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Los juegos del hambre

By Suzanne Collins

(47)

| eBook | 9788427200203

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Book Description

2221 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    4,5/10

    Ha due grossi problemi: è scontato (in alcuni punti MOLTO) e nettamente meno cruento di quel che promette.
    Quanto al primo problema, abbiamo un'ambientazione che non brilla per originalità o coerenza e sia un incipit che un finale scontatissimi; spec ...(continue)

    Ha due grossi problemi: è scontato (in alcuni punti MOLTO) e nettamente meno cruento di quel che promette.
    Quanto al primo problema, abbiamo un'ambientazione che non brilla per originalità o coerenza e sia un incipit che un finale scontatissimi; specialmente quest'ultimo si subodora con decine di pagine di anticipo, oltre ad essere di per sé di una banalità rara. Questa banalità risulta inoltre vagamente stucchevole se consideriamo che il libro promette ben altro, scannamenti e dilemmi morali che in realtà NON ci sono: la protagonista uccide con quello che doveva essere un diversivo, d'impulso per vendicare la morte di una fragile innocente, per sbaglio (!) o lascia direttamente che siano gli altri a scannarsi tra di loro; neppure quando nel finale avrebbe tutto l'interesse a sgozzare il nemico numero uno per mettere immediatamente fine alla gara riesce a farlo, lasciando che siano i mostri dell'ambientazione a farlo per lei impiegandoci varie ore. Tra l'altro i mostri sono una trovata che l'autrice poteva risparmiarsi, un bel po' stonati rispetto all'ambientazione che ci è stata tratteggiata.
    Qualsiasi siano le difficoltà che si trova davanti, Katniss inciampa sempre sulla soluzione e non è mai costretta, ad esempio, a uccidere un amico per sfamarsi, una delle possibilità che avevo subodorato prima di aprire il volume e una situazione che avrebbe innalzato notevolmente il livello di conflitto del libro. Il conflitto appunto rimane spesso in sordina, passa rapido sullo sfondo e poi si dilegua.
    Katniss viene spesso osannata come un'eroina d'azione, una "ragazza forte", ma a ben guardare di sua propria iniziativa fa poco o nulla: dal momento in cui si offre volontaria, ogni singola svolta (o quasi) nella trama viene decisa dal fato oppure programmata/caldeggiata da qualcun altro, e lei viene in sostanza spintonata lungo un percorso predeterminato senza alcun tentativo di opposizione. Non le manca nemmeno quell'aura Mary Sue che sembra essere un must nei romanzi Young Adult, pur se non così grave come nel caso di altre sue "colleghe". Nondimeno, in diversi punti mi sono fatta una grassa risata alle sue spalle, ad esempio quando in un momento di irritazione attacca i giudici che dovrebbero darle un punteggio estremamente importante al fine di rimediare uno sponsor, passa le ore seguenti a struggersi perché ha sbagliato e sicuramente verrà penalizzata e poi, manco a dirlo, si becca il punteggio più alto di tutti...
    Un'ottima recensione capitolo per capitolo qui: http://readingwithavengeance.tumblr.com/tagged/Hunger-G…

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    Werehare said on Oct 1, 2014 | 11 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    altra lettura in tandem con mia figlia

    un libro furbo! capisco perché ha avuto tanto successo, mi sto appassionando anch'io che reggo poco il genere

    comunque la ragazza tosta mi pare un modello accettabile, e poi deve lottare contro qualcosa di crudelmente "possibile", anche se certament ...(continue)

    un libro furbo! capisco perché ha avuto tanto successo, mi sto appassionando anch'io che reggo poco il genere

    comunque la ragazza tosta mi pare un modello accettabile, e poi deve lottare contro qualcosa di crudelmente "possibile", anche se certamente non augurabile, più concreto dei maghi/draghi/vampiri che infestano altre serie cult dei ragazzi...

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    soldanella said on Sep 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mmmm.... very addicted. It doesn't surprise, actually, sometimes it's taken for grantes. Anyway it catches you and you can't just stop reading. You want to go on, see what happens, live this surreal life, even if it is not so unexpected.

    At first, i ...(continue)

    Mmmm.... very addicted. It doesn't surprise, actually, sometimes it's taken for grantes. Anyway it catches you and you can't just stop reading. You want to go on, see what happens, live this surreal life, even if it is not so unexpected.

    At first, it' s nothing spectacular. It's cute the idea of reinventing a new world, actually a new America, but no more. But while you continue reading you really can't stop.

    The story is quite interesting, even if the Games haven't delighted me much. Frankly I've prefered the part of preparation for them... There were more characters I liked. Talking about characters, I've really liked Peeta and I think I'm team Peeta even, if I enjoy Gale too.

    I don't really like Katniss but this kind of books are made up for hating the female main character and loving the male one. I've also enjoyed Cinna and Haymitch. At the same time with Peeta, they are my favourites characters.

    I have to admit that sometimes it was a little boring. I didn't liked Katniss' little girl adventures in the Stream. And I've also found the love story really not romantic at all. C'mon what was that? Have you ever read a love story book? A real one?? If you liked the one in this book, I don't think so... I hope things will change in the sequels because just Peeta is a liiiitle romantic. But just a liiiiitle.

    Ok, I think that's all. I'm waiting to read the sequels...

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    Iustinabradan said on Sep 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un monocromatico caos

    Una piatta confusione. Questa è la prima impressione che ho provato nei confronti di questo libro, e la stessa perturbante sensazione mi ha accompagnato fino all'ultima pagina.
    Sono innamorata del genere distopico fin da quando il professore d'ingle ...(continue)

    Una piatta confusione. Questa è la prima impressione che ho provato nei confronti di questo libro, e la stessa perturbante sensazione mi ha accompagnato fino all'ultima pagina.
    Sono innamorata del genere distopico fin da quando il professore d'inglese al liceo mi mise in mano "1984". Ho deciso di acquistare questo testo sulla vaga scia di quella passione e sono rimasta molto delusa da come si è andato sciupando il genere stesso. Diciamolo chiaro e tondo: questo non è un "romanzo" distopico, non è un fantasy e non è nemmeno un rosa... È un pastiche di non so cosa a forma di libro: prima si inizia con la distopia nel Giacimento, poi si inserisce la fantascienza con Capitol City e infine si terminano gli Hunger Games con la ragazzina confusa dalle proprie emozioni…

    Pur non avendola compresa fino in fondo, non nego che l'idea di base del libro non sia interessante (anche se copiata da "Battle Royale" a quanto gira sul social reading), ma l'impressione che ho avuto alla fine è stata quella di una gran confusione di elementi che non ha portato a nulla di concreto.
    Stilisticamente è scritto male. Certamente è scorrevole, si legge tranquillamente in mezza giornata o giù di lì, ma il vocabolario usato è minimo e i dialoghi sono molto brevi, essenziali e privi di qualsivoglia spessore. Pur non amando il narratore di prima persona, in questo libro è decisamente essenziale questo punto di vista, specialmente quando ci si trova all'interno dell'arena.
    I personaggi hanno un retrogusto acerbo, sono un po' scontati, stereotipati anche se in penombra si scorge del potenziale per evolvere e formulare una personalità propria. In particolare mi riferisco alla protagonista: questa Katniss ha decisamente bisogno di sviluppare uno stato di coscienza maggiore perché da lei dipende quasi totalmente l'intero romanzo. Eccelle nel suo compito di regista nel riportare gli eventi ma decade totalmente come “persona pensante” quando nella vicenda, questi eventi dovrebbero essere sottolineati da un commento deciso o da affiancati da un pensiero. Voglio dire... Diamine ragazza! Vivi in una società di persone che trovano ludico il sacrificio umano! Fammi un commento di più di una riga contro questo sistema! Formula un pensiero con uno spessore maggiore di quello di un foglio di carta!
    Poi per quanto riguarda la lettura dei temi posso ben affermare che sono esattamente allo stesso livello dei personaggi: ci sono ma sono ancora ad un livello embrionale, stanno aspettando di vedere pienamente la luce. Se dovete leggervi un libro sul senso di colpa e sulla flebile linea di confine tra carnefice e vittima, leggete la "La lettera scarlatta"; se volete un libro che vi parli di come funziona una società totalitaria che ti fa credere che un'oltraggio sia la regola, sia del tutto accettabile, prendete in mano il vecchio caro "1984"... Perché cara Suzanne Collins, questo è in fondo un libro per ragazzi, non tutti hanno la maturità giusta per leggere oltre la storia che hai costruito. È quasi inutile tentare di mettere in sordina determinate tematiche: o le si affrontano in pieno o si scrive una bella sceneggiatura per la gioia del botteghino... Cosa che del resto questo libro ha suscitato. Quindi in definitiva, personalmente parlando, questo non è nemmeno un romanzo, è un testo che va ad aumentare l’odierno e crescente numero di sceneggiature per film tipicamente americani.

    Ora grazie a tutto il mercato che si è creato dietro e a questi temi che ci sono anche nella loro assenza, non so se valga la pena dare una seconda chance e comprare il secondo libro, nella vaga e vana speranza che acquisti quel qualcosina che manca, oppure mandare tutto in malora e dedicarsi a qualcosa di maggior valore.

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    Velleitά said on Sep 22, 2014 | Add your feedback

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