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Loro e io

Di

Editore: Rizzoli

3.8
(76)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 248 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8817128627 | Isbn-13: 9788817128629 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: I. Omboni

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Cofanetto

Genere: Fiction & Literature , Humor , Teens

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Descrizione del libro
Le considerazioni del protagonista "J." (sotto il quale si cela lo stessoJerome) alle prese con i figli e il loro mondo: amori, sposalizi possibili,preparativi e addirittura una figlia di nove anni, Veronica, aspirantescrittrice in erba.
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  • 4

    L'adolescente adolesce

    La citazione del mio titolo viene da fiorello e dalla sua imitazione di Moccia (cose di un certo livello)
    I libri " minori" di Jerome K. Jerome sono spesso non facilmente trovabili, a volte un po' " datati" o con derive farraginosamente buoniste e /o appesantite da riflessioni tra il religi ...continua

    La citazione del mio titolo viene da fiorello e dalla sua imitazione di Moccia (cose di un certo livello)
    I libri " minori" di Jerome K. Jerome sono spesso non facilmente trovabili, a volte un po' " datati" o con derive farraginosamente buoniste e /o appesantite da riflessioni tra il religioso e il pessimistico( brutte fasi della sua maturità, dolenti note per chi è abituato , come me, a leggerlo frizzante e un po' stronzo, ma non si puo' rimanere perfetti per sempre, sob), ma prendendoli tutti c'è il vantaggio che si puo' fare una cernita e ricordarsi solo il meglio.
    E' il caso di Loro ed io , esilarante e con trovate classiche à la Jerome per un numero di pagine più che sufficiente a far valere la pena di sopportare pagine( in verità non molte) più retoriche o un po' insipide, perché sul famoso piatto della bilancia( detta così pare una jeromata seria) tutto pende dalla parte del divertimento, dell'acume e della spiritosa modernità( anche nei casi in cui " il buon dio" o " benedetti ragazzi" abbondano, c'è comunque l'antidoto meraviglioso del cazzeggio più spumeggiante).
    I rapporti tra genitori e figli restano demenziali e ricchi di colpi di scena in tutte le epoche moderne( più o meno da fine ottocento in poi, come in questo caso), dove fanciulle adolescenti scaltre e spiritose si contrappongono a familiari adulti burberi ma traboccanti consigli tra il fesso e l'adorabile, o a fratelli piu grandi ma quasi sempre perdenti e antesignani di un nerdismo simpaticone e contagioso. E senza contare ragazzine terribili tra la fase migliore della Alcott non buonista , il Dickens stronzone e non strappalacrime e i vari giamburrasca e ciuffettini nostrani.
    In un susseguirsi di eventi apparentemente semplici, bucolici tranquilli e smaccatamente inizio novecento, si collocano dialoghi irresistibili, colpi di scena da Oggi le comiche, pasticci à la Mister Bean e perle di saggezza prive di pallosità da insegnamento che fanno perdonare le tiritere moraleggianti sparse qua e là come gramigna in un campo rigoglioso di soavi scemità.
    Insomma , si rimane beatamente scemi , per fortuna.

    ha scritto il 

  • 4

    Io è - ovviamente - lo scrittore inglese Jerome Klapka Jerome (1859-1927), il famoso autore di "Tre uomini in barca", "Tre uomini a zonzo", "Pensieri oziosi di un ozioso", classici dell'umorismo anglosassone. Loro sono i suoi tre figli, in ordine crescente Veronica, Robina e Dick.
    Il libro ...continua

    Io è - ovviamente - lo scrittore inglese Jerome Klapka Jerome (1859-1927), il famoso autore di "Tre uomini in barca", "Tre uomini a zonzo", "Pensieri oziosi di un ozioso", classici dell'umorismo anglosassone. Loro sono i suoi tre figli, in ordine crescente Veronica, Robina e Dick.
    Il libro (1909) è pubblicato dalla raffinata casa editrice milanese Excelsior 1881 che ha in catalogo una collana dedicata agli "inediti & ritrovati" e lo ha ritrovato appunto nel 2007 da una precedente edizione Rizzoli (1951).
    Fa bene allo spirito, di tanto in tanto, leggere o rileggere autori classici. Avevo letto "Tre uomini in barca" tanti anni fa, suppergiù alle scuole medie, epoca a cui risale anche la scoperta e la febbrile lettura di P.G.Wodehouse, l'immenso creatore di Bertie Wooster e di Jeeves.
    Ho letto questo romanzo con il sorriso sulle labbra e i muscoli facciali rilassati, senza l'ansia di vedere come si conclude.
    La storia è semplice. L'autore acquista una casa in campagna e vi si trasferisce con i figli, raggiunti successivamente dalla moglie. Capitolo dopo capitolo, Jerome racconta l'impatto della natura sulla famiglia e la conoscenza dei vicini, e fa divertenti riflessioni sui rapporti interpersonali all'interno del gruppo. Come quando auspica l'invenzione di un barometro personale da cui riconoscere l'umore dell'altro: "malinconico" oppure "tetro tendente all'irascibile". Spassose pagine, infine, sull'acquisizione di una mucca e di un asino.
    Fu la mucca, a svegliarmi, la prima mattina. Io non sapevo che fosse la nostra mucca....non in quel momento. Non sapevo che possedessimo una mucca. Guardai l'orologio: erano le due e mezzo. Pensai che, forse, sarebbe tornata a dormire, ma, secondo lei, il giorno era già cominciato. Andai alla finestra: la luna era alta. La mucca stava vicino al recinto, con la testa all'interno del giardino. Mi parve che fosse ansiosa di non farci perdere nulla della sua esibizione. Io non avevo mai avuto a che fare con le mucche. Non sapevo come rivolgere loro la parola. Le dissi di star buona e di far la cuccia. Ma l'idea di avere un pubblico parve incoraggiarla.

    ha scritto il 

  • 2

    Chi ama Jerome, non può perdersi questo libro. Io lo 'adoro', ma in special modo nei romanzi con i Tre ometti; anche mia madre amava molto questo scrittore, in suo ricordo ho letto questo libro che però non mi ha travolto; la cosa più divertente è stata: la moglie che propina al marito le notizie ...continua

    Chi ama Jerome, non può perdersi questo libro. Io lo 'adoro', ma in special modo nei romanzi con i Tre ometti; anche mia madre amava molto questo scrittore, in suo ricordo ho letto questo libro che però non mi ha travolto; la cosa più divertente è stata: la moglie che propina al marito le notizie di un quotidiano vecchio praticamente un giorno sì a l'altro pure, affinché sfoghi il proprio nervosismo contro la barbarie del mondo moderno (in pratica il marito crede che gli avvenimenti riportati in quel quotidiano continuino a capitare sempre uguali e tutti i giorni) e la mucca che s'installa nel giardino di casa (leggere per credere).

    ha scritto il