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L'ultimo cavaliere

SCHEDA DOPPIA

By Stephen King

(79)

| Hardcover

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Book Description

508 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    L'ultimo pistolero

    "L'uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì"

    Il protagonista è Roland, l'ultimo pistolero rimasto nel suo strano e spoglio mondo, un mondo "andato avanti". Sta cercando la torre nera, il centro di tutti mondi e di tutti gli universi, p ...(continue)

    "L'uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì"

    Il protagonista è Roland, l'ultimo pistolero rimasto nel suo strano e spoglio mondo, un mondo "andato avanti". Sta cercando la torre nera, il centro di tutti mondi e di tutti gli universi, per farlo, deve catturare l'uomo in nero. Lo seguirà per tanto tempo, tra deserto e montagna, tra grotte piene di mutanti a pianure piene di teschi di animali morti. Questo è un mondo "andato avanti" e queste sono le avventure di Roland, l'ultimo cavaliere della luce.

    Un buon inizio, senz'altro. King ha ideato un ottimo universo e dei personaggi bizzarri quanto brutali e cattivi. Lo stile di King, all'epoca diciannovenne, era abbastanza scorrevole, senza troppe pretese, ma non per questo banale, anzi. Tante domande rimangono in sospeso alla fine della lettura che, sicuramente, saranno affrontate nei successivi capitoli. Durante la narrazione, il re ricorrerà a molti flashback per raccontare l'infanzia, difficile, del protagonista, ben caratterizzato.

    VOTO: 8

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    Filippo "Il Corvo" said on Jul 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Avvincente calvario

    La storia magnifica e' bilanciata da uno stile pesante come un macigno.
    Ma erano gli albori di King, e ci sta.

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    Kurocoso said on Jun 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho grandi aspettative verso la saga della Torre Nera, e continuano ad essere alte nonostante questo primo volume non mi sia piaciuto.
    La storia in sè sarebbe ottima, ma la narrazione è noiosa e pesante, e certe parti che avrebbero alto potenziale dra ...(continue)

    Ho grandi aspettative verso la saga della Torre Nera, e continuano ad essere alte nonostante questo primo volume non mi sia piaciuto.
    La storia in sè sarebbe ottima, ma la narrazione è noiosa e pesante, e certe parti che avrebbero alto potenziale drammatico e emotivo sono raccontate malissimo.
    E' strano, visto che si tratta di Stephen King, a mio parere uno scrittore formidabile.
    Ma è probabilmente solo un limite di questo primo romanzo, sono sicuro che la saga della Torre Nera mi riserverà splendide letture.

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    Mgcgio said on Jun 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L’Ultimo Pistolero

    Ho letto alcune volte “L’ultimo Cavaliere” forse perché è l’unico romanzo della saga della “Torre Nera” che può essere in maniera a se stante, è la prima volta che decido di rileggerlo mettendomi di nuovo in cammino, come Roland, verso la torre nera, ...(continue)

    Ho letto alcune volte “L’ultimo Cavaliere” forse perché è l’unico romanzo della saga della “Torre Nera” che può essere in maniera a se stante, è la prima volta che decido di rileggerlo mettendomi di nuovo in cammino, come Roland, verso la torre nera, primo di sette romanzi…

    Nella versione rivista, Zio Stevie ha limato qualche barocchismo di troppo, in ogni caso resta un romanzo magnifico, l’idea di mescolare il fantasy classico Tolkeniano, con l’epica degli Spaghetti Western di Sergio Leone è perfettamente riuscita, Roland è la migliore alternativa a Clint Eastwood mai vista.

    Un anti-eroe, che passerà sei libri ad espiare, e qui in un finale di capitolo tostissimo (“Vai allora, ci sono altri mondi altre a questo”) brucerà la sua innocenza ancora ed ancora, in nome della sua ricerca…
    L’incipit è qualcosa di fantastico, epico fin dalla prima, riuscitissima frase (“L’uomo in nero fuggì nel deserto, e il pistolero lo seguì” :cool), il deserto, Jake lo strano ragazzo che arriva da “Prima” e da un altro mondo, Marten, Walter, L’uomo in nero, il lungo inseguimento nella città fantasma di Tull prima e sotto le montagne tra i lenti mutanti dopo, il tutto è un viaggio, avanti verso la Torre, e indietro nel passato di Roland.

    King delinea magnificamente il giovane Roland, il modo in cui il suo mondo è andato avanti, l’odio per Marten, e gli insegnamenti di Cort, fino al loro scontro, descritto da King come il primo di tanti tradimenti…eppure epico da morire :D
    Un romanzo magnifico che si conclude con un capitolo che è un'unica, lisergica tirata, talmente ampio e potente da fare capire a noi (Fedeli) lettori, e a Roland, l’ampiezza dell’universo, il nostro essere microscopici, e quanto sia importante la Torre in tutto questo.

    Un romanzo fantastico, che emotivamente ti colpisce ancora fortissimo ad ogni svolta, ed è solo l’inizio di un lungo viaggio, lunghi giorni, felici notti, e piacevoli letture :D

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    CASSIDY said on May 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La Torre Nera. L'ultimo cavaliere, Stephen King

    "Non c'era colla capace di ridurre le smagliature del mondo."

    Avendo in famiglia un fan sfegatato di King, leggere la saga della Torre Nera è sempre stato per me un dovere morale che pendeva sulla mia coscienza da tempo. Diversi anni fa prova ...(continue)

    "Non c'era colla capace di ridurre le smagliature del mondo."

    Avendo in famiglia un fan sfegatato di King, leggere la saga della Torre Nera è sempre stato per me un dovere morale che pendeva sulla mia coscienza da tempo. Diversi anni fa provai a cimentarmi nell'impresa ma mi bloccai all'inizio del quinto libro. Un vero peccato, a pensarci bene, visto che la saga è composta complessivamente da sette libri.
    Da allora il rifiuto è stato pressoché totale. Non ho mai apprezzato lo stile di King e i diversi tentativi fatti con alcuni suoi romanzi mi confermavano la mia teoria.
    Quest'anno ho un particolare slancio nella lettura: vado molto speditamente e sono riuscita a barcamenarmi tra letture che un tempo avrei definito impossibili. Per questa ragione, dunque, ho deciso di dare una seconda possibilità a "La Torre Nera".
    Nella lettura del primo volume sono stata avvantaggiata dal fatto che ricordassi abbastanza bene la trama e questo particolare mi ha aiutato a cogliere nuove sfumature della storia che mi hanno permesso di apprezzarla maggiormente.
    Niente da dire: l'idea mi piace, i personaggi sono carini, ci si affeziona. Le caratteristiche della buona storia ci sono tutte, ma lo stile è sempre quello. Potrei leggerlo mille e mille volte, ma King non cambia. Rimane quell'autore che riesce, a volte, a dare alla scrittura una accezione che solo uno scaricatore di porto sarebbe in grado di rendere. Trovo che la scrittura debba essere sempre, SEMPRE, elevata ad un gradino più alto di quello in cui si trova l'autore stesso. Trovo che essa possa essere colorita, caratteristica, raffinata, noiosa, deprimente, ma mai, MAI, volgare. Ed io, in King, colgo sempre una sfumatura volgare che mi infastidisce. Credo che il suo difetto sia la troppa consapevolezza della propria bravura. Quante gliene direi, se lo incontrassi...
    Per questa ragione, comunque, do quattro stelline. Mi incuriosisce, ho voglia di continuare, ma spero che lo stile alla lunga non mi stanchi, come già è successo in passato.

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    Madame Blanche said on May 7, 2014 | 2 feedbacks

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