Lucky

By

Publisher: Back Bay Books

3.7
(670)

Language: English | Number of Pages: 272 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Italian , Spanish , German , Portuguese , Swedish , Polish

Isbn-10: 0316096199 | Isbn-13: 9780316096195 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , School & Library Binding , Library Binding , Others , eBook

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
Enormously visceral, emotionally gripping, and imbued with the belief that justice is possible even after the most horrific of crimes, Alice Sebold's compelling memoir of her rape at the age of eighteen is a story that takes hold of you and won't let go.

Sebold fulfills a promise that she made to herself in the very tunnel where she was raped: someday she would write a book about her experience. With Lucky she delivers on that promise with mordant wit and an eye for life's absurdities, as she describes what she was like both as a young girl before the rape and how that rape changed but did not sink the woman she later became.

It is Alice's indomitable spirit that we come to know in these pages. The same young woman who sets her sights on becoming an Ethel Merman-style diva one day (despite her braces, bad complexion, and extra weight) encounters what is still thought of today as the crime from which no woman can ever really recover. In an account that is at once heartrending and hilarious, we see Alice's spirit prevail as she struggles to have a normal college experience in the aftermath of this harrowing, life-changing event.

No less gripping is the almost unbelievable role that coincidence plays in the unfolding of Sebold's narrative. Her case, placed in the inactive file, is miraculously opened again six months later when she sees her rapist on the street. This begins the long road to what dominates these pages: the struggle for triumph and understanding -- in the courtroom and outside in the world.

Lucky is, quite simply, a real-life thriller. In its literary style and narrative tension we never lose sight of why this life story is worth reading. At the end we are left standing in the wake of devastating violence, and, like the writer, we have come to know what it means to survive.

Sorting by
  • 5

    "Sei stata fortunata."

    Lucky non è Amabili resti. Non è un romanzo poetico, che racconta di paradisi o cieli. L'unico punto in comune è la violenza carnale, lo stupro.
    Se, forse, Amabili resti era la visione più poetica, pi ...continue

    Lucky non è Amabili resti. Non è un romanzo poetico, che racconta di paradisi o cieli. L'unico punto in comune è la violenza carnale, lo stupro.
    Se, forse, Amabili resti era la visione più poetica, più crudele ma allo stesso tempo con un senso pace inevitabile, Lucky è il suo opposto. Quest'ultima è l'autobiografia della stessa Sebold, violentata durante il suo primo anno universitario a Syracuse.
    L'atto e le descrizioni sono descritte in maniera cruda, fredda, se non fosse che è stata la stessa Alice a subire quei terribili gesti. Quindi, al tempo stesso, riceviamo sia una descrizione dei fatti come se fossero chirurgici: freddi, netti come se la vittima stessa, mentre aveva davanti a sè il suo futuro libro, stesse ancora davanti alla corte, agli avvocati del suo aggressore che hanno tentato di tutto per farla cedere, per farla sbagliare, per far si che lo stupratore fosse prosciolto dalle accuse.
    Pausa.
    Non è un romanzo semplice, quindi. Non è poetico, non è sensoriale, non c'è pace (forse neanche alla fine del libro stesso): è il racconto di una vita in un corpo e in una mente che si sente diversa, quindi per lei, i momenti percepiti sono diversi. Ella vive come tutte le persone ma percepisce le azioni e le parole diversamente. All'inizio Alice si sentiva come una bambola rotta: guardata e denigrata dalla massa "sana", non toccata, quella che può solo dire "oddio, che cosa tragica" ma, dentro sè, si congratula della fortuna che ha avuto e spera avrà ancora.
    Il romanzo non si attiene principalmente alla vicenda dello stupro di Alice Sebold. Ci narra il prima, il durante e il dopo: una fetta importante della sua vita. Sarebbe stato troppo facile raccontare i fatti, il processo, la sentenza e finire con un finale che non avrebbe fatto capire a noi lettori ciò che la violenza carnale può causare ad una persona.
    Non tutto può essere una favola e ho apprezzato tanto questa qualità.

    La valutazione personale è, ovviamente, positiva.
    I romanzi autobiografici o, come le etichette riferiscono ai lettori, i "tratti da una storia vera" hanno sempre un impatto molto emozionale e, quasi sempre, le mie valutazioni sono sempre alte, positive.
    Consiglio vivamente questa lettura a tutti, tranne a chi si è talmente preso da Amabili resti da aspettarsi da Lucky (cronologicamente antecedente ad Amabili resti) un Amabili resti part II. NO!

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  • 3

    non male

    ho preso questo libro, poichè amabili resti della stessa autrici mi ha colpito particolarmente, questo devo dire mi è piaciuto si, ma non come il libro citato prima! la lettura è gradevole ma mi aspet ...continue

    ho preso questo libro, poichè amabili resti della stessa autrici mi ha colpito particolarmente, questo devo dire mi è piaciuto si, ma non come il libro citato prima! la lettura è gradevole ma mi aspettavo un libro un pò più toccante, insomma non mi ha colpito particolarmente e non mi ha lasciato nulla! tra qui è qualche mese forse non ricorderò più nulla di questa lettura! insomma per me è un libro leggero senza troppe pretese

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  • 3

    lucky, mica tanto direi...

    leggendo Amabili resti sembra poetico e struggente il destino di una ragazza morta che guarda la vita che va avanti senza di lei...qua la ragazza è viva, ma guarda lo stesso la vita da un vetro...quel ...continue

    leggendo Amabili resti sembra poetico e struggente il destino di una ragazza morta che guarda la vita che va avanti senza di lei...qua la ragazza è viva, ma guarda lo stesso la vita da un vetro...quello dello shock post traumatico di cui si accorge anni dopo...anni nei quali ha continuato a funzionare come un bel robottino perfettamente educato a compiacere tutti...un libro tosto e una lettura interessante, ma non so se la Sebold si è accorta di aver seguito i corsi di poesia di Carver e di non aver mai speso una sola parola su quell'esperienza, lo cita come fosse un professore qualsiasi e da quello appare chiaro che il centro del suo mondo è stato per lungo tempo il dolore che non si è consentita di sentire per non esserne annullata...

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  • 4

    Devastante

    Questo libro è davvero stupendo, ma per il tema trattato e la profondità della scrittura è devastante. Non lo consiglio a chi sta passando un brutto periodo o a chi è facilmente impressionabile perchè ...continue

    Questo libro è davvero stupendo, ma per il tema trattato e la profondità della scrittura è devastante. Non lo consiglio a chi sta passando un brutto periodo o a chi è facilmente impressionabile perchè nel periodo in cui l'ho letto mi ha davvero condizionato. La scrittrice deve aver avuto davvero un gran coraggio per scrivere questo libro. Complimenti

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  • 3

    Ho sicuramente preferito Amabili Resti ma apprezzo comunque il coraggio dell'autrice per aver voluto esorcizzare, attraverso queste pagine, la terribile esperienza dello stupro.

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  • 5

    Che dire..bellissimo! Io conoscevo solo il film tratto da questa autrice e volevo leggere entrambi i suoi scritti, mi è capitato di trovare prima questo e mi è piaciuto moltissimo! Molto scorrevole e ...continue

    Che dire..bellissimo! Io conoscevo solo il film tratto da questa autrice e volevo leggere entrambi i suoi scritti, mi è capitato di trovare prima questo e mi è piaciuto moltissimo! Molto scorrevole e leggero nonostante il tema trattato in modo molto crudo. L'autrice è riuscita a farmi provare le sensazioni belle e brutte che le sono capitate, naturalmente il fatto che sia una storia vera influenza molto la lettura! Nonostante lo abbia scritto molto anni dopo che è successo quando lo racconta, quando racconta quel momento e i momenti successivi non sembra la donna che è diventata a scrivere ma sembra proprio di avere davanti una ragazzina di 18 anni! Molto toccante e un tema molto importante di cui è giusto parlare! All'inizio vedi solo tanta fragilità ma essendo proprio lei stessa la protagonista riesce a farti capire ogni minimo cambiamento avvenuto dopo quel tragico giorno, riesci a percepire la forza e al tempo stesso i crolli che ha dovuto superare per portare a termine e per superare ciò che subito. Lo consiglio vivamente!

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  • 4

    Un libro autobiografico che racconta con coraggio quanto accaduta alla scrittrice,portando a conoscenza del lettore non solo gli eventi nel loro ordine cronologico,ma anche l'evoluzione dei pensieri e ...continue

    Un libro autobiografico che racconta con coraggio quanto accaduta alla scrittrice,portando a conoscenza del lettore non solo gli eventi nel loro ordine cronologico,ma anche l'evoluzione dei pensieri e dello stato mentale della vittima.Ci fa capire che chi subisce queste violenze non cerca compassione,né vuole essere etichettato,ma cerca solo di essere considerato una persona come tutte le altre.
    Molto duri gli episodi di violenza psicologica "involontaria" perpetrati da persone innocenti per la legge ma che hanno fatto alla vittima forse più male della violenza fisica.
    Interessante,a mio giudizio,soprattutto per l'approfondimento psicologico più che per la semplice descrizione dei fatti.

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  • 4

    E' stato un libro emozionante, ho ammirato il coraggio nel decidere di portare avanti un processo, nonostante la giovane età e i mille ostacoli che le si sono presentati davanti. Impressionante come u ...continue

    E' stato un libro emozionante, ho ammirato il coraggio nel decidere di portare avanti un processo, nonostante la giovane età e i mille ostacoli che le si sono presentati davanti. Impressionante come un trauma che può sembrare "superato" può tornare a galla e distruggerti quando meno te lo aspetti.

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  • 3

    http://ilibrisonounantidotoallatristezza.blogspot.it/2014/02/recensione-lucky-alice-sebold.html

    Era tardi quella sera, Alice stava tornando al pensionato studentesco dove viveva, dopo una serata passa ...continue

    http://ilibrisonounantidotoallatristezza.blogspot.it/2014/02/recensione-lucky-alice-sebold.html

    Era tardi quella sera, Alice stava tornando al pensionato studentesco dove viveva, dopo una serata passata a casa di un amico. E' un attimo. Un uomo sconosciuto la immobilizza e la violenta. A nulla valgono i suoi tentativi di ribellarsi, le urla, i calci. Quella stessa notte Alice viene portata all'ospedale e il suo aguzzino viene denunciato. Le dicono che è stata fortunata, perchè nello stesso luogo in cui è stata aggredita una ragazza come lei è stata uccisa e smembrata non molto tempo prima. Fortunata di essere viva. Fortunata ad essere stata 'solo' stuprata. Alice torna a casa, passa l'estate con la sua famiglia, cercando di superare il dolore, la rabbia, la paura. Nonostante tutto riesce a trovare il coraggio di tornare all'università per il nuovo anno. E proprio lì, nel luogo in cui credeva di essere al sicuro, lo incontra di nuovo. Si aggira per il quartiere, in pieno giorno, come niente fosse, come una persona qualsiasi. Alice torna alla polizia, stavolta con qualche elemento in più per identificarlo e l'uomo viene arrestato. Questo però è solo l'inizio. L'inizio di infiniti processi, udienze, identificazioni, interrogatori. Nonostante lo stato in cui è arrivata all'ospedale, nonostante il suo abbigliamento castigato, nonostante il fatto che fino a quella notte fosse vergine, c'è chi non crede alla sua storia..

    Leggere questo libro non è stato facile. Ho conosciuto Alice Sebold grazie al suo bellissimo libro Amabili resti, e solo in seguito ho scoperto che in quella storia così toccante c'era il fantasma di un'esperienza di vita reale, un'esperienza traumatizzante per qualsiasi donna, che lei ha voluto raccontare fedelmente in questo libro. Credo sia stato davvero duro per lei ricostruire l'incubo che ha vissuto, è stata molto forte e molto coraggiosa ed è impossibile non apprezzare questo. Allo stesso tempo leggere questo libro mi ha fatto capire fino a che punto uno stupro può sconvolgere la vita di una persona. Quella violenza che ha subito le è rimasta addosso, probabilmente non se ne libererà maie e questo si riflette anche nei suoi libri, anche quando racconta storie inventate. Amabili resti parla di una ragazzina che viene stuprata e uccisa, proprio come la ragazza di cui la polizia le ha parlato la notte in cui la sua vita è cambiata, La quasi luna invece racconta la storia di una donna di mezza età che uccide la madre malata. La violenza, la morte, il dolore sono parte integrante dei suoi racconti. E della sua vita. L'incubo che ha vissuto quella notte ha sconvolto il suo presente, il suo futuro. Tra le pagine di questo libro ho capito che mettere il dolore su carta a volte può aiutare ad alleggerire l'anima. Ma il dolore non sparirà solo perchè finalmente ha trovato una valvola di sfogo. In tutta sincerità è molto difficile giudicare questo libro. L'argomento è trattato con estrema crudezza, senza risparmiare nulla al lettore, neanche i particolari più violenti e scabrosi. L'incipit, come sempre, è crudo e diretto. Sappiamo di cosa parla il libro fin dalle prime righe. Niente giri di parole per indorare la pillola. Questa è una caratteristica dello stile della Sebold che mi piace molto. La narrazione parte dalla notte dello stupro e segue con attenzione l'anno successivo, fino alla conclusione del processo, per poi riassumere molto velocemente gli anni successivi. Il motivo per cui ho tenuto il voto più basso di quanto avrei sperato è che, nonostante il tema trattato, non mi sono mai davvero emozionata o commossa. La ricostruzione è quasi impersonale e i sentimenti faticano a venire fuori. Molto spesso sembra quasi che a parlare sia un'automa. L'autrice nel raccontare la sua storia non è riuscita a lasciarsi davvero andare. Uno dei difetti di questo libro sono gli interrogatori, riportati fedelmente nella loro interezza, monologhi infiniti di giudici e avvocati interrotti solo da qualche si e no. Questa scelta ha reso queste scene molto lunghe, esasperanti e noiose. Probabilemente sarebbe stato meglio riportare solo i dialoghi più importanti e inframmezzare la scena con riflessioni e pensieri. Il finale mi ha lasciata un po' avvilita. Questa non è la storia di come superare il trauma di uno stupro, come speravo, è semplicemente la storia di una vita distrutta dalla violenza di un attimo, una storia che purtroppo potrebbe avere come autrice una qualsiasi delle centinaia di migliaia di ragazze che vengono stuprate giorno dopo giorno.

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