Lui è tornato

di | Editore: Bompiani
Voto medio di 1394
| 205 contributi totali di cui 203 recensioni , 1 citazione , 1 immagine , 0 note , 0 video
Eos
Ha scritto il 14/03/18

Parte bene, si ride come matti, nella seconda invece che è incentrata sulla politica la storia si perde un po'. Rimane comunque una storia insolita.

Fer Carla69
Ha scritto il 14/03/18
deludente
L'idea è decisamente bella e originale: come sembrerebbe il mondo di oggi al Fuhrer? La lettura però mi ha deluso, ho trovato tutto molto noiso. Il continuo gioco degli equivoci tra Hitler e i contemporanei probailmente rende meglio in un film che in...Continua
Rie
Ha scritto il 11/02/18
Dopo un inizio folgorante la tensione si stempera. Ma resta costantemente affascinante il senso di straniamento del terribile personaggio catapultato ai giorni nostri, e la trama regge fino alla fine. Lasciando un'eco di inquietudine per quanto, tu...Continua
OrsoLupo
Ha scritto il 25/11/17
Consigliato

Cosa succederebbe se Hitler si svegliasse improvvisamente nel XXI secolo? http://lettricebipolare.blogspot.it/2017/11/lui-e-tornato-di-timur-vermes.html

Giuliaebasta
Ha scritto il 05/10/17
E se tornasse...? Saremmo capaci di non ripetere il passato...?
"Spaventosamente plausibile" "E' un libro cattivo, ma ci apre gli occhi" Sono tra le frasi che potrete trovare sulla quarta di copertina. Sono quei motti che vengono scritti per dare le recensioni lampo, a cui io non ho mai dato moltissimo credito (m...Continua

Manuel1781
Ha scritto il May 20, 2016, 10:28
Ma si sa, quale considerazione meritino i nostri giornali. Il sordo scrive quello che gli riferisce il cieco, lo scemo di turno corregge e i colleghi delle altre testate copiano. Alla fine ogni storia è sempre la solita minestra allungata con un brod...Continua

Ladyoceano
Ha scritto il Nov 25, 2016, 10:29
Lui...è tornato!  Ma chi ?! Beh...chi vi fa venire in mente la pettinatura in copertina??!!  Ebbene sì, Hitler é tornato, ma non si tratta dell'ennesimo libro sull'olocausto né di un estratto di History Channel.  Aprile 2011, Hitler si risveglia in un campo di Berlino con tanto di divisa: ma, dopo lo smarrimento iniziale, sfruttando l'incredibile somiglianza con sé stesso, inizia la sua scalata ai mezzi di comunicazione: quale strumento migliore per ottenere visibilità e potere sulle masse?! Facendo carriera nel mondo del cabaret come imitatore, della televisione e dell'editoria, inizia a catturare una fetta di pubblico e ad accerchiarsi di avidi, ignari ed ignoranti collaboratori. Quello che maggiormente colpisce  è la serietà con cui "interpreta"  il suo  ruolo, la fedeltà al personaggio, la coerenza dei suoi discorsi, che proprio perché pronunciati da un "presunto comico" pongono il pubblico in una posizione  più vulnerabile. Un senso di "comicità" pervade il libro,  comicità originata dalle categorie mentali che il Führer applica al mondo moderno, al consumismo, alla globalizzazione, che creano una certa ilarità ( la Merckel viene considerata una bolscevica goffa...) e una serie di equivoci. La narrazione si pone subito sul piano surreale, fantastico,  ma vi posso assicurare che  l'anacronismo iniziale presto porta il lettore a riflettere su come, tutto sommato,  non più Hitler,  ma un suo qualsiasi "sosia ideologico"possa  facilmente arrivare in televisione  e, quindi,  nelle case,  nelle orecchie di tutti. Un libro tristemente comico, che, credo,  abbia un suo perché: intanto,  come spiega l'autore nelle ampie note finali,  tutti i dialoghi e i riferimenti storici nascono da uno studio approfondito dei suoi scritti e, nell'inverosimiglianza del racconto, il messaggio che credo passi sia, per dirlo con Primo Levi : "Meditate che questo è stato:Vi comando queste parole./Scolpitele nel vostro cuore/Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi;/ Ripetetele ai vostri figli"...perché quel che è stato non deve mai più accadere in nessuna parte del mondo...
Lui...è tornato! Ma chi ?! Beh...chi vi fa venire in mente la pettinatura in copertina??!! Ebbene sì, Hitler é tornato, ma non si tratta dell'ennesimo libro sull'olocausto né di un estratto di History Channel. Aprile 2011, Hitler si risveglia in un campo di Berlino con tanto di divisa: ma, dopo lo smarrimento iniziale, sfruttando l'incredibile somiglianza con sé stesso, inizia la sua scalata ai mezzi di comunicazione: quale strumento migliore per ottenere visibilità e potere sulle masse?! Facendo carriera nel mondo del cabaret come imitatore, della televisione e dell'editoria, inizia a catturare una fetta di pubblico e ad accerchiarsi di avidi, ignari ed ignoranti collaboratori. Quello che maggiormente colpisce è la serietà con cui "interpreta" il suo ruolo, la fedeltà al personaggio, la coerenza dei suoi discorsi, che proprio perché pronunciati da un "presunto comico" pongono il pubblico in una posizione più vulnerabile. Un senso di "comicità" pervade il libro, comicità originata dalle categorie mentali che il Führer applica al mondo moderno, al consumismo, alla globalizzazione, che creano una certa ilarità ( la Merckel viene considerata una bolscevica goffa...) e una serie di equivoci. La narrazione si pone subito sul piano surreale, fantastico, ma vi posso assicurare che l'anacronismo iniziale presto porta il lettore a riflettere su come, tutto sommato, non più Hitler, ma un suo qualsiasi "sosia ideologico"possa facilmente arrivare in televisione e, quindi, nelle case, nelle orecchie di tutti. Un libro tristemente comico, che, credo, abbia un suo perché: intanto, come spiega l'autore nelle ampie note finali, tutti i dialoghi e i riferimenti storici nascono da uno studio approfondito dei suoi scritti e, nell'inverosimiglianza del racconto, il messaggio che credo passi sia, per dirlo con Primo Levi : "Meditate che questo è stato:Vi comando queste parole./Scolpitele nel vostro cuore/Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi;/ Ripetetele ai vostri figli"...perché quel che è stato non deve mai più accadere in nessuna parte del mondo...

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi