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L'ultima legione

By Valerio Massimo Manfredi

(1142)

| Others | 9788804503637

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Book Description

Anno 476. L'Impero Romano d'Occidente è sotto l'attacco delle armate del Generale erulo Odoacre. Le forze fedeli all'impero sono state annientate e l'Imperatore Romolo Augusto, un bambino di soli 13 anni, è stato arrestato e deposto. Nel frattempo a Continue

Anno 476. L'Impero Romano d'Occidente è sotto l'attacco delle armate del Generale erulo Odoacre. Le forze fedeli all'impero sono state annientate e l'Imperatore Romolo Augusto, un bambino di soli 13 anni, è stato arrestato e deposto. Nel frattempo a Dertona, dove sorge il castrum dell'ultima legione, la "Nova Invicta", infuria la battaglia contro i cavalieri eruli. L'ufficiale Aureliano Ambrosio Ventidio, distaccatosi dai suoi compagni, cavalca disperatamente verso la villa del nobile Oreste per chiedere aiuto, ma la trova distrutta dagli eruli, e può soltanto ricevere l'ultima richiesta di Oreste morente: salvare e proteggere Romolo Augusto, suo figlio, ultimo Imperatore di Roma. Dopo essersi ricongiunto con gli ultimi superstiti del massacro della sua legione (Vatreno e il gigante Batiato) e con l'aiuto della bella "venetiana" Livia Prisca e degli ex soldati Orosio e Demetrio, Aurelio passa all'azione assaltando la villa di Capri ove Romolo era tenuto prigioniero. Qui lo libera assieme al suo precettore Meridius Ambrosinus, e viene in possesso di un prezioso (e quanto mai desiderato) oggetto: la leggendaria Spada Calibica di Giulio Cesare. Inseguiti da presso dallo spietato Wulfila, luogotenente di Odoacre, e dai suoi cavalieri eruli, l'eterogeneo gruppo continuerà a fuggire. Preclusa ogni altra via, il maestro Ambrosinus ricorderà una vecchia profezia delle sue terre, e deciderà di condurre il giovane imperatore in Britannia, mentre le vicende dei personaggi (e in particolare di Aurelio e Livia) si svolgono in un travagliato viaggio che li farà attraversare l'Europa postimperiale devastata e imbarbarita. Giunti infine in Britannia, scopriranno che il ricordo della passata romanità, e con essa della vecchia e leggendaria Legio XII Drago, non è ancora del tutto scomparso. Minacciati ancora da Wulfila, e in più da un vecchio re celato da una maschera d'oro, decidono di affrontare tutti i loro nemici in una battaglia finale. La rivelazione finale, inattesa e spiazzante, segnerà definitivamente la fine del grande sogno della Roma Imperiale e la nascita di una nuova stirpe di miti e di eroi.

329 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    è il secondo libro di Manfredi che leggo e visto che il primo non mi era piaciuto granchè, ero partito un pò titubante;
    Invece devo dire che mi è piaciuto, è una bella avventura che scorre velocemente.

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    Davide009 said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi sembra che questa versione presenti qualche taglio, comunque il materiale di lavoro alla fine del testo lo rende utile per eventuali compiti da assegnare in classe o a casa.Mi sa che i miei alunni di seconda superiore quest'anno se lo ritroveranno ...(continue)

    Mi sembra che questa versione presenti qualche taglio, comunque il materiale di lavoro alla fine del testo lo rende utile per eventuali compiti da assegnare in classe o a casa.Mi sa che i miei alunni di seconda superiore quest'anno se lo ritroveranno come libro per le vacanze di Natale.Le tre stelline sono dovute alla rilettura, la prima volta mi era parso molto più bello (l'effetto sorpresa conta parecchio!)

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    Angela Pisano said on Sep 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Basse aspettative ma per una volta felice di essermi sbagliata. L'ho a dir poco adorato e non me lo aspettavo da un romanzo storico ma leggevo velocemente e con tanta voglia di proseguire.

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    Santana said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sapendo già in partenza che da questo racconto ne avrebbero tratta una versione cinematografica, l'autore ha impresso un carattere più romanzato che storico; sapientemente e furbescamente ha sfruttato l'alone di mistero che aleggia sull'esistenza di ...(continue)

    Sapendo già in partenza che da questo racconto ne avrebbero tratta una versione cinematografica, l'autore ha impresso un carattere più romanzato che storico; sapientemente e furbescamente ha sfruttato l'alone di mistero che aleggia sull'esistenza di Romolo Augusto,il crollo dell'impero romano d'occidente, fondendolo con l'inizio del ciclo arturiano bretone.
    Il romanzo scorre con leggerezza ed appassiona il lettore, ma la mia preferenza va alla versione di Manfredi nelle vesti di storicista e non di romanziere.

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    Ulisse said on May 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Decisamente migliore del film! Tutto un background e una storia che nel film, da quel che mi ricordo, viene completamente ignorato...
    "Roma non si identifica con una razza, o un popolo, o un'etnia. Roma è un ideale e gli ideali non si possono distrug ...(continue)

    Decisamente migliore del film! Tutto un background e una storia che nel film, da quel che mi ricordo, viene completamente ignorato...
    "Roma non si identifica con una razza, o un popolo, o un'etnia. Roma è un ideale e gli ideali non si possono distruggere..."

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    romiang said on Feb 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non riuscivo a scollarmi dalle sue pagine! Appena chiudevo il libro pensavo: chissà cosa succede ora a Romolo! anche se alcuni tratti non sono vero simili l'ho apprezzato!

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    Micol said on Feb 7, 2014 | Add your feedback

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