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L'uccello che girava le viti del mondo

By Haruki Murakami, Antonietta Pastore (Translator)

(2403)

| Hardcover | 9788880894643

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Book Description

La scomparsa di un gatto e una misteriosa telefonata innescano un'intricata vicenda che avvolge il trentenne protagonista in una rete di torbide relazioni. Tra la commedia leggera, il racconto di genere e il romanzo storico, un libro sulle ossessioni, le idiosincrasie e le fascinazioni della civiltaContinue

La scomparsa di un gatto e una misteriosa telefonata innescano un'intricata vicenda che avvolge il trentenne protagonista in una rete di torbide relazioni. Tra la commedia leggera, il racconto di genere e il romanzo storico, un libro sulle ossessioni, le idiosincrasie e le fascinazioni della civilta di oggi.

Una Trilogia carica di suspence: crimini di guerra, pozzi misteriosi, donne inquietanti e inafferrabili. Un'opera densa e avvolgente come i romanzi di Don De Lillo.

29 Reviews

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  • 6 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    l'uccello che suonava le corde dell'universo

    Okada Toru ha appena lasciato il lavoro e si dedica alla cura della casa. Sua moglie Kumiko si occupa di moda e lavora fino a tardi. Appena il gatto di casa scompare lei gli chiede di andare a cercarlo e nel frattempo gli presenta un bizzarra sensitiva il cui nome Kano Malta è chiaramante uno pseudo ... (continue)

    Okada Toru ha appena lasciato il lavoro e si dedica alla cura della casa. Sua moglie Kumiko si occupa di moda e lavora fino a tardi. Appena il gatto di casa scompare lei gli chiede di andare a cercarlo e nel frattempo gli presenta un bizzarra sensitiva il cui nome Kano Malta è chiaramante uno pseudonimo, poi c’è una donna che telefona da un luogo lontano e dichiara di conoscerlo, c’è May una strana ragazza che abita di fianco e che lo invita a guardarsi dentro e c’è anche il signor Honda che gli ha lasciato un memento dei loro incontri...

    Questa volta Murakami Haruki ha approfondito il lavoro che in Dance dance dance era al centro del racconto, quello di portarci a spasso nel surreale con grazia ed uno stile impeccabili.
    La scomparsa del gatto di casa e tutte le conseguenze che questa porterà sono delle metafore morali di un percorso attraverso il quale Okada scopre il proprio mondo interiore e tutti i suoi abitanti. L’idea che aveva di Kumiko subirà una drastica svolta nel momento in cui anche lei decide di seguire il gatto in giro per il mondo, nel tentativo di mettere a tacere la voce che le urla di aver finto finora una normalità che non le apparteneva. Il signor Honda apre la porta delle mutate percezioni dell’uomo che per suo tramite conosce il tenente Mamiya, il quale gli indica il mezzo attraverso il quale accedere al suo stesso inconscio, un luogo umido e saturo delle risposte che da lungo tempo lui aveva evitato di darsi. Tutte le persone che popolano questo luogo sono coperte da segreto circa la reale identità e misteriose nel rivelare il loro ruolo nella sua vita. La sua consapevolezza, offuscata da una vita che non sentiva sua, sarà acuita da questi incontri e incredibilmente Okada scoprirà di aver avuto ragione sul conto di suo cognato, il fascinoso e pericolosissimo Wataya Noboru , uomo politico di spicco in un Giappone che mira ad imitare il modello americano di corruzione e potere inquinato dal desiderio di controllo. Le cose che Okada scopre sono in realtà cose che sapeva solo dentro di sè e che per questo era diventato impossibile tacere. Il viaggio che intraprende alla ricerca di gatto e moglie gli darà molto più di quello che apparentemente stesse cercando, dal momento che, da che esiste il concetto di racconto non si è mai visto un viaggio del quale si possa controllare l’approdo. I comprimari in questa scoperta dell’anima hanno tutti il segno incancellabile dell’archetipo, sono essi stessi parte di un immaginario che si compone in larga misura di personaggi mitici. Ciascuno di loro ha una storia, lunga e dettagliata da raccontare, e dalla quale Okada e chi legge possono agevolmente trarre insegnamenti, dal momento che tutto quello che accade ha la consistenza e la maledizione del significato. Non si può pensare neanche per un attimo che qualcosa sia messa là a caso, come nella più antica delle tradizioni del teatro, se c’è un arma in scena al primo atto, entro il terzo qualcuno la userà. E sono molte le armi che incontriamo in questo racconto, da quelle classiche come un mazza da baseball che verrà usata nell’inconscio e di cui le conseguenze saranno visibili nel mondo reale, fino alla magia di un richiamo lanciato attraverso la mente che salverà il protagonista nell’attimo esatto in cui ciò occorre. Come per la preveggenza di Honda, anche May ha la sua da dire nel contesto di un’amicizia che mentre da un lato mette in pericolo la vita di Okada, dall’altro la salva con un inspiegabile danza lunare. E non finisce certo qui, c’è molto altro in questo racconto corale che rapisce ed affascina, col solo espediente di mettere in scena come a teatro, tutti i personaggi uno dietro l’altro a raccontare semplicemente la loro storia.
    Ed è con la maestria che contraddistingue da sempre la prosa di Murakami Haruki che tutto questo ci verrà dapprima raccontato, poi lentamente svelato e solo alla fine e neanche del tutto motivato.

    Anna Maria Pelella

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    Mircalla64 said on Dec 2, 2010 about the Paperback edition | 2 feedbacks

  • 4 people find this helpful

    MURAKAMI MON AMOUR!

    Il suo libro migliore nel quale la verità non è sempre reale, e la realtà non è sempre vera.

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    Carla said on Jan 10, 2012 about the Paperback edition | 3 feedbacks

  • 4 people find this helpful

    work in progress

    sono a pagina 550. Devo dire che l'ho iniziato con poca convinzione, pensando ad un tipo di letteratura che non fosse di mio interesse, quindi con molto pregiudizio. Avevo (scusami!) il timore di avvicinarmi ad un "polpettone" senza trama. L'ho iniziato inoltre in condizioni psic ... (continue)

    work in progress

    sono a pagina 550. Devo dire che l'ho iniziato con poca convinzione, pensando ad un tipo di letteratura che non fosse di mio interesse, quindi con molto pregiudizio. Avevo (scusami!) il timore di avvicinarmi ad un "polpettone" senza trama. L'ho iniziato inoltre in condizioni psicofisiche non eccellenti, tuttavia ho trovato passaggi veramente meravigliosi. E' un libro onirico, con una trama difficilmente riassumibile che si snoda attorno ad una vicenda semplice e che mette in pista personaggi incredibili e bellissimi, scritto con una raffinatezza ed una finezza eccezionali (a livelli tali da non essere apprezzata completamente da un becero come me). Comunque un bel libro, denso di contenuti e scritto davvero bene, con metafore, allegorie, spunti di riflessione, idee ognuna più bella dell'altra. Credo che leggerò altro di Murakami.

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    Paolo C 71 said on May 23, 2011 about the Paperback edition | 11 feedbacks

  • Le viti del mondo

    Come al solito Murakami ci porta a guardare con occhi nuovi quello che ci accade intorno. Con i suoi tre capisaldi sempre presenti nei suoi libri - un adolescente, un gatto, e la musica inglese/americana - ci getta in un pozzo e ci invita a vedere il mondo da questa angolazione. Si scopre che sopra ... (continue)

    Come al solito Murakami ci porta a guardare con occhi nuovi quello che ci accade intorno. Con i suoi tre capisaldi sempre presenti nei suoi libri - un adolescente, un gatto, e la musica inglese/americana - ci getta in un pozzo e ci invita a vedere il mondo da questa angolazione. Si scopre che sopra la testa il cielo perde la sua vastitá e si riduce alla forma circolare dell´ingresso del pozzo ma che dentro di noi si sviluppanoo labirinti che forse non riusciremo mai a decifrare.

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    Alessandro Annoni said on Feb 14, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

  • *** This comment contains spoilers! ***

    La storia è la storia di Okada Toru. Ma potrebbe essere la storia di ognuno di noi. Perchè il signor Okada è un uomo come tanti, non è un uomo di successo, anzi, dopo anni al servizio di uno studio legale, decide perfino di licenziarsi. Non perchè avesse trovato un lavoro migliore, questo no, ma per ... (continue)

    La storia è la storia di Okada Toru. Ma potrebbe essere la storia di ognuno di noi. Perchè il signor Okada è un uomo come tanti, non è un uomo di successo, anzi, dopo anni al servizio di uno studio legale, decide perfino di licenziarsi. Non perchè avesse trovato un lavoro migliore, questo no, ma perchè sentiva che quello non era il suo posto, aveva speso tutti quegli anni della sua vita a darsi da fare come la società impone, ma in realtà era arrivato a un punto nel quale si sentiva completamente vuoto, come se nulla di ciò che faceva avesse un significato particolare per lui. Così, dopo aver discusso con la moglie e averla trovata d'accordo con la sua visione delle cose, decide di licenziarsi.
    Evidentemente il signor Okada sentiva nell'aria il bisogno di colmare quel vuoto che piano piano aveva iniziato a crearsi dentro di lui, come se quell'uccello che da un pò di tempo cantava nei dintorni di casa sua con quel verso stridente, avesse risvegliato in lui qualcosa. O forse quello era proprio l'uccello che girava le viti del mondo. Colui che, all'insaputa della gente, stringe le viti invisibili del mondo intero, perché non cada a pezzi e perché tutto giri secondo il verso giusto. Così per il signor Okada, le cose iniziano a cambiare. Primo fra tutti, come segnale d'allarme che qualcosa non va, sparisce il gatto. Quel gatto che per il protagonista e sua moglie aveva un grande significato, oltre che ad essergli molto attaccati da un punto di vista affettivo. Da allora molte persone iniziano ad entrare nella vita del signor Okada, persone che però, con il signor Okada erano già collegate. Solo che lui non lo sapeva, la routine quotidiana del suo lavoro non gli permetteva di andare oltre quel poco che vedeva ogni giorno.
    Poi succede un altro fatto inspiegabile. Scompare anche la moglie.
    Così, il signor Okada dovrà diventare l'"uccello-giraviti" e riuscire a saldare bene tutti le viti del suo universo, facendo andare ogni cosa al suo posto.
    E' un lavoro molto pericoloso il suo, potrebbe fallire da un momento all'altro, ma è il suo compito. Che è anche il compito di ognuno di noi, stringere bene le viti del nostro universo e far andare ogni cosa secondo il verso giusto. E' vero, le difficoltà non mancheranno e sarà necessario scendere nel pozzo più buio e profondo per trovare le risposte alle nostre domande, prendere confidenza con quell'oscurità profonda e densa del nostro essere, quella parte di noi del quale sentiamo la presenza, ma che difficilmente riusciamo ad afferrare completamente.
    L’ho letto a volte con questa musica di sottofondo: http://www.youtube.com/watch?v=oeDB8Zd4GCw&feature=yout…

    “Così io penso, per averlo imparato a mie spese, che la vita è una cosa molto più limitata di quanto credano coloro che si trovano presi dal turbine dell'esistenza. La luce viene ad illuminare le azioni della vita per un periodo di tempo limitato e brevissimo. Per qualche decina di secondi soltanto, forse. Passati i quali se ne va, e se uno non è riuscito ad afferrare la rivelazione che gli veniva offerta in quel momento, non avrà una seconda opportunità. E dovrà vivere il resto dei suoi anni in profonda solitudine, in un rimpianto senza speranza. In quel mondo senza luce non potrà più sperare di ricevere nulla. Tutto ciò che gli resterà in mano sarà solo la carcassa effimera di ciò che avrebbe dovuto esserci.”

    “- Tu, per la tua età, ogni tanto hai un modo di vedere le cose terribilmente pessimista.
    - Pessiché?
    - Pessimista. Significa tirar fuori e considerare soltanto il lato brutto delle cose.
    - Io ho solo sedici anni, e il mondo non lo conosco ancora bene, ma una cosa sola posso affermare con sicurezza: se io sono pessimista, un adulto che non lo sia, in questo mondo, è proprio un cretino”.

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    Jack said on Feb 12, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

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