Love in a Cold Climate

By

Publisher: Penguin Books Ltd

3.5
(354)

Language: English | Number of Pages: 512 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , German , Spanish , Chi traditional , French , Dutch

Isbn-10: 0141181494 | Isbn-13: 9780141181493 | Publish date:  | Edition New Ed

Contributor: Alan Cumming

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , eBook , Audio CD , Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Romance

Do you like Love in a Cold Climate ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
In one of the wittiest novels of them all, Nancy Mitford casts a finely gauged net to capture perfectly the foibles and fancies of the English upper class. Set in the privileged world of the county house party and the London season, this is a comedy of English manners between the wars by one of the most individual, beguiling and creative users of the language.
Sorting by
  • 4

    Divertente, intelligente e perfido quanto basta: incredibile che sia stato scritto nel 1947. La Mitford ci spalanca il mondo della nobilta' inglese piu o meno facoltosa, piu o meno decaduta, con uno s ...continue

    Divertente, intelligente e perfido quanto basta: incredibile che sia stato scritto nel 1947. La Mitford ci spalanca il mondo della nobilta' inglese piu o meno facoltosa, piu o meno decaduta, con uno sguardo dall'interno che non fa sconti e ci fa partecipare ai riti di una classe avviata verso un deciso ridimensionamento ma che dietro al conformismo di facciata dimostra di avere molta piu disinvoltura di quanto potessimo immaginare. Cedric e' impagabile e il fascino che esercita sembra impensabile in una nazione che considerava l'omosessualita' un reato da perseguire (la Turing Law e' entrata in vigore quest'anno...). Un libro brillante che si legge tutto d'un fiato.

    said on 

  • 0

    È per certo ironico, ma mi sono annoiata a morte. Quanto meno fino all'arrivo di Cedric, la cui entrata in scena ha reso possibile il sorridere un po' di più. Descrive e racconta quel mondo che Hernet ...continue

    È per certo ironico, ma mi sono annoiata a morte. Quanto meno fino all'arrivo di Cedric, la cui entrata in scena ha reso possibile il sorridere un po' di più. Descrive e racconta quel mondo che Hernet-Holenia dà già per morto e questa incapacità di leggere il proprio tempo confina la Mitford, per quanto mi riguarda, più nella cronaca di costume che nel romanzo. Per questo non riesco a dare un giudizio in stelline.

    said on 

  • 5

    “… I suoi ricami sono meravigliosi, e quella dozzina di toiles nel campo di squash sono degne del Doganiere, paesaggi con gorilla. Originali e audaci.” “Ma che gorilla! Quelli sono Lord e Lady Montdor ...continue

    “… I suoi ricami sono meravigliosi, e quella dozzina di toiles nel campo di squash sono degne del Doganiere, paesaggi con gorilla. Originali e audaci.” “Ma che gorilla! Quelli sono Lord e Lady Montdore, e chiunque altro fosse disposto a posare per lui”.
    A volte mi spiace che per un libro non si possano assegnare sei stelle su cinque: un voto ditirambico, un voto funambolico; ma non si può: la matematica è nemica del ditirambo, e ha funambolismi suoi, dei quali noi comuni mortali non conosciamo la chiave. Dommage. Qui tuttavia la sesta stella ci sarebbe stata d’incanto. Il libro della Mitford è perfetto; è la quintessenza della britishness, con una trama deliziosa al punto giusto, una malizia birichina e pungente al punto giusto, un lavoro stilistico di fioretto energico e sottile al punto giusto, un’aura amorosa e incantevole di snobismo da vecchio circolo londinese, da salotto di castello di campagna, da ballo di corte dove scintillano del pari le toilettes, le onorificenze sui frac e gli abiti lunghi, e pettegolezzi svagati che corrono di bocca in bocca. Qui c’è tutta la vecchia Inghilterra da amare: i signorotti burberi, le dame terribili e quelle soavissime, le fanciulle in fiore che sanno adornare d’un velo candidissimo le più audaci sconvenienze di parola e di pensiero; ed è un peccato non poterne scriverne oltre, perché dei personaggi e della trama si svelerebbe più di quanto convenga. Il libro è del 1949, e vi compare perfino, con leggiadra naturalezza, un gay cinguettante, insolente, seducente, snobbissimo, malato di estetismo e di egotismo: un ibrido, o piuttosto un concentrato d’un’intera tradizione patria, letteraria e in carne ed ossa. Nel 1949, in Inghilterra l’omosessualità era un reato; in Italia no, ma un gay del genere qui da noi non avrebbe osato inventarselo nessuno: il moderno lettore ne tragga le sue conclusioni preferite. Piuttosto, devo notare che qualche tempo fa rimasi deluso di un paio di romanzi che, secondo chi ne aveva scritto meraviglie, dovevano rappresentare il fiore dell’umorismo inglese. A mio modestissimo avviso, non lo rappresentavano. Poi ho capito. Per essere davvero umoristico, l’umorismo inglese deve riguardare baronetti stravaganti, contesse eccentriche, maggiordomi un po’ lugubri, professori di Oxford, colonnelli a riposo vestiti di tweed. I rovelli esistenziali dei droghieri meglio lasciarli ai narratori mitteleuropei, o al limite russi o tedeschi. E non si può fare del buon umorismo inglese su professori britannici a meno che non siano di Oxford, e su pensionati a meno che non siano colonnelli vestiti di tweed, coi baffi e la pipa.

    said on 

  • 1

    Soldi buttati

    Attirata dalle recensioni positive ho aspettato a lungo i momenti esilaranti e la piacevole lettura . Non sono mai arrivati. Trama praticamente inesistente, si fa davvero fatica a capire chi siano i ...continue

    Attirata dalle recensioni positive ho aspettato a lungo i momenti esilaranti e la piacevole lettura . Non sono mai arrivati. Trama praticamente inesistente, si fa davvero fatica a capire chi siano i personaggi ,conclusione del libro ( se cosí si puó chiamare ) buttata lí di fretta e furia. Pessimo.

    said on 

  • 3

    Se non fosse per Fanny, la narratrice e co -protagonista del romanzo, il lettore si troverebbe spaesato in questo affresco molto strano dell'alta società inglese. Ma Fanny è una outsider in questo m ...continue

    Se non fosse per Fanny, la narratrice e co -protagonista del romanzo, il lettore si troverebbe spaesato in questo affresco molto strano dell'alta società inglese. Ma Fanny è una outsider in questo mondo e lo osserva divertita mentre è occupata a crearsi la propria famiglia di condizioni piccolo borghesi, dopo essere cresciuta pressoché orfana dei veri genitori. Fanny cresce con gli zii Alconleigh, piccoli possidenti.con molte figlie in un'atmosfera calda, lontana dal mondo dei nobili Montdore, che quando il romanzo inizia sono al centro della High society ma finiscono presto nell'occhio del ciclone provocando uno scandalo che vede coinvolta la figlia Polly. Da luminosa promessa della nobiltà migliore di Londra, Polly finirà per cadere pressoché in rovina grazie a un matrimonio farsesco. Il mondo sta cambiando e le convenzioni finiscono per travolgere proprio coloro che più ci credono..fino al ridicolo!

    said on 

  • 3

    Uno sguardo molto ironico sul mondo aristocratico inglese nel periodo a cavallo fra la prima e seconda guerra mondiale.
    Lettura gradevole per chi ama le atmosfere di quel periodo.
    Libro ben scritto, m ...continue

    Uno sguardo molto ironico sul mondo aristocratico inglese nel periodo a cavallo fra la prima e seconda guerra mondiale.
    Lettura gradevole per chi ama le atmosfere di quel periodo.
    Libro ben scritto, ma ovviamente non un capolavoro.

    said on 

  • 3

    stelline : 3 e mezzo

    Mi piace di più lo stile di Muriel Spark ( per ora) ma anche questa autrice è molto piacevole e mostra "l'inglesità" davvero in modo spassoso :-) Ottima per svagarsi ! :-)
    P.S.
    Cedric impagabile :- ...continue

    Mi piace di più lo stile di Muriel Spark ( per ora) ma anche questa autrice è molto piacevole e mostra "l'inglesità" davvero in modo spassoso :-) Ottima per svagarsi ! :-)
    P.S.
    Cedric impagabile :-)

    said on 

Sorting by
Sorting by