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Los tres estigmas de Palmer Eldritch

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Publisher: Ediciones Minotauro

4.3
(1438)

Language:Español | Number of Pages: 240 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , German , French , Italian , Japanese , Portuguese , Polish

Isbn-10: 8445073680 | Isbn-13: 9788445073681 | Publish date: 

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
En un futuro no muy lejano, lo único que hace soportable la vida a los seres humanos son las drogas. Obligados a huir del planeta Tierra, los colonos de Marte viven bajo el dominio de Bulero, propietario de la compañía que administra el alucinógeno ilegal (Can-D) que les permiten evadirse. El monopolio de Bulero se ve amenazado cuando Palmer Eldritch regresa con una droga nueva y legal (Chew-Z).
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  • 4

    Nonostante io abbia un po' perso il filo della coerenza narrativa, mi è molto piaciuto. Del resto, forse doveva accadere proprio così: quando non capisci più cosa è reale , quando si rovesciano ...continue

    Nonostante io abbia un po' perso il filo della coerenza narrativa, mi è molto piaciuto. Del resto, forse doveva accadere proprio così: quando non capisci più cosa è reale , quando si rovesciano le situazioni, quando il tutto diventa uno e non si sa più qual è il capo e la coda, quando passato e futuro si intersecano: proprio lì si annida la migliore fantascienza.

    said on 

  • 3

    Effetti collaterali della fantascienza nei non adepti

    Alzi la mano chi non ha mai pensato - da sobrio o da ubriaco non fa differenza - che tutto ciò che ci circonda non sia altro che un’illusione, le case, le strade, i vicini invadenti, i ...continue

    Alzi la mano chi non ha mai pensato - da sobrio o da ubriaco non fa differenza - che tutto ciò che ci circonda non sia altro che un’illusione, le case, le strade, i vicini invadenti, i debiti…

    Ecco, nel mondo del futuro, i posteri (a prescindere o meno dall’ardua sentenza) si troveranno a convivere con l’illusione divenuta realtà. Specialmente quelli invitati/costretti a vivere nelle colonie, lande disperate dove non cresce un filo d’erba (anche se non c’è passato Attila) e dove in abbondanza c’è soltanto la noia. Per fortuna che i terrestri più furbi si sono inventati un modo per alleviare un po’ il tedio dei coloni. Hanno studiato un sistema per mezzo del quale se hai una bambola, Perky Pat, con tanto di aitante fidanzato, case, auto, vestiti e quant’altro, e ti fai di Can-D, per qualche minuto riesci a vivere nel mondo fatato e sognante della bambola. Se sei una colona, ti puoi “incarnare” in quella biondona con le tettone, le macchinone, le villone, i birlocconi, gli armadioni pieni zeppi di vestiti e scarpe e, naturalmente, il fidanzatone; invece, se sei un colono, ti puoi “incarnare” in Walt, il fidanzatone che, volendo, può avere a sua volta tutto one … non so se mi spiego (certo, prevengo l’obbiezione delle anobiiane, potrebbe anche risultare il solito one di sempre). Insomma, è uno spasso, breve certo, ma pur sempre uno spasso. Oddio, dagli e dagli tutto stufa… Per fortuna che, dopo anni trascorsi in un altro sistema solare, sia tornato il grande e visionario industriale Palmer Eldritch, e che si sia portato appresso il Chew-Z, una droga che promette faville se confrontata con l’ormai inflazionato Can-D. Oh, peccato che questa nuova e mirabolante sostanza porti all’estremo il concetto di assuefazione. Di fatto, una volta che ne hai masticato un ciocco non ne esci più. Continui a vivere in un mondo finto che ti sembra reale, anche se certe volte hai l’impressione di vivere in un mondo reale che sembra finto. E comunque, dovunque ti giri ti compare davanti - con il suo braccio meccanico, la sua mandibola di acciaio inossidabile e i suoi occhi a lente grandangolare - Palmer Eldritch. La verità è che vivi nel suo mondo e che ti fa fare quello che vuole. Hai perso del tutto la libertà. Stai filtrando con una rossa seduto al bancone di un bar mentre sorseggi una bionda? Ecco che all’improvviso, le labbra carnose della rossa di cui sopra diventano d’acciaio inossidabile, il braccio le diventa bionico e gli occhi verdi nei quali ti eri perso si trasformano in due obbiettivi fotografici di ultima generazione. Davanti a un’immagine del genere, ai voglia a fare cees, ti viene da piangere.

    È ovvio che, siccome Palmer Eldritch è dappertutto e dispone delle vite di tutti, si potrebbe pensare che sia qualcosa di molto vicino se non sovrapponibile a quell’entità che fin dagli albori della nostra specie abbiamo chiamato Dio.

    Questo è, sia pure raccontato in modo alquanto confuso, Le tre stimmate di Palmer Eldritch. Da non appassionato di fantascienza, posso dire che la lettura è stata piacevolmente svagante, scarsamente sorprendente, alternativamente divertente, in minima parte irritante, a tratti moraleggiante, non necessariamente inconcludente ma nemmeno illuminante.

    Finisco porgendomi e porgendovi, porgendoci dunque, una domanda: Il libro che ho appena recensito (ok, su questo punto si potrebbe dibattere), diciamo allora, il libro che ho letto esiste davvero o me lo sono inventato? Philip K. Dick ne è l’autore o mi sono inventato pure lui? Palmer Eldritch sono io o è Dick? Dick ed io siamo la stessa persona? Non sarà che sono soltanto una testa di Dick? Voi, siete Palmer Eldritch? Esistete? Davvero può esistere qualche pazzo con la voglia di leggere questi deliri? E questi deliri sono reali? Sono frutto del mio intelletto (ok, qui possiamo aprire un altro dibattito) o il frutto delle alterazioni prodotte in me dal Can-D (sempre che non abbia preso il Chew-Z, e ammesso che esistano entrambe)? Dove mi trovo, sulla Terra o su Marte o su un altro pianeta di un altro sistema solare? Che faccio vado avanti fino a vincervi per stanchezza o la smettete di leggere e mi lasciate in pace?

    said on 

  • 4

    http://despuesdelnaufragio.blogcindario.com/2014/03/01492-los-tres-estigmas-de-palmer-eldritch-philip-k-dick.html

    Dick es desmañado, las historias van a impulsos, los inicios son convulsos, a ...continue

    http://despuesdelnaufragio.blogcindario.com/2014/03/01492-los-tres-estigmas-de-palmer-eldritch-philip-k-dick.html

    Dick es desmañado, las historias van a impulsos, los inicios son convulsos, a trompicones, los personajes y las situaciones parecen deslavazados, sin conexión entre sí, el exceso de información y la sensación de estar perdido en las primeras páginas hasta el momento donde todo confluye en un punto y adquiere sentido, los finales tan abiertos y convulsos como los inicios, los temas que se repiten, qué es real y qué imaginación, los diferentes planos de realidad dentro de una misma dimensión, las drogas, la religión, los antihéroes que toman partido aun anticipando la derrota que les espera. Dick me habla de otros mundos posibles, de las diferentes capas de la realidad, de la locura y cómo trastoca la percepción del tiempo y la realidad, de la ausencia de fronteras entre lo real, lo soñado, lo inventado y lo imaginado.

    Los tres estigmas de Palmer Eldritch es otra historia febril y extraña de Dick, los precog que ven el futuro pero cuya vida es mediocre, los hombres y mujeres enviados a Marte como colonos, su única vía de escape es una droga que les hace reencarnarse en muñecos parecidos Barbie y Kent, los creadores de accesorios para que esos viajes alucinados tengan más detalle y realidad (coches, vajillas, decorados, paisajes), un hombre que se perdió en un viaje espacial y regresa prometiendo la inmortalidad.

    Hay reflexiones sobre qué o quién es Dios, la colonización de Marte como la otra cara de Crónicas marcianas, colonos que llegan a un planeta nuevo e inhóspito, su vida mísera, al borde de la depresión, una droga que les hace creer que en otra vida, hay ironía y cierta tristeza, hay la duda constante de las personajes por saber si siguen dentro de una alucinación o han vuelto a la realidad.

    Los tres estigmas de Palmer Eldritch se inicia con personajes a la deriva y termina en un sueño alucinado y abierto, y entre esos dos puntos, el regreso de Palmer Eldritch de una expedición interestelar prometiendo la vida eterna a través de una droga nueva (dentro de esa vida nueva, el propio Palmer Eldritch que aparece transformado en diferentes seres, que controla las alucinaciones, que crea un paraíso artificial y guía y decide los pasos a seguir, un dios que busca poder y esclavos).

    Me gusta Dick por las dudas que plantea, por su forma de escribir desmañada, tan alucinada como los viajes de sus personajes tras consumir diferentes drogas. El tiempo parece discurrir de otra manera en los libros de Dick, se llena de capas que se solapan unas con otras.

    —Cristo dejó bien claro que debemos recibir dos sacramentos —explicó pacientemente Anne Hawthorne—. El Bautismo de agua, y la Santa Comunión, esta última fui instituida en su memoria durante... la Última Cena. —¡Ah! Usted se refiere al pan y al vino. —Usted sabe que la persona que ingiere Can-Di experimenta una traslación, así es como la llaman, hacia otro mundo. Es algo secular, empero, en el sentido que se trata de un mundo temporal y sólo físico. El pan y el vino... —Lo siento, señorita Hawthorne —la interrumpió Barney—, pero temo que no puedo creer en esta historia del cuerpo y la sangre. Me resulta demasiado mística. —Demasiado basada en premisas que no han sido demostradas, dijo para sus adentros. Pero ella tenía razón; gracias al Can-Di la religión se había difundido en las lunas y planetas colonizados, y él iba a tener que vérselas con eso. —¿Piensa usted probar la Can-Di? —preguntó Anne. —Por supuesto. —Cree usted en eso. Sin embargo sabe que la Tierra hacia donde transporta no es la verdadera Tierra —dijo Anne. —No tengo ganas de discutir sobre eso —dijo él—. Todo lo que sé es que cuando uno mastica Can-Di parece verdadera. —Es como los sueños. —Es más real —señaló él—. Más claro. Y se mastica en... —Estaba a punto de decir comunión—. En compañía de otras personas que se van de verdad. De manera que no puede ser completamente una ilusión. Los sueños son privados; es por eso por lo que los consideramos una ilusión. Pero Perky Pat... Philip K. Dick Los tres estigmas de Palmer Eldritch (traducción de Marcelo Tombetta. Minotauro)

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  • 2

    Libro muy prometedor en su inicio, en lo que parece una visión futurista del comercio, que se mueve en torno a una droga, así como una nueva economía y sociedad, todo muy imaginativo y prometedor, ...continue

    Libro muy prometedor en su inicio, en lo que parece una visión futurista del comercio, que se mueve en torno a una droga, así como una nueva economía y sociedad, todo muy imaginativo y prometedor, pero conforme avanza la historia, ésta va derivando de sus inicios girando a temas más metafísicos y llega un momento en que desconecto y me doy cuenta de que la historia ha dejado de interesarme y que lo que le pase a sus protagonistas, ni me preocupa, ni me afecta y no hay peor sensación que ésta. Al final recupera algo de interés, pero la simbología y el mensaje, que sin duda el autor quiere transmitir, no me llega en prácticamente ningún momento y al fallar esto, la historia se queda en una locura con muy poca lógica y fondo.

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  • 4

    Un libro originale,contorto quanto basta,creato per non aver fine ed essere interpretato,riletto e riletto.Non concordo con chi lo ha definito caotico e disturbante,anche perchè i protagonisti si ...continue

    Un libro originale,contorto quanto basta,creato per non aver fine ed essere interpretato,riletto e riletto.Non concordo con chi lo ha definito caotico e disturbante,anche perchè i protagonisti si evolvono e degenerano attraverso mondi psichedelici creati dalle droghe che assumono.La realtà non è più tale,il sogno nemmeno,tutto si mischia ma in fondo che aspettarsi da un trip fantascientifico..

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  • 5

    Ho Capito?

    Devo ammettere che ho avuto qualche problema a tratti per seguire il filo logico di questo bad trip. Dick è un grande scrittore e come tale voglio credere che questo romanzo mi dia vari spunti di ...continue

    Devo ammettere che ho avuto qualche problema a tratti per seguire il filo logico di questo bad trip. Dick è un grande scrittore e come tale voglio credere che questo romanzo mi dia vari spunti di riflessione in futuro. Ho appena finito il libro e non saprei, lo sto digerendo ora e sono anche in dubbio se l'ho letto veramente, visto che un attimo fa mi ricordavo malappena di avere un braccio metallico.

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  • 5

    Le tre stimmate di Palmer Eldritch non sono le piaghe di Gesù, ma braccia, occhi e denti d'acciaio. Palmer, il portatore della palma, è un martire che ha raggiunto l'immortalità e che promette di ...continue

    Le tre stimmate di Palmer Eldritch non sono le piaghe di Gesù, ma braccia, occhi e denti d'acciaio. Palmer, il portatore della palma, è un martire che ha raggiunto l'immortalità e che promette di metterla in commercio sottoforma di droga, il Chew-Z. Grazie a questa sostanza è possibile traslarsi in una realtà diversa, dove il soggetto ha il controllo assoluto.

    PKD, come al solito, gioca con il nostro senso della realtà: una volta immersi in un'allucinazione, come possiamo essere sicuri di esserne usciti? La forza di Dick non sta nel rispondere a questa domanda - nessuno potrebbe farlo con certezza, ma nel saperne elaborare a fondo le implicazioni.

    La sua fantascienza metafisica non riflette solo sulla contemporaneità (il consumismo e la religione in particolare), ma porta ad un nuovo livello il discorso sul nichilismo. L'insensatezza del reale non è la conclusione del suo ragionamento, ma il punto di partenza.

    Per questo motivo PKD è un grande della letteratura moderna e non solo della fantascienza.

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