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Los gritos del pasado

By Camilla Läckberg

(353)

| Paperback | 9788496748507

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Book Description

En plena temporada de verano en la pequeña población costera de Fjällbacka, un niño descubre el cadáver de una turista alemana cruelmente torturada. Muy cerca, la policía encuentra los esqueletos de dos mujeres desaparecidas hace veinte años. La jove Continue

En plena temporada de verano en la pequeña población costera de Fjällbacka, un niño descubre el cadáver de una turista alemana cruelmente torturada. Muy cerca, la policía encuentra los esqueletos de dos mujeres desaparecidas hace veinte años. La joven pareja formada por la escritora Erica y el detective Patrik disfrutan de unas merecidas vacaciones. Erica está embarazada de ocho meses y el calor sofocante del verano vuelve especialmente difícil este último mes de gestación. La última cosa que necesitan ambos es un nuevo caso de asesinatos, pero el malhumorado comisario Mellberg incluye rápidamente a Patrik en los acontecimientos. Sorprendentemente todos terminarán descubriendo que todas las víctimas tenían alguna relación con el predicador Ephraim Hult y su particular familia...

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    La Lackberg è una scrittrice svedese con all’attivo 9 romanzi gialli, di cui finora (luglio 2014) 6 tradotti in italiano. Il suo primo romanzo è uscito in Svezia nel 2003, ma in Italia le traduzioni sono arrivate tutte a partire dal 2010, sulla scia ...(continue)

    La Lackberg è una scrittrice svedese con all’attivo 9 romanzi gialli, di cui finora (luglio 2014) 6 tradotti in italiano. Il suo primo romanzo è uscito in Svezia nel 2003, ma in Italia le traduzioni sono arrivate tutte a partire dal 2010, sulla scia del successo dei narratori nordici.
    Tutti i romanzi hanno per protagonisti l’ispettore Patrick Hedstrom e la moglie Erika. Il predicatore è il secondo della serie.
    Le vicende personali di Patrick ed Erika si evolvono nel corso dei vari romanzi, in questo troviamo Erika incinta e alle prese con una sorella appena fuggita assieme ai suoi bambini dalle grinfie autoritarie di un marito violento. Nelle ultime pagine del libro Erika sta per partorire e la sorella, dopo varie vicissitudini, sembra essere tornata dal marito. Il quadro dunque non è chiuso, probabilmente il bambino di Erika nascerà nel prossimo romanzo e ancora nel prossimo romanzo continueranno le sofferenze della sorella, che non ha saputo restare coraggiosamente salda nella sua scelta, tornando sui suoi passi.
    La parte di storia, quella più consistente, che riguarda i delitti e le indagini, ha invece un inizio, uno svolgimento e anche una fine nel corso del volume.
    Il libro si fa leggere tutto d’un fiato, grazie anche al continuo alternarsi delle varie vicende che scorrono parallele occupando di volta in volta non più di tre o quattro pagine e sospendendosi ogni volta, soprattutto verso la fine, in momenti cruciali.
    Tendo a non leggere gli autori nordici perché li trovo psicologicamente intrisi di una violenza cupa, spesso scatenata nell’ambiente familiare o comunque tra consanguinei. Una delle tante utenti appassionate di gialli nordici e di Lackberg in particolare, me l’ha consigliata in quanto priva di ogni vena di violenza. Mi chiedo che cos’abbia letto la mia utente. Io ci ho ritrovato tutto quello di cui dicevo sopra. L’assassino rinchiude le proprie vittime, ragazzine adolescenti, in una prigione buia, fredda e senza cibo e le uccide lentamente spezzando loro, in modo metodico e nel corso di più giornate, tutte le ossa. Al racconto dell’indagine vengono alternati brevi (per fortuna) passi in cui viene narrato quello che succede nel bunker degli orrori, visto con gli occhi delle vittime.
    A parte il fatto, dunque, che io l’ho trovato violento, posso dire a favore di questo libro che si fa leggere d’un fiato dalla prima all’ultima pagina e che ha un tratto di originalità nel finale. A suo sfavore faccio la critica che muovo a molti dei gialli contemporanei: in certi punti i dialoghi sono davvero banali.

    LA TRAMA
    La storia comincia con il ritrovamento dei resti di due ragazzine uccise 25 anni prima dello svolgimento dei fatti, assieme al cadavere di una terza ragazzina, morta da pochi giorni nella stessa modalità delle altre.
    All’epoca della scomparsa delle due ragazzine il sospettato principale era stato Johannes Hult, accusato dalla testimonianza del fratello Gabriel, che asseriva di averlo visto in macchina con una delle due vittime. L’accusa non aveva però trovato fondamento.
    Con il ritrovamento dei resti delle due ragazze scomparse e di un nuovo cadavere, torna a calare l’ombra sulla famiglia Hunt, tanto più che sul corpo dell’ultima ragazza morta viene trovato della sperma il cui dna sembra essere appartenente a un familiare di Johannes, morto suicida poco dopo aver avuto su di sé i sospetti di tutto il paese (dunque più di vent’anni prima).
    Le indagini della polizia diventano una corsa contro il tempo quando un’altra ragazzina sparisce, dopo aver fatto l’autostop.
    Il cerchio delle indagini si restringe dunque ancora una volta intorno alla famiglia Hult, nota anche grazie alle doti di guarigione di un antenato soprannominato il Predicatore.

    SELENA SE ORA PENSI DI VOLER LEGGERE IL LIBRO NON CONTINUARE, SPOILER!
    Ephraim Hult, il predicatore, padre di Johannes Hult e di Gabriel Hult, era riuscito a diventare ricchissimo grazie alla sua loquacità, mista alla furbata delle guarigioni miracolose. Improvvisava prediche di piazza in cui portava i figli piccoli con sé e dimostrava alla folla come i bambini avessero il potere di guarire. I bambini stessi credevano di avere un dono, in realtà le persone guarite non erano altro che individui perfettamente sani, pagati da Ephraim perché la messinscena reggesse. Nel momento in cui Ephraim ritenne di essere abbastanza ricco, fece sparire i poteri ai figli. La cosa fu una liberazione per Gabriel, ma mandò in crisi Johannes.
    Quando i due ragazzi crebbero, entrambi si sposarono: Johannes con Solveig e Gabriel con Laine. Il primo a sposarsi fu Gabriel e gli nacque subito un figlio, Jacob, che in realtà si rivelerà essere alla fine figlio di Johannes, di cui Laine era sinceramente innamorata.
    Non molti anni dopo, Jacob si ammalò di leucemia e strinse un fortissimo rapporto con il nonno Ephraim, che risultò compatibile per la donazione di midollo osseo e gli salvò la vita, raccontando anche a lui le magiche storie di guarigioni che avevano avuto come protagonisti Johannes e Gabriel.
    Nel frattempo Johannes, che ancora non si era arreso alla perdita dei poteri e disperato dall’eventualità di perdere quello che sapeva essere suo figlio, rapì due ragazzine e le imprigionò, rompendo loro le ossa nel tentativo poi di guarirle come faceva un tempo.
    A distanza di 25 anni, con Ephraim e Johannes ormai morti da tempo, Jacob trova il taccuino in cui Johannes aveva annotato la modalità con cui rompeva le ossa alle ragazzine e il suo scopo di ritrovare i poteri.
    Avendo appena saputo di essere stato ancora una volta intaccato dal cancro, Jacob spera che le istruzioni di quel taccuino possano farlo diventare come lo zio, e tutto ricomincia daccapo.
    Le indagini porteranno i poliziotti a scoprire Jacob, ma ecco la cosa interessante, inusuale direi, e che comunque rende ancor più psicologicamente violento il libro: a tutti i membri della famiglia Hult viene fatto il test del dna, ma il dna di nessun sangue corrisponde con quello dello sperma, rivelando comunque delle caratteristiche di familiarità. Questo comporta il rilascio di Jacob, che Patrick riteneva essere colpevole e permette all’assassino di uccidere anche l’ultima ragazzina, quella che di solito il lettore, o lo spettatore nel caso del cinema, si aspetta di rivedere viva.
    Alla fine gli esami del dna si rivelano svianti perché una persona che subisce il trapianto di midollo osseo incorpora nel sangue il dna del donatore, cosa che non succede per lo sperma.
    Alla fine del romanzo si scoprirà anche che Johannes non si suicidò, ma fu ucciso da Ephraim in uno scatto d’ira dopo aver saputo quello che aveva fatto.

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    Polverenegliocchi said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

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    Ho voluto dare una seconda possibilità a questa scrittrice, ma anche questa volta sono rimasta delusa. E siccome sono dura proverò a leggerne un terzo.

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    Maiko76 said on Jul 23, 2014 | Add your feedback

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    Bello lettura scorrevole e fino alla fine ho sempre avuto il dubbio di chi fosse il/la colpevole. E' stata una nuova conferma che gli scrittori nordici sono molto bravi e poco apprezzati.

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    ad62 said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

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    Avvincente

    Bel giallo, anche se Erica ha una parte un po di secondo piano.
    Per nulla scontato il finale tiene in sospeso sino alla fine.

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    Blossom-Ily said on Jun 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    il 2° romanzo della saga familiare di Patrick e Erica alle prese con altro delitto... bello!! bello!!

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    Simona said on Jun 22, 2014 | Add your feedback

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