Los hombres que no amaban a las mujeres

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Publisher: Destino

4.2
(24683)

Language: Español | Number of Pages: 672 | Format: Others | In other languages: (other languages) Swedish , German , Norwegian , French , Italian , English , Catalan , Chi traditional , Portuguese , Dutch , Czech , Danish , Finnish , Chi simplified , Turkish , Hungarian , Polish , Greek

Isbn-10: 8423342190 | Isbn-13: 9788423342198 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Un estuche que incluye el primer volumen de la trilogía de Stieg Larsson y el DVD de la película Los hombres que no amaban a las mujeres. Millennium 1 El protagonista de Los hombres que no amaban a las mujeres se llama Mikael. Ha trabajado durante mucho tiempo en una revista de sociología y de economía. Ese es su único currículo como «investigador». Sin embargo, en el ocaso de su vida recibe un encargo sorprendente. Un hombre llamado Henrik Vanger le pide que investigue una desaparición que se remonta muy atrás en el tiempo. La de su sobrina, que quizás fue asesinada. En cualquier otro momento de su vida Mikael, que ha sido una auténtica estrella del periodismo, hubiera renunciado, pero éste no es un momento cualquiera. Mikael tiene problemas con la justicia, está vigilado y encausado por una querella por difamación y calumnia. Detrás de la querella está un gran grupo industrial que amenaza con derrumbar su carrera y destruir su reputación. De manera que se hace ayudar por Lisbeth Salander. Lisbeth es una mujer turbadora, incontrolable, socialmente inadaptada, con todas las partes del cuerpo o bien tatuadas o bien perforadas por piercings. Pero tiene extraordinarias cualidades como investigadora, entre ellas una excelente memoria fotográfica y un extraordinario dominio informático que le permitirán encontrar lo inencontrable.
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  • 3

    Non male come giallo/thriller anche se sarebbe potuto essere molto più corto eliminando o quantomeno riassumendo varie parti che non dico inutili ma un po' superflue che contribuiscono solo ad arricch ...continue

    Non male come giallo/thriller anche se sarebbe potuto essere molto più corto eliminando o quantomeno riassumendo varie parti che non dico inutili ma un po' superflue che contribuiscono solo ad arricchire di dettagli la storia e i personaggi. Superato il primo capitolo il libro si lascia leggere anche se non ho trovato tutto questo noir che gli viene attribuito. Nel complesso carino.

    said on 

  • 5

    Ho iniziato a leggere Stieg Larsson con evidente ritardo, senza sapere nulla della vita dell'autore e piena dei soliti pregiudizi da fenomeno mediatico. Invece mi sono dovuta ricredere durante la lett ...continue

    Ho iniziato a leggere Stieg Larsson con evidente ritardo, senza sapere nulla della vita dell'autore e piena dei soliti pregiudizi da fenomeno mediatico. Invece mi sono dovuta ricredere durante la lettura di questo primo capitolo della saga gialla. "Uomini che odiano le donne" è un romanzo incredibilmente avvincente, scritto con cura, di cui ho amato tanto l'ambientazione quanto i personaggi.

    Ho avuto qualche difficoltà ad ingranare con la lettura, infatti le prime cinquanta pagine, una digressione di carattere economico-finanziario, mi avevano scoraggiato, ma una volta dentro l'ingranaggio della trama non sono più riuscita a fermarmi finché non ho capito cosa fosse successo ad Harriet. Non sono appassionata di gialli scandinavi, anzi per essere più precisi non ne avevo mai letti prima di oggi, questo però mi è sembrato costruito davvero bene, senza punti morti, né banalità.

    Le località svedesi nelle quali si svolgono le vicende sono posti affascinanti dai nomi complicati, che pure mi hanno attirato in questo luglio torrido. I protagonisti mi hanno coinvolto nella storia, sia Mikael, donnaiolo dal cuore tenero e uomo di saldi principi che spesso non ho condiviso, sia Lisbeth, di cui ancora sappiamo così poco alla fine di questo primo capitolo.

    Insomma, inutile dire che sto per iniziare "La ragazza che giocava con il fuoco", nonostante l'imminente sessione estiva e tutte le controindicazioni di questo Larsson che crea dipendenza.

    said on 

  • 3

    This book had a slow beginning, but after that it became a great crime thriller which I couldn't put down, despite some gruesome scenes. Looking forward to the next book in the series.

    said on 

  • 0

    Incipit

    Era diventato un rito che si ripeteva ogni anno......

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/u/uomini-che-odiano-le-donne-stieg-larsson-incipit/

    said on 

  • 3

    Ho iniziato la lettura di questo romanzo con dei brutti presentimenti. Anzi, con la rassegnata certezza che non mi sarebbe piaciuto. Ho sempre pensato di avere una peculiare capacità: quella di riusc ...continue

    Ho iniziato la lettura di questo romanzo con dei brutti presentimenti. Anzi, con la rassegnata certezza che non mi sarebbe piaciuto. Ho sempre pensato di avere una peculiare capacità: quella di riuscire a capire i piaceri, o i dispiaceri, che la lettura di un libro mi avrebbe dato già dalle sue prime pagine (che presuntuoso!!!). E facendomi forza di questo concetto già alla fine del terzo capitolo mi prodigavo in giudizi che definire ingenerosi sarebbe eufemistico: storia ricca di superfluo (un imbarazzante pubblicità della Apple!), prosa intrisa di unitili tecnicismi (tra problemi di cash-flow e joint venture a tratti avevo l'impressione di leggere un saggio di economia), frequenti menzioni a luoghi, cittadine o quartieri dal nome quasi impronunciabile a tal punto di sembrare dei veri e propri scioglilingua (dopo la provincia di Östergötland e la cittadina di Furusundsleden non mi sarei stupito più di tanto di trovare un quartiere dal nome Tretigricontrotretigri).
    Dopo queste premesse credo che non sia difficile intuire con quale stato d'animo proseguivo nella lettura del racconto: con lo stesso entusiasmo di un metallaro ad un concerto di Cristina D'Avena.
    E così, tutto sconsolato andavo avanti nella lettura, e riga dopo riga, pagina dopo pagina...oddio, non ci potevo credere! Il romanzo cominciava a piacermi, sempre di più.
    È vero, parte lento, stenta a decollare (i primi tre capitoli sono volti più che altro ad introdurre il lettore nel mondo della rivista Millennium e a delineare i protagonisti principali) ma dopo un centinaio di pagine si entra nel vivo della storia, la trama diventa avvincente e la lettura scorrevole e piacevole.
    I due protagonisti, Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander (un giornalista e una hacker) indagano sulla scomparsa di una giovane ragazza avvenuta più di trent'anni prima. Non mancheranno i colpi di scena (dalle tinte assai macabre). Il mistero viene risolto quando mancano all'incirca cento pagine alla fine del libro e a questo punto il racconto si sposta su una vicenda collegata a Millennium (più precisamente sul caso Wenneström: un losco figuro che sta cercando di affossare la rivista e con essa la carriera di Mikael). Quest'ultima parte mi ha avvinto di meno.

    Uomini che odiano le donne è un poliziesco ma anche un libro educativo. Fa riflettere su problematiche più che mai attuali che permeano la società in cui viviamo come la violenza sulle donne e la corruzione nel mondo dell'imprenditoria e dell'alta finanza e regala, inoltre, al lettore un insegnamento da portarsi dietro per sempre: mai fidarsi delle apparenze. Chi meno te lo aspetti può nascondere qualità straordinarie e, viceversa, dietro a una faccia pulita da persona per bene possono celarsi orrende e indicibili perversioni.

    said on 

  • 4

    Dal can-can mediatico fatto a suo tempo attorno all'intera trilogia mi aspettavo qualcosa di sublime ed indimenticabile. Inizialmente ero rimasta un poco delusa, mi sembrava che la faccenda stentasse ...continue

    Dal can-can mediatico fatto a suo tempo attorno all'intera trilogia mi aspettavo qualcosa di sublime ed indimenticabile. Inizialmente ero rimasta un poco delusa, mi sembrava che la faccenda stentasse a partire col ritmo giusto, non entravo in sintonia.
    Poi invece alcuni personaggi mi sono piaciuti molto, in particolar modo Lisbeth, e poco a poco il romanzo mi ha avvinto.

    said on 

  • 5

    Una lettura obbligata per thriller-addict

    Questo romanzo ha avuto lo stesso effetto delle montagne russe. Dal momento in cui ho iniziato a leggere le prime righe sono stata trascinata nelle vicende dei personaggi e della famiglia Vanger. Mi h ...continue

    Questo romanzo ha avuto lo stesso effetto delle montagne russe. Dal momento in cui ho iniziato a leggere le prime righe sono stata trascinata nelle vicende dei personaggi e della famiglia Vanger. Mi ha regalato tante emozioni diverse man mano che i capitoli si susseguivano: ho pianto e riso, ho provato paura e rabbia, mi sono trovata ingarbugliata nella rete di misteri senza riuscire a staccarmi dalle pagine.

    said on 

  • 5

    Donne con le palle

    Faccio una recensione complessiva della trilogia Millenium di Stieg Larsson;
    Tutti e tre i libri sono eccellenti nel suo genere perché c'è tutto quello che un lettore chiede in un thriller. Il ritmo f ...continue

    Faccio una recensione complessiva della trilogia Millenium di Stieg Larsson;
    Tutti e tre i libri sono eccellenti nel suo genere perché c'è tutto quello che un lettore chiede in un thriller. Il ritmo forsennato senza un attimo di pausa che ti devi far violenza per smettere di leggere, alla splendida cornice nord europea della Svezia descritta splendidamente che ti viene voglia di far subito un viaggio per visitarla, alla denuncia della prepotenza e violenza degli uomini sulle donne purtroppo cancro sociale ancora dei nostri tempi.
    Detto ciò, sopratutto nell'ultimo libro della trilogia, ci racconta di almeno cinque donne con le palle!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Non certo quel capolavoro che...

    Giallo godibile nel complesso, avvincente anche, ma con non pochi difetti. A partire dalla trama, in cui la parte a mio avviso più interessante ed in fondo originale, quella dell'indagine giornalistic ...continue

    Giallo godibile nel complesso, avvincente anche, ma con non pochi difetti. A partire dalla trama, in cui la parte a mio avviso più interessante ed in fondo originale, quella dell'indagine giornalistica, viene liquidata con una banale intrusione informatica. E poi lo stile. Non brutto, ma così dannatamente ricco di superfluo. Descrizioni lunghissime, elenchi, liste della spesa, pubblicità della Apple (!!!). Da far cadere le braccia per terra.

    said on 

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