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L'ultima amante di Hachiko

By Banana Yoshimoto

(3203)

| Paperback | 9788807815492

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Book Description

L'io narrante è Mao, una ragazza che vive con la madre in una comunitàreligiosa sorta attorno alla carismatica figura della nonna, guaritrice eveggente. La setta, dopo la morte della fondatrice, ha cominciato a tradirnegli insegnamenti Continue

L'io narrante è Mao, una ragazza che vive con la madre in una comunitàreligiosa sorta attorno alla carismatica figura della nonna, guaritrice eveggente. La setta, dopo la morte della fondatrice, ha cominciato a tradirnegli insegnamenti e si è trasformata in impresa a scopo di lucro. Mao se neallontana sempre più e in occasione di una delle sue fughe incontra una coppiadi motociclisti. Chiama lei "mamma"; lui invece si chiama Hachi, è statoabbandonato da piccolo dai genitori hippies giapponesi in India e aireligiosi genitori adottivi ha fatto voto di ritirarsi su una montagna perdedicarsi a una vita ascetica. Con i due Mao instaura una relazione d'amore.

106 Reviews

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    Inquietante, assolutamente inquietante, per più di un motivo.
    In primo luogo il personaggio principale, in linea con quelli della Yoshimoto, ha delle caratteristiche peculiari, una grande sensibilità, relativamente al paranormale, ed è però, ed aggiu ...(continue)

    Inquietante, assolutamente inquietante, per più di un motivo.
    In primo luogo il personaggio principale, in linea con quelli della Yoshimoto, ha delle caratteristiche peculiari, una grande sensibilità, relativamente al paranormale, ed è però, ed aggiungerei purtroppo... un'autentica stupida.
    Va detto che molti degli atteggiamenti possono essere spiegati o almeno giustificati dalla sua giovane età. Infatti nella parte iniziale del libro Mao ha quindici anni. In quella finale diciassette. Oltretutto và anche sottolineato che quella giapponese è comunque una cultura molto diversa dalla nostra.
    Malgrado tutto però i comportamenti infantili di lei, la sua incapacità di comprendere anche i sentimenti altrui, oltre che i suoi, o anche la sua idea di come potersi rapportare ad altri... beh, la rendono un personaggio difficile da apprezzare.
    L'idea di un'ipotetica violenza dallo strano mecenate non pare sfiorarla minimamente, nonostante sia sottolineata spesso la leggerezza con la quale quest'ultimo indulge in simili barbarie; approfittando di giovani presunte artiste.
    La stessa idea di voler accettare l'ospitalità di quest'ultimo, tramutandosi in una specie di mantenuta, di questo soggetto discutibile, è un altro di quei dettagli che proprio ho faticato a spiegarmi.
    Ovviamente non và tralasciata l'influenza della sua educazione familiare, praticamente inesistente e venata dal fanatismo religioso, ma credo che anche i tentativi di ribellione di lei alla fine siano tutti fittizi e mai si tramutano veramente in una conquista della sua indipendenza.
    In un modo o in un altro, Mao dipende sempre dagli altri.

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    Manu Shinalia said on Jun 13, 2014 | Add your feedback

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    L'ultima amante di Hachiko, di Banana Yoshimoto. Mao è una ragazzina che vive in una comunità religiosa facente capo a sua nonna, famosa e rispettata veggente. E' proprio l'anziana donna a fare una profezia alla nipote: "tu sarai l'ultima amante di H ...(continue)

    L'ultima amante di Hachiko, di Banana Yoshimoto. Mao è una ragazzina che vive in una comunità religiosa facente capo a sua nonna, famosa e rispettata veggente. E' proprio l'anziana donna a fare una profezia alla nipote: "tu sarai l'ultima amante di Hachiko, un ragazzo proveniente dall'India". Non molto tempo dopo Mao conosce Hachi, ragazzo poco più grande di lui, dalle origini giapponesi ma cresciuto proprio in India, nella quale ha deciso di tornare per iniziare una vita ascetica. Mao ha così solo un anno per trascorrere il tempo con l'uomo della sua vita... Una Yoshimoto meno originale del solito, una scrittura che raggiunge i picchi emotivi tipici della sua autrice solo nell'intenso finale, ma che si poggia per troppe pagine (e troppe davvero, considerando comunque l'esigua lunghezza del romanzo) su una certa monotonia di fondo che impedisce una corretta immedisimazione nei protagonisti, caratterizzati inoltre con poca convinzione. Non privo di elementi sovrannaturali spesso ricorrenti nelle storie della scrittrice giapponese, il racconto offre molto meno di quanto inizialmente preventivato, seppur rimanga qualche momento narrativamente più che felice.

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    Blindevil said on Dec 6, 2013 | Add your feedback

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    Ogni volta che leggo un libro di qualche autore giapponese, provo una sensazione un po' straniante e sento profondamente il divario che c'è tra la cultura orientale e quella occidentale. La scrittura orientale mi sembra sempre così leggera, così mist ...(continue)

    Ogni volta che leggo un libro di qualche autore giapponese, provo una sensazione un po' straniante e sento profondamente il divario che c'è tra la cultura orientale e quella occidentale. La scrittura orientale mi sembra sempre così leggera, così mistica e tutti i personaggi sembrano sempre al di là delle passioni e delle preoccupazioni, come se vivessero sospesi tra il sogno e la realtà, il che dà anche luogo a situazioni un po' assurde. Ecco, questo libro è così: non c'è una vera e propria trama, diciamo che fa da contorno, anche piuttosto cretinamente, alla convivenza tra Mao e Hachiko. Il libro è incentrato proprio su questo, sulla crescita e sulla scoperta di se stessi che questa convivenza porta ai due protagonisti. Il resto è robetta, una cosa che sembra messa lì perché sì, perché sennò cheppalle a parlare solo di 'sti due che vivono assieme e si fanno le pugnette mentali. Non c'è un intreccio, è una storia lineare che come preannuncia di voler finire finisce senza particolari scossoni. Per il resto i temi della Yoshimoto mi sembra ci siano tutti: poteri soprannaturali, rapporti familiari, malinconia, qualcuno che schiatta... Per chi ha voglia di atmosfere rarefatte, una scrittura misticheggiante, un pizzico di assurdo e introspezioni psicologiche, eccole confezionate in un bel pacchetto di poche pagine.

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    Grimes said on Nov 28, 2013 | Add your feedback

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    Intenso

    Banana Yoshimoto è una scrittrice Giapponese, nata a Tokyo nel 1964, in Italia i suoi libri sono tutti pubblicati da Feltrinelli.
    "L'Ultima Amante Di Hachiko" è stato scritto nel 1996, è il nono romanzo pubblicato in Italia della scrittrice, da Felt ...(continue)

    Banana Yoshimoto è una scrittrice Giapponese, nata a Tokyo nel 1964, in Italia i suoi libri sono tutti pubblicati da Feltrinelli.
    "L'Ultima Amante Di Hachiko" è stato scritto nel 1996, è il nono romanzo pubblicato in Italia della scrittrice, da Feltrinelli nel 1999 per 108 pagine.

    Protagonista di questo romanzo è Mao, una ragazza Giapponese cresciuta in una comunità religiosa la cui leader spirituale e carismatica non è altro che la sua nonna veggente.Dopo la morte della sua cara nonna, che prima di morire le ha predetto che lei sarebbe diventata la sposa di Hachi, la setta prende altre direzioni da quelle che aveva avuto fino a quel momento e si dirige verso ambizioni a scopo di lucro.
    Fugge quindi da questa realtà che non vede più sua e incontra due motociclisti, uno dei quali si chiama Hachi. Con i due nuovi compagni instaura un rapporto d'amore. Li abbandona, ma di nuovo incontrerà Hachi che però presto dovrà lasciarla per dedicarsi alla vita ascetica alla quale si è votato ed andare in India.
    Questa è la storia, ma raccontata con molta lentezza e dovizia di particolari sui quali si sofferma come fotografandoli e godendo della bellezza della singolarità di quel momento.
    La bellezza della narrativa di Banana Yoshimoto è anche questo.

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    Pink Vanilla said on Sep 21, 2013 | Add your feedback

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