Lui è tornato

Voto medio di 1366
| 201 contributi totali di cui 199 recensioni , 1 citazione , 1 immagine , 0 note , 0 video
“Spaventosamente plausibile.” DIE ZEIT “Suscita un riso irrefrenabile. D’altra parte la risata si fa via via amara.” Stern “È un libro cattivo, ma ci apre gli occhi!” Peter Hetzel SAT 1
Ha scritto il 05/10/17
E se tornasse...? Saremmo capaci di non ripetere il passato...?
"Spaventosamente plausibile""E' un libro cattivo, ma ci apre gli occhi"Sono tra le frasi che potrete trovare sulla quarta di copertina. Sono quei motti che vengono scritti per dare le recensioni lampo, a cui io non ho mai dato moltissimo credito ...Continua
  • 1 mi piace
Ha scritto il 29/08/17
capolavoro di politica e dialettica
si puo' chiamare ucronia questo romanzo?Non so... penso di si.Come tale è un capolavoro. Sarà che ultimamente non ho letto nulla che sia riuscito a sorprendermi o che mi abbia fatto gridare al miracolo ma questo scritto si discosta dalla ...Continua
  • 1 mi piace
Ha scritto il 12/08/17
Il libro parte bene, l'idea di fondo è ottima e si vede che c'è una gran documentazione alle spalle...è divertente nei momenti di incomprensione, il paradosso fra la serietà di Hitler nel portare avanti le sue idee e il modo in cui tutti lo ...Continua
  • 3 mi piace
  • 1 commento
Ha scritto il 03/08/17
Non mi ha coinvolto né divertito. L'ho letto con un certo distacco. Aiuta a ripercorrere un periodo buio della nostra storia, ma i personaggi sono tratteggiati in modo superficiale. Le note alla fine del libro hanno una funzione di raccordo con la ...Continua
Ha scritto il 21/07/17
Mi ha lasciata molto perplessa; no trovato geniale lo spinto iniziale, così assurdo e spiazzante..per il resto della lettura sono stata divisa tra stupore e incredulità...l'ascesa di questo personaggio così vero ma così profondamente frainteso ...Continua

Ha scritto il May 20, 2016, 10:28
Ma si sa, quale considerazione meritino i nostri giornali. Il sordo scrive quello che gli riferisce il cieco, lo scemo di turno corregge e i colleghi delle altre testate copiano. Alla fine ogni storia è sempre la solita minestra allungata con un ...Continua

Ha scritto il Nov 25, 2016, 10:29
Lui...è tornato!  Ma chi ?! Beh...chi vi fa venire in mente la pettinatura in copertina??!!  Ebbene sì, Hitler é tornato, ma non si tratta dell'ennesimo libro sull'olocausto né di un estratto di History Channel.  Aprile 2011, Hitler si risveglia in un campo di Berlino con tanto di divisa: ma, dopo lo smarrimento iniziale, sfruttando l'incredibile somiglianza con sé stesso, inizia la sua scalata ai mezzi di comunicazione: quale strumento migliore per ottenere visibilità e potere sulle masse?! Facendo carriera nel mondo del cabaret come imitatore, della televisione e dell'editoria, inizia a catturare una fetta di pubblico e ad accerchiarsi di avidi, ignari ed ignoranti collaboratori. Quello che maggiormente colpisce  è la serietà con cui "interpreta"  il suo  ruolo, la fedeltà al personaggio, la coerenza dei suoi discorsi, che proprio perché pronunciati da un "presunto comico" pongono il pubblico in una posizione  più vulnerabile. Un senso di "comicità" pervade il libro,  comicità originata dalle categorie mentali che il Führer applica al mondo moderno, al consumismo, alla globalizzazione, che creano una certa ilarità ( la Merckel viene considerata una bolscevica goffa...) e una serie di equivoci. La narrazione si pone subito sul piano surreale, fantastico,  ma vi posso assicurare che  l'anacronismo iniziale presto porta il lettore a riflettere su come, tutto sommato,  non più Hitler,  ma un suo qualsiasi "sosia ideologico"possa  facilmente arrivare in televisione  e, quindi,  nelle case,  nelle orecchie di tutti. Un libro tristemente comico, che, credo,  abbia un suo perché: intanto,  come spiega l'autore nelle ampie note finali,  tutti i dialoghi e i riferimenti storici nascono da uno studio approfondito dei suoi scritti e, nell'inverosimiglianza del racconto, il messaggio che credo passi sia, per dirlo con Primo Levi : "Meditate che questo è stato:Vi comando queste parole./Scolpitele nel vostro cuore/Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi;/ Ripetetele ai vostri figli"...perché quel che è stato non deve mai più accadere in nessuna parte del mondo...
Lui...è tornato! Ma chi ?! Beh...chi vi fa venire in mente la pettinatura in copertina??!! Ebbene sì, Hitler é tornato, ma non si tratta dell'ennesimo libro sull'olocausto né di un estratto di History Channel. Aprile 2011, Hitler si risveglia in un campo di Berlino con tanto di divisa: ma, dopo lo smarrimento iniziale, sfruttando l'incredibile somiglianza con sé stesso, inizia la sua scalata ai mezzi di comunicazione: quale strumento migliore per ottenere visibilità e potere sulle masse?! Facendo carriera nel mondo del cabaret come imitatore, della televisione e dell'editoria, inizia a catturare una fetta di pubblico e ad accerchiarsi di avidi, ignari ed ignoranti collaboratori. Quello che maggiormente colpisce è la serietà con cui "interpreta" il suo ruolo, la fedeltà al personaggio, la coerenza dei suoi discorsi, che proprio perché pronunciati da un "presunto comico" pongono il pubblico in una posizione più vulnerabile. Un senso di "comicità" pervade il libro, comicità originata dalle categorie mentali che il Führer applica al mondo moderno, al consumismo, alla globalizzazione, che creano una certa ilarità ( la Merckel viene considerata una bolscevica goffa...) e una serie di equivoci. La narrazione si pone subito sul piano surreale, fantastico, ma vi posso assicurare che l'anacronismo iniziale presto porta il lettore a riflettere su come, tutto sommato, non più Hitler, ma un suo qualsiasi "sosia ideologico"possa facilmente arrivare in televisione e, quindi, nelle case, nelle orecchie di tutti. Un libro tristemente comico, che, credo, abbia un suo perché: intanto, come spiega l'autore nelle ampie note finali, tutti i dialoghi e i riferimenti storici nascono da uno studio approfondito dei suoi scritti e, nell'inverosimiglianza del racconto, il messaggio che credo passi sia, per dirlo con Primo Levi : "Meditate che questo è stato:Vi comando queste parole./Scolpitele nel vostro cuore/Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi;/ Ripetetele ai vostri figli"...perché quel che è stato non deve mai più accadere in nessuna parte del mondo...
  • 2 mi piace

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi