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Lullaby

By

Publisher: Recorded Books

3.8
(4755)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio Cassette | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , Italian , German , French , Czech , Dutch , Catalan

Isbn-10: 1402524978 | Isbn-13: 9781402524974 | Publish date:  | Edition Unabridged

Also available as: Paperback , Hardcover , Softcover and Stapled , School & Library Binding , Library Binding , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
From the author of the New York Times bestseller Choke and the cult classic Fight Club, a cunningly plotted novel about the ultimate verbal weapon, one that reinvents the apocalyptic thriller for our times.

Carl Streator is a solitary widower and a fortyish newspaper reporter who is assigned to do a series of articles on Sudden Infant Death Syndrome. In the course of this investigation he discovers an ominous thread: the presence at the death scenes of the anthology Poems and Rhymes Around the World, all opened to the page where there appears an African chant, or “culling song.” This song turns out to be lethal when spoken or even thought in anyone's direction–and once it lodges in Streator's brain he finds himself becoming an involuntary serial killer. So he teams up with a real estate broker, one Helen Hoover Boyle–who specializes in selling haunted (or “distressed”) houses (wonderfully high turnover), and who lost a child to the culling song years before–for a cross-country odyssey to remove all copies of the book from libraries, lest this deadly verbal virus spread and wipe out human life. Accompanying them on this road trip are Helen's assistant, Mona Sabbat, an exquisitely earnest Wiccan, and her sardonic ecoterrorist boyfriend Oyster, who is running a scam involving fake liability claims and business blackmail. Welcome to the new nuclear family.

On one level, Lullaby is a chillingly pertinent parable about the dangers of psychic infection and control in an era of wildly overproliferated information: “Imagine a plague you catch through your ears . . . imagine an idea that occupies your mind like a city.” But it is also a tightly wound thriller with an intriguing premise and a suspenseful plot full of surprising twists and turns. Finally, because it is a Chuck Palahniuk novel, it is a blackly comic tour de force that reinforces his stature as our funniest nihilist and a contemporary seer.
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  • 3

    Di sicuro non il migliore

    Non mi ha lasciato senza parole come i precedenti,però la trama centrale sul controllo in senso ampio mi è piaciuta,come sempre i suoi romanzi sono incentrati sulla critica alla società e all'uomo.
    " ...continue

    Non mi ha lasciato senza parole come i precedenti,però la trama centrale sul controllo in senso ampio mi è piaciuta,come sempre i suoi romanzi sono incentrati sulla critica alla società e all'uomo.
    " E Helen dice che è proprio quello il problema. Le gemme sono gli oggetti più resistenti che esistano,però si rompono anche loro. Possono reggere sollecitazioni e pressioni costanti, ma un colpo secco e improvviso può anche sbriciolarli" : in una frase ha riassunto come tutti,anche i più forti,sono capaci di cadere a pezzi.Chapeau.

    said on 

  • 3

    Ninna Nanna, Chuck Palahniuk

    Come negli altri libri di Palahniuk, anche qui ho adorato la componente grottesca e sadica, costante assoluta delle sue vicende. Ciò che qui a mio avviso viene meno, tuttavia, è la caratterizzazione d ...continue

    Come negli altri libri di Palahniuk, anche qui ho adorato la componente grottesca e sadica, costante assoluta delle sue vicende. Ciò che qui a mio avviso viene meno, tuttavia, è la caratterizzazione di personaggi interessanti: a differenza di 'Soffocare' o 'Invisible Monsters' non ho provato, nel corso della lettura, alcun sentimento di empatia o solidarietà nei confronti dei protagonisti. La prima metà del libro - del tutto descrittiva e poco funzionale all'intreccio principale - mi è parsa abbastanza tediosa e a tratti ridondante. Ostrica e Mona rappresentano la "gioventù bruciata", il frutto di una generazione che ha raggiunto una sterilità in termini di ideali e stili di vita. Helen è la donna traviata da una tragedia familiare, che sceglie però di agire e reagire...anche se a modo suo. Carl Streator è l'intrepido giornalista con una missione, che tenta di correggere l'errore del suo passato immettendosi in un cammino di redenzione. Palahniuk ci presenta una assurda parabola all'insegna dell'auto-espiazione, in cui un gruppo di insoliti personaggi si avvia in una pseudo crociata con l'obbiettivo di estinguere lo strumento alla base delle cosiddette "morti in culla": un libro di fiabe per bambini.

    said on 

  • 4

    IL MIGLIORE DELL'AUTORE (SECONDO ME)

    Secondo me è il miglior libro che abbia fatto. Pulp, mette le basi per la costruzione del manga/anime Death Note. Il bello del romanzo è proprio il suo assurdo.

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  • 3

    Carino

    Diciamo che in confronto a 'Diary' è più leggero e scorrevole, c'è più azione ed anche più humor. Per il resto...non so se Palahniuk è uno dei miei autori preferiti, ecco.

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  • 2

    “Ninna nanna” è il primo libro che leggo di questo autore. Una storia molto strana, ma me lo aspettavo, visto che ho avuto modo di conoscere Palahniuk indirettamente qualche tempo fa grazie alla visio ...continue

    “Ninna nanna” è il primo libro che leggo di questo autore. Una storia molto strana, ma me lo aspettavo, visto che ho avuto modo di conoscere Palahniuk indirettamente qualche tempo fa grazie alla visione di “Fight Club” (film a mio parere stupendo). La lettura, però, è giustamente un’altra cosa e in “Ninna nanna” la sintassi poco fluida con l'uso del presente indicativo e del discorso indiretto mi ha sinceramente confusa e anche un po’ annoiata. Tutto troppo “visionario”. Trattandosi di un thriller, ho voluto credere fino in fondo nelle componenti dell’intrattenimento e della suspence che su di me, però, non hanno attecchito (o forse non ci sono?). I personaggi, nel loro essere eccessivamente eccentrici, risultano noiosi e difficili anche da immaginare. Le descrizioni e i gesti ripetitivi, soprattutto nella parte centrale in cui succede poco o nulla, non mi hanno fatto apprezzare la vicenda (quante volte Carl si mette a contare? E quante altre volte nota le unghie rosa di Helen?). L’unica cosa che si salva è, forse, il finale assurdo, paradossale, poco realistico - che fa quasi ridere. Gusto tipicamente post-moderno che non ho gradito del tutto.

    said on 

  • 3

    Palahniuk è un matto, totalmente e completamente. Io penso che se facesse un meeting con il Cappellaio di Alice, ne uscirebbe qualcosa di folle all'ennesima potenza.
    Detto questo, "Ninna nanna" è il r ...continue

    Palahniuk è un matto, totalmente e completamente. Io penso che se facesse un meeting con il Cappellaio di Alice, ne uscirebbe qualcosa di folle all'ennesima potenza.
    Detto questo, "Ninna nanna" è il racconti dell'indagine che un giornalista compie nell'arco di vent'anni sulle morti in culla. A furia di indagare, scopre che in ogni appartamento era presente un libro, aperto a pagina 27 e da lì, far due più due è facile. Sulla sua strada, poi, incontra un paramedico con gusti sessuali decisamente particolari, una donna che gestisce un'agenzia immobiliare e la sua assistente con tanto di fidanzato. Una serie di personaggi fuori dal comune, che però non riescono a far decollare la storia.
    Sulla copertina si trova questa frase: "Ninna nanna farà sembrare Fight Club una specie di Piccole Donne". Io mi chiedo se chi l'ha scritta ha letto veramente e a fondo entrambe i libri di Palahniuk...

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  • 3

    E' un romanzo che posso solo definire 'strano'.
    I messaggi di fondo che lancia non sono sbagliati, la storia del "siamo davvero liberi o siamo sempre controllati da qualcosa o qualcuno?" colpisce.
    Ma ...continue

    E' un romanzo che posso solo definire 'strano'.
    I messaggi di fondo che lancia non sono sbagliati, la storia del "siamo davvero liberi o siamo sempre controllati da qualcosa o qualcuno?" colpisce.
    Ma come trama e risvolti è anche fin troppo assurdo per i miei gusti.
    Non so se Palahniuk è sempre così.

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  • 4

    Voto visionario 8/10. Su scrittorivisionari.blogspot.it

    Sì, Ninna Nanna è uno dei libri di Palahniuk più visionari. Perché al di là della storia sprigiona un forte “secondo messaggio”, basato sul potere. Pensate al potere che ha una mamma quando recita una ...continue

    Sì, Ninna Nanna è uno dei libri di Palahniuk più visionari. Perché al di là della storia sprigiona un forte “secondo messaggio”, basato sul potere. Pensate al potere che ha una mamma quando recita una ninna nanna al proprio figlio. Lei canta, lui si addormenta. Questo è potere. Il potere di spegnere le persone. Chi altro ha questo potere? Avete già capito?
    Continua su www.scrittorivisionari.blogspot.it

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