Los clanes de la Luna Alfana

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Publisher: Ediciones Minotauro

3.8
(551)

Language: Español | Number of Pages: 208 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , French , German , Dutch

Isbn-10: 8445073702 | Isbn-13: 9788445073704 | Publish date: 

Also available as: Others , Paperback

Category: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Las enfermedades mentales han incrementado tanto en el planeta tierra, que se deciden a extraditarlos al planeta Alfa III. Durante dos décadas están completamente olvidados por los terrícolas periodo en el cual acaban organizándose en diferentes estratos sociales por su patología, formando diferentes clanes; sin embargo en la Tierra deciden enviar al agente de la CIA, Chuch RItterford, junto con su esposa Mary, quien pretende asesinarle, y una estrella de la televisión, Bunny Hentmann. Todo ello nos reúne a una serie de estrafalarios personajes, en la que los límites de los real y lo irreal revelan la fina línea divisoria que se encuentra entre ambas. Amor, locura, diversión....¿hasta dónde llega la exploración de la psique humana?.
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  • 3

    Un Dick Standard quindi bello

    Un protagonista un po' disadattato con lo stile un po' rancido solito, un'espediente di critica sociale banale quanto interessante...insomma un classico romanzo di Dick.
    Bello!

    said on 

  • 0

    L’idea è davvero simpatica: si immagina che la Terra abbia costruito un ospedale psichiatrico su una luna lontana chiamata Alfa III, con cui poi ha perso i contatti. I ricoverati, lasciati a loro stes ...continue

    L’idea è davvero simpatica: si immagina che la Terra abbia costruito un ospedale psichiatrico su una luna lontana chiamata Alfa III, con cui poi ha perso i contatti. I ricoverati, lasciati a loro stessi, costruiscono una loro società, dotata di caste, come i Para (paranoici) o i Mani (maniaci).
    La vicenda comincia quando i terrestri, con la scusa di voler portare soccorso ai malati, cerca di riprendere il controllo dell’ex-colonia, le strade degli abitanti di Alfa e della Terra si intrecciano e qui viene il bello, a volte non si capisce chi è più matto e chi no, quale società sia più strana dell’altra, insomma Philip Dick ne approfitta per prendere in giro un po’ tutti: i normali- che alla fine diventano una tra le caste della luna-, le mogli fissate con i successi dei mariti, gli psichiatri di gran lunga più matti di tutti i malati di Alfa, pure la Cia, i cui agenti sono qui simulacri artificiali guidati dall’esterno, ridicolizzata nella sua mania di complottismo.
    Ironico e gradevole.

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  • 4

    Uno dei Dick migliori: molteplici piani di realtà che non si sa quale sia effettivamente quello più "reale", intrighi spionistici, creature aliene, riflessioni sulla psicologia umana (chi sono i malat ...continue

    Uno dei Dick migliori: molteplici piani di realtà che non si sa quale sia effettivamente quello più "reale", intrighi spionistici, creature aliene, riflessioni sulla psicologia umana (chi sono i malati e chi i sani e fino a che punto si appartiene all'uno o all'altro?).
    Proprio un bel racconto. Consigliatissimo!

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  • 0

    “In che cosa differirebbe dalla nostra società sulla Terra?”

    Una luna lontana dove vivono sette comunità di “pazzi” che si sono liberate dal manicomio che li ospitava e hanno costruito una società per ...continue

    “In che cosa differirebbe dalla nostra società sulla Terra?”

    Una luna lontana dove vivono sette comunità di “pazzi” che si sono liberate dal manicomio che li ospitava e hanno costruito una società perfettamente equilibrata.

    Come al solito i romanzi di Dick sono ricchissimi di spunti. In questo si trovano i soliti personaggi in cui è difficile distinguere il bene dal male. Ma c’è anche la satira sul ruolo dello scrittore, sulla CIA, sulle guerre “umanitarie” americane - “Naturalmente siamo preoccupati soprattutto per i bambini.” “Il progetto serve a difendere le nostre vite e i nostri valori.”

    Ma sicuramente il tema dominante è il rapporto con la malattia mentale. Che è cifra della condizione umana che, anche nella cosiddetta normalità, vive le sue angosce, le sue difficoltà, le lotte con i propri fantasmi. La polemica antipsichiatrica di Dick, valida in un’epoca in cui prevalevano modelli basati esclusivamente sulla terapia ad ogni costo, può essere superata pensando a una psichiatria che innanzitutto cerchi di entrare in dialogo con il malato, che non può essere recuperato se non guardandolo nella sua interezza.
    Il tentativo di schematizzare, di ridurre a un modello, chiaramente non funziona. Perché si limita alla definizione della malattia, che oggettivamente è presente, ma non viene trattata con un approccio alla persona che parta proprio dal concetto stesso di persona, nella sua integrità.
    E che sempre può giocare la carta più importante per ricostruire qualunque esistenza ferita: il recupero della comunicazione con l’altro e della relazione.

    “‘Quid est veritas?’ Non c’è prova di buona salute mentale più valida della capacità di lavorare in gruppo.”

    E se chi sembrava normale poi si rivela malato, vale la pena notare che l’unico personaggio che arriva a pre-meditare un omicidio è normale. Nessuna traccia di malattia mentale.
    Perché non bisogna dimenticare che il male esiste e l’uomo è sempre libero di sceglierlo. Come è libero di scegliere il suo opposto.

    Tra i due ci sarebbe stata una spaventosa battaglia. E non era una battaglia tra il bene e il male; era una lotta cieca e assurda, che si sarebbe svolta nel fango, tra due entità completamente contaminate, una maligna quanto l’altra. Pensò, mi chiedo se posso influenza l’esito di questa lotta. Può la presenza del bene nel cuore di questa lotta avere un qualche effetto? Poteva fare appello a tutte le sue facoltà spirituali e provare. Non solo a beneficio della luna, dei clan, ma delle due lugubri entità stesse. Forse per alleviare il loro fardello.

    ---

    In questo romanzo si trova uno spunto davvero divertente…
    “È difficile” pensò cupa la muffa gelatinosa senza rivolgersi a nessuno in particolare “accontentare le ragazze terrestri.”

    …e uno profondamente religioso.
    “Lo Spirito Santo” spiegò Chuck. “È in ogni uomo. Ma è difficile scovarlo.”

    Ringrazio i libri del Prof. Eugenio Borgna, che danno una visione completamente diversa dell’idea di malattia mentale e pensano una psichiatria che risponda con una proposta concreta a qualunque polemica – in passato pienamente legittima – antipsichiatrica.

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  • 5

    Il tema universale...

    ...della follia viene affrontato in questo romanzo con genialità.
    La società di pazzi creata su Alfa III L2 è affascinante a tale punto che avrei voluto molti più capitoli ambientati su quella Luna. O ...continue

    ...della follia viene affrontato in questo romanzo con genialità.
    La società di pazzi creata su Alfa III L2 è affascinante a tale punto che avrei voluto molti più capitoli ambientati su quella Luna. Oltre tutto Dick riesce ad inserirci anche un conflitto interplanetario e un matrimonio in piena crisi, condito da assurde e verosimili relazioni interpersonali.
    E tra minacce spaziali, muffe telepatiche, ragazze che riavvolgono il tempo, comici della tv troppo invischiati in faccende poco comiche, si svolge il dramma di un'intera società che si è coraggiosamente autocreata: i folli di Alfa III L2. Consigliatissimo! Leggetelo.

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  • 5

    Opera minore? Macché! Geniale, esilarante, satirico, comico, grottesco, ricco sia di humour che di suspense.
    Due trame che si intrecciano, una personale semi-biografica, e una cosmica, quella della st ...continue

    Opera minore? Macché! Geniale, esilarante, satirico, comico, grottesco, ricco sia di humour che di suspense.
    Due trame che si intrecciano, una personale semi-biografica, e una cosmica, quella della storia sociale della luna Alfa III L2, ex ospedale psichiatrico abbandonato, dove sette clan suddivisi per malattia mentale collaborano in maniera perfetta sfruttando i pregi di ogni patologia, risultando una società decisamente migliore di quella "normale" terrestre, sgangherata, insulsa e cialtrona.
    Mi stupisco che Terry Gilliam non ci abbia mai provato a trarne un film.

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  • 3

    Idee fuori dal comune, grande qualità di scrittura e una buona dose di ironia sono, come sempre, tra gli ingredienti dell'alchimia di Dick. Follia per sette clan però, scritto all'inizio del "periodo ...continue

    Idee fuori dal comune, grande qualità di scrittura e una buona dose di ironia sono, come sempre, tra gli ingredienti dell'alchimia di Dick. Follia per sette clan però, scritto all'inizio del "periodo nero" dell'autore, risulta il meno riuscito tra i romanzi di PKD che ho letto a tutt'oggi.

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