendía que la autora se detuviera tanto tiempo en ciertos detalles, pero después la historia se complica: más asesinatos, burdeles, engaños y mentiras. El final es bastante bueno, ya que resuelve el misterio de forma muy satisfactoria y deja paso a posibles continuaciones con el personaje principal, que dicho sea de paso, me resultó un poco insulso.
    Es un buen libro para pasar el rato, en especial si ya conoces a la autora.

    said on 

  • 4

    Quando uno scrittore è bravo, c'è poco da fare, ogni suo romanzo è un piacere.
    Nel caso della Gabaldon questo è vero più che mai. Dopo tanti anni a scrivere romanzi storici è inevitabile che abbia svi ...continue

    Quando uno scrittore è bravo, c'è poco da fare, ogni suo romanzo è un piacere.
    Nel caso della Gabaldon questo è vero più che mai. Dopo tanti anni a scrivere romanzi storici è inevitabile che abbia sviluppato una certa disinvoltura, la capacità di far immedesimare il lettore nel periodo storico scelto e di farlo sentire tremendamente a proprio agio. Certo, la ricerca storica gioca un ruolo fondamentale, ma è lo stile, è ciò che rende speciale un autore a lasciare il segno.
    Io adoro lo stile di Diana Gabaldon, a prescindere da quello che scrive. Potrebbe anche darsi alla saggistica ma sono sicura che il suo senso dell'umorismo secco, tagliente e brillante trasformerebbe qualsiasi cosa in una lettura appassionante. E il suo amore per i dettagli - mai noiosi - riesce a dare un tocco in più anche a scene o a personaggi che di speciale hanno poco.
    Quando John Grey fa la sua comparsa nella serie Outlander quasi nessuno lo ha considerato importante o interessante. Con il passare dei romanzi si è preso sempre più spazio, ritagliandosi un ruolo all'interno della serie che si è legato a quello dei protagonisti trasformandosi, così, completamente agli occhi del lettore. John Grey è uno di quei personaggi che passano inosservati ma che hanno tantissimo da raccontare.
    La Gabaldon questo l'ha capito benissimo e, infatti, non ha saputo contenere il racconto che stava scrivendo su di lui e si è trovata per le mani un romanzo. Anzi, una serie di romanzi.
    Lord John e una questione personale è il primo libro e ha il fantastico compito di farci conoscere il nostro ufficiale. Prestissimo, già dalle prime pagine, John si toglie di dosso quell'aria rigida, freddina, un po' impacciata che gli è rimasta appiccicata da Outlander e, senza farsi pregare, dimostra di avere una mente molto sveglia, di essere brillante e intelligente, e di possedere un senso dell'umorismo tutto suo. Sorprendentemente sentimentale, Grey richiama alla memoria con un'onesta disarmante i suoi ricordi e i suoi sentimenti per...Jamie (sì, lui è lui!) e ci introduce nel delicato mondo dell'omosessualità nella Londra di metà '700. Senza sbandierare ai quattro venti il suo orientamento (anzi, usando cautela e una buona dose di buon senso), John sfrutta le sue esperienze passate, i suoi contatti e le sue capacità per risolvere ben due questioni. Una, la prima, è quella personale: il fidanzato della cugina sembra essere malato di sifilide ma ben presto John si rende conto che l'uomo non è solo un nobile ma un uomo con dei segreti pericolosi. La seconda è l'omicidio di un ufficiale, sospettato di essere una spia e John viene incaricato - suo malgrado - di indagare per scoprire se l'uomo era veramente un traditore e chi lo ha ucciso.
    Apparentemente separati i due casi cominciano a intrecciarsi fino ad arrivare ad una risoluzione unica. Non mancano colpi di scena, indagini e intrighi a non finire, e una carrellata di personaggi che accompagnano Grey nelle sue indagini così diversi tra loro, così ben costruiti e particolari, da essere parte stessa della storia. Coerente al suo modo di scrivere, la Gabaldon riesce a rendere divertenti scene banali e interessanti sotto trame che normalmente un autore lascerebbe cadere durante la stesura. Ma lei, che è maestra dei collegamenti, dei dettagli nascosti e dell'usare la semplicità come soluzione unica di una storia, riesce a creare una struttura narrativa che sembra complessa e carica di dettagli ma che, durante la lettura, scorre velocissima, chiara e piacevole e non lascia mai all'oscuro il lettore, non lascia nessuna questione in sospeso e non teme di far vivere ai suoi protagonisti avventure e pericoli.
    Al contrario della serie Outlander, quella di John Grey ha un'aria più frivola, meno drammatica, e tende a usare l'ironia come arma per combattere la noia e per portare avanti la storia. E' una versione leggera del classico romanzo della Gabaldon e ha un grosso pregio, per me: riesce a far rilassare e contemporaneamente appassionare il lettore. Coinvolge ma non pesa e non è mai invadente.
    Sono così soddisfatta ed entusiasta di questo romanzo che non ci penserò due volte a comprare i due seguiti e tenermeli da parte per i momenti difficili (che, aimé, ci sono sempre).

    said on 

  • 4

    Non male!Forse mi sarei aspettata qualcosa in più dalla Gabaldon, ma anche questa saga di Lord John non è male.
    Scorre veloce e abbastanza linearmente; i processi del 'filone' giallo sono in alcuni pu ...continue

    Non male!Forse mi sarei aspettata qualcosa in più dalla Gabaldon, ma anche questa saga di Lord John non è male.
    Scorre veloce e abbastanza linearmente; i processi del 'filone' giallo sono in alcuni punti, un pò controrti, ma è una bella lettura.
    Lord John, che si incontra nella saga de La Straniera, qui assume una connotazione un pò diversa; si comincia a conoscere il vero spirito del personaggio che nella serie principale passava un pò in sordina.
    Lord John è appena diventato il mio lord inglese preferito

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  • 4

    Curioso

    Un quadro sull'Inghilterra vittoriana, con un punto di vista diverso dal solito e una storia intrigante con finale non scontato.
    Il ritmo, talvolta lento, non ne fa qualcosa di eclatante, ma è piacevo ...continue

    Un quadro sull'Inghilterra vittoriana, con un punto di vista diverso dal solito e una storia intrigante con finale non scontato.
    Il ritmo, talvolta lento, non ne fa qualcosa di eclatante, ma è piacevole alla lettura.

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  • 4

    Carini i personaggi

    Da rendere merito che il protagonista è dichiaratamente gay. Tranquillamente, finalmente, un protagonista gay.
    P.s.: mi piace l'unno... Voglio Von Namtzen! Semplicemente amo questo personaggio ...continue

    Da rendere merito che il protagonista è dichiaratamente gay. Tranquillamente, finalmente, un protagonista gay.
    P.s.: mi piace l'unno... Voglio Von Namtzen! Semplicemente amo questo personaggio

    said on 

  • 1

    Non che io avessi delle grandi aspettative quando ho acquistato questo romanzo.
    Avevo letto un paio di recensioni, che lo suggerivano come ricco di spunti storici: E' stata questa la ragione del mio a ...continue

    Non che io avessi delle grandi aspettative quando ho acquistato questo romanzo.
    Avevo letto un paio di recensioni, che lo suggerivano come ricco di spunti storici: E' stata questa la ragione del mio acquisto.
    Mi è sembrato un libro vuoto di contenuti, che racconta una storia intrecciata e troppo complicata , magari anche poco probabile, con delle coincidenze troppo forzate ... appunto per farle coincidere.

    Include anche degli spezzoni di amori omosessuali e scene di sodomia ( che secondo me non erano giustificate ) magari come motivo extra per catturare l'attenzione del lettore ??? non saprei .
    Per quanto riguarda gli spunti storici ... non ne ho trovato nessuno
    Per quanto riguarda gli spunti di quotidianità ... zero, magari solo l'accenno alla grande quantità di transessuali , che all'epoca, c'erano tra i signorotti borghesi e aristocratici .

    said on 

  • 3

    E' il 1° romanzo della Gabaldon che leggo: l'ho trovato un pò arido,privo di emozioni, in perfetto stile inglese con il tradizionale self-control. Inoltre, avrei desiderato delle descrizioni più detta ...continue

    E' il 1° romanzo della Gabaldon che leggo: l'ho trovato un pò arido,privo di emozioni, in perfetto stile inglese con il tradizionale self-control. Inoltre, avrei desiderato delle descrizioni più dettagliate dei personaggi principali, per avere un effetto più coinvolgente; mi sembrava di leggere non un racconto, ma un resoconto analitico degli accadimenti in questione.

    said on