Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Luisa e il silenzio

Di

Editore: Feltrinelli (UE)

3.8
(110)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 157 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8807815443 | Isbn-13: 9788807815447 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

Ti piace Luisa e il silenzio?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Luisa è capocontabile in una fabbrica di giocattoli del Nord Italia. E' unadonna di sessant'anni, energica e dolce, molto stimata nel lavoro. La suasolitudine è popolata da pensieri semplici e profondi, da ricordi belli ebrutti. Nel complesso è convinta di aver avuto una bella vita. All'improvvisoaccade qualcosa. Oscure presenze invadono la sua casa: il telefono squilla distupide telefonate anonime, i ragazzi del bar di sotto la torturano con ilchiasso e il rombo delle motociclette; il suo corpo perde l'abitualeefficienza. Il suo rifiuto delle cure ha motivazioni profonde. Le sembra piùfacile fare tutto da sola. Succede allora che lo sprofondare nel buio deldestino si trasforma in scrittura.
Ordina per
  • 5

    grazie scribd!

    Non avrei potuto apprezzare questo gioiello senza scribd e soprattutto senza il contributore che lo ha acquisito e messo a disposizione nel mondo dei libri digitali.
    Da tempo fuori catalogo, Luisa e il silenzio si fa cercare da chi sente il suo richiamo e ama calarsi nella malinconia di tri ...continua

    Non avrei potuto apprezzare questo gioiello senza scribd e soprattutto senza il contributore che lo ha acquisito e messo a disposizione nel mondo dei libri digitali.
    Da tempo fuori catalogo, Luisa e il silenzio si fa cercare da chi sente il suo richiamo e ama calarsi nella malinconia di trine e merletti, vecchie bambole e fotografie sbiadite.

    ha scritto il 

  • 0

    Consigliato ai lettori che amano esplorare gli angoli meno pubblicizzati della grande letteratura in cerca di nuove scoperte. Il libro racconta il lento avvicinamento di Luisa, sessantenne contabile appena pensionata, all'estrema soglia. Il suo è un lento, impercettibile movimento di congedo da t ...continua

    Consigliato ai lettori che amano esplorare gli angoli meno pubblicizzati della grande letteratura in cerca di nuove scoperte. Il libro racconta il lento avvicinamento di Luisa, sessantenne contabile appena pensionata, all'estrema soglia. Il suo è un lento, impercettibile movimento di congedo da tutto ciò che è umano, attraverso una misteriosa e serena solitudine, come staccando lentamente da terra i piedi dell'anima. Di pari passo col progressivo restringimento del proprio spazio vitale si accende in lei una sensibilità visionaria, illuminata da una nuova luce che ha il suo culmine proprio nel momento del trapasso. La delicata immedesimazione di Piersanti nella protagonista di questa vicenda dolorosa e silenziosa è assolutamente magistrale, tanto da far pensare ai grandissimi esempi di Flaubert ("Un cuore semplice") e Tolstoj ("La morte di Ivan Ilijc"). La scrittura è controllata, mai patetica, giocata su un calibratissimo crescendo di sfumature. Le ultime quaranta pagine si leggono come ipnotizzati dallo Spirito che illumina Luisa e assolutamente tesi verso la sua inesorabile fine. Lento e dolente, piccolo e discretissimo, è uno dei capolavori nascosti della narrativa italiana di fine Novecento.

    ha scritto il 

  • 5

    Romanzo sull'orrore del quotidiano. Cronaca di una metamorfosi interiore che diventa progressivo svelamento dell'orrore che giace sotto la superficie della realtà. L'esistenza grigia e abitudinaria di Luisa comincia pian piano a mutare, il suo rapporto con le cose e le persone a incrinarsi: con u ...continua

    Romanzo sull'orrore del quotidiano. Cronaca di una metamorfosi interiore che diventa progressivo svelamento dell'orrore che giace sotto la superficie della realtà. L'esistenza grigia e abitudinaria di Luisa comincia pian piano a mutare, il suo rapporto con le cose e le persone a incrinarsi: con una progressione spietata Piersanti descrive uno scivolamento nell'incubo dove gli oggetti della vita quotidiana diventano freudianamente perturbanti e carichi di indecifrabili angosce. Che grande autore, Piersanti. In mezzo a orde di scribacchini che sbandierano gratuità, eccessi e barocchismo per mascherare le proprie inconsistenze, lui si limita una "banale" terza persona, una decina di capitoli e uno stile sobriamente dimesso per raccontarci la storia, così ordinaria e così allucinante, di una persona qualunque. Anche la preparazione di un risotto, le ciance di un politico alla tv, la compilazione di un documento contabile possono diventare strumenti di un implacabile itinerario conoscitivo. Sarebbe stato facilissimo cadere nel patetico, indulgere in una sottolineatura eccessiva, calcare la mano sull'effetto; molti altri scrittori l'avrebbero fatto. Piersanti fortunatamente no, e la sua scrittura rigorosa, sobria, controllata è il vero segreto di questo romanzo straordinario.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse più un tre stelle e mezzo...
    alcune pagine sono davvero penetranti, Piersanti descrive con una semplicità disarmante certi stati d'animo riuscendo ad inserirli in un contesto di quotidianità assolutamente ordinaria. I pensieri e il sentire di Luisa mentre fa il risotto mi sono entrati ...continua

    Forse più un tre stelle e mezzo...
    alcune pagine sono davvero penetranti, Piersanti descrive con una semplicità disarmante certi stati d'animo riuscendo ad inserirli in un contesto di quotidianità assolutamente ordinaria. I pensieri e il sentire di Luisa mentre fa il risotto mi sono entrati dentro. Peccato per il modo in cui ha affrontato il finale, non mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 4

    E' il destino e un saggio consiglio che mi hanno fatto acquistare questo libro, giò ingiallito e consumato da nuovo quasi a simbolo della storia che racconta.
    La storia di una donna sola avvolta dalla religiosità del lavoro; io credo di vederne tante.
    Si riconoscono le atmosfere del s ...continua

    E' il destino e un saggio consiglio che mi hanno fatto acquistare questo libro, giò ingiallito e consumato da nuovo quasi a simbolo della storia che racconta.
    La storia di una donna sola avvolta dalla religiosità del lavoro; io credo di vederne tante.
    Si riconoscono le atmosfere del successivo ritorno a casa di enrico metz; l'autore è bravo a far funzionare le descrizione del personaggio principale soltanto raccontando le cose che fa, secondo me è originale capire chi sei attraverso i tuoi piccoli gesti non attraverso quello che pensi.
    Non cede a facili artifici della trama (le telefonate silenziose di uno sconosciuto), ma continua incessante e impregnata di una tristezza polverosa fino alla fine questa umile elegia di una persona normale.

    Colonna sonora: Silence - Manu Katchè

    ha scritto il