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Los clanes de la Luna Alfana

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Publisher: Ediciones Minotauro

3.9
(513)

Language:Español | Number of Pages: 208 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , French , German , Dutch

Isbn-10: 8445073702 | Isbn-13: 9788445073704 | Publish date: 

Also available as: Others , Paperback

Category: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Las enfermedades mentales han incrementado tanto en el planeta tierra, que se deciden a extraditarlos al planeta Alfa III. Durante dos décadas están completamente olvidados por los terrícolas periodo en el cual acaban organizándose en diferentes estratos sociales por su patología, formando diferentes clanes; sin embargo en la Tierra deciden enviar al agente de la CIA, Chuch RItterford, junto con su esposa Mary, quien pretende asesinarle, y una estrella de la televisión, Bunny Hentmann. Todo ello nos reúne a una serie de estrafalarios personajes, en la que los límites de los real y lo irreal revelan la fina línea divisoria que se encuentra entre ambas. Amor, locura, diversión....¿hasta dónde llega la exploración de la psique humana?.
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  • 4

    Uno dei Dick migliori: molteplici piani di realtà che non si sa quale sia effettivamente quello più "reale", intrighi spionistici, creature aliene, riflessioni sulla psicologia umana (chi sono i ...continue

    Uno dei Dick migliori: molteplici piani di realtà che non si sa quale sia effettivamente quello più "reale", intrighi spionistici, creature aliene, riflessioni sulla psicologia umana (chi sono i malati e chi i sani e fino a che punto si appartiene all'uno o all'altro?). Proprio un bel racconto. Consigliatissimo!

    said on 

  • 0

    “In che cosa differirebbe dalla nostra società sulla Terra?”

    Una luna lontana dove vivono sette comunità di “pazzi” che si sono liberate dal manicomio che li ospitava e hanno costruito una ...continue

    “In che cosa differirebbe dalla nostra società sulla Terra?”

    Una luna lontana dove vivono sette comunità di “pazzi” che si sono liberate dal manicomio che li ospitava e hanno costruito una società perfettamente equilibrata.

    Come al solito i romanzi di Dick sono ricchissimi di spunti. In questo si trovano i soliti personaggi in cui è difficile distinguere il bene dal male. Ma c’è anche la satira sul ruolo dello scrittore, sulla CIA, sulle guerre “umanitarie” americane - “Naturalmente siamo preoccupati soprattutto per i bambini.” “Il progetto serve a difendere le nostre vite e i nostri valori.”

    Ma sicuramente il tema dominante è il rapporto con la malattia mentale. Che è cifra della condizione umana che, anche nella cosiddetta normalità, vive le sue angosce, le sue difficoltà, le lotte con i propri fantasmi. La polemica antipsichiatrica di Dick, valida in un’epoca in cui prevalevano modelli basati esclusivamente sulla terapia ad ogni costo, può essere superata pensando a una psichiatria che innanzitutto cerchi di entrare in dialogo con il malato, che non può essere recuperato se non guardandolo nella sua interezza. Il tentativo di schematizzare, di ridurre a un modello, chiaramente non funziona. Perché si limita alla definizione della malattia, che oggettivamente è presente, ma non viene trattata con un approccio alla persona che parta proprio dal concetto stesso di persona, nella sua integrità. E che sempre può giocare la carta più importante per ricostruire qualunque esistenza ferita: il recupero della comunicazione con l’altro e della relazione.

    “‘Quid est veritas?’ Non c’è prova di buona salute mentale più valida della capacità di lavorare in gruppo.”

    E se chi sembrava normale poi si rivela malato, vale la pena notare che l’unico personaggio che arriva a pre-meditare un omicidio è normale. Nessuna traccia di malattia mentale. Perché non bisogna dimenticare che il male esiste e l’uomo è sempre libero di sceglierlo. Come è libero di scegliere il suo opposto.

    Tra i due ci sarebbe stata una spaventosa battaglia. E non era una battaglia tra il bene e il male; era una lotta cieca e assurda, che si sarebbe svolta nel fango, tra due entità completamente contaminate, una maligna quanto l’altra. Pensò, mi chiedo se posso influenza l’esito di questa lotta. Può la presenza del bene nel cuore di questa lotta avere un qualche effetto? Poteva fare appello a tutte le sue facoltà spirituali e provare. Non solo a beneficio della luna, dei clan, ma delle due lugubri entità stesse. Forse per alleviare il loro fardello.

    ---

    In questo romanzo si trova uno spunto davvero divertente… “È difficile” pensò cupa la muffa gelatinosa senza rivolgersi a nessuno in particolare “accontentare le ragazze terrestri.”

    …e uno profondamente religioso. “Lo Spirito Santo” spiegò Chuck. “È in ogni uomo. Ma è difficile scovarlo.”

    Ringrazio i libri del Prof. Eugenio Borgna, che danno una visione completamente diversa dell’idea di malattia mentale e pensano una psichiatria che risponda con una proposta concreta a qualunque polemica – in passato pienamente legittima – antipsichiatrica.

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  • 5

    Il tema universale...

    ...della follia viene affrontato in questo romanzo con genialità. La società di pazzi creata su Alfa III L2 è affascinante a tale punto che avrei voluto molti più capitoli ambientati su quella ...continue

    ...della follia viene affrontato in questo romanzo con genialità. La società di pazzi creata su Alfa III L2 è affascinante a tale punto che avrei voluto molti più capitoli ambientati su quella Luna. Oltre tutto Dick riesce ad inserirci anche un conflitto interplanetario e un matrimonio in piena crisi, condito da assurde e verosimili relazioni interpersonali. E tra minacce spaziali, muffe telepatiche, ragazze che riavvolgono il tempo, comici della tv troppo invischiati in faccende poco comiche, si svolge il dramma di un'intera società che si è coraggiosamente autocreata: i folli di Alfa III L2. Consigliatissimo! Leggetelo.

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  • 5

    Opera minore? Macché! Geniale, esilarante, satirico, comico, grottesco, ricco sia di humour che di suspense. Due trame che si intrecciano, una personale semi-biografica, e una cosmica, quella della ...continue

    Opera minore? Macché! Geniale, esilarante, satirico, comico, grottesco, ricco sia di humour che di suspense. Due trame che si intrecciano, una personale semi-biografica, e una cosmica, quella della storia sociale della luna Alfa III L2, ex ospedale psichiatrico abbandonato, dove sette clan suddivisi per malattia mentale collaborano in maniera perfetta sfruttando i pregi di ogni patologia, risultando una società decisamente migliore di quella "normale" terrestre, sgangherata, insulsa e cialtrona. Mi stupisco che Terry Gilliam non ci abbia mai provato a trarne un film.

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  • 3

    Idee fuori dal comune, grande qualità di scrittura e una buona dose di ironia sono, come sempre, tra gli ingredienti dell'alchimia di Dick. Follia per sette clan però, scritto all'inizio del ...continue

    Idee fuori dal comune, grande qualità di scrittura e una buona dose di ironia sono, come sempre, tra gli ingredienti dell'alchimia di Dick. Follia per sette clan però, scritto all'inizio del "periodo nero" dell'autore, risulta il meno riuscito tra i romanzi di PKD che ho letto a tutt'oggi.

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  • 3

    Recensione della Biblioteca Galattica

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/follia_per_sette_clan.html

    Una luna nel sistema solare alphano, Alpha III L2, è stata utilizzata dai terrestri come ospedale ...continue

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/follia_per_sette_clan.html

    Una luna nel sistema solare alphano, Alpha III L2, è stata utilizzata dai terrestri come ospedale psichiatrico. Abbandonati a se stessi dopo la fine delle ostilità con gli alphani, questa popolazione di folli ha costruito una propria particolare società, che ricorda il modello a caste induista. In questo caso, ogni classe si contraddistingue una particolare psicosi. Ci sono i Para (paranoici) che formano il ceto dirigenziale e vivono ad Adolfville (chiara l'allusione a Hitler), i Mani (maniaci), guerrieri e scienziati dalla febbrile attività, che vivono presso le Alture Da Vinci, gli Skiz (schizofrenici), sacerdoti e mistici, e, infine, sul fondo della scala gearchica,.il corrispettivo dei paria, gli Eb (ebefrenici) che svolgono i lavori più umili e vivono a Gandhitown, una specie di discarica a cielo aperto. La varietà di malattie mentali è poi completata dai Poli (polimorfi), i più "normali" all'apparenza, socievoli e allegri, dagli Os-Com (ossessivi compulsivi) ovviamente perfetti per il ruolo di burocrati e dai Dep (depressi) che vivono nelle Proprietà Cotton Mather. La vita di Alpha III L2 e i suoi abitanti si intreccia con le vicende di una coppia di terrestri: Chuck e Mary Rittersdorf. Lui è il classico uomo comune, che si accontenta di una vita tranquilla e del lavoro poco redditizio, come la moglie gli ricorda sempre, di scrittore di copioni per i simulacri, gli uomini sintetici che la CIA (che in questa realtà fittizia sta per Counter Intelligence Authority) utilizza a fini propagandistici nei paesi comunisti come il Canada rosso. Mary Rittersdorf è invece una donna volitiva e aggressiva, la "dark-haired girl" sempre presente nei romanzi di Dick. Il matrimonio è inevitabilmente sull'orlo del collasso ma, dopo intricate vicende da spy story, proprio sulla luna alphana, i due riescono a gettare i semi per un riavvicinamento. Il tema fondamentale del romanzo è il confronto tra la cosiddetta normalità e la follia, e il messaggio di fondo che l'autore trasmette è che alla fin fine le differenze tra i due stati sono così labili che i normali potrebbero tranquillamente dare vita ad un ottavo clan sulla luna... A differenza dei toni più cupi di altre sue opere, Dick adotta uno stile parodico, grottesco che sfocia in taluni momenti in aperta ironia con una collezione di personaggi riuscitissimi come Lord Running Clam, la muffa senziente e psionica di Ganimede che trova addirittura la morte nel tentativo altruistico di aiutare Chuck o come il ricchissimo comico Bunny Hentman che contrassegna col simbolo del coniglietto perfino le sue navi spaziali ed è perennemente circondato e alla ricerca di donne e amanti. Il romanzo presenta una carrellata di altri temi classici della produzione dell'autore: i simulacri, i poteri psi, l'interazione uomo-alieno e l'umanità dimostrata da questi extraterrestri e dagli uomini sitentici, tale da renderli addirittura "più umani" dei personaggi umani per davvero. L'intreccio è di buon livello, con una trama interessante, non banale ma che evita allo stesso tempo di cedere ad una eccessiva e nociva complessità, anche se maggior spazio poteva essere dedicato ai protagonisti e alla vita sulla luna alphana a scapito di qualche scena ridondante sul nostro pianeta. Una lettura decisamente consigliata quindi, molto interessante dal punto di vista dei contenuti e arricchita, come già accennato, da scene grottesche, quasi comiche, che riescono a strappare al lettore più di un sorriso.

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/follia_per_sette_clan.html

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  • 5

    « Dimmi perché preferisci me,» disse lei. «Malata e malvagia come sono.»

    ...Probabimente a "tutti" è capitato,prima o poi, di dover rispondere ad un quesito del genere! Ho poco da aggiungere agli alri commenti se non la mia soddisfazione. P.s. Chissà a che Clan ...continue

    ...Probabimente a "tutti" è capitato,prima o poi, di dover rispondere ad un quesito del genere! Ho poco da aggiungere agli alri commenti se non la mia soddisfazione. P.s. Chissà a che Clan apparterrei...

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