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Los hombres que no amaban a las mujeres

Millennium, 1

By Stieg Larsson

(2497)

| Paperback | 9788423340446

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Book Description

Harriet Vanger desapareció hace treinta y seis años en una isla sueca propiedad de su poderosa familia. A pesar del despliegue policial no se encontró ni rastro de la muchacha. ¿Se escapó? ¿Fue secuestrada? ¿Asesinada? El caso esta cerrado y los deta Continue

Harriet Vanger desapareció hace treinta y seis años en una isla sueca propiedad de su poderosa familia. A pesar del despliegue policial no se encontró ni rastro de la muchacha. ¿Se escapó? ¿Fue secuestrada? ¿Asesinada? El caso esta cerrado y los detalles olvidados. Pero su tío Henrik Vanger un empresario retirado vive obsesionado con resolver el misterio antes de morir. En las paredes de su estudio cuelgan cuarenta y tres flores secas y enmarcadas. Las primeras siete fueron regalos de su sobrina; las otras llegaron puntualmente para su cumpleaños de forma anónima desde que Harriet desapareció. Mikael Blomkvist acepta el extraño encargo de Vanger de retomar la busqueda de su sobrina. Periodista de investigación y alma de la revista Millennium dedicada a sacar a la luz los trapos sucios de la política y las finanzas Blomkvist está vigilado y encausado por una querella por difamación y calumnia presentada por un gran grupo industrial que amenaza con arruinar su carrera y su reputación. Contara con la colaboración inesperada de Lisbeth Salander una peculiar investigadora privada socialmente inadaptada tatuada y llena de piercings y con extraordinarias e insólitas cualidades.

Así empieza esta magnifica novela que es la crónica de los conflictos de una familia un fascinante fresco del crimen y del castigo de perversiones sexuales y trampas financieras; un entramado violento y amenazante en el que no obstante crecera una tierna y frágil historia de amor entre dos personajes absolutamente inolvidables.

3631 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Bello, intrigante travolgente, con sviluppi che non ci si aspetta.. ora voglio leggere anche gli altri. Peccato per la prematura morte di Larsson

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    Jonnyhienergy said on Sep 11, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Settembre 2008:
    Questo è il primo libro della trilogia, ma si potrebbe leggerlo anche a sè, non sarebbe necessario andare oltre. Ma Larsson, secondo me, è un genio; impossibile fermarsi.

    Settembre 2014
    Dalla rivista "Sette" (inserto del Corrie ...(continue)

    Settembre 2008:
    Questo è il primo libro della trilogia, ma si potrebbe leggerlo anche a sè, non sarebbe necessario andare oltre. Ma Larsson, secondo me, è un genio; impossibile fermarsi.

    Settembre 2014
    Dalla rivista "Sette" (inserto del Corriere della sera) su Lisbeth Salander:
    "Lisbeth Salander è senza dubbio la maggiore invenzione e la maggiore creazione di Larsson. Innanzitutto perchè, pur essendo una giovanissima donna, è la protagonista e il deus ex machina della trilogia. Poi perché è concepita come una creatura strutturalmente ambigua sempre sul filo non del rasoio ma di tutti i rasoi. Da un punto di vista psicologico, se non psichiatrico, è una squilibrata, una borderline, però con straordinarie capacità analitiche e matematiche. Ed è insieme la persona più sensata, efficiente e dotata di capacità pratiche che si conosca. E' una bisessuale, vigorosamente praticante, ma insieme innamorata come una collegiale. E' una hacker , legata a una rete clandestina di hacker, cul confine e ben oltre il confine della legalità. Nel nome però di una giustizia non formale ma sostanziale. Lisbeth è la figura della nuova indipendenza femminile, insieme una dannata della terra e la vendicatrice di tutti i torti. Una fragilità estrema congiunta a una forza devastante. Il successo della trilogia è quasi per intero nella verità profonda di questa figura, uno specchio segreto in cui milioni di lettori, e soprattutto di lettrici, si sono riconosciuti."

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    matela said on Aug 31, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Titolo sbagliato ma bella storia

    Premesso che prima di leggere il libro ho visto il film sia nella versione svedese che in quella US (inguardabile).
    In estrema sintesi devo dire che la storia di questo romanzo mi è veramente piaciuta, l'indiagine è veramente intrigante (non sempre p ...(continue)

    Premesso che prima di leggere il libro ho visto il film sia nella versione svedese che in quella US (inguardabile).
    In estrema sintesi devo dire che la storia di questo romanzo mi è veramente piaciuta, l'indiagine è veramente intrigante (non sempre perfettamente realistica ma ...).
    Il problema del libro è che si passa metà del testo nella fase preparatoria (sopratutto per la introduzione dei caratteri dei personaggi) che è decisamente lenta.
    Da metà in poi invece va via veloce e liscia con un ottimo ritmo.

    Trovo che il film svedese abbia preso il meglio dal romanzo, riducendo le lunghe pause e la lenta partenza iniziale e tirando lo spettatore subito nella storia.

    Infine una nota sul titolo.
    Non è un romanzo sugli uomini che odiano le donne e questo allontana soprattutto le lettrici (mia moglie non ne vuole sapere di leggerlo) ma su alcuni pazzoidi e complessati mentali (e ce ne sono per tutti i gusti, dai misogini agli asociali ai cornificatori)

    Preferisco la versione inglese del titolo: "La ragazza con il tatuaggio del drago" che evidenzia un lemento esattamente all'opposto rispetto al titolo italiano.

    Sicuramente consigliato.
    Le storie degli altri due libri di Millenium non mi sembrano all'altezza di questa, anche se c'è comunque un interessante fil rouge che collega le storie.

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    Dex said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Forse il titolo avrebbe dovuto essere: la donna che odia gli uomini

    Me l'hanno prestato e l'ho letto senza sapere nulla dell'autore o del libro. In generale ha una trama non eccezionale, porta la suspence fino al punto giusto, ma non mi ha lasciato con la voglia di proseguire la trilogia.

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    kdm009 said on Aug 16, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non mi dimenticherò mai di Lisbeth Salander

    Lisbeth Salander è sicuramente un personaggio di cui mi ricorderò per tutta la vita, con le sofferenze che l'hanno portata a diventare così dura, chiusa e forte. Complimenti all'autore per questo personaggio!
    Bello il primo libro, che ha una storia f ...(continue)

    Lisbeth Salander è sicuramente un personaggio di cui mi ricorderò per tutta la vita, con le sofferenze che l'hanno portata a diventare così dura, chiusa e forte. Complimenti all'autore per questo personaggio!
    Bello il primo libro, che ha una storia fine a se stessa e che presenta i personaggi principali, ma ho sicuramente apprezzato di più la trama dei due libri successivi, soprattutto quando finalmente viene fatta giustizia nel finale.
    Consiglio di leggere tutta la trilogia

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    Masin Elisa said on Aug 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Esta trilogía se ha convertido en mi favorita. Magistralmente escrita y una historia que tiene de todo: intriga, emoción, política, sexo, relaciones humanas, corrupción, etc FANTÁSTICA.

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    ayla said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

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