L'uomo che credeva di non avere più tempo

Voto medio di 2604
| 275 contributi totali di cui 255 recensioni , 20 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 23/07/17
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Sicuramente sul mio giudizio ha influito l'averlo letto dopo un libro della Nemirovsky. Si, perché, leggi una pagina di quest'ultima e pensi: cavolo, come scriveva bene questa donna! Invece, leggi una pagina di questo libro e ti sorprendi di ...Continua
Ha scritto il 15/06/17
Il tema fondante di questo romanzo, come forse lascia trasparire il titolo stesso, è di certo la necessità, a volte da auto-imporsi, di prendersi il proprio tempo contro la frenesia della vita moderna.E l’autore ci racconta proprio questo, in un ...Continua
Ha scritto il 03/12/16
Boh! Una scrittura mediocre per un libro tetro e banale.... Angosciante e scontato.
Ha scritto il 11/11/16
Da alcune recensione mi era parso di capire che questo fosse uno dei migliori libri di Musso.Penso di aver capito male dato che questo libro è solo mieloso!Guillaume Musso è l'equivalente maschile di Danielle Steel,quando ne hai letto uno è come ...Continua
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Ha scritto il 11/08/16
Mystic Junk
Se fossi stato davvero conseguente, una volta scoperto che il libro che stavo leggendo si occupava di questioni soprannaturali, lo avrei mollato senza pensarci due volte. Ma, evidentemente, sto invecchiando e mi sono un po' rammollito, per cui sono ...Continua
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Ha scritto il Nov 27, 2015, 14:35
Il passato ti riacchiappa in fretta, anche quando hai speso tutta una vita a cercare di allontanartene.
Ha scritto il Nov 26, 2013, 16:36
Dall'origine, più di ottanta miliardi di esseri umani prima di noi hanno vissuto, edificato città, scritto libri e composto musica. Vivi, oggi siamo solo sei miliardi. I nostri morti, dunque, sono quasi quattordici volte più numerosi. Marciscono ...Continua
Pag. 154
Ha scritto il Nov 26, 2013, 16:34
Era una pedina, messa lì in quel preciso istante per partecipare a un evento che andava al di là della sua comprensione. Ma come decidersi ad accettare un mondo in cui la vita e la morte erano iscritte a tal punto nel destino?
Pag. 152
Ha scritto il Nov 26, 2013, 16:33
Lui non sapeva più che cosa rispondere alle sue domande: "Credi che sia da qualche parte in cielo, Nathan? Credi che ci sia qualcos'altro dopo?". Non ne sapeva niente. Non credeva in niente. Non gli restava altro che quella ferita aperta, quel ...Continua
Pag. 85
Ha scritto il Nov 26, 2013, 16:28
Le cose sarebbero potute andare diversamente se non ci fossero stati il denaro, la differenza di estrazione sociale, il bisogno di superare se stesso per dimostrare di meritarla. Troppo preso si era dovuto forgiare una personalità basata sul ...Continua
Pag. 73

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