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L'uomo che allevava i gatti e altri racconti

By Mo Yan

(218)

| Others | 9788806140465

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Book Description

Figli di contadini, orfani, piccole creature senza famiglia: i bambini di MoYan sono al tempo stesso creature in carne e ossa e piccoli fantasmi chevisitano le case degli adulti e le vaste campagne della Cina rurale. Anche sespesso sono schiacciati d Continue

Figli di contadini, orfani, piccole creature senza famiglia: i bambini di MoYan sono al tempo stesso creature in carne e ossa e piccoli fantasmi chevisitano le case degli adulti e le vaste campagne della Cina rurale. Anche sespesso sono schiacciati dalla violenza degli adulti e dalla brutalità delleregole sociali, e sembrano sempre sul punto di soccombere, conservano una loroleggerezza magica, una capacità di aprirsi dei varchi, delle linee di fuga,magari nel sogno e nella fantasia. La forza espressiva di questi racconti, cheuniscono il realismo e la crudezza visionaria di "Sorgo rosso", sta nellaloro capacità di dare rilievo drammatico allo scontro tra le due animedell'uomo, quella misteriosa e incantata e quella miserabile e canagliesca.

74 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Mo Yan, maestro nelle descrizioni.

    Ho trovato questa raccolta di racconti estremamente interessante, profonda e significativa. L'autore, con queste storie brevi, è riuscito a incantare anche me, che di solito ho parecchi problemi con i racconti. Le descrizioni dell'ambiente, delle pe ...(continue)

    Ho trovato questa raccolta di racconti estremamente interessante, profonda e significativa. L'autore, con queste storie brevi, è riuscito a incantare anche me, che di solito ho parecchi problemi con i racconti. Le descrizioni dell'ambiente, delle persone, dei gesti e movimenti sono magistrali, capaci senza dubbio di far venire la pelle d'oca anche al lettore più annoiato. Aborto, rapporto con i genitori, politica, amore...sono i veri protagonisti dei racconti, temi decisamente importanti che Mo sa trattare al meglio.
    Il mio racconto preferito? Esplosioni senza dubbio è quello che mi è rimasto più impresso.

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    Eu said on Sep 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Raccolta di racconti scritti molto bene (non a caso l'autore ha vinto il Nobel) ma tanto, troppo squallidi: capisco che ad essere squallida fosse proprio la Cina degli anni che descrive (Rivoluzione culturale, maoismo) ma se tutte le opere di Mo Yan ...(continue)

    Raccolta di racconti scritti molto bene (non a caso l'autore ha vinto il Nobel) ma tanto, troppo squallidi: capisco che ad essere squallida fosse proprio la Cina degli anni che descrive (Rivoluzione culturale, maoismo) ma se tutte le opere di Mo Yan sono così credo che non ci sarà intesa tra noi xD

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    Angiemela said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    È una Cina...

    ...rurale e arretrata quella descritta in questi racconti di Mo Yan (premio Nobel 2012), in bilico tra i miti di progresso e modernità della rivoluzione culturale e uno sguardo sul mondo intriso di realismo magico. Il contrasto tra la politica del fi ...(continue)

    ...rurale e arretrata quella descritta in questi racconti di Mo Yan (premio Nobel 2012), in bilico tra i miti di progresso e modernità della rivoluzione culturale e uno sguardo sul mondo intriso di realismo magico. Il contrasto tra la politica del figlio unico e la preferenza per i figli maschi ha risvolti drammatici, la povertà e l'aspirazione ad elevarsi socialmente crea un corto circuito, sono racconti assai malinconici da un paese che fa ancora fatica a conciliare le sue contraddizioni.

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    Morena said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Nascere nella campagna poverissima del distretto cinese da cui viene lo scrittore Mo Yan dev'essere una vera disgrazia: l'ambiente da lui rievocato in questi racconti che, ad occhio, contengono parecchi elementi autobiografici, appare durissimo, e no ...(continue)

    Nascere nella campagna poverissima del distretto cinese da cui viene lo scrittore Mo Yan dev'essere una vera disgrazia: l'ambiente da lui rievocato in questi racconti che, ad occhio, contengono parecchi elementi autobiografici, appare durissimo, e non tanto per condizioni materiali di vita, le quali sono, in fondo, quelle di tutti i contadini del mondo con poca terra magra e molto lavoro, quanto per la violenza estrema che serpeggia nei rapporti tra familiari o semplici vicini: alle maniere più che rudi verso i bimbi, che fanno sembrare soavi gli educatori ottusi di Charles Dickens e il plagosus Orbilius oraziano, si aggiungono il malgoverno che dei loro paesani fanno sbirri e funzionarî comunisti. Un mondo sgradevole, dunque, in cui alla miseria, all'insensibilità e all'ingiustizia si mescolano le nuove iniquità della burocrazia e i pregiudizî antichi di secoli, come quello per cui si abbandonano a mo' di stracci le bimbe appena venute al mondo. Eppure c'è anche tanta bellezza in queste pagine: bellezza estrema d'una prosa cesellata e ricchissima, bellezza d'una cura per gli aggettivi quale lo scrivere tirchio e smunto di troppi nostri prosatori non conosce più nemmeno di striscio, bellezza della natura coi suoi ritmi e i suoi colori. Mo Yan è uno scrittore che dà pugni nello stomaco ma subito dopo consola col magistero sovrano della sua scrittura. Una volta tanto, l'Accademia svedese ha concesso il premio Nobel per la letteratura ad uno che se lo merita.

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    Asclepiade said on Apr 28, 2014 | 5 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    Restituisco alla libreria da dove l'ho preso con un po' di dispiacere questi BELLISSIMI....ORRIBILI RACCONTI!!!
    A me piacciono i racconti e i mattonazzi dalle mille pagine in sù.
    Ci sono scrittori che ti stregano con la malia delle tante parole,e s ...(continue)

    Restituisco alla libreria da dove l'ho preso con un po' di dispiacere questi BELLISSIMI....ORRIBILI RACCONTI!!!
    A me piacciono i racconti e i mattonazzi dalle mille pagine in sù.
    Ci sono scrittori che ti stregano con la malia delle tante parole,e scrittori che ti fulminano con la brevità dell'essenziale.
    Questi racconti(letti incuriosita dal titolo,ma non molto convinta
    "Le sei reincarnazioni...."non mi aveva per nulla coinvolto)li ho trovati affascinanti e crudeli.....insomma belli!!

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    asfodelo said on Mar 17, 2014 | 1 feedback

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