Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

L'uomo che allevava i gatti

Novecento mondiale. I grandi della narrativa; 6

By Mo Yan

(155)

| Hardcover

Like L'uomo che allevava i gatti ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Supplemento a Famiglia Cristiana n. 30 del 2 agosto 1998

73 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    "Ma l'esperienza insegna che a giudicare solo l'apparenza si possono commettere gravi errori. L'unica di una persona la si conosce soltanto attraverso la vita, come attraverso la vita si conosce anche la propria anima."
    Di un realismo a tratti commov ...(continue)

    "Ma l'esperienza insegna che a giudicare solo l'apparenza si possono commettere gravi errori. L'unica di una persona la si conosce soltanto attraverso la vita, come attraverso la vita si conosce anche la propria anima."
    Di un realismo a tratti commovente. Ritmo non sempre scorrevole.

    Is this helpful?

    La.Mora said on Oct 16, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Mo Yan, maestro nelle descrizioni.

    Ho trovato questa raccolta di racconti estremamente interessante, profonda e significativa. L'autore, con queste storie brevi, è riuscito a incantare anche me, che di solito ho parecchi problemi con i racconti. Le descrizioni dell'ambiente, delle pe ...(continue)

    Ho trovato questa raccolta di racconti estremamente interessante, profonda e significativa. L'autore, con queste storie brevi, è riuscito a incantare anche me, che di solito ho parecchi problemi con i racconti. Le descrizioni dell'ambiente, delle persone, dei gesti e movimenti sono magistrali, capaci senza dubbio di far venire la pelle d'oca anche al lettore più annoiato. Aborto, rapporto con i genitori, politica, amore...sono i veri protagonisti dei racconti, temi decisamente importanti che Mo sa trattare al meglio.
    Il mio racconto preferito? Esplosioni senza dubbio è quello che mi è rimasto più impresso.

    Is this helpful?

    Eu said on Sep 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Raccolta di racconti scritti molto bene (non a caso l'autore ha vinto il Nobel) ma tanto, troppo squallidi: capisco che ad essere squallida fosse proprio la Cina degli anni che descrive (Rivoluzione culturale, maoismo) ma se tutte le opere di Mo Yan ...(continue)

    Raccolta di racconti scritti molto bene (non a caso l'autore ha vinto il Nobel) ma tanto, troppo squallidi: capisco che ad essere squallida fosse proprio la Cina degli anni che descrive (Rivoluzione culturale, maoismo) ma se tutte le opere di Mo Yan sono così credo che non ci sarà intesa tra noi xD

    Is this helpful?

    Angiemela said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    È una Cina...

    ...rurale e arretrata quella descritta in questi racconti di Mo Yan (premio Nobel 2012), in bilico tra i miti di progresso e modernità della rivoluzione culturale e uno sguardo sul mondo intriso di realismo magico. Il contrasto tra la politica del fi ...(continue)

    ...rurale e arretrata quella descritta in questi racconti di Mo Yan (premio Nobel 2012), in bilico tra i miti di progresso e modernità della rivoluzione culturale e uno sguardo sul mondo intriso di realismo magico. Il contrasto tra la politica del figlio unico e la preferenza per i figli maschi ha risvolti drammatici, la povertà e l'aspirazione ad elevarsi socialmente crea un corto circuito, sono racconti assai malinconici da un paese che fa ancora fatica a conciliare le sue contraddizioni.

    Is this helpful?

    Morena said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Nascere nella campagna poverissima del distretto cinese da cui viene lo scrittore Mo Yan dev'essere una vera disgrazia: l'ambiente da lui rievocato in questi racconti che, ad occhio, contengono parecchi elementi autobiografici, appare durissimo, e no ...(continue)

    Nascere nella campagna poverissima del distretto cinese da cui viene lo scrittore Mo Yan dev'essere una vera disgrazia: l'ambiente da lui rievocato in questi racconti che, ad occhio, contengono parecchi elementi autobiografici, appare durissimo, e non tanto per condizioni materiali di vita, le quali sono, in fondo, quelle di tutti i contadini del mondo con poca terra magra e molto lavoro, quanto per la violenza estrema che serpeggia nei rapporti tra familiari o semplici vicini: alle maniere più che rudi verso i bimbi, che fanno sembrare soavi gli educatori ottusi di Charles Dickens e il plagosus Orbilius oraziano, si aggiungono il malgoverno che dei loro paesani fanno sbirri e funzionarî comunisti. Un mondo sgradevole, dunque, in cui alla miseria, all'insensibilità e all'ingiustizia si mescolano le nuove iniquità della burocrazia e i pregiudizî antichi di secoli, come quello per cui si abbandonano a mo' di stracci le bimbe appena venute al mondo. Eppure c'è anche tanta bellezza in queste pagine: bellezza estrema d'una prosa cesellata e ricchissima, bellezza d'una cura per gli aggettivi quale lo scrivere tirchio e smunto di troppi nostri prosatori non conosce più nemmeno di striscio, bellezza della natura coi suoi ritmi e i suoi colori. Mo Yan è uno scrittore che dà pugni nello stomaco ma subito dopo consola col magistero sovrano della sua scrittura. Una volta tanto, l'Accademia svedese ha concesso il premio Nobel per la letteratura ad uno che se lo merita.

    Is this helpful?

    Asclepiade said on Apr 28, 2014 | 5 feedbacks

Book Details

Improve_data of this book