Los miserables

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Publisher: Planeta

4.5
(4501)

Language: Español | Number of Pages: 1347 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , English , Chi simplified , Chi traditional , German , French , Portuguese , Swedish , Dutch , Turkish , Polish , Hungarian , Czech

Isbn-10: 8432039438 | Isbn-13: 9788432039430 | Publish date: 

Also available as: Audio CD , Hardcover , Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Social Science

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Book Description
Jean Valjean es un ex-presidiario. Cuando llega al pueblo de D., rumbo a su pueblo natal y presenta su pasaporte -en el que figura como ex-reo y ''hombre peligroso''- en el ayuntamiento, nadie se digna a acogerle y a darle de comer, salvo don Bienvenido, el párroco. Traicionando a su protector, Valjean le roba la cubertería de plata, pero le detienen en los alrededores, llevándole frente al párroco. Don Bienvenido decide no denunciarle, pero le arranca una promesa: usar lo que ha tomado para hacerse un hombre de bien.
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    4

    Sinceramente non mi sento in grado di recensire questo romanzo, soprattutto la versione integrale da 950 pagine, di questo romanzo. Nel mio piccolo fatto di tante lacune di letteratura e un grande vuo ...continue

    Sinceramente non mi sento in grado di recensire questo romanzo, soprattutto la versione integrale da 950 pagine, di questo romanzo. Nel mio piccolo fatto di tante lacune di letteratura e un grande vuoto di storia (purtroppo) questo libro per me è stato molto impegnativo. Qualcuno direbbe molto più volgarmente che è un bel "mattone" da digerire. E' vero, non è semplice, ma penso che se si leggesse la versione non integrale forse alcune parti prettamente informative sulla storia el a società francese mancherebbero, lasciando la storia meno pesante. Ma se tra voi c'è qualche appassionato di storia potrebbe trovare molto interessanti, invece, i molti capitoli di decine di pagine dedicati alla spiegazione nel dettaglio della situazione francese di quel periodo. Sicuramente conoscere la situazione aiuta a comprendere appieno il romanzo, ma anche senza risulta molto ricco e particolare. La storia di Cosette e di Fantine, che poi è la parte più conosciuta del libro, si intreccia con tanti altri personaggi che alternativamente vengono ripresi di capitolo in capitolo, a volte parallelamente alla storia principale, ma poi, magicmanete, gli ultimi capitoli fanno delle tante storie una sola. L'incastro e la risoluzione di tutti i personaggi è talmente perfetta che fa dimenticare i morti e le miserie che si incontrano durante la lettura. Il quasi lieto fine è un punto a favore per il romanzo che, come suggerisce il titolo, parla fondamentalmente di persone, diciamo così, un po' sfortunate, ma anche di altre misere nell'anima. Consiglio a chi ama le storie struggenti, ma che non si accontenta di romanzetti banali e scontati. E soprattutto agli appasisonati di storia. Buona lettura!

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    5

    Ciò che più è difficile nella lettura di quest'opera è comprendere chi è il protagonista.
    Hugo dedica la stessa attenzione a tutti i suoi personaggi, li introduce raccontandone minuziosamente il passa ...continue

    Ciò che più è difficile nella lettura di quest'opera è comprendere chi è il protagonista.
    Hugo dedica la stessa attenzione a tutti i suoi personaggi, li introduce raccontandone minuziosamente il passato per far sì che il lettore ne intuisca il carattere.
    Altro privilegio concesso ai personaggi de "I miserabili" è quello di essere inseriti all'interno della storia reale, e, se la storia reale piace meno di quella inventata, si può sempre ricorrere al diritto n. 2 di Daniel Pennac (il diritto di saltare le pagine, o in questo caso i capitoli). La sovrabbondanza di particolari non è, per quest'opera, motivo di discredito.
    Il personaggio più interessante? Senz'alcun dubbio Javert, che pur capendo la non infallibilità della legge, non può sopportare di venir meno al suo dovere (ed alla legge stessa) e sceglie la morte.

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  • 5

    Non credo che questo testo possa essere recensito in modo efficace. Capolavoro è poco. Credo che niente renda l'idea. Opera magna, invenzione incredibile, uno dei romanzi storici più appassionanti e m ...continue

    Non credo che questo testo possa essere recensito in modo efficace. Capolavoro è poco. Credo che niente renda l'idea. Opera magna, invenzione incredibile, uno dei romanzi storici più appassionanti e meglio diretti di sempre.

    said on 

  • 4

    Capolavoro, che però risente molto del periodo in cui è stato scritto e dell'inclinazione al feuilleton: le rivelazioni di Thénardier all'ultimo momento ne sono un esempio. Poi qualche sbavatura ma so ...continue

    Capolavoro, che però risente molto del periodo in cui è stato scritto e dell'inclinazione al feuilleton: le rivelazioni di Thénardier all'ultimo momento ne sono un esempio. Poi qualche sbavatura ma soprattutto lunghissime digressioni il cui problema non è tanto che spezzano il racconto, ma che non sono sempre bene integrate. Ad esempio la famosa descrizione della battaglia di Waterloo ha un senso nel racconto e aggancia la trama; il resoconto ingegneresco delle fogne di Parigi, no.
    Ma Javert e la sua ossessione sono insuperabili e insuperabilmente descritti.
    Ok, capolavoro.

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    0

    Wow. Ci vuole impegno e dedizione per leggere un’opera monumentale fatta di infinite digressioni storiche, culturali e morali.
    Ma il più grande esponente del romanticismo francese non delude.
    Il suo i ...continue

    Wow. Ci vuole impegno e dedizione per leggere un’opera monumentale fatta di infinite digressioni storiche, culturali e morali.
    Ma il più grande esponente del romanticismo francese non delude.
    Il suo impegno sociale ci riserva un affresco corale della società francese a cavallo dei primi 30 anni dell’800.
    Hugo si spinge a fondo nel campo della rappresentazione delle classi popolari: il lavoro e la sua mancanza, la fame, i bassifondi degradati e degradanti delle classi più povere, ma anche la dignità di chi cerca di vivere nel rispetto delle regole, delle persone e dei sentimenti.
    L’autore ci descrive una Francia scossa da un’epoca di passaggio dalla sconfitta di Waterloo alle radiose giornate di luglio dove si intrecciano le vicende di Jean Valiant, di Cosette e Marius, di Javert e Thenardier. Fino allo scontro finale in una Parigi indifferente tra ancien e nuovo regime.
    Immanente è la vicenda ed i valori della Rivoluzione Francese con i suoi principi e con i richiami al terribile regicidio del 1793
    In questo squarcio di secolo che vede arrivare la modernità e le sue conseguenze ma anche le sue opportunità Hugo introduce il riscatto dalla colpa e dal peccato e la redenzione con l’amore, l’abnegazione e la fede.
    Valiant compie tutto il suo percorso, perseguitato dalla sfortuna e dall’ingiustizia trova nella costruzione della felicità della figlia di Fantine, Cosette, la sua ragione di riscatto. Un riscatto però incompleto se non accettato con amore e passione dalla “figlia” e dalla sua nuova famiglia coì come accade sul letto di morte
    Inizialmente le digressioni su Waterloo, sui moti del 32 e sulla storia della citta di Parigi possono sembrare superflue ed anche eccessivamente divaganti, così come le descrizione sui sentimenti dell’amore, della fede, dell’onore ma ad una lettura attenta appiano funzionali ad introdurre la vicenda personale, la storia, dentro un grande progetto collettivo dove solo in parte il destino è nella mano degli uomini.

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  • 4

    Volume uno: http://changeschances.blogspot.it/2017/02/i-miserabili-vol-i-victor-hugo.html

    Volume due: http://changeschances.blogspot.it/2017/04/i-miserabili-vol-ii-victor-hugo.html

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  • 5

    Emozionante

    Non è stata una lettura facile: ci ho messo mesi per finire questo lunghissimo romanzo. Bisogna anche ammettere che interi capitoli li ho trovati del tutto superflui, anche se sempre scritti in modo i ...continue

    Non è stata una lettura facile: ci ho messo mesi per finire questo lunghissimo romanzo. Bisogna anche ammettere che interi capitoli li ho trovati del tutto superflui, anche se sempre scritti in modo impeccabile. Molte divagazioni storiche sono un pesanti. Però…
    … I Miserabili è una delle storie più emozionati che io abbia mai letto. Le storie di Fantine e Jean Valjean su tutte mi hanno commosso.
    Quando un libro riesce a trasmetterti certe sensazioni, capisci subito mentre lo leggi che quelle parole e quei personaggi non li scorderai tanto facilmente.

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  • 5

    Un capolavoro. Sono d'accordo con altri utenti nel dire che certe digressioni storiche sono un po superflue, ma questo libro contiene decine di pagine di altissima letteratura, emozionanti, spiazzanti ...continue

    Un capolavoro. Sono d'accordo con altri utenti nel dire che certe digressioni storiche sono un po superflue, ma questo libro contiene decine di pagine di altissima letteratura, emozionanti, spiazzanti ed altamente morali. La lunga lettura vale veramente la pena.

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