Lua-de-Mel

Por

Editor: Cavalo de Ferro

3.4
(2218)

Language: Português | Number of Páginas: 120 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) Japanese , Italian

Isbn-10: 9896230455 | Isbn-13: 9789896230456 | Data de publicação: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrição do livro
Manaka e Hiroshi conhecem-se desde pequenos. Cresceram juntos, tornaram-se cúmplices, confidentes e casam-se ainda muito jovens. O seu amor foi construído sobre um passado em comum, mas as suas personalidades são muito diferentes. Manaka é serena e vive o seu jardim de forma profunda e meditativa, enquanto Hiroshi continua assombrado por traumas familiares. Hiroshi sofre a perda do avô e o casal decide então partir numa segunda lua-de-mel para a Austrália, uma viagem que lhes vai reservar surpresas, reencontros inesperados e a forte magia dos pequenos nadas.

Banana Yoshimoto envolve o leitor no romance de dois jovens cujo amor e inocência vai chocar com as mais torpes manifestações do género humano.
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  • 2

    Opera scorrevole con personaggi di scarso spessore, intreccio semplice e dialoghi piuttosto piatti, piacevoli alcuni momenti descrittivi ma niente più. Dimenticabile.

    dito em 

  • 4

    La mia videorecensione: https://youtu.be/ga7X0wVwkUc

    Manaka, ventitré anni, è cresciuta in una casa circondata da un grande giardino, a pochi passi dalla casa di Hiroshi che, dopo essere stato il comp ...continuar

    La mia videorecensione: https://youtu.be/ga7X0wVwkUc

    Manaka, ventitré anni, è cresciuta in una casa circondata da un grande giardino, a pochi passi dalla casa di Hiroshi che, dopo essere stato il compagno di giochi dell'infanzia e l'amico intimo dell'adolescenza, è diventato suo marito.
    Questo è il quinto libro della Yoshimoto che leggo, dopo Kitchen, Il corpo sa tutto, Sonno profondo e Lucertola. La Yoshimoto predilige scrivere racconti, o comunque romanzi brevi come in questo caso. Il bello della Yoshimoto è la semplicità della descrizione degli stati d'animo che spesso ripercuote e fa prendere vita in ciò che la circonda: in questo caso, con Honeymoon, il suo giardino e il suo cane Olive. Come sempre riesce a incantare, a farci soffermare sulla nostra quotidianità che, se vista con occhi di bambino, diventa magica e fatata.

    dito em 

  • 3

    Banana acerba

    Intuito espressivo e delicatezza emotiva non bastano a far rimanere una storia nell'animo.Da essa ci si si attende uno sviluppo di contenuti, condivisibili o meno, ma che lascino presupporre uno svilu ...continuar

    Intuito espressivo e delicatezza emotiva non bastano a far rimanere una storia nell'animo.Da essa ci si si attende uno sviluppo di contenuti, condivisibili o meno, ma che lascino presupporre uno sviluppo di pensiero e di sentire che accomunino scrittore e lettore in un percorso unico, sia esso simbiotico o conflittuale.Una opera immatura, quindi, un abbozzo sincero e senza sbocco, come una crisi esistenziale di un adolescente che ha bisogno di ascoltarsi e farsi ascoltare.

    dito em 

  • 3

    Il libro più particolare di Banana Yoshimoto che ho letto fino ad ora.
    Consigliato specialmente a chi ama lo stile dell'autrice.

    Keiko.

    dito em 

  • 4

    "Le persone dicono spesso che non esiste niente di irreparabile, forse per consolare la loro parte più debole, invece ci sono molte cose irreparabili, provocate anche da una semplice svista, o da una ...continuar

    "Le persone dicono spesso che non esiste niente di irreparabile, forse per consolare la loro parte più debole, invece ci sono molte cose irreparabili, provocate anche da una semplice svista, o da una distrazione. Ce ne rendiamo conto soprattutto quando È in gioco la vita."

    dito em 

  • 3

    Una storia “strana” in cui i protagonisti sono cresciuti insieme e sposati ma in realtà non si conoscono più di tanto, si lasciano trascinare dalla vita e solo con le “fughe” riescono davvero a prende ...continuar

    Una storia “strana” in cui i protagonisti sono cresciuti insieme e sposati ma in realtà non si conoscono più di tanto, si lasciano trascinare dalla vita e solo con le “fughe” riescono davvero a prendere delle decisioni, ad avvicinarsi, parlarsi e conoscere i loro pensieri più reconditi. Una storia fatta più di contemplazione e riproposizione di vecchi ricordi che di azione vera e propria ma ciò è auspicabile dall’incipit, vista l’abitudine della protagonista a star seduta per giornate intere senza fare nulla, forse neanche pensare, nel suo giardino. Una storia che ha al suo centro un rapporto di coppia ma che non può definirsi amore, sicuramente un forte legame lega Hiroshi e Manaka ma assomiglia più a dipendenza reciproca e routine che a una vera passione tra due. Libro particolare ma anche piacevole.

    dito em 

  • 3

    Arriva un certo momento dell'anno, di solito a metà inverno o inizio primavera, in cui sento il bisogno di prendere in mano un libro di Banana Yoshimoto. Ogni anno, tutti gli anni, come un rito. Quand ...continuar

    Arriva un certo momento dell'anno, di solito a metà inverno o inizio primavera, in cui sento il bisogno di prendere in mano un libro di Banana Yoshimoto. Ogni anno, tutti gli anni, come un rito. Quando leggo la Yoshimoto non lo faccio per le trame o i colpi di scena. Lo faccio per le suggestioni, le descrizioni lievi, la scrittura semplice e tuttavia piena, le atmosfere così tipicamente giapponesi e così lontane dal nostro gusto... E questo libro non si discosta in questo da tutti gli altri. La storia in sè è come sempre fatta di niente e di tutto, amicizia che scivola naturalmente in amore, morte, assenza, perdita e rinizio. Libro lieve, e va bene così.

    dito em 

  • 1

    Mi aspettavo di più da questo libro, purtroppo non mi è piaciuto. La storia poteva essere interessante, ma è stata sviluppata male ed è stato dato troppo risalto ai sentimenti (caratteristica della Yo ...continuar

    Mi aspettavo di più da questo libro, purtroppo non mi è piaciuto. La storia poteva essere interessante, ma è stata sviluppata male ed è stato dato troppo risalto ai sentimenti (caratteristica della Yoshimoto è vero), che in questa storia stonano un po' con le vicende dei protagonisti, che alla fine risultano poco interessanti, anzi snervanti per certi versi, in particolare Hiroshi. Il personaggio più interessante è indubbiamente la madre biologica di Manaka, di cui però abbiamo un'apparizione fulminea. La sua vita viene descritta da lei stessa in breve e risulta essere il momento più coinvolgente del libro. Anche la vicenda della setta doveva essere sviluppata di più a mio parere. Poteva essere un buon modo per comprendere meglio la personalità di Hiroshi.

    dito em 

  • 3

    “Quando si fa la stessa cosa per molto tempo, si crea una strana profondità. I nostri sorrisi ne sono un perfetto esempio. In un attimo siamo attraversati da una comunicazione così profonda che è impossibile immaginare qualcosa di più nuovo e più bello.”

    Manaka e Hiroshi. Insieme fin da bambini, sposi giovanissimi quasi per gioco, quasi fosse inevitabile. Manaka cresce contemplando il giardino di casa sua, cercando di capire se le piccole gioie della ...continuar

    Manaka e Hiroshi. Insieme fin da bambini, sposi giovanissimi quasi per gioco, quasi fosse inevitabile. Manaka cresce contemplando il giardino di casa sua, cercando di capire se le piccole gioie della sua vita la rendono veramente felice o se vorrebbe qualcosa di più; Hiroshi cresce con il terrore che la morte gli porti via le persone che ama e sentendosi in colpa per un passato che non ha scelto. Insieme a loro c'è il cane Olive che insegnerà ad entrambi l'amore puro e incondizionato che solo un cane sa offrire all'uomo.

    Mentre i libri di Murakami riescono a rapirmi completamente quelli della Yoshimoto pur piacendomi mi lasciano sempre un po' perplessa. Non riesco mai ad entrare fino in fondo nel suo mondo e in quello dei suoi personaggi. Li trovo un po' troppo assurdi. La cultura giapponese è sicuramente molto distante ancora dalla nostra ma alcuni atteggiamenti che i personaggi della Yoshimoto hanno nei confronti della vita, dell'amore e del futuro proprio non riesco a concepirli. Carino ma un po' troppo nebuloso.

    dito em 

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