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Luci e ombre di Google

Futuro e passato dell'industria dei metadati

Di

Editore: Feltrinelli

3.3
(72)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 172 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807710277 | Isbn-13: 9788807710278 | Data di pubblicazione: 

Genere: Business & Economics

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Descrizione del libro
Google si è affermato negli ultimi anni come uno dei principali punti di accesso a Internet. Ci siamo adattati progressivamente alla sua interfaccia sobria e rassicurante, alle inserzioni pubblicitarie defilate ma onnipresenti; abbiamo adottato i suoi servizi e l’abitudine al suo utilizzo si è trasformata ormai in comportamento: “Se non lo sai, chiedilo a Google”. Google ha saputo sfruttare magistralmente il nostro bisogno di semplicità. Eppure ci troviamo di fronte a un colosso, un sistema incredibilmente pervasivo di gestione delle conoscenze composto da strategie di marketing aggressivo e oculata gestione della propria immagine, propagazione di interfacce altamente configurabili e tuttavia implacabilmente riconoscibili, cooptazione di metodologie di sviluppo del Free Software, utilizzo di futuribili sistemi di raccolta e stoccaggio dati.
Il campo bianco di Google in cui inseriamo le parole chiave per le nostre ricerche è una porta stretta, un filtro niente affatto trasparente che controlla e indirizza l’accesso alle informazioni. In quanto mediatore informazionale Google si fa strumento di gestione del sapere e si trova quindi in grado di esercitare un potere enorme.
Cosa si nasconde dietro il motore di ricerca più consultato al mondo? Quello che da molti era stato definito e osannato come il miglior strumento per districarsi tra le maglie di Internet, pare celare molti segreti ai suoi utenti. Si va dalla scansione delle e-mail del servizio Gmail alla indicizzazione proposta da Google che sembra in realtà non dare tutte le risposte richieste dall’utente, fino a ipotesi di violazione della privacy collettiva. Criticare Google attraverso una disamina della sua storia, la decostruzione degli oggetti matematici che lo compongono, il disvelamento della cultura che incarna significa muovere un attacco alla tecnocrazia e alla sua pervasività sociale.
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  • 2

    Una minestra riscaldata ed anche molto invecchiata

    Un pasticcio a troppe mani che alterna pezzi noiosamente pedanti in cui quasi quasi ti spiegano cosa sia un computer e a cosa serva un mouse, a tirate tecniche di un'astrusità assoluta, che capisce solo chi le ha scritte, ed anche seghe mentali in accademichese ("Gran parte delle letture econo ...continua

    Un pasticcio a troppe mani che alterna pezzi noiosamente pedanti in cui quasi quasi ti spiegano cosa sia un computer e a cosa serva un mouse, a tirate tecniche di un'astrusità assoluta, che capisce solo chi le ha scritte, ed anche seghe mentali in accademichese ("Gran parte delle letture economiche in merito all'epoca del diluvio informazionale (...) sono di derivazione marxista e si basano su interpretazioni forzose dei fenomeni di "intelligenza collettiva" delle reti come ipostasi del General Intellect marxiano", p. 160. Chiaro, no?).

    Inoltre, ho letto l'opera nel 2012 e cinque anni in ambito Internet sono un'eternità, tanto che un libro che come questo è stato scritto nel 2007 risulta un dinosauro. Come dimostra per esempio la p. 44, che ci illumina sul fatto che "Nel frattempo, il prossimo sistema operativo sviluppato a Redmond, Windows Vista, dovrebbe offrire strumenti di ricerca innovativi". La "Casa di Redmond" (che sarebbe Microsoft, ma gli autori volevano far vedere che scrivevano forbito e mica potevano chiamare gatto un gatto!) ha nel frattempo sepolto Vista e sta pasticciando con Bing, di cui però non si trova traccia in questo libro.

    I dati su Google forniti da quest'opera sono grosso modo quelli reperibili sulla stampa quotidiana, senza nessun insight particolare: ho imparato di più sul pericolo costituito dall'espansionismo di Google da un testo sfacciatamente apologetico di Google come Rivoluzione Google http://www.anobii.com/books/Rivoluzione_Google/9788820349318/01e2fc0953eb1af8ee/ che da questo.

    Morale: un testo superato. Se proprie serve, lo si trova online sotto licenza Creative Commons: lo si legga lì. Altrimenti, non vale i soldi che costa.

    ha scritto il 

  • 5

    Un interessantissimo libro che permette di conoscere lati "oscuri", sconosciuti ai più, riguardanti il motore di ricerca più cliccato e che erroneamente si pensa di conoscere alla perfezione...

    ha scritto il 

  • 2

    urgh.

    Purtroppo la lettura di questo saggio insinua il sospetto che gli autori non siano all'altezza del compito che si propongono.


    In particolare e` irritante il tentativo di interpolare trattazione tecnica (molto, molto superficiale) e considerazioni di tipo economico, filosofico, epistemologi ...continua

    Purtroppo la lettura di questo saggio insinua il sospetto che gli autori non siano all'altezza del compito che si propongono.

    In particolare e` irritante il tentativo di interpolare trattazione tecnica (molto, molto superficiale) e considerazioni di tipo economico, filosofico, epistemologico (!).

    Imperdibile la perla sulla definizione dell'informatica come "fisica, teorica e sperimentale insieme" (sic).

    Urgh.

    ha scritto il 

  • 2

    Vabbé Google non è così buono come sembra ma lo sapevamo già, grazie. E ci stanno schedando e il grande fratello e i nostri dati sensibili e le ricerche sono diverse se faccio la stessa ricerca in italia e in kenya... Ok, grazie ma certe robe son troppo paranoiche.

    ha scritto il 

  • 0

    Forse un po' troppo apocalittico/complottista, specie in alcuni passaggi, però sicuramente interessante.

    Se il grande fratello ha un nome probabilmente è Google.

    Morale: cancellate i cookies!

    ha scritto il 

  • 4

    Autopoiesi

    Google sviluppa a fondo tale logica ricorsiva: è una straordinaria macchina che si costituisce attraverso il suo stesso utilizzo da parte degli utenti. In questo senso, è una macchina "autopoietica", che accumula tutte le informazioni di base immesse ogni giorno sulla Rete da milioni di utenti (n ...continua

    Google sviluppa a fondo tale logica ricorsiva: è una straordinaria macchina che si costituisce attraverso il suo stesso utilizzo da parte degli utenti. In questo senso, è una macchina "autopoietica", che accumula tutte le informazioni di base immesse ogni giorno sulla Rete da milioni di utenti (nomi, fotografie, mail, preferenze di ricerca, partecipazione a forum, uso di blog, compilazione di questionari e moduli, percorsi di navigazione, ecc.) per vendere pubblicità in maniera capillare.

    Scaricabile anche da http://www.ippolita.net/google

    ha scritto il