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Lua-de-Mel

Por

Editor: Cavalo de Ferro

3.4
(2107)

Language:Português | Number of Páginas: 120 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) Japanese , Italian

Isbn-10: 9896230455 | Isbn-13: 9789896230456 | Data de publicação: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrição do livro
Manaka e Hiroshi conhecem-se desde pequenos. Cresceram juntos, tornaram-se cúmplices, confidentes e casam-se ainda muito jovens. O seu amor foi construído sobre um passado em comum, mas as suas personalidades são muito diferentes. Manaka é serena e vive o seu jardim de forma profunda e meditativa, enquanto Hiroshi continua assombrado por traumas familiares. Hiroshi sofre a perda do avô e o casal decide então partir numa segunda lua-de-mel para a Austrália, uma viagem que lhes vai reservar surpresas, reencontros inesperados e a forte magia dos pequenos nadas.

Banana Yoshimoto envolve o leitor no romance de dois jovens cujo amor e inocência vai chocar com as mais torpes manifestações do género humano.
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  • 2

    Il giardino di Manaka

    Solo l' amore e innocenza sono dotati di quella forza invisibile, ma indistruttibile capace di far fronte alle più terribili avversità e alle più drammatiche vicende che la vita riserva. Il libro presenta tutti i temi cari all'autrice e forse per questo l'ho trovato un pò sottotono e poco entusia ...continuar

    Solo l' amore e innocenza sono dotati di quella forza invisibile, ma indistruttibile capace di far fronte alle più terribili avversità e alle più drammatiche vicende che la vita riserva. Il libro presenta tutti i temi cari all'autrice e forse per questo l'ho trovato un pò sottotono e poco entusiasmante.

    dito em 

  • 1

    Mi aspettavo di più da questo libro, purtroppo non mi è piaciuto. La storia poteva essere interessante, ma è stata sviluppata male ed è stato dato troppo risalto ai sentimenti (caratteristica della Yoshimoto è vero), che in questa storia stonano un po' con le vicende dei protagonisti, che alla fi ...continuar

    Mi aspettavo di più da questo libro, purtroppo non mi è piaciuto. La storia poteva essere interessante, ma è stata sviluppata male ed è stato dato troppo risalto ai sentimenti (caratteristica della Yoshimoto è vero), che in questa storia stonano un po' con le vicende dei protagonisti, che alla fine risultano poco interessanti, anzi snervanti per certi versi, in particolare Hiroshi. Il personaggio più interessante è indubbiamente la madre biologica di Manaka, di cui però abbiamo un'apparizione fulminea. La sua vita viene descritta da lei stessa in breve e risulta essere il momento più coinvolgente del libro. Anche la vicenda della setta doveva essere sviluppata di più a mio parere. Poteva essere un buon modo per comprendere meglio la personalità di Hiroshi.

    dito em 

  • 3

    “Quando si fa la stessa cosa per molto tempo, si crea una strana profondità. I nostri sorrisi ne sono un perfetto esempio. In un attimo siamo attraversati da una comunicazione così profonda che è impossibile immaginare qualcosa di più nuovo e più bello.”

    Manaka e Hiroshi. Insieme fin da bambini, sposi giovanissimi quasi per gioco, quasi fosse inevitabile. Manaka cresce contemplando il giardino di casa sua, cercando di capire se le piccole gioie della sua vita la rendono veramente felice o se vorrebbe qualcosa di più; Hiroshi cresce con il terrore ...continuar

    Manaka e Hiroshi. Insieme fin da bambini, sposi giovanissimi quasi per gioco, quasi fosse inevitabile. Manaka cresce contemplando il giardino di casa sua, cercando di capire se le piccole gioie della sua vita la rendono veramente felice o se vorrebbe qualcosa di più; Hiroshi cresce con il terrore che la morte gli porti via le persone che ama e sentendosi in colpa per un passato che non ha scelto. Insieme a loro c'è il cane Olive che insegnerà ad entrambi l'amore puro e incondizionato che solo un cane sa offrire all'uomo.

    Mentre i libri di Murakami riescono a rapirmi completamente quelli della Yoshimoto pur piacendomi mi lasciano sempre un po' perplessa. Non riesco mai ad entrare fino in fondo nel suo mondo e in quello dei suoi personaggi. Li trovo un po' troppo assurdi. La cultura giapponese è sicuramente molto distante ancora dalla nostra ma alcuni atteggiamenti che i personaggi della Yoshimoto hanno nei confronti della vita, dell'amore e del futuro proprio non riesco a concepirli. Carino ma un po' troppo nebuloso.

    dito em 

  • 3

    Romanzo strano. Ho trovato bellissime le riflessioni riguardanti la perdita degli affetti e lo scorrere del tempo, mentre altre parti non mi hanno convinta, ma forse è colpa del fatto che non conosco abbastanza la cultura e lo stile di vita dei giapponesi.
    Certo è che solo alla fine si ha u ...continuar

    Romanzo strano. Ho trovato bellissime le riflessioni riguardanti la perdita degli affetti e lo scorrere del tempo, mentre altre parti non mi hanno convinta, ma forse è colpa del fatto che non conosco abbastanza la cultura e lo stile di vita dei giapponesi.
    Certo è che solo alla fine si ha una spiegazione chiara dei motivi della depressione di Hiroshi, di cui fino a quel momento abbiamo preso visione esclusivamente tramite Manaka, la quale ama e sta vicino al marito, ma spesso non lo sa "gestire" e lascia trapelare una certa stanchezza. E, data la gravità sconvolgente di questi motivi, personalmente faccio fatica ad abbandonarmi all'accettazione ottimistica della vita per quello che è che chiude il libro.
    Insomma, 3 stelline, ma con la Yoshimoto non ho affatto chiuso.

    dito em 

  • 5

    Non capisco come mai si vedano tante recensioni con scritto "banale" o "lasciato in sospeso" o "senza filo logico". Ho adorato Banana Yoshimoto anche stavolta, e quello che suggerisco agli altri lettori è: smettete di forzare le vostre aspettative da romanzo occidentale su una visione del mondo c ...continuar

    Non capisco come mai si vedano tante recensioni con scritto "banale" o "lasciato in sospeso" o "senza filo logico". Ho adorato Banana Yoshimoto anche stavolta, e quello che suggerisco agli altri lettori è: smettete di forzare le vostre aspettative da romanzo occidentale su una visione del mondo così diversa e particolare, e lasciatevi andare! Avete mai letto "Matilde" di Roald Dahl? Ecco, come dice la signora Felpa: "Abbandonati al suono delle parole, come se fossero musica".

    dito em 

  • 4

    E' molto difficile descrivere questo romanzo perchè anche se parla di una coppia tocca delle tematiche difficili da spiegare almeno per me. Conoscevo l'autrice grazie varie recensioni e ho trovato il suo modo di scrivere molto particolare e diverso dai soliti, come se fosse più semplice, poetico ...continuar

    E' molto difficile descrivere questo romanzo perchè anche se parla di una coppia tocca delle tematiche difficili da spiegare almeno per me. Conoscevo l'autrice grazie varie recensioni e ho trovato il suo modo di scrivere molto particolare e diverso dai soliti, come se fosse più semplice, poetico ma sopratutto tranquillo. Durante la lettura mi sono rispecchiata tantissimo nel protagonista maschile: Hiroshi, tanto che credo che sia uno di quei libri da tenere sul comodino e rileggere ogni tanto. Mi è piaciuto scoprire il motivo di questo titolo e cosa significasse il cagnolino in copertina, Olive. Le quattro stelline mi sembrano un pò tante ma in meno mi sembravano troppo poche resta il fatto che a mio parere si tratta di un bel libro.

    dito em 

  • 4

    A metà strada fra Come sabbia è il mio amore (K.Katayama) e Natsume Soseki

    Questa è una di quelle recensioni che non si può scrivere così di getto, e soprattutto, è uno di quei libri che mi è piaciuto ma che non saprei dire precisamente perchè. Di Banana Yoshimoto avevo già letto molto tempo fa L'ultima amante di Hachiko: in entrambi i casi, ho trovato delle "sbavature" ...continuar

    Questa è una di quelle recensioni che non si può scrivere così di getto, e soprattutto, è uno di quei libri che mi è piaciuto ma che non saprei dire precisamente perchè. Di Banana Yoshimoto avevo già letto molto tempo fa L'ultima amante di Hachiko: in entrambi i casi, ho trovato delle "sbavature" anche perchè la Yoshimoto non è un'autrice che mi fa impazzire, ma nei suoi libri riesco sempre a trovarci qualcosa di positivo. Malinconia, morte, amore, punti affettivi di riferimento: uno di quei libri adatti a giovani e a meno giovani e che, pur non essendo molto ricco di eventi, riesce ad emozionare e a descrivere momenti e sensazioni che tutti hanno provato, almeno una volta. In questo caso, il fulcro della storia è l'amore coniugale tra due giovani che, a modo loro, si amano; vivono un amore reale, con le conseguenti difficoltà e insicurezze ma che continua ad essere forte.

    dito em 

  • 4

    Delicato. Sconvolgente.

    Questa piccola lettura è una finestra su una strana e complicata relazione.
    Hiroshi e Manaka sono due giovani sposi, si conoscono da quando erano bambini ma in realtà non si conoscono affatto.
    Manaka, protagonista e voce narrante, soffre per il dolore che attanaglia Hiroshi dalla mala ...continuar

    Questa piccola lettura è una finestra su una strana e complicata relazione.
    Hiroshi e Manaka sono due giovani sposi, si conoscono da quando erano bambini ma in realtà non si conoscono affatto.
    Manaka, protagonista e voce narrante, soffre per il dolore che attanaglia Hiroshi dalla malattia del nonno.
    Manaka conduce una vita fin troppo tranquilla, si domanda se la sua scelta sia giusta, se essersi sposata presto non sia stato un terribile errore.
    Manaka ama la natura, simbolo della vita, ama osservare il suo giardino perdendo la cognizione del tempo, simbolo per me del suo stato interiore: divisa tra l'amore incondizionato e il terrore che la sua vita le stia scivolando tra le dita.
    Manaka ama il tramonto, intriso di magia perché non è giorno né notte; questa sua concezione del tramonto mi ricorda molto Hiroshi.
    Questa è Manaka, una ragazza che si può amare o odiare, che per un periodo ha vissuto nel torpore, che ha tutto e riconosce la sua fortuna.
    Manaka è la spalla su cui piange Hiroshi, è la sua forza, è la sua vita. Manaka è la vita spensierata di Hiroshi.
    Questo è un romanzo molto delicato che sfiora tempi importanti, la trama è questa, accompagnata da una scottante verità nel finale, ovvero ciò che sconvolge e chiarisce alcuni perché.
    Bisogna entrare nell'ottica della protagonista, capirla, per amare questo scritto.

    Appunti sull'edizione: comprata usata da Libraccio (primo acquisto, yea) ma in ottime condizioni suppongo mai letto, l'unica pecca è che questa brossura è molto rigida.

    Consigliato sicuramente a tutti agli amanti della Yoshimoto.

    dito em 

  • 4

    Particolare

    Come ogni libro di Banana Yoshimoto che leggo, anche questo mi è rimasto nel cuore. Appena finisco di leggere i suoi libri, per un pò mi sembra ancora di essere in quel mondo, nel suo mondo, nel mondo che la Yoshimoto riesce incredibilmente e sapientemente a creare in ogni suo racconto o libro. ...continuar

    Come ogni libro di Banana Yoshimoto che leggo, anche questo mi è rimasto nel cuore. Appena finisco di leggere i suoi libri, per un pò mi sembra ancora di essere in quel mondo, nel suo mondo, nel mondo che la Yoshimoto riesce incredibilmente e sapientemente a creare in ogni suo racconto o libro.
    E' fatto dimagiche atmosfere che mi riportano ai colori, agli odori, ai sapori che ho percepito durante il mio mese di permanenza in Giappone diversi anni fa...
    Honymoon è un libro pubblicato originariamente nel 1997 ed in Italia uscito per la prima volta nel 2000 con Feltrinelli. Ha poco più di 100 pagine si legge in un attimo, ma non va via in un attimo dalla testa, lì rimane.

    Parla di un giardino, dell' un'amicizia tra Manaka e Hiroshi che si trasforma in un matrimonio di animo calmo e gentile che però viene turbato dalla morte del nonno di Hiroshi, avvenimento che porterà dei cambiamenti nella loro vita e la voglia di risolvere questioni che si scoprono sospese per finalemente sentirsi liberi e star bene. Star bene con se stessi e con gli altri.

    Una bellissima frase tratta da questo libro:

    "Se non ero in grado di aiutarlo quando doveva fare una cosa così difficile, la parola amico non aveva più nessun valore"

    dito em 

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