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Lord of the Flies

(Centenary Edition)

By William Golding

(21)

| Paperback | 9780571273577

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Book Description

A plane crashes on a desert island and the only survivors, a group of schoolboys, assemble on the beach and wait to be rescued. By day they inhabit a land of bright fantastic birds and dark blue seas, but at night their dreams are haunted by the imag Continue

A plane crashes on a desert island and the only survivors, a group of schoolboys, assemble on the beach and wait to be rescued. By day they inhabit a land of bright fantastic birds and dark blue seas, but at night their dreams are haunted by the image of a terrifying beast. As the boys' delicate sense of order fades, so their childish dreams are transformed into something more primitive, and their behaviour starts to take on a murderous, savage significance.

With a new introduction by Stephen King.

1402 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Man produces evil as a bee produces honey

    Lo trovo piuttosto superficiale come assunto. Fosse solo per il fatto che l'uomo produce anche il non-male, mentre non esiste nulla al mondo come il non-miele. Peccato, perché con il giu ...(continue)

    Man produces evil as a bee produces honey

    Lo trovo piuttosto superficiale come assunto. Fosse solo per il fatto che l'uomo produce anche il non-male, mentre non esiste nulla al mondo come il non-miele. Peccato, perché con il giusto formaggio sarebbe una bomba.

    Forse sarebbe più corretto dire Man produces passions as a bee produces honey, che per gli alunni di Rousseau potrebbe suonare analoga all'originale, ma che almeno pone un livello in più: Gli uomini producono passioni e le passioni producono male. Ma non necessariamente.

    Tutto ciò, nella mia testa, mette in seria discussione questo romanzo. Innanzitutto, prendendo come campioni di vita dei bambini tra i 6 e i 12 anni - l'età più passionale - non si prova nulla. Soprattutto se li si fa poggiare su un'isola deserta incredibilmente accogliente: temperatura da Caldobagno DeLonghi, acqua potabile in abbondanza, cibo da tre rotelle di Gambero Rosso. Suvvia, sono addirittura meno credibili del vecchio Robinson: almeno lui ci mette del suo per sopravvivere.

    Una digressione. Ricordo di un'intervista di Ken Follett, in cui aveva da ridire su Tolkien: "in un mondo fantastico, inventato, tutto è possibile". Si sa, un c.c. con milioni di sterline dentro è un ottimo modo per rendere credibile ogni stronzata che ti viene in mente. Ma basterebbe ricordargli di The Lord of the Flies, senza voler infierire ricordando anche che ogni romanzo è ambientato in un luogo inventato, anche se si chiama Londra, New York o Isola-sperduta-nel-Pacifico.

    Tornando al romanzo. Non credo che un gruppetto di bimbi viziati possa essere preso ed elevato a dimostrazione di qualcosa. Sono bambini, per dio! Giocano! Ed è tutto ciò che devono fare. Anche per il più ragionevole di loro è tutto un gioco. Soprattutto se sono in un isola superaccessoriata, in cui la stessa lotta per la sopravvivenza non è che un gioco di forze tra gang. Nell'isola limitrofa (no in realtà è dall'altra parte del mondo) c'è Robinson Crusoe che raziona e razionalizza ogni aspetto della sua vita.

    [Ralph] was vexed to find how little he thought like a grown-up...

    Strano. Sarà perché sei un f****** bambino. Anche se inglese...

    We’re English, and the English are best at everything.

    Concludendo: Troppo poco verosimile per essere preso sul serio. E nemmeno la prosa e il linguaggio sono un granché. Lo stesso titolo, molto evocativo, è solo un'allucinazione di un epilettico. Tre rotelle? Solo perché Nobel. Ma rimanendo in ambito culinario direi: "mi stai diludendo!"

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    Meon said on Sep 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I personaggi sono perfetti sotto ogni punto di vista. La narrazione mantiene sempre una certa tensione che ti fa appassionare alla storia.

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    Domenico Marshall Laccone said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Involuzione

    L'uomo è razionale ed etico perchè è nella sua natura o la sua natura è animalesca? Condizioni di massima libertà, mancanza di regole e tutori sono sufficienti a farlo tornare belva? La belva è sempre in agguato sotto il nostro strato culturale? Gioc ...(continue)

    L'uomo è razionale ed etico perchè è nella sua natura o la sua natura è animalesca? Condizioni di massima libertà, mancanza di regole e tutori sono sufficienti a farlo tornare belva? La belva è sempre in agguato sotto il nostro strato culturale? Giochi di guerra di piccoli e lontano sullo sfondo guerre di grandi. Bel libro.

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    C Sergio said on Sep 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sopravvalutato

    Lo scenario descritto è inquietante e scoraggiante, ma il finale mi ha lasciato con un "embè?"

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    citizen erased said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Io ho paura. Ho paura di noi

    Avevo tanto sentito parlare di questo romanzo ma nulla mi poteva preparare a quello che realmente il romanzo è. L'autore, non solo racconta una storia allegorica sulla realtà umana utilizzando la figura dei bambini e rendendoli come lo specchio della ...(continue)

    Avevo tanto sentito parlare di questo romanzo ma nulla mi poteva preparare a quello che realmente il romanzo è. L'autore, non solo racconta una storia allegorica sulla realtà umana utilizzando la figura dei bambini e rendendoli come lo specchio della società stessa, ma con fine psicologia riesce ad entrare nella mente dei suoi personaggi e a farli agire esattamente come dei ragazzini agirebbero se si trovassero nella situazione descritta nel libro. Ho sentito criticare la visione pessimista del romanzo e il fatto che i ragazzini fossero troppo cinici, nient'affatto! La verità è che la figura del ragazzino è più che mai adatta a rappresentare il clima prima ovattato e poi più esplicito di violenze, la violenza del gioco e di come sia labile il confine tra gioco e reale è legato a doppio filo con la presunta innocenza di un gruppo di bambini che sono invece capacissimi di uccidere giocando, perché gli vengono a mancare i divieti e i confini imposti dai genitori e dai "grandi" e che vivono tutto come se si trattasse solo di un sogno in cui anche ciò che accade di crudele viene presto dimenticato ed etichettato come un incidente. La lettura scorre bene e a mio avviso non manca di coinvolgere, di intimorire e turbare sottilmente il lettore, vi sono scene che lasciano sensazioni di ansia e inquietudine vividissime e che regalano la terribile impressione di essere lì con loro, al buio della notte, ad ascoltare i rumori e ad aver paura della bestia che si aggira nell'oscurità, da questo punto di vista per me il libro è stato fantastico. Invece ci sono alcune pecche stilistiche che purtroppo non mi hanno permesso di apprezzarlo quanto avrei voluto, le descrizioni dell'ambiente circostante sono spesso caotiche e di difficile visualizzazione, così come il linguaggio adoperato risulta desueto e smorza un po' l'entusiasmo della lettura. Il finale sembra essere stato messo non tanto per reale volontà dell'autore, ma perché dovesse, in quanto la piega che stava prendendo la situazione lasciava presagire ben altro epilogo, di certo più coerente con l'intero romanzo, ma ben più triste e negativo. Un libro comunque da annoverare tra gli indimenticabili e da leggere e rileggere per cogliere al pieno le infinite sfumature emozionali in grado di generare.

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    eccentrika said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

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