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L'uomo laser

C'era una volta in Svezia

By Gellert Tamas

(68)

| Paperback | 9788870914061

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Book Description

È il 1991, Stoccolma è sconvolta da attentati a cittadini di origine straniera per mano di un uomo armato di fucile con mirino laser. Il modus operandi è sempre il medesimo, ma il criminale agisce in luoghi isolati, nella notte o con il volto coperto Continue

È il 1991, Stoccolma è sconvolta da attentati a cittadini di origine straniera per mano di un uomo armato di fucile con mirino laser. Il modus operandi è sempre il medesimo, ma il criminale agisce in luoghi isolati, nella notte o con il volto coperto, e riesce ogni volta a far perdere le proprie tracce. Impossibile prevedere la sua mossa successiva, perché le vittime non hanno niente in comune, se non il colore della pelle. Tra i cittadini monta il panico, la polizia viene sommersa di segnalazioni, tutti temono di aver visto la fatale luce rossa e di essere la prossima vittima designata, e le forze dell’ordine, i servizi segreti e lo stesso governo si mobilitano per la più imponente caccia all’uomo mai vista in Svezia dopo l’omicidio del premier Olof Palme nel 1986. In un monumentale racconto-reportage che segue a presa diretta l’indagine attraverso la prospettiva dei suoi protagonisti, Gellert Tamas ricostruisce un caso emblematico della storia svedese e di quella deriva xenofoba nell’odierna società multiculturale che mina le “impeccabili” democrazie scandinave quanto quelle di tutta Europa. Pagina dopo pagina si compone il puzzle del terreno fertile in cui il killer ha potuto operare: è la Svezia della crisi economica degli anni Novanta, dell’improvvisa disoccupazione, della scalata politica dell’estrema destra razzista, che entra in Parlamento con il partito “Nuova Democrazia” grazie a slogan populisti e a un linguaggio volgare, aggressivo, irriverente, che si dichiara più vicino al “popolo”. È un Paese spaventato dalle crescenti ondate di profughi, che non rispetta le convenzioni ONU contro la discriminazione razziale e che in nome della “sacra” libertà d’espressione chiude un occhio al proliferare di organizzazioni razziste, spesso ispirate da un nazismo sopravvissuto fino a oggi dalla Seconda guerra mondiale. Nella pacifica e civile Svezia la violenza è nell’aria, pronta a esplodere nelle dimostrazioni xenofobe tollerate dalle autorità, nella mitizzazione mediatica di leader estremisti che rinnegano le istituzioni con il saluto nazista, nel successo commerciale di una T-shirt inneggiante ai crimini dell’uomo laser. Ma chi era veramente l’uomo laser? Cosa lo spingeva a uccidere? Contro ogni sospetto, non si trattava di uno dei tanti attivisti di questi gruppi, né ha mai avuto a che fare con loro. L’uomo laser era un signor nessuno che la vita, il momento storico e l’ambiente socio-culturale hanno trasformato in un vero e proprio Forrest Gump del male e che ha trovato nel diffuso odio contro gli immigrati uno capro espiatorio ai propri problemi personali. Lui stesso figlio di immigrati dalla Germania e discriminato da piccolo per i propri tratti non svedesi, poi studente modello in una scuola d’élite tedesca, la sua vita è un imprevedibile susseguirsi di alti e bassi attraverso le diverse facce della Svezia dell’epoca: da proiezionista in un cinema a luci rosse a tassista, da speculatore di borsa e yuppie di successo a barbone, da compulsivo giocatore d’azzardo ad abile rapinatore di banche. Di bella presenza, impeccabile nella sua eleganza maniacale, dentro di lui vediamo crescere i disturbi paranoici che finiranno per prendere il sopravvento, i complessi di inferiorità che lo porteranno a cambiare due volte nome fino a diventare John Ausonius, i problemi di socialità che lo condannano a un’infelice solitudine, e la rabbia che lo renderà un nemico giurato di quella socialdemocrazia che premia i “parassiti”. Disturbi che non gli impediscono di superare la visita di leva e di imparare a sparare nell’esercito per poi ritrovarsi guardia armata al palazzo reale – a pochi metri dal re stesso. Vittima e carnefice, incompreso e fanatico, goffo e sprovveduto eppure pieno di risorse, fatalmente condotto da una straordinaria serie di casualità a compiere quello che sembra un cammino predestinato, quasi partorito dalla mente di un ingegnoso romanziere, impossibile non rimanere affascinati e provare sentimenti contrastanti per questo personaggio in cui convivono ingenuità, malattia e potere seduttivo del male. Elaborando la mole di materiale documentario – testimonianze, verbali, articoli di giornale, cartelle cliniche – e intervistando in prima persona le vittime sopravvissute, gli investigatori, i testimoni e John Ausonius, Tamas ricostruisce la storia lasciando spesso la parola ai diretti protagonisti e allo stesso uomo laser, proiettandoci all’interno degli eventi e nella mente del killer. Definito il migliore libro dell’anno da Enquist, come i capolavori del grande autore svedese L’uomo laser dà voce narrativa alla vita reale e indaga i risvolti più profondi di una storia fuori dal comune per sviscerare lo spirito e le contraddizioni di un’epoca.

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Book Details

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  • Paperback 496 Pages
  • ISBN-10: 8870914062
  • ISBN-13: 9788870914061
  • Publisher: Iperborea (Ombre; 6)
  • Publish date: 2012-01-20
  • Also available as: eBook
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