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Lucrezia Borgia

By Maria Bellonci

(779)

| Others | 9788804451013

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82 Reviews

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    Maria Bellonci ha scritto questo romanzo storico in maniera perfetta, libera dagli stereotipi, creando un testo avvincente.

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    siviaggiare said on Sep 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Durante la lettura della prima parte del libro, mi ero un po' pentita di averlo acquistato. E' vero che per comprendere in pieno la figura di Lucrezia è necessario avere un chiaro riferimento del contesto storico e politico in cui viveva, ma lo trova ...(continue)

    Durante la lettura della prima parte del libro, mi ero un po' pentita di averlo acquistato. E' vero che per comprendere in pieno la figura di Lucrezia è necessario avere un chiaro riferimento del contesto storico e politico in cui viveva, ma lo trovavo esagerato. La lettura non è né facile né scorrevole. Superato l'ostacolo della prima parte, una volta inseriti nel periodo storico (e nella scrittura della Bellonci, il romanzo fu pubblicato nel 1939), quando tutti i protagonisti, anche quelli non studiati a scuola, diventano ormai familiari, il libro si apre come uno scrigno ricco di tesori. Non solo cominci a comprendere Lucrezia e il suo modo di agire, ma vivi le sue ansie e le sue gioie, ti infili nei suoi pensieri, riesci quasi a vedere i suoi abiti, ti prepari per le feste in maschera e siedi accanto a lei al fresco di grandi alberi, per vincere la calura estiva. Una lettura appassionata, quasi un viaggio nell'anima di Lucrezia.

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    Elena said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    troppo serio, insomma va bene che è un romanzo storico ma l'autrice poteva renderlo un po' più scorrevole da leggere

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    Actea said on Jun 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una bellissima biografia che ci restituisce il ritratto di una delle figure forse più ingiustamente maltrattate della nostra storia (e davvero, no! Basta con Lucrezia come “quella che avvelenava la gente”). La Bellonci, trasportandoci in un viaggio t ...(continue)

    Una bellissima biografia che ci restituisce il ritratto di una delle figure forse più ingiustamente maltrattate della nostra storia (e davvero, no! Basta con Lucrezia come “quella che avvelenava la gente”). La Bellonci, trasportandoci in un viaggio tra Roma e Ferrara, ricrea con abilità l’affresco completo di un’epoca attraverso la vita della protagonista e della famiglia Borgia, toccando i più importanti personaggi suoi contemporanei e gli avvenimenti che hanno contribuito a plasmare il nostro paese tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. Lo stile è ricercato, molto ricco e particolareggiato e, per questo, ammetto che mi ci è voluto un po’ più tempo del solito per terminare la lettura, ma ne è valsa la pena per ogni singola pagina. Se non mi credete godetevi la bellezza straziante di questo addio sotto la neve alla città di Roma:

    “Risaliva ora verso il nord, lei adoratrice del sole, dei giardini, delle gaie feste fiorite; lei che non conosceva l’odore della nebbia, lasciava l’oro maturo del sole di Roma per il grigio tutto pause metafisiche del cielo di Ferrara. Nel silenzio nevoso le voci cadevano senza sonorità a terra, e pareva inutile cercare di sollevarle in un accento di trionfo. La città dolce e torbida, opulenta e miserevole, taceva, era ferma, non veniva a salutarla, non aveva nemmeno più il volto che ella conosceva, si rifiutava alle sue domande e al suo sguardo con il pudore ostile delle cose contro chi le abbandona. Quella che passava non era più la figlia del papa, Lucrezia Borgia, ma la duchessa di Ferrara, sconosciuta nata ora, straniera che si doveva guardare senza rivelarle nulla, chiudendo nei muri perfino le connessure dei mattoni. Già Roma e Lucrezia non si riconoscevano più.”

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    Lacharas said on Jan 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bellissimo. Gli manca la pulizia perfetta di "Rinascimento privato" in cui, probabilmente, l'autrice sente anche più affinità con il suo soggetto. Tuttavia è un libro bellissimo, difficile da inquadrare.
    Pieno di vite di donne, tante volte taciute ne ...(continue)

    Bellissimo. Gli manca la pulizia perfetta di "Rinascimento privato" in cui, probabilmente, l'autrice sente anche più affinità con il suo soggetto. Tuttavia è un libro bellissimo, difficile da inquadrare.
    Pieno di vite di donne, tante volte taciute nella storia antica e del rinascimento; tutte restituite, anche in pochi tocchi, con la vivezza della quotidianità.
    La cura e la lettura delle fonti sono meticolose, e poi c'è la sensibilità alle sfumature psicologiche di Bellonci. Tanto da far dimenticare che emozioni, sentimenti, batticuori e pentimenti dei personaggi sono sue supposizioni e non verità storiche documentate. L'italiano è quello personale, poetico, evocativo, ricco e inusuale dell'autrice.
    La storia è narrazione. A leggere Bellonci vien voglia di ragione a White.

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    mansion said on Oct 31, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ma Lucrezia Borgia non era perfida?

    Una donna sensibile, viziata ed egocentrica ma nient'affatto perfida: il libro è, infatti, considerato un romanzo, non una biografia

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    Selene Uras said on Oct 11, 2013 | Add your feedback

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