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Los tres mosqueteros

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4.3
(4744)

Language:Español | Number of Pages: 654 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , French , Chi traditional , Catalan , German , Italian , Czech , Dutch , Portuguese , Finnish , Japanese

Isbn-10: 8440644590 | Isbn-13: 9788440644596 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Paperback , Library Binding , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , History , Sports, Outdoors & Adventure

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Book Description
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  • 5

    Recensione completa su
    http://readingoutlouder.blogspot.it/2014/11/43-lets-tal…

    Avrei dovuto parlarvi di questo piccolo capolavoro mesi e mesi or sono, ma ahimé, l'ispirazione è giunta solo ora, chiedo venia per il colossale ritardo >.<
    Comunque sia, la recen ...continue

    Recensione completa su http://readingoutlouder.blogspot.it/2014/11/43-lets-talk-about-i-tre-moschettieri.html

    Avrei dovuto parlarvi di questo piccolo capolavoro mesi e mesi or sono, ma ahimé, l'ispirazione è giunta solo ora, chiedo venia per il colossale ritardo >.< Comunque sia, la recensione di oggi è dedicata ad uno dei libri più belli che ho letto nel 2014, uno di quei libri da leggere almeno una volta nella vita; mi riferisco naturalmente a I Tre Moschettieri di Alexandre Dumas. Questo classico risiedeva nella mia TBR da tanto, tantissimo tempo e, prima di leggerlo, vi confesso che non avevo neanche tutta questa grande fretta di iniziarlo. Ciò che mi ha fatto davvero cambiare idea e mi ha spinta a rivedere le mie priorità libresche è stata la meravigliosa serie tv che la BBC ha tratto da questo classico, The Musketeers appunto. Pur essendoci delle sostanziali differenze con il romanzo, la serie tv ne rispetta pienamente lo spirito e tanto è bastato per farmi macinare puntata dopo puntata e per farmi amare questi personaggi. Vi parlerò sicuramente meglio di The Musketeers in un post interamente dedicato alla serie, ho seriamente bisogno di fangirlarne con qualcuno! Questa volta, però, voglio concentrarmi sul romanzo e sul genio di Dumas poiché è stato in grado di creare dei personaggi "eterni", conosciuti da tutti noi grazie ai numerosi film che da sempre ci narrano le avventure dei moschettieri. Vediamo brevemente la storia ...

    Il protagonista della storia è il giovane D'Artagnan, originario della Guascogna, il cui desiderio più grande è quello di diventare moschettiere, carica importante e rispettata, che gli consente di diventare guardia personale di Luigi XIII, re di Francia. Durante il viaggio verso Parigi, però, il ragazzo viene derubato della preziosa lettera di raccomandazione destinata a Tréville, capo dei moschettieri, e ora deve mettere alla prova il suo coraggio e dimostrare al re la sua abilità e la sua lealtà nei confronti della corona. In questo frangente, incontra e attacca briga con i tre moschettieri favoriti da Tréville, Athos, Portos e Aramis. Durante il duello in cui si trova coinvolto, D'Artagnan dimostra le sue innegabili capacità di spadaccino e i tre capiscono di avere di fronte un degno rivale, conquistandosi in questo modo il loro rispetto. Da quel momento, i tre moschettieri lo prendono sotto la loro ala protettrice e lo aiutano a diventare uno di loro.

    Ottenere la carica di moschettiere non sarà per niente facile per il giovane D'Artagnan. Insidie e complotti sono dietro l'angolo, e i quattro compagni di avventure dovranno fare di tutto per garantire la sicurezza dei reali di Francia dalle trappole ordite dal cardinale Richelieu e dal suo sicario, la perfida Milady. Riusciranno i quattro amici a difendere la Francia? Riuscirà D'Artagnan a realizzare il sogno di diventare moschettiere?

    Sono numerose le ragioni per cui questo romanzo è riuscito a conquistarmi. Innanzitutto, lo stile di Dumas. Prima di iniziare il libro, avevo il timore che potesse essere una lettura pesante, un po' noiosa, con un linguaggio non proprio semplice e scorrevole; inutile dire che mi sono dovuta ricredere sin dalle prime pagine. Ho trovato lo stile di Dumas semplice, immediato, scorrevole, anche attuale, se consideriamo che questo classico è stato scritto verso la metà del 1800. Una seconda ragione è data dai personaggi, che ho trovato caratterizzati alla perfezione. In questo libro, si incontrano tantissimi personaggi, tra cui distinguiamo quelli principali e quelli minori; la cosa interessante, però, è il fatto Dumas ci regala un quadro ben preciso della loro personalità e della loro storia personale.

    Il mio personaggio preferito è stato, senza alcun dubbio, Athos. È il moschettiere più maturo, più responsabile e più giusto, lo possiamo considerare un po' il leader del gruppo, colui che, per primo, prende la decisione di fare da guida al giovane D'Artagnan. Ma, allo stesso tempo, è quello più tormentato, più impenetrabile e tenebroso, a causa dei fantasmi del suo passato, che lo vengono a cercare quando meno se lo aspetta. Paradossalmente, il personaggio che mi è piaciuto di meno è stato proprio D'Artagnan. Sarà forse che l'autore ha voluto trasmettere il senso di giovinezza e di spavalderia di questo personaggio in tutti gli aspetti, soprattutto nelle sue azioni e nel suo atteggiamento, ma per i miei gusti l'ho trovato fin troppo ingenuo, credulone e farfallone. Vedere D'Artagnan che, un minuto prima, dichiara amore eterno a Constance, e poi vederlo spasimare per Milady l'attimo dopo, non è stato il massimo e non l'ho potuto sopportare. Fortunatamente, il D'Artagnan della serie tv non è così rincitrullito, è sicuramente più coerente e questo aspetto me lo ha fatto apprezzare di più. Altri personaggi degni di nota sono certamente Portos e Aramis. Portos è l'anima del gruppo, il moschettiere più divertente e sempre pronto a far rissa, mentre Aramis è quello più intellettuale, l'anima più sensibile, diviso tra l'amore terreno e le aspirazioni religiose; confesso che l'Aramis del libro l'ho trovato alquanto noioso e piatto, mentre nella serie tv lo hanno reso talmente bene, che è diventato il mio personaggio maschile preferito. Dalla parte dei cattivi abbiamo il cardinale Richelieu, disposto a tutto per di conservare il suo ascendente sul re e per mantenere intatto il proprio potere, e il suo braccio destro Milady, abile e spietata ingannatrice, dal passato oscuro, spinta da un bruciante desiderio di vendetta.

    Non posso fare a meno di consigliarvi questo classico intramontabile, in particolare se amate le storie intense, ricche di avventure, intrighi, sospetti, ma anche di bei valori, quali la lealtà, il coraggio, il rispetto e la giustizia. Non lasciatevi impressionare dal numero consistente di pagine perché, se la storia riesce a prendervi e a catturarvi nel modo giusto, allora state pur certi che lo leggerete in un baleno.

    Il mio voto per questo libro è ...5 stelline!

    Recentemente ho scoperto che Dumas ha scritto altri romanzi con protagonisti i moschettieri, e dunque si è venuto a costituire un ciclo di tre romanzi. Prima o poi, cercherò di recuperali tutti, questi personaggi mi hanno veramente rubato il cuore e ho bisogno di sapere in quali altre emozionanti avventure si cacceranno. E naturalmente, leggerò gli altri capolavori di Alexandre Dumas, come Il Conte di Montecristo.

    said on 

  • 0

    Sabemos lo que estás pensando, querido lector; que ya viste D’Artacán de pequeño y que con eso y el «¡Uno para todos y todos para uno!» ya conoces todo lo necesario sobre Los tres mosqueteros. Au contraire! Por ejemplo, ¿sabías que el famoso lema en realidad solo aparece una vez en toda la novela ...continue

    Sabemos lo que estás pensando, querido lector; que ya viste D’Artacán de pequeño y que con eso y el «¡Uno para todos y todos para uno!» ya conoces todo lo necesario sobre Los tres mosqueteros. Au contraire! Por ejemplo, ¿sabías que el famoso lema en realidad solo aparece una vez en toda la novela? Y es que aunque creas que Los tres mosqueteros no tiene secretos para ti, la verdadera historia está repleta de sorpresas.

    Quince monedas, un caballo amarillo y una carta. Sin más posesiones que estas, D’Artagnan parte camino a París un lunes de abril de 1625, con la esperanza de conseguir un puesto entre los mismísimos mosqueteros del rey. Sin embargo, en el trayecto desde su hogar hasta la capital francesa consigue algo más que eso: un enemigo de por vida y tres duelos a muerte.

    Sigue leyendo: http://www.eltemplodelasmilpuertas.com/critica/tres-mosqueteros/858/

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  • 4

    Adesso indosso mantello e cappello ,prendo la spada e vado con i moschettieri!!Sembra proprio che ti invitino con loro nelle loro avventure.

    said on 

  • 5

    Frasi dal libro

    “In quel tempo ci si spaventava con molta facilità e quasi tutti i giorni una città o l’altra registrava nei propri archivi fatti di questo genere. C’erano i signori che guerreggiavano fra loro; c’era il Re che faceva guerra al Cardinale; c’era lo Spagnuolo che faceva guerra al Re. Poi, oltre que ...continue

    “In quel tempo ci si spaventava con molta facilità e quasi tutti i giorni una città o l’altra registrava nei propri archivi fatti di questo genere. C’erano i signori che guerreggiavano fra loro; c’era il Re che faceva guerra al Cardinale; c’era lo Spagnuolo che faceva guerra al Re. Poi, oltre queste guerre celate o pubbliche, segrete o palesi, c’erano i ladri, i mendicanti, gli Ugonotti, i lupi e i servi che facevano guerra a tutti.”

    http://frasiarzianti.wordpress.com/2014/09/24/i-tre-moschettieri-a-dumas/

    said on 

  • 5

    http://www.ryo.it/2014/08/19/i-tre-moschettieri-alexandre-dumas/ I TRE MOSCHETTIERI narra le avventure dei… quattro moschettieri! Nato come romanzo d’appendice, è il primo capitolo dell’omonima trilogia.

    said on 

  • 4

    L'avventura degli Inseparabili

    I tre moschettieri, ovvero il classico della letteratura francese e mondiale, il romanzo d'appendice pubblicato a puntate e poi in volume nel 1844, il libro scritto a più mani da Alexandre Dumas e collaboratori che lo hanno infarcito incoerenze e licenze poetiche su eventi e personaggi storici de ...continue

    I tre moschettieri, ovvero il classico della letteratura francese e mondiale, il romanzo d'appendice pubblicato a puntate e poi in volume nel 1844, il libro scritto a più mani da Alexandre Dumas e collaboratori che lo hanno infarcito incoerenze e licenze poetiche su eventi e personaggi storici del diciassettesimo secolo, una storia d'avventura, amori e donne fatali scritta con il linguaggio del popolo e destinata a essere letta dal popolo.

    La storia comincia male, con i tre "inseparabili" moschettieri Athos, Porthos e Aramis che passano la vita a seguire i capricci del caso azzuffandosi con le guardie del Cardinale, spendendo denari in mangiate e bevute e poco altro. L'entrata in scena di d'Artagnan non cambia di molto le cose, almeno inizialmente, e persino l'appoggio alla fazione che influenzerà la sua vita futura (quella del Re e dei suoi moschettieri) viene descritta come frutto di una serie di eventi casuali piovuti addosso a un giovane guascone appena arrivato a Parigi dalla provincia.

    Poi le cose si complicano, naturalmente, gli intrighi al Louvre e nei palazzi del potere finiscono per trascinare i quattro moschettieri in avventure pericolose per la borsa e la vita ed emergono personaggi entrati nell'immaginario collettivo come il geniale cardinale Richelieu, la mefitica Milady e l'innamorato pazzo duca di Buckingham. Senza nemmeno accorgersene, ben presto si rimane incollati alla pagina, in trepidante attesa di leggere un nuovo capitolo e di conoscere la sorte di uomini e donne che giocano con la vita come si gioca a dadi.

    A dispetto di un inizio abbastanza ridicolo per i miei standard, il classico francese si è rivelato molto più appassionante e interessante di quanto mi aspettassi. 4/5

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  • 3

    Tutti conoscono i tre moschettieri e il guascone loro amico, ma soltanto chi legge il libro può capire davvero quell'uno per tutti, tutti per uno!
    Perché Athos, schivo e scrutatore, Porthos, fiero e gaio, Aramis, intrigante erudito, e D'Artagnan, vivace, intraprendente e entusiasta come solo un ...continue

    Tutti conoscono i tre moschettieri e il guascone loro amico, ma soltanto chi legge il libro può capire davvero quell'uno per tutti, tutti per uno! Perché Athos, schivo e scrutatore, Porthos, fiero e gaio, Aramis, intrigante erudito, e D'Artagnan, vivace, intraprendente e entusiasta come solo un giovane alla ricerca del suo posto nel mondo sa essere, non potrebbero essere più diversi, e completarsi perciò meglio di così. I loro nomi simboleggiano più dell'amicizia, più della fratellanza, un unione sacra e duratura che resiste agli intrighi e alle battaglie. Una lettura scorrevole ma comunque molto impegnativa, conto di finirlo al più presto.

    said on 

  • 3

    Novela de aventuras con elementos historiográficos, bastante superficial. Es ameno y el final es trepidante. En síntesis: es un mero pasatiempo.

    said on 

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