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Lord of Chaos

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Publisher: St Martin's Press

4.1
(562)

Language:English | Number of Pages: 716 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , German

Isbn-10: 0312854285 | Isbn-13: 9780312854287 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , Leather Bound , Audio Cassette , School & Library Binding , Audio CD , Unbound , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
In this sequel to the phenomenal New York Times bestseller The Fires of Heaven, we plunge again into Robert Jordan's extraordinarily rich, totally unforgettable world:

On the slopes of Shayol Ghul, the Myrddraal swords are forged, and the sky is not the sky of this world;

In Salidar the White Tower in exile prepares an embassy to Caemlyn, where Rand Al'Thor, the Dragon Reborn, holds the throne--and where an unexpected visitor may change the world....

In Emond's Field, Perrin Goldeneyes, Lord of the Two Rivers, feels the pull of ta'veren to ta'veren and prepares to march....

Morgase of Caemlyn finds a most unexpected, and quite unwelcome, ally....And south lies Illian, where Sammael holds sway....
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  • 1

    1/10

    [Recensione cumulativa per i volumi dal 4 all'11 della serie]
    Sto proseguendo la lettura di questa serie nella speranza che la mano di Brandon Sanderson possa operare un miracolo e riportarla al di so ...continue

    [Recensione cumulativa per i volumi dal 4 all'11 della serie]
    Sto proseguendo la lettura di questa serie nella speranza che la mano di Brandon Sanderson possa operare un miracolo e riportarla al di sopra della soglia di leggibilità, perché "La ruota del tempo" è un progetto che è nato morto e dal volume terzo in avanti ha potuto soltanto peggiorare.
    Jordan si è ostinato ad aggiungere cartelle su cartelle, sottotrame su sottotrame, personaggi su personaggi nel tentativo di rendere più profonda una storiella che era semplicemente mal strutturata, troppo banale e naif per poter essere recuperata in maniera soddisfacente; tutti questi volumi seguenti non fanno altro che aggiungere confusione, togliere compattezza, annacquare le poche buone idee in un mare di fuffa stantia e mal scritta. Ogni volume è per la gran parte IL NULLA assoluto, personaggi che vagano in tondo senza scopo e discutono per capitoli interi senza concludere niente, con due o tre cose che accadono nelle ultime cinquanta pagine giusto per adescare qualche gonzo speranzoso all'acquisto del volume seguente; la scrittura è atroce, un flusso continuo di spiegoni e lungaggini ed espressioni ripetute fino alla nausea (vedere i tic dei personaggi), tanto che bisogna rimanere concentrati solo per restare svegli dall'inizio alla fine della pagina; il cast è sterminato e per la gran parte irrilevante, diverse centinaia di personaggi ognuno con un nome e un cognome differente da tutti gli altri (ciao, verosimiglianza), impossibili da ricordare e totalmente INUTILI per lo svolgimento della trama nel suo insieme. Quelle poche decine di personaggi che dovrebbero essere i protagonisti sono dei Gary Stue e delle Mary Sue da manuale, odiosi e cretini dal primo all'ultimo, in particolare le donne che sono fatte tutte con lo stesso stampino, presumibilmente quello da cui uscì a suo tempo la madre/moglie dell'autore - perché una delle idee alla base di questa serie è che uomini e donne sono intrinsecamente diversi e fondamentalmente inconciliabili, un'idea talmente cretina da essere superata in fastidiosità solo dall'insistenza che il suo autore mostra nell'applicarla al proprio romanzo, pagina dopo pagina di deliri insensati degni del maschilista più ottuso sulla piazza. Jordan sembra essere uno di quei “cavalieri d'altri tempi” che si compiacciono della discriminazione positiva che operano nei confronti delle donne, a giudicare da come si comporta ogni singolo personaggio maschile Buono che esce dalla sua testa; allo stesso tempo, mostra un fetish fuori controllo per la punizione tramite l'umiliazione fisica e/o spanking dei suoi personaggi femminili, possibilmente nudi, visto che ogni cinque pagine circa una donna è costretta a soffrire nuda sotto i riflettori, o una chiappa femminile viene pizzicata o schiaffeggiata da un maschio alfa, e la cosa non viene mai, mai, MAI vista come inopportuna o una mancanza di rispetto, anzi, nella gran parte dei casi come un favore. Ma credete che in undici libri da mille pagine l'uno vedremo mai un pallido culetto virile?
    L'apice della demenza viene raggiunto quando un personaggio maschile viene stuprato più e più volte da una sua pretendente e la cosa viene trattata come una barzelletta da tutti, le sue amiche donne in primis: a questo punto ho capito che davvero Jordan aveva dei problemi a livello umano.
    Anche il worldbuilding, una delle poche cose quasi passabili dei primi due volumi, è presto sfuggito di mano all'autore: Jordan non fa altro che ammucchiare minuzie su minuzie anche in contraddizione fra loro, mentre ripete esattamente identiche le strutture basilari di tutte le culture che crea. Il risultato è un sistema ripetitivo e irrealistico nel suo insieme, sconclusionato e stucchevole nei dettagli infiniti di un folklore a compartimenti stagni.
    Pessimo, ma di gran lunga troppo noioso e autocompiaciuto per essere divertente.

    said on 

  • 5

    bellissimo libro, un po' più lento rispetto ai precedenti della saga ma nel complesso ottimo!!! anche se parte un po' lento andando avanti nella storia migliora di pagina in pagine!!!

    said on 

  • 3

    Tre stelle dovute solo alla incredibile lunghezza di questo volume. La storia è quasi perfetta, peccato che l'eccessiva lunghezza faccia godere poco il magistrale finale. Tutti i personaggi sono al po ...continue

    Tre stelle dovute solo alla incredibile lunghezza di questo volume. La storia è quasi perfetta, peccato che l'eccessiva lunghezza faccia godere poco il magistrale finale. Tutti i personaggi sono al posto giusto all'interno della storia e come sempre gli sviluppi hanno di nuovo cambiato tutto in modo che alla fine del volume niente è come era all'inizio.

    said on 

  • 2

    To the cost of sounding repetitive, this is again an instalment out of the standard WoT blueprint. A very interesting story set in an immersive and engaging world, populated by some interesting charac ...continue

    To the cost of sounding repetitive, this is again an instalment out of the standard WoT blueprint. A very interesting story set in an immersive and engaging world, populated by some interesting character and many more mono-dimensional obnoxious old female pains in the ass in perpetual PMS, all written in a terrible, drawn out, annoying style.

    Very little happens in this book, spread out Encyclopedia-worthy number of pages, with a lot of very useless parts drowning little gems. Rand has become an interesting character, after starting off in the first books as non-descript at best. Elayne, Nynaeve and Egwene remain unbearable, even worse than all other Aes Sedai. Mat and Perrin still the best, unfortunately Jordan managed to ruin the only female character I really liked, Faile, turning her into a snotty noblewoman with serious self esteem issues. Luckly, Min took her place as the redeeming character for the female world.... maybe being nearly normal did not overload the second X chromosome with garbage...

    I will keep on reading, because I really want to know where all this is going, but it is really a marathon, and not a pleasant one. At times I felt a very deep temptation to go and read the summaries on wikipedia, but i am still resisting...

    said on 

  • 0

    In attesa della fine

    non c'è che dire, il libro è scritto bene e ti prende, ma dopo tomi e tomi la storia inizia a risentire un po' di stanca... vediamo nei prossimi :)

    said on 

  • 3

    Spodestata dal suo trono da uno dei Reietti, la regina Morgase di Andor si rifugia in Amadicia e trova un inaspettato alleato per la riconquista del trono: Pedron Niall, comandante supremo dei Manti B ...continue

    Spodestata dal suo trono da uno dei Reietti, la regina Morgase di Andor si rifugia in Amadicia e trova un inaspettato alleato per la riconquista del trono: Pedron Niall, comandante supremo dei Manti Bianchi.
    Rand, ormai signore di Tear, Andor e Cairhien, proclama un’amnistia per tutti gli uomini in grado di incanalare e fonda una scuola, la Torre Nera, come opposto della Torre Bianca delle Aes Sedai. Nella Torre Nera verranno addestrati gli uomini in grado di utilizzare Saidin e a capo di essa ci sarà Mazrim Taim, un Falso Drago mai catturato dall’Ajah Rossa.
    Dopo aver appreso il talento del Viaggiare, una specie di teletrasporto, Rand va continuamente avanti e indietro tra Caemlyn e Cairhien per gestire le delegazioni diplomatiche dei due gruppi di Aes Sedai, le ribelli di Salidar e le seguaci di Elaida.
    Perrin, ritrovato ora dopo quasi due libri di assenza, sente l’attrazione di Rand come ta’veren e parte dai Fiumi Gemelli insieme alla moglie Faile, Loial e un nutrito gruppo di compaesani per unirsi a Rand.
    Egwene invece viene convocata a Salidar e si ricongiunge con Elayne e Nynaeve, che nel frattempo hanno fatto scoperte strabilianti grazie alle conoscenze di Moghedien, la Reietta catturata. Tra queste scoperte, trovano la locazione di un potente ter’angreal in grado di ristabilire il normale tempo atmosferisco, poichè a causa del tocco del Tenebroso, il caldo estivo persiste nonostante sia pieno inverno.
    Mat viene inviato da Rand proprio a Salidar, per recuperare Elayne e portarla a Caemlyn per l’inconorazione come regina di Andor, ma al suo arrivo viene invischiato negli affari dell’ Amyrlin Seat appena nominata e deve seguire i suoi ordini.

    Il quinto libro era di transizione e il sesto pure. Per una metà abbondante succede veramente poco, o meglio, Jordan gestisce (egregiamente) un numero di personaggi talmente grande che per forza di cose la trama non fa passi in avanti, lasciando Tarmon Gai’don ancora molto lontana. Questo non vuol dire che non ci siano momenti emozionanti (l’arrivo di Mat a Salidar) o importanti (la cura di Nynaeve), ma sono pochi rispetto al numero di pagine. L’autore si è dedicato soprattutto nel farci conoscere ancora meglio i dettagli del suo mondo.
    Come ha detto Brandon Sanderson, i romanzi dal quarto al sesto sono legati fra loro in maniera molto più stretta rispetto ai primi tre, quasi come se fossero un unico, immenso, volume. Espandendo la storia oltre ciò che in un primo momento poteva sembrare un semplice viaggio dell’eroe, Jordan ha creato qualcosa di infinitamente più affascinante. Robert ha preferito espandere la trama inserendo dozzine di personaggi secondari e costruendo qualcosa che è molto più vasto e complesso rispetto a quanto sembrerebbe a un primo sguardo.
    Tutta questa lentezza, anzi questa ampiezza di respiro, svanisce però nelle ultime pagine. Jordan ormai ci ha abituato a finali pieni di azione, emozione, colpi di scena e suspance, e questo è probabilmente il miglior finale della serie fin’ora.
    Voto quindi a metà strada, può essere un capolavoro (a chi piace leggere di un mondo vivo e vedere come evolve) o un pessimo libro (per chi vuole una trama interessante e azione).

    Voto: 3/5

    said on 

  • 3

    It's kind of hard to review this book. First of all, I'd say that 3.5 stars should be a better rating. After 6 books it appears evident how Jordan wanted to write this saga. Every book has the same pl ...continue

    It's kind of hard to review this book. First of all, I'd say that 3.5 stars should be a better rating. After 6 books it appears evident how Jordan wanted to write this saga. Every book has the same plot which can be summarized as:
    - Main characters scattered around the world, dealing with their problems/evolution.
    - Stupid female characters everywhere (seriously, what the hell was wrong with Jordan and his perception of women?!?! It's almost natural to support the Great Lord against such hateful women).
    - Main characters reunite in a place (sometimes two).
    - Last 2 chapters with the REAL action (and in the Lord of Chaos the last chapter is AWESOME).

    In this book, but I'd say also in the previous ones, all the chapters with Rand are interesting (despite the stupid behavior of the Aielmen). Mat is awesome as always but unfortunately there are also chapters with the stupid trio: Egwene-Elayne-Nynaeve. Arrogant, annoying and stupid...these are just the first three adjectives which come to my mind about them.

    So far, the wheel of time turned out to be a very nice saga but it could have been better! I just hope for the next books (which I am definitely going to read) to see more action and less romantic bullshits. And I really hope to don't read again a 70 pages prologue.

    said on 

  • 3

    Pur raccontando di una storia affascinante, come nel volume precedente la narrazione procede in modo estremamente lento dando troppo spazio a pensieri e dialoghi inutili, e confinando le scene d'azion ...continue

    Pur raccontando di una storia affascinante, come nel volume precedente la narrazione procede in modo estremamente lento dando troppo spazio a pensieri e dialoghi inutili, e confinando le scene d'azione in rari paragrafi che non fanno in tempo ad immergere nella lettura, che si sono gia' conclusi.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Bellissimo, ma...

    Il sesto libro de "La Ruota del Tempo" avevo letto che sarebbe stato uno dei più belli da leggere, per me è stato uno dei più lunghi in termini di tempo da finire.
    In sintesi bellissimi colpi di scena ...continue

    Il sesto libro de "La Ruota del Tempo" avevo letto che sarebbe stato uno dei più belli da leggere, per me è stato uno dei più lunghi in termini di tempo da finire.
    In sintesi bellissimi colpi di scena ma troppo radi... si percepisce sempre e comunque però la sensazione e l'imminenza di un avvenimento devastante proprio dietro l'angolo... ma poi c'è stato il finale: è stato qualcosa di veramente superiore ed epico e sta veramente tracciando il solco per quello che sarà il futuro dei nostri personaggi, tutti quanti, anche quelli che non hanno partecipato allo scontro.
    Da qui in poi niente sarà più come prima... o almeno lo spero :)

    said on 

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