Los que van a morir te saludan

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Publisher: Siruela

3.2
(1906)

Language: Español | Number of Pages: 190 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) French , German , Italian , Portuguese

Isbn-10: 8478445943 | Isbn-13: 9788478445943 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Mass Market Paperback , Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Claudio, Tiberio y Nerón son tres estudiantes franceses que viven en Roma. Claudio es un chico mimado, egoísta, tierno y mujeriego; Tiberio, el huérfano, el más guapo y brillante de los tres, es un apasionado del latín clásico; Nerón es amoral, esteta y se peina a la antigua. Juntos conforman un grupo curioso, divertido y entrañable. En pleno mes de junio se ven inmersos en una aventura frenética, que conmueve los pilares de sus vidas y pone en entredicho su amistad. Henri Valhubert, coleccionista de arte parisino ?y padre de Claudio?, es asesinado una noche de fiesta delante del palacio Farnesio, entre antorchas y muchedumbres ebrias. ¿Qué venía a hacer a Roma? ¿Y cómo ha podido beber una copa de cicuta? Al mismo tiempo, se descubre que unos valiosísimos dibujos de Miguel Ángel han sido robados de la Biblioteca Vaticana. ¿Tiene el crimen algo que ver con estas extrañas desapariciones?
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  • 4

    Perché no?

    Non avendo traccia (mea culpa) di questo romanzo tra le opere di Vargas, ho letto qualche recensione prima di "procurarmelo". In genere è un errore, induce al dubbio. E così è stato. Per buona metà de ...continue

    Non avendo traccia (mea culpa) di questo romanzo tra le opere di Vargas, ho letto qualche recensione prima di "procurarmelo". In genere è un errore, induce al dubbio. E così è stato. Per buona metà del libro ho cercato la falla, un afflosciamento della trama, la delusione insomma. Non trovandola, mi sono liberato dai pregiudizi, godendomi questa storia che sarà, sì, la prova generale per lanciare successivamente i tre Evangelisti e il commissario Adamsberg, meglio delineati nelle loro personalità vincenti (11 libri in totale con questi protagonisti), ma non manca di nulla per avere vita propria e centrare il suo obiettivo di avvincere il lettore. Anzi, personalissimo parere, azzarderei che è anche migliore di qualche passaggio a vuoto, a suo tempo segnalato...

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  • 4

    www.sonosololibri.it

    Io come al solito arrivo con anni luce di ritardo. Non avevo mai letto niente di Fred Vargas, e con questo suo primo romanzo (in realtà secondo, ma il primo, Les Jeux de l’amour et de la mort, non è a ...continue

    Io come al solito arrivo con anni luce di ritardo. Non avevo mai letto niente di Fred Vargas, e con questo suo primo romanzo (in realtà secondo, ma il primo, Les Jeux de l’amour et de la mort, non è ancora stato tradotto) scritto nel 1994, mi sono innamorata.

    Henri Valhubert, editore ed esperto d’arte, viene assassinato mentre è a Roma per indagare su un misterioso disegno di Michelangelo apparso sul mercato francese. Ad essere coinvolti e ad indagare sul caso ci sono Claude, detto Claudio, figlio di Henri, i suoi due amici con cui forma uno strano triumvirato imperiale, una donna affascinante, il commissario Ruggeri e l’investigatore privato Valence, mandato dalla famiglia Valhubert per insabbiare il caso.

    Ho letto recensioni non bellissime su questo libro, e questo mi fa ben sperare sul resto della bibliografia della Vargas che ho intenzione di divorare, perché a me è piaciuto molto. Chi mi legge sa che non sono un’amante dei gialli, non perché non mi piaccia il genere ma perché di solito ho difficoltà a ricordarmi i nomi dei personaggi. Qui invece il problema non si pone: i personaggi sono pochi, e così ben studiati che diventa impossibile confonderli l’uno con l’altro. Sono, a loro modo, così strambi e surreali da sembrare vivi.
    La storia va avanti senza tanti fronzoli, è incentrata sui personaggi e non sui fatti, rendendo l’indagine appassionante e non priva di colpi di scena. L’esilarante triumvirato formato da Claudio, Tiberio e Nerone dona al libro un taglio ironico e surreale che non avevo mai trovato in un giallo (forse solo nei Gorilla di Sandrone Daizeri, ma in modo diverso) e che ho apprezzato tantissimo.

    Continua su:
    http://www.sonosololibri.it/prima-di-morire-addio-fred-vargas/

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  • 1

    Il romanzo è deludente, anche se lo spunto dei tre amici con i nomi di tre imperatori (Tiberio, Claudio e Nerone) sembrava promettere bene. Invece purtroppo è veramente un romanzo acerbo dell'autrice ...continue

    Il romanzo è deludente, anche se lo spunto dei tre amici con i nomi di tre imperatori (Tiberio, Claudio e Nerone) sembrava promettere bene. Invece purtroppo è veramente un romanzo acerbo dell'autrice di successo che ha saputo creare un commissario come Adamsberg. Qui i dialoghi sono inconcludenti, i personaggi bidimensionali perchè non hanno spessore, anzi sono quasi fastidiosi.

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  • 3

    Qui non c'è il commissario Adamsberg, lo stralunato poliziotto che ha resa famosa la Vargas.
    Qui ci sono una donna bellissima e piena di misteri, dei quali in realtà si cura poco, tre imperatori roman ...continue

    Qui non c'è il commissario Adamsberg, lo stralunato poliziotto che ha resa famosa la Vargas.
    Qui ci sono una donna bellissima e piena di misteri, dei quali in realtà si cura poco, tre imperatori romani, un Michelangelo rubato, un questurino nostrano coi suoi pregi e i suoi difetti, un agente speciale che perde la sua capacità di giudizio di fronte a un amore mai morto e un vescovo talmente bello da sembrare peso di peso da Uccelli di rovo.
    Chi è il colpevole di due efferati delitti? A quale assassino porta la traccia del Michelangelo rubato?
    Libro divertente e ben scritto, anche se a volte un po' forzato, con personaggi troppo sopra le righe, anche per la creatrice di Adamsberg.

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  • 4

    Della Vargas ho letto tutto Adamsberg e questo è certamente un romanzo d'esordio ma mi ha molto divertita. È scritto bene e nei personaggi si riescono a riconoscere tratti che diventeranno distintivi ...continue

    Della Vargas ho letto tutto Adamsberg e questo è certamente un romanzo d'esordio ma mi ha molto divertita. È scritto bene e nei personaggi si riescono a riconoscere tratti che diventeranno distintivi in Adamsberg in primis ma anche nei tre evangelisti. Ho trovato i tre imperatori deliziosi.

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  • 3

    Carino. Lo rileggo, stavolta in francese, dopo qualche anno, e mi piace ancora questo giallo degli inizi. Non è al livello delle opere scritte negli anni seguenti, ma è divertente. Risulta interessant ...continue

    Carino. Lo rileggo, stavolta in francese, dopo qualche anno, e mi piace ancora questo giallo degli inizi. Non è al livello delle opere scritte negli anni seguenti, ma è divertente. Risulta interessante anche per come vi si trovano in nuce alcune caratteristiche sviluppate poi nei romanzi successivi in altri personaggi.

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  • 2

    Il secondo romanzo di Fred Vargas, a mio parere uno stile di scrittura ancora troppo ingenuo, un punto di partenza per arrivare ai suoi lavori più completi. La mancanza di Adamsberg si sente ma ad una ...continue

    Il secondo romanzo di Fred Vargas, a mio parere uno stile di scrittura ancora troppo ingenuo, un punto di partenza per arrivare ai suoi lavori più completi. La mancanza di Adamsberg si sente ma ad una lettura attenta non sfuggono certi particolari ripresi nei romanzi successivi. Un discreto "work in progress" di cui si può anche fare a meno.

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  • 3

    Scrittrice originale, tesse una trama ben congegnata, e anche ben sviluppata, con una buona caratterizzazione dei personaggi, specialmente i tre giovani amici

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