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Luci nella notte

By Georges Simenon

(863)

| Paperback | 9788845919497

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Book Description

È l'ultimo week-end d'estate e Steve e Nancy partono per il Maine verso il luogo dove i bambini hanno passato un mese di vacanza. Non sanno che il viaggio segnerà una svolta drammatica nella loro esistenza. Fin dal pomeriggio Steve è, come dice lui, Continue

È l'ultimo week-end d'estate e Steve e Nancy partono per il Maine verso il luogo dove i bambini hanno passato un mese di vacanza. Non sanno che il viaggio segnerà una svolta drammatica nella loro esistenza. Fin dal pomeriggio Steve è, come dice lui, "entrato nel tunnel": ha iniziato cioè ad affogare nell'alcol le sue insoddisfazioni e viltà. E poche ore prima che lasciassero New York, dal carcere di Sing Sing è evaso un uomo, e il destino ha deciso che la sua strada incroci la loro.

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  • 1 person finds this helpful

    Ottimo questo Simenon “americano”, come d'altronde molti dei suoi romanzi “non Maigret”.

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    Celeste said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    “Lui lo chiamava entrare nel tunnel”, così si apre il romanzo breve di George Simenon, Luci nella notte, tradotto da Marco Bevilacqua per Adelphi. Il tunnel è quello dell’alcol e il protagonista del libro è un trentenne americano, Steve, che prova un ...(continue)

    “Lui lo chiamava entrare nel tunnel”, così si apre il romanzo breve di George Simenon, Luci nella notte, tradotto da Marco Bevilacqua per Adelphi. Il tunnel è quello dell’alcol e il protagonista del libro è un trentenne americano, Steve, che prova un piacere rabbioso nel riempirsi di whisky, proprio mentre sta andando in macchina con la moglie a prendere i due figli nel Maine dove sono stati in campeggio. Simenon tratteggia con cura i contorni di questo viaggio-incubo: è il Labour Day, sembra che tutti gli americani siano in movimento, la radio anticipa le cifre spaventose degli incidenti previsti. Steve oscilla tra il desiderio di provocare apertamente Nancy (non tollera che sia lei a guadagnare e a lavorare più di lui) e quello di nasconderle i bicchieri che sta trangugiando, sicuro di poter mantenere la lucidità necessaria a guidare. All’ennesima sosta di Steve in un bar isolato, Nancy non ce la fa più e si avvia a piedi alla ricerca di un pulman. Non lo prenderà mai quel pulman, ma noi lo scopriremo dopo aver seguito altre peripezie di Steve, tra innumerevoli bevute e pensieri malsani di cui poi si pente amaramente. Costruito con suspense magistrale, Luci nella notte, scritto nel 1953, è un irrinunciabile tassello della multiforme opera dello scrittore francese.

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    volevoesserejomarch said on Aug 3, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Il grande Georges

    Ho letto tre romanzi di Simenon uno di seguito all'altro, cosa per me insolita, perché in fatto di lettura io amo la varietà e quindi mi piace spaziare liberamente. Quel che mi affascina di più in Simenon, più ancora che i contenuti, che non sono sem ...(continue)

    Ho letto tre romanzi di Simenon uno di seguito all'altro, cosa per me insolita, perché in fatto di lettura io amo la varietà e quindi mi piace spaziare liberamente. Quel che mi affascina di più in Simenon, più ancora che i contenuti, che non sono sempre eccelsi, è lo stile. Ha un scrittura complessa ma intuitiva, basata sulle immagini. Non a caso il cinema francese lo ha letteralmente saccheggiato. Questo romanzo è quello che mi è piaciuto meno. Trovo che più che l'ispirazione c'è il mestiere, ma è comunque il mestiere di un grandissimo autore.

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    trcap said on Apr 21, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Io me lo immagino Georges Simenon nei difficili anni del suo “esilio" americano. Lo immagino ritrovarsi a percorrere, in una notte di pioggia, una di quelle immense strade che già negli anni cinquanta solcavano il territorio degli Stati Uniti. E lo i ...(continue)

    Io me lo immagino Georges Simenon nei difficili anni del suo “esilio" americano. Lo immagino ritrovarsi a percorrere, in una notte di pioggia, una di quelle immense strade che già negli anni cinquanta solcavano il territorio degli Stati Uniti. E lo immagino folgorato dalla visione della lunga teoria di ristoranti e distributori che sfilano veloci al lato della strada, con le loro abbaglianti insegne luminose rosse e blu. O dall’apparizione, sulla banchina, di due uomini fradici alle prese con la sostituzione di una ruota. O solo dal riflesso dei fari posteriori di un’auto sul parabrezza, spezzato da una goccia che scivola lenta. La sua mente si mette in moto, registra le sensazioni. Il suo istinto di scrittore gli dice che quello di una notte in viaggio può essere il momento decisivo di una vita, un momento che vale la pena raccontare. E decide di affrontare la sfida: scrivere un romanzo on the road, ambientato quasi tutto su una highway. Il giorno dopo, di buon mattino, si siede alla scrivania, infila il primo foglio nella macchina da scrivere, e metodico come sempre inizia a tirar fuori le sue cartelle. Una settimana dopo ha finito il romanzo, ed è una meraviglia. Perché Luci nella notte, semplicemente, è meraviglioso. Non so se le cose siano andate davvero così, ma la ricostruzione è tutt’altro che improbabile. Simenon scriveva in fretta, seguendo precisi rituali. Spesso partiva da uno spunto esile, anche solo un nome letto sul giornale. Ma davanti al risultato finale la sensazione è sempre quella di trovarsi di fronte alla vera letteratura: atmosfera e anima scolpite con pochi tratti di penna.
    La storia è semplicissima: una coppia di giovani borghesi di New York si mette in viaggio, nel week-end del Labor day, per andare a prendere i figli nella colonia in cui hanno passato l’estate. Lui è un insicuro, tentato dall’alcool più di quanto sia disposto ad ammettere, anche con se stesso; lei appare forte e volitiva, ma nasconde fragilità e senso di vuoto. Durante il viaggio si separano per un litigio, e da questo evento in apparenza banale prenderà il via una catena di eventi tragici che stravolgerà la vita dei protagonisti.
    Un romanzo on the road dicevo, a cui si uniscono gli stilemi del noir. Ma – e sta qui la grandezza di Simenon – i generi vengono travalicati. Luci nella notte è tragedia, realismo, allucinazione, psicologia. Simenon va oltre perché è capace di parlare dell’uomo, di scavarne la coscienza e raccontarla con parole asciutte e implacabili. E dimostra di cogliere perfettamente la crisi dell’uomo moderno occidentale, stretto fra alienazione lavorativa e perdita delle sicurezze nella famiglia. E’ singolare che sia uno scrittore europeo ad anticipare i temi classici del romanzo americano: Luci nella notte, nel parlare di crisi della coppia, fuga da se stessi, contiene in nuce i grandi temi trattati in un capolavoro come Revolutionary Road che arriverà solo dieci anni dopo.
    La penna di Simenon tratteggia l’altra faccia dell’America come in un quadro di Hopper. I colori accecanti che affiorano nel buio, l’odore penetrante di whisky, il senso di solitudine incombente, ricordano da vicino I nottambuli, uno dei dipinti più noti del pittore statunitense.
    Simenon – leggo da qualche parte – non ha sfornato capolavori, perché la frenesia della scrittura era per lui un bisogno più impellente della perfezione. E’ vero, Luci nella notte è per certi versi imperfetto, frettoloso, con difetti e debolezze. Ma oltre il bello, in un universo non più razionale, c’è il Sublime, ed è lì che troviamo le pagine di Simenon.

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    Emilians said on Apr 14, 2014 | Add your feedback

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    Un Simenon ambientato in america con una storia molto americana ma anche molto Simenon.
    Sono piacevolmente stupito di tutto ciò.

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    juri_kid_a said on Jan 29, 2014 | Add your feedback

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    Sembra la sceneggiatura di un bel thriller questo libro di Simenon dove il narratore, ubriaco, rende indistinguibili le peripezie reali da quelle fantasticate.

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    Alessandra Tonelli said on Oct 15, 2013 | Add your feedback

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