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Lucani

Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù

By Angela Langone

(16)

| Others | 9788871065717

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Book Description

Quanti pensano che un lucano sia solo un liquore? Un lucano è prima di tutto un abitante della Basilicata, l’antica Lucania. Una delle regioni più sconosciute d’Italia, se il tg nazionale la nomina essenzialmente in due casi: per la temperatura fuori Continue

Quanti pensano che un lucano sia solo un liquore? Un lucano è prima di tutto un abitante della Basilicata, l’antica Lucania. Una delle regioni più sconosciute d’Italia, se il tg nazionale la nomina essenzialmente in due casi: per la temperatura fuori dalle medie stagionali e le calamità naturali come alluvioni e terremoti.
Eppure, raccolti in una manciata di poche migliaia di chilometri quadrati, qui si trovano le verdi coste tirreniche, le ampie spiagge sabbiose del litorale ionico, i boschi dell’entroterra, le montagne rocciose dell’Appennino meridionale, i calanchi che incidono le colline silenziose, laghi e frizzanti ruscelli, chiese, palazzi e castelli. Terra felice, appena toccata dalle ondate del turismo estivo, la Basilicata si può percorrere per ore, dimenticandosi il significato di parole come «stress» o «traffico». Qui vivono i lucani, non così diversi dagli altri meridionali se non che, appena aprono la bocca, sentenziano: «Qui nun g’è niend». Non che non amino il luogo in cui sono nati, anzi, lo adorano con tutta la passione di una minoranza etnica; si inteneriscono al suo ricordo quando sono lontani e, se vivono fuori dalla loro regione, si sentono profondamente uniti a chi ha la loro stessa provenienza.
Il lucano, più di ogni altro popolo, vive bene nell’ombra. Dove arriva fa il nido, non mette in subbuglio il vicinato, è di poche parole. Chi, fra gli oltre 1.600.000 emigranti, torna dalla Colombia o dal Brasile, dall’Argentina o dall’Australia, dal Venezuela o dagli Stati Uniti, dopo quarant’anni di assenza, non racconta mai nulla della vita che ha trascorso da esule.Non si capisce dove mai abbia attinto tanta pazienza, tanta sopportazione, e si meraviglierà sempre dell’allegria dei vicini, dell’esuberanza dei compagni, dell’eccitazione del prossimo.

3 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    una guida diversa dal solito

    Nella mia libreira questo libro l'ho messo sullo scaffale delle guide e dei libri dedicati a mete turistiche.
    Non solo perchè sono anni che mi piacerebbe tornare ai sassi di Matera e spero quindi di poterlo mettere, prima o poi, in valigia, ma ...(continue)

    Nella mia libreira questo libro l'ho messo sullo scaffale delle guide e dei libri dedicati a mete turistiche.
    Non solo perchè sono anni che mi piacerebbe tornare ai sassi di Matera e spero quindi di poterlo mettere, prima o poi, in valigia, ma perchè penso sia questo lo scaffale migliore per una guida alquanto insolita.

    Non parla di luoghi celebri, perchè a quanto pare per i suoi abitanti qui non c'è proprio nulla da fare.
    Non cita ristoranti pluristellati, ma descrive i piatti della tradizione con quell'acquolina in bocca che solo chi ha gustato le specialità di zie e nonne può ricordare a distanza di tanti anni.
    Non suggerisce alberghi e resort, ma assicura un'ospitalità genuina in casa di gente unica.
    Così unica che nel descriverne i vizi li definisce migliori ed elencando le virtù ... beh! sceglie solo le peggiori.

    Desidererei tanto descrivervi quali sono questi vizi e virtù, ma non voglio togliere a Lisa (e a chi di voi ha avuto l'onòre/ònere di sposare un Lucano) il piacere della lettura e le risate che ne deriveranno.
    Dico solo agli amici Veneti e Friulani che, sotto sotto, senza saperlo c'è più di qualcosa che ci unisce a questo popolo forse un po' bizzarro ...

    Lo stile è sciolto e simpatico, anche se forse c'è una certa sovrabbondanza di punti esclamativi!

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    viaggi e baci said on Mar 11, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Libro gradevolissimo e che consiglio. Piacevole acquisto per caso, piacevole lettura.

    Un libro agile e simpatico che si legge in pochissimo, un libro divertente, pieno di quei luoghi comuni che non pensavi fossero realmente così comuni da essere praticamente parte integrante del cosiddetto lucano DOC.

    La giovane autrice, per scrivere ...(continue)

    Un libro agile e simpatico che si legge in pochissimo, un libro divertente, pieno di quei luoghi comuni che non pensavi fossero realmente così comuni da essere praticamente parte integrante del cosiddetto lucano DOC.

    La giovane autrice, per scrivere un libro sui lucani, non poteva che essere figlia di lucani, pur vivendo nel milanese. E scrive benissimo. Ottimo stile.

    I lucani, così diversi dagli altri meridionali. I lucani non amano il luogo dove sono nati. No, i lucani lo adorano. La Basilicata più che una regione è una comunità e la lucanità oltrepassa i confini geografici. I lucani nel mondo riescono a ritrovarsi e riconoscersi (vabbè questo capita anche ai calabresi, diciamolo).

    Pare ci siano 1.600.000 lucani nel mondo (fatti due conti, no non vivono in Basilicata quindi).

    Lucani si nasce e si resta. E loro, modestamente lo nacquero.

    Il libro passa dalla storia della popolazione a quella dei luoghi che non si può non visitare capitando da queste parti. Bellissime le perle di cultura locale e i detti popolari spiegati a chi lucano non è.

    Il lucano non si dilunga in chiacchiere quando vede un amico, si limita a dire “Offro io!” e guai a chi protesta. “Haggia pagà ‘i!”

    Si starebbe proprio bene in Basilicata…se non fosse per la gente! 600.000 persone, la gente lucana, probabilmente tutti imparentati fra di loro!

    Tradizioni e costumi ripercorsi simpaticamente nel libro, vale la pena leggere e sorridere di tutto e pensare “E’ vero, sono proprio così!” Si trova poi nel libro “Lucani – Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù” un capitolo dedicato alla donna lucana, permalosa e fiera, a capo di famiglie matriarcali da sempre. La mamma non si tocca, per un lucano è ancora più vero.

    Segue un capitolo ovviamente immancabile sui cibi e la cucina lucana. E’ lampante anche solo a chi è passato per poche ore in Basilicata che la cucina locale è soprattutto tanta! E anche buona. Ogni prodotto tipico degno di nota viene raccontato nel libro e ti fa venire veramente appetito e voglia di assaggiare. Dai cruschi all’Aglianico passando per molto altro.

    Lucania terra di contadini, poeti, briganti ed emigranti ma raccontata con il cuore e l’orgoglio di discendere da genitori lucani.

    In fondo al libro anche un piccolo manualetto di lingua lucana per sopravvivere in caso di permanenza sul territorio.

    Poi alcuni brevi simpatici ritratti dei lucani come noi, per meglio dire dei lucani famosi della storia passata e presente, da Orazio a Beniamino Placido, passando per molti altri.

    Libro gradevolissimo e che consiglio. Piacevole acquisto per caso, piacevole lettura.

    Per chi avesse conosciuto lucani e volesse approfondire le caratteristiche peculiari di questa regione e dei suoi abitanti, per sorridere ed imparare. Per essere preparati quando passate da queste lande.

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    catepol said on Jul 8, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (16)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Others 144 Pages
  • ISBN-10: 8871065719
  • ISBN-13: 9788871065717
  • Publisher: Sonda
  • Publish date: 2010-03-01
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