La difficile gioventù di Angelo, in una Roma cattiva e stremata.
Dopo sette anni trascorsi in una sordida cittadina della provincia americana, sette anni di svogliatezze, festicciole e corse in moto, Angelo torna a Roma, dai suoi. Nessuno della famiglia lo riconosce; o vuol riconoscerlo. Né il ve Continue
La difficile gioventù di Angelo, in una Roma cattiva e stremata.
Dopo sette anni trascorsi in una sordida cittadina della provincia americana, sette anni di svogliatezze, festicciole e corse in moto, Angelo torna a Roma, dai suoi. Nessuno della famiglia lo riconosce; o vuol riconoscerlo. Né il vecchio padre, né la madre, murata in un rancoroso dolore per la morte dell'altro figlio. Dalla sua nuova prospettiva di « straniero in casa », Angelo osserva, barricato dietro il suo sguardo indifferente e un po' cinico, il disfacimento dei legami familiari. A un certo punto ha una relazione con la moglie del fratello, un amore strascicato e sensuale che lo incolla alle sue origini umili, di piccolo borghese dai sentimenti nient'affatto buoni.
Sullo sfondo di una Roma di periferia che non è più la Roma borgatara della sua infanzia, ma la città anonima dei nuovi grandi quartieri popolari, Angelo avverte i sintomi di uno sfibramento allarmante, la minaccia di una crisi - una crisi di identità sociale prima ancora che psicologica - che però egli non sa trasformare in una presa di coscienza. E Onofri dà vita cosi a un personaggio incredibilmente vivo nel suo miscuglio di mediocrità e rabbiosa voglia di migliorarsi, duro e sentimentale, conformista e pieno di pulsioni anarcoidi, sradicato eppure ancora avvinghiato al corpo materno: e le pagine più intense di quest'opera prima ci portano nel clima di morboso disgusto, di amoroso e ripugnante attaccamento che lega tra loro i protagonisti del libro e che si attacca ai loro corpi, ai loro gesti, alle loro parole. Nella tradizione che va dai racconti di Moravia all'epopea pasoliniana, Sandro Onofri fa sentire una sua voce autentica, un timbro acre ma vero, nella narrativa italiana di questi anni.
Di origini proletarie Sandro Onofri è nato e cresciuto in una borgatara della periferia romana. Ha 35 anni. Ha fatto il rilegatore e ora insegna in un liceo.
In sopracoperta, "Mr and Mrs Clark and Percy" di David Hockney (1971, Tate Gallery).